Il Trio BE-BE-BE.

Dopo il vecchio “Berlinguer ti voglio bene”, il comunista benigni (rigorosamente minuscolo) prepara un nuovo film: “Bergoglio ti voglio bene”.
Be, be, be…

IL CRONISTA MANNARO 2015-10-14 17:09:06

IL CRONISTA MANNARO – Blog indipendente su Libri, Attualità, Politica, Cronaca (Autore Gaetano Rizza)L’ebook di Nato negli anni Cinquanta

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Ebbene il romanzo Nato negli anni Cinquanta è disponibile anche in ebook, oltre al formato cartaceo.
Qualcosa da dire sugli ebook: certo un libro digitale non è un libro cartaceo, ma ho provato a leggerlo in questo formato e questo tipo di lettura può avere i suoi pregi: l’impaginazione è la stessa (quasi)

IL CRONISTA MANNAROL’ebook di Nato negli anni Cinquanta

IL CRONISTA MANNARO 2015-09-16 12:20:03

Itinerario umano di un’anima messa a nudo IL CRONISTA MANNARO

Lo stile letterario non è ricercato, ma spontaneo e immediato: la facilità con cui descrive gli avvenimenti coinvolge il lettore nelle più svariate situazioni: nei disagi, nelle sofferenze, nelle angosce ( l’incubo), nelle peripezie (Viaggio al monte Ararat e al capo Nord), ma anche nelle soddisfazioni dei risultati raggiunti che oltre a gratificare le fatiche di Cristiano, lo fanno sentire vivo, forte e pieno di salute (malgrado alcuni avvertimenti di seri disturbi vissuti in passato).

Itinerario umano di un’anima messa a nudo IL CRONISTA MANNARO

IL CRONISTA MANNARO 2015-08-14 23:56:48

Pubblicato il libro Nato negli anni Cinquanta IL CRONISTA MANNARO

Un libro pubblicato in self-publishing dall’Autore e venduto in tutti i canali di vendita online. Un romanzo in cui si parla della vita di un uomo qualunque nato negli anni Cinquanta, attraverso i suoi ricordi, i suoi amori, le sue passioni. L’Autore ha come fine letterario la scrittura in sé, cercando di renderla semplice cosicché – nella, a volte forzata, semplicità – si possa smuovere l’anima del lettore.

Pubblicato il libro Nato negli anni Cinquanta IL CRONISTA MANNARO

Ieri e oggi

Mentre aspettiamo che tutti i penultimatum dell’ultimo mese, si traducano in fatti concreti (io, ovviamente mi auguro che crolli tutta la costruzione sovietica e liberticida dell’unione europea, a cominciare dalla sua moneta) , propongo un intermezzo musicale.
Nel ricercare il video su You Tube della canzone “Dixie” , ne ho trovate innumerevoli versioni.
Ma ho trovato anche altre canzoni che hanno accompagnato film e avventure letterarie ambientate ai tempi della Conquista del West.
Quel West che, per come era interpretato, rappresentava l’America che ho amato, almeno quanto ripudio questa America di Obama, a maggior ragione se questo pessimo presidente, dovesse essere sostituito dalla “vecchia babbiona“, cornificata ripetutamente,  che pare essere il front runner del partito democratico (al peggio non c’è mai fine … infatti in Italia dopo Monti abbiamo avuto Letta e quindi Renzi, il peggio del peggio … per ora).
Ovviamente confido che risorgano i Repubblicani il cui front runner sembra essere Jeb Bush.
Il Bush, però, meno caratterizzante, già governatore della Florida e non del Texas, quel Texas (The Lone Star State) che ha, come suo simbolo, la Campanula Blu, anche se è diventata famosa, grazie a un film, la Rosa Gialla del Texas, celebrata in una canzone.

Una Rosa Gialla da non confondere con il Nastro Giallo ancora oggi usato per auspicare il ritorno dei propri cari (e non solo) partiti per una missione e ancora non tornati, come il nastro giallo che continuo a pubblicare ad ogni post finchè ambedue i nostri Marò non saranno di nuovo a casa, liberi.
Un Nastro Giallo che rappresenta il colore della Cavalleria, anche in Italia (infatti il foulard che faceva parte della divisa del mio squadrone era giallo e ancora lo custodisco in un cassetto) ma qui si parla della Cavalleria degli Stati Uniti, quella celebrata in tanti film di John Ford e John Wayne e, su tutti, la trilogia della Cavalleria con “She Wore a Yellow Ribbon” che in Italia divenne “I Cavalieri del Nord Ovest“.

E non posso dimenticare  la Marcia del 7° Cavalleria (io ho svolto il servizio militare nel 7° Lancieri … più o meno, sempre 7° è) il reparto di George Armstrong Custer.

Infine, per par condicio, Bonnie Blu Flag, una delle canzoni che intonavano le truppe Confederate mentre marciavano o cavalcavano contro il nemico.
Una canzone che conosciamo anche grazie a “Soldati a Cavallo“, sempre con John Wayne e che, contrariamente a quanto molti credono, NON appartiene alla trilogia della Cavalleria per il semplice fatto che tratta di un episodio della Guerra Civile e John Ford non ritenne di includerlo in quella che, invece, voleva essere la celebrazione della Cavalleria di TUTTI gli Stati Uniti (non vi ricorda qualcosa anche per l’Italia, dove continuano a celebrare una sconfitta che divide la Nazione ?) che sostenne le Guerre Indiane, vinte dal Generale Philip Sheridan, sotto la presidenza di Ulysses Simpson Grant.

In memoria dell’America che fu e che mi auguro torni ad essere.

P.S.: Il contributo di Nessie

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Gli ultimi dei Mohicani.

Questo babbalone è tal Germano Elio, in lizza per il premio al Festival di Venezia.
Ma sa che la Mostra del Cinema fu un’ idea di Benito Mussolini, fortemente interessato al Cinema ed alla futura Televisione ?
E che prima del Leone d’ Oro si vinceva la Coppa Mussolini ?

CC, che carriera!

Claudia Cardinale è stata per anni il volto-simbolo del buon cinema italiano. Ripercorrere la sua strabiliante carriera è pertanto, ripercorrere la storia del nostro cinema quando era vero cinema, apprezzato e guardato con rispetto e interesse nel mondo intero. Ma anche la nostra storia e i nostri costumi. Oggi è un’anziana signora, con tanto di nipoti, che ha avuto la fortuna di