Date simbolo: 28 ottobre

Una Nazione ricca di Storia come l’Italia è piena di date simbolo.
Se ad ognuna fosse abbinata una giornata festiva è probabile che il nostro Pil andrebbe sotto zero in permanenza e la produttività sarebbe ugualmente negativa.
Abbiamo tante date simbolo, ma nessuna data che possa rappresentare un momento di unità e di condivisione.
Allora che ognuno celebri quello che preferisce, si tratta pur sempre di un principio di Libertà.
Quel concetto stesso di Libertà sconosciuto a sinistra che, proprio in questi giorni, con alcuni suoi esponenti, vorrebbe sanzionare penalmente il Saluto Romano.
A settanta anni dalla fine della guerra, quei poveretti stanno ancora ad inseguire un braccio teso.
A proposito: oggi è il 28 ottobre.

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Un’arma in ogni famiglia

Il signor Sicignano, il pensionato che ha sparato per difendere la sua proprietà violata da tre delinquenti, ha espresso una opinione non solo condivisibile, ma che dovrebbe dare il via ad una campagna di informazione e pressione.
Ogni famiglia, ogni casa dovrebbe possedere una pistola, un’arma.
Lo stato non ci difende, anzi preferisce perseguitare i cittadini onesti che dare la caccia ai delinquenti.
Se un bandito entra in casa mia ed io gli sparo, non è necessario spendere tanti soldi per rilevare impronte, traiettorie balistiche e altre menate del genere.
Era entrato con la violenza a casa mia ?
Sì ?
Tanto basta per giustificare la mia reazione.
Fine della storia.
Se ogni famiglia, se ogni casa avesse un’arma, ci sarebbero meno delinquenti in giro ad usare violenza al prossimo ed alla proprietà altrui.
Non solo, ma i cittadini si sentirebbero anche più sicuri sapendo che, ove in difficoltà, un altro cittadino, un vicino, potrebbe intervenire e con uno strumento adeguato a rendere inoffensivo il criminale.
Una campagna che abbia come slogan “un’arma in ogni famiglia” darebbe un indirizzo ben preciso alla volontà degli Italiani di reagire.
E, magari, potrebbe essere questo stato assente, che sperpera miliardi per i clandestini a pagare almeno un’arma per ogni famiglia.

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Perchè a sinistra sono intellettualmente inferiori

Che io non abbia stima nè considerazione alcuna del livello intellettuale di chi vota a sinistra è cosa arcinota.
Ogni tanto mi piace evidenziare le notizie che confermano, prova provata, questa mia convinzione.
Ieri, sul Carlino online, troviamo due notizie del genere.
Nessuna delle due cita la sinistra, Renzi, D’alema o compagni vari, ma entrambe ci dicono come la sinistra operi costantemente nell’errore.
In provincia di Reggio Emilia, nella rossa Emilia di Peppone, una coop aveva, nel suo angolo edicola, posto in vendita il Calendario del Duce 2016.
Pare che alla direzione del supermercato siano arrivate numerose proteste e il calendario sia stato nascosto, per gli amatori, ovviamente, nel nome dei “valori” della coop, fondati sulla “resistenza antifasssisssta.
Chi ha paura di un calendario ?
Ma, soprattutto, se qualcuno a sinistra ha ancora il timore che la vendita di un calendario possa rilanciare il Fascismo, ammette, più o meno consciamente, che le sue idee non valgono nulla e nulla possono davanti ad una par condicio nella diffusione delle opinioni.
La seconda notizia è di stretta attualità.
Sempre in provincia di Reggio Emilia, quindi siamo sempre nella rossa Emilia di Peppone, un pensionato ha scoperto dei delinquenti che armeggiavano per entrare nella tabaccheria sottostante e, presa una pistola detenuta regolarmente, dal balcone di casa ha fatto fuoco.
L’autovettura dei criminali è stata danneggiata, i banditi sono scappati e nel frattempo l’arrivo dei Carabinieri ha consentito la cattura di uno di loro.
Così il possesso di un’arma ha consentito ad un cittadino di sventare una rapina, far catturare un delinquente e mettere i Carabinieri sulle piste dei complici.
Si smentisce totalmente l’assunto dei comunisti circa i divieti al porto ed all’uso delle armi.
Ancora una volta la sinistra combatte dalla parte sbagliata della barricata, perchè hanno ragione Salvini e Buonanno quando dicono che poichè lo stato non ci difende, dobbiamo pensare a riprendere nelle nostre mani anche questa attività.

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Le opinioni non sono MAI reato

L’assoluzione perchè il fatto non sussiste di uno scrittore che aveva invitato (legalmente: istigato) a sabotare la TAV in Val di Susa, contrariamente a tante reazioni che ha suscitato, in me ispira fiducia.
Fiducia perchè, anche se non era certo nelle intenzioni del magistrato, tale sentenza è un precedente importante per il quale, nonostante la presenza di articoli del codice penali e quindi di una legge vigente, l’espressione libera di una opinione non è reato.
Da qui discende che QUALUNQUE opinione non possa essere reato, con o senza leggi Scelba, Mancino o altre futuribili ed in cantiere.
Ma anche NON è reato invitare al sabotaggio fiscale della rai, ad esempio, o della tassa sulla casa.
Come non può essere reato esprimere le proprie libere opinioni sulle tendenze sessuali di una rumorosa e capricciosa minoranza.
E non può essere reato manifestare la propria IDEA sulla priorità da dare a chi è Italiano per nazionalità rispetto agli invasori clandestini.
Insomma, la sentenza di Torino ci consentirà di gestire meglio, con un solido precedente, ogni attacco che dovesse essere portato dai talebani del “politicamente corretto” contro la nostra LIBERTA’ di esprimere idee, proposte, iniziative.
Perchè adesso un tribunale ha sentenziato che le opinioni non sono un reato.
MAI !

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IL CRONISTA MANNARO 2015-10-04 19:05:53

Il sacerdote fa coming out nel sinodo dei vescovi sulla famiglia IL CRONISTA MANNARO

prete-comingout

Un prete non deve avere smancerie sessuali o se le deve fare passare. Io, fedele, non devo pensare che lui possa guardare mia moglie, mia figlia o mio figlio con occhio concupiscente. Poi ci sono anche religioni che invece permettono il matrimonio o la convivenza, semplice.

Il sacerdote fa coming out nel sinodo dei vescovi sulla famiglia IL CRONISTA MANNARO

Le antenate

La fotografia in calce è stata pubblicata ieri su Libero e, forse, anche su altri quotidiani.
Rappresenta un momento dei funerali di Ingrao, corredati, come scrivono, di bella ciao, bandiere rosse e altre amenità del genere.
A me ha colpito questa fotografia, che mi ha fatto prima scoppiare a ridere tanto sono ridicole, ma, soprattutto, perchè parla, più di ogni parola e cronaca, del fanatismo mai sopito a sinistra.

Così non dobbiamo più domandarci da chi abbiano imparato i talebani, abbiamo trovato i loro prototipi.

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IL CRONISTA MANNARO 2015-09-30 14:49:41

Marino imbucato nel viaggio del Papa IL CRONISTA MANNARO

marino

Ma povero Marino… Si meritava questo selfie dopo tutte le vicende accadute nella città della quale è sindaco, che non è Canicattì, ma Roma.. Pensate a Mafia capitale, al funerale Casamonica, ai problemi della sua giunta, ai problemi col suo partito, ai problemi con l’opposizione… Non c’è che dire, è dura

Marino imbucato nel viaggio del Papa IL CRONISTA MANNARO

Buon Ferragosto

Ferragosto è una delle tre-quattro principali Festività religiose che assumono rilevanza anche per tutti i cittadini.
Per quel poco che so e mi interessa sapere della teologia cristiana, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, è la Pasqua la festività fondamentale, perchè rappresenterebbe la liberazione dell’Uomo dal peccato originale attraverso il sacrificio di Gesù Cristo.
Si chiama Pasqua, mutuata da una festività ebraica (direi la fuga dall’Egitto), perchè, se non sbaglio, passione e morte avvennero nel periodo pasquale ebraico.
La festa però più sentita dal Popolo è il Natale che celebra la nascita di Gesù Cristo.
E’ collocato al 25 dicembre, anche se gli studi scientifici indicano marzo come presumibile mese di nascita, per far dimenticare la ancestrale festa delle Saturnalia Romane, una festività popolare, pagana, molto sentita.
Infine abbiamo il Ferragosto, anche qui i cristiani posero, ad hoc, una festività per sostituire la laicissima ricorrenza delle Feriae Augusti, da cui Ferragosto.
Una momento di riposo, che segna (segnava ?) il passaggio dai ritmi lenti dell’estate, a quelli progressivamente sempre più intensi dell’autunno che si avvicinava, durante il quale si dovevano riempire i magazzini per affrontare le rigidità dell’inverno.
Personalmente la festa che più mi piace è, molto banalmente, il Natale, anche se apprezzo una quarta ricorrenza, il Capodanno, con il clima festaiolo del 31 dicembre … ma questo deriva dal fatto che il 31 dicembre è il mio compleanno.
Il Ferragosto ho cominciato ad apprezzarlo negli ultimi trenta anni, da quando sono al lavoro, perchè l’agosto in città è impagabile.
Parcheggi liberi, ritmi lenti, passanti meno isterici, il telefono che tace.
Buon Ferragosto.

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IL CRONISTA MANNARO 2015-08-14 23:56:48

Pubblicato il libro Nato negli anni Cinquanta IL CRONISTA MANNARO

Un libro pubblicato in self-publishing dall’Autore e venduto in tutti i canali di vendita online. Un romanzo in cui si parla della vita di un uomo qualunque nato negli anni Cinquanta, attraverso i suoi ricordi, i suoi amori, le sue passioni. L’Autore ha come fine letterario la scrittura in sé, cercando di renderla semplice cosicché – nella, a volte forzata, semplicità – si possa smuovere l’anima del lettore.

Pubblicato il libro Nato negli anni Cinquanta IL CRONISTA MANNARO