Trasformismo senza confini

Non conosco, nel momento in cui scrivo, quale sia stato il risultato dei ballottaggi di ieri e quindi commento una notizia di qualche giorno fa.
Una ventina di neoeletti parlamentari del raggruppamento (che i commentatori si ostinano a definire “della Destra moderata” mentre è la solita ammucchiata di centro e la natura della notizia lo conferma) che una volta era definito gaullista, poi “repubblicano” e faceva capo a Sarkozy e Fillon, si sono staccati dal loro gruppo per darne vita ad un altro vicino alle posizioni del presidente Micron.
Appena eletti, neanche insediatisi, sono subito accorsi in soccorso del vincitore, che per cinque anni sarà padrone della Francia anche se il trionfo annunciato non c’è stato e quindi i padroni del vapore (i soliti affaristi riuniti nelle consorterie finanziarie internazionali ed europee) sono dovuti correre ai ripari facendo uscire allo scoperto le quinte colonne che erano riuscite ad ingannare i dirigenti e gli elettori di un partito che rappresenta l’unica consistente opposizione parlamentare, indebolendola.
Sì, perchè Micron, ricordiamocelo, ha vinto le elezioni, ma rappresenta solo il 15% della popolazione che aspetta di vederlo all’opera e se, come accadde con Hollande, darà pessima prova o sarà sfortunato da incappare in una nuova crisi economica o in un nuovo attentati, la sua forza evaporerà come è evaporata quella del suo predecessore e gli rimarrà solo la possibilità di obbligare i parlamentari a seguirlo fino ad affondare.
Come è stato per il partito socialista l’abbraccio con Hollande.
Così, come puntello ulteriore, non avendo ottenuto quel trionfo che gli era pronosticato, ecco una ventina di traditori degli elettori a pochi giorni dal voto stesso.
Uno schifo evidente che però trova vari precursori e, senza allontanarci tanto, possiamo ricordare il Fini che ha abbandonato Berlusconi nel 2010 irretito dalle stesse sirene o l’Alfano che, colto dalla più classica ubris, ha pensato di poter fare il leader senza quid.
La riforma più urgente resta quella del vincolo di mandato, con la decadenza immediata di chi cambia casacca tradendo gli elettori.
Ma poichè eliminerebbe tutti gli “#enricostaisereno” di questo mondo, probabilmente nessuno lo vuole.
Perchè pensano sempre che saranno loro a farlo agli altri, finchè non si accorgono – troppo tardi – che qualcun altro è riuscito a farla a loro.

Entra ne

Non esiste tolleranza nè democrazia

Negli Stati Uniti da un lato sparano a parlamentari repubblicani e dall’altro cercano di ribaltare la volontà degli elettori  come accadde in Italia con Berlusconi e come, probabilmente gli stessi burattinai, hanno provato a fare in Turchia contro Erdogan.
In Italia la terza carica (sic !) dello stato pretende di imbavagliare Idee ed Opinioni che non le vanno a genio.
E poi immigrazione, deriva morale, perdita totale di Valori, ius soli, vittime di rapine indagate e processate per aver reagito e … basta leggere i giornali e ascoltare la radio ogni giorno per capire che siano ormai giunti alla fine della Storia civile.
Non esiste più nè tolleranza, nè democrazia, ambedue calpestate come sono.
Il moderatismo non paga.
Neppure Bergoglio è disponibile a porgere l’altra guancia e, anzi, al sicuro dietro l’immunità e l’impunità che gli deriva dal suo ruolo, continua a menare fendenti contro la nostra società versa la quale mostra tanto, troppo livore.
E’ giusto, dignitoso e doveroso reagire se vogliamo salvare la nostra Civiltà ed evitare che sia ricordata nella Storia come una delle tante crollate dall’interno per la corruzione dei costumi, la perdita di Identità e di forza morale.

Entra ne

Multe comune di Genova: strozzinaggio ai cittadini

Multe comune di Genova: strozzinaggio ai cittadini

A febbaio 2017 ricevo un verbale dai vigili per eccesso velocità (per il Downtown) con relativa decurtazione di 2 punti dalla patente. Pago subito online €. 132,29 presso il sito del comune di Genova entro i 5 gg per non dover pagare, dopo, un importo sensibilmente superiore.
Stamane vado a ritirare una raccomandata e con grande sorpresa e molto più grande incazzatura scopro che devo pagare al comune (lo stesso a cui ho pagato il verbale di €.

Continue reading Multe comune di Genova: strozzinaggio ai cittadini at Il Cronista Mannaro.

O carne o pesce

Come al solito i sinistrati italiani si esaltano appena un soggetto all’estero prevale contro la Destra.
E’, oggi, il caso di Micron, che sembra avviato ad ottenere una maggioranza bulgara al parlamento con appena il 30% dei voti espressi dal 50% dei votanti (il che significa un seguito del 15% dell’elettorato francese).
Applausi dei sinistrati che, coerentemente, contestavano a Berlusconi il cosiddetto Porcellum che gli dava la maggioranza con il 45% …
Ma Micron stravince per fare cosa ?
E’ qui l’errore, il torto di chi è rimasto a casa, come sempre in tutte le latitudini.
Micron non dice cosa vuol fare, a parte la dichiarazione di amore per l’unione sovietica europea e, quindi, per la Merkel (de gustibus … ma sappiamo che i gusti del neo presidente francese sono, come minimo … stagionati).
Micron non è nè carne nè pesce, è stato ministro di Hollande salvo poi darsela a gambe appena ha visto scricchiolare il potere.
E’ stato funzionario di una banca d’affari, attraverso la quale ha sicuramente respirato l’atmosfera rarefatta del vero potere nascosto ai più.
E’ il fiduciario in Francia di quel potere e ne risponde direttamente a Bruxelles.
Ma non sappiamo cosa voglia fare.
Probabilmente sarà solo la cinghia di trasmissione delle direttive del soviet e delle consorterie.
I francesi hanno fatto un bell’affare !
Analogamente la May ha perso quando avrebbe dovuto stravincere, ma ciononostante i laburisti del vetero socialista, tassatore fanatico, Corbyn non hanno vinto.
Gli Inglesi si sono salvati per il rotto della cuffia, dimostrandosi come sempre meglio dei francesi, ma anche lì la May ha dimostrato di non essere nè carne nè pesce.
Con la porta sbattuta in faccia sul negoziato dal soviet europeo, avrebbe dovuto schierarsi senza riserve con Trump, anche sul clima, evitando di tenere i piedi in due staffe.
Non l’ha fatto e anche per questo è stata punita.
In Italia il Centro Destra ha dato qualche distinto segnale di risveglio, soprattutto grazie alla coerenza della sua posizione in materia di immigrazione, euro e tasse.
Gli elettori sanno che Salvini e la Meloni non sono disponibili ad inciuci con Renzi, a differenza di Berlusconi che, comunque, rappresenta ancora un tassello essenziale per il Centro Destra,
Ma anche il Cav deve smetterla di non essere nè carne nè pesce e seguire Salvini e la Meloni sulla strada della coerenza contro l’immigrazione, la perdita di Identità e Sovranità strettamente connessa alla sudditanza al soviet europeo e sulla riduzione drastica delle tasse.
Solo così, mostrando coerenza e caratterizzando il proprio messaggio politico in alternativa e contrapposizione totale con quello cattocomunista, potrà recuperare i troppi elettori del Centro Destra che, sbagliando, hanno creduto di trovare in Grillo l’alternativa al regime e creare quel rapporto di fiducia con gli elettori venuto meno dalle troppe promesse sacrificate alla “responsabilità” e al “moderatismo”.

Entra ne

Questa democrazia ha fallito

Democrazia, letteralmente, significa potere al Popolo.
Un potere che per non trasformarsi in oclocrazia, cioè nella manifestazione degli istinti più bestiali, deve essere applicata con delle regole.
All’inizio erano i nobili, i patrizi, quelli che potevano avere un livello di cultura adeguato a dirigere una comunità.
Si applicò quindi un criterio economico, perchè lo stato era mantenuto da chi pagava le gabelle, quindi chi pagava, più pagava, più aveva diritto di influire, visto che erani i suoi soldi ad essere utilizzati.
Il voto universale ha fatto saltare quelle prime regole che peraltro avevano consentito un notevole progresso di tutto l’Occidente.
Votarono quindi tutti, ignoranti e colti, poveri e ricchi, purchè appartenenti alla stessa Gente e purchè uomini.
Arrivò quindi anche il turno della concessione del voto alle donne, poi ai diciottenni e adesso c’è chi vorrebbe concedere il voto, tramite il barbaro ius soli, anche agli immigrati, profondamente estranei alla nostra Gente, alla nostra Nazione, al nostro Popolo.
E’ però saltato anche il principio del governo a chi vince.
Non sto a dilungarmi sull’ignobile ribaltone ordito ed eseguito contro Berlusconi nel 2011, ma vediamo che dopo il voto referendario della Brexit, dopo la vittoria di Trump, persino dopo le elezioni di giovedì nel Regno Unito sono proliferati movimenti e raccolte di firma online che chiedevano di ribaltare la volontà popolare espressa dal Popolo e contro Erdogan in Turchia hanno tentato un autentico colpo di stato militare e continuano a minacciare di processarlo davanti alle corti onu (e figurarsi quanto imparziali !).
In Italia abbiamo toccato il fondo (forse …) con quattro primi ministri nominati da un presidente della repubblica eletto per giochini di potere e senza alcuna investitura popolare.
Pur di impedire al Popolo di esprimersi affossano ogni possibile accordo sulla legge elettorale e adesso si parla addirittura di voto a maggio, cioè tre mesi DOPO la scadenza di febbraio.
Le consorterie affaristico finanziarie, una autentica Spectre mondiale ben peggiore di quella dei film di James Bond, pretendono di governare senza voto e ci riescono grazie all’ignoranza, all’egoismo, alla mancanza di Valori di tanti elettori.
Perchè non è possibile che un improvvisato tecnocrate, che risponde non al Popolo ma all’oligarchia finanziaria, riesca, con il coro unanime di chi dirige le informazioni, ad essere presidente di Francia e poi vedere tutti precipitarsi sul suo carro.
Non è possibile che per un paio di bombe, un Premier uscente britannico perda il 20 per cento in un mese (ma non a favore del British National Party o di Ukip, bensì di un risorto partito laburista guidato da un vecchio socialista, amico degli arabi e gabelliere incallito !!!).
Non è possibile che a reti unificati tutti si spellino le mani per applaudire un gesuita che parla della dignità del lavoro quando, con la scusa dell’essere “pastore di anime” e di studiare “la parola del Signore”, probabilmente non ha mai lavorato in tutta la sua vita e con un livore manifesto contro la “opulenta” società occidentale, che, parafrasando l’amico Starsandbars, ama talmente i poveri che vuole renderci tutti poveri con la balla dell’accoglienza dei clandestini.
Non è possibile che siano trasformati in modelli e maestri di pensiero nani e ballerine, guitti e menestrelli.
Quella a cui assistiamo non è democrazia è la peggiore manifestazione di una oclocrazia nelle mani di una oligarchia mascherata.
E allora ?
Chi può, chi ha voglia, agisca.
Chi non può, chi non ne ha voglia cerchi di difendere in ogni modo i suoi interessi personali, limitandosi almeno a sostenere, con il voto, con contributi economici, chi si propone di restaurare una vera democrazia.
E in Italia non vedo altri che Salvini e la Meloni, per quanto, per i miei gusti e probabilmente per le necessità della nostra Patria, siano sin troppo istituzionali e … moderati (absit iniuria verbis).

Entra ne

Le Mont Saint Michel, report di un viaggio che non farò

Le Mont Saint Michel, report di un viaggio che non farò

Volevo fare un altro viaggetto. Volevo andare a Le Mont Saint Michel, sarei partito lunedì prossimo, all’alba, per arrivare non dico nella stessa serata, come mi sarebbe stato possibile con il mio ex Macinator, ma anche in due tappe.
Ma dopo vari “vado, non vado” e aver preparato il Trecentino con gps, bauletto, tasche laterali posteriori, tanica carburante di riserva, tagliando etc, oggi avrei deciso che non partirò.
Con la moto non ci avrei pensato due volte.

Continue reading Le Mont Saint Michel, report di un viaggio che non farò at Il Cronista Mannaro.

Di sconti si muore

Mentre continua la propaganda che le multinazionali promuovono per cercare di indurre i cittadini intellettualmente più deboli che Trump abbia torto nel rispettare le promesse elettorali come l’uscita dall’accordo sul clima, in Italia il governo continua ad annodare il nodo scorsoio del debito pubblico alla gola di tutti noi.
Non bastano i 2300 miliardi di debito già accumulato, ecco che, tramite i soliti megafoni dei media di regime, viene presentata come una bella notizia la scelta di chiedere, ancora una volta, uno “sconto” ai vincoli di Bruxelles. 
Il ministro Padoan, infatti, ha richiesto una riduzione che è pari a circa 9 miliardi dalla riduzione della spesa pubblica.
Questo significa che mette in conto di aumentare ancora il nostro debito, mettendo sempre più la testa sul ceppo del boia europeo.
A parte il fatto che uno stato con la “S” maiuscola decide in autonomia il proprio bilancio e non si umilia ad andare con il cappello in mano a fare il giro tra Berlino e Bruxelles, lo “sconto” non è altro che un maggior debito caricato sulle spalle dei nosstri figli e nipoti.
È certo che lo “sconto” sarà concesso, perché così si aiuteranno i partiti europeisti a limitare i danni alle prossime elezioni, passate le quali ci ritroveremo come la Grecia, a dover ripagare undebito sempre più alto e sempre più incolmabile, fino ad arrivare a dover cedere anche quel residuo di Sovranità che ci resta, diventendo schiavi della Merkel e dei suoi successori.
A meno che, anche in Italia, non ci si svegli e non emerga un Trump che ci porti fuori dagli accordi a perdere e che stanno trasformando l’Italia nella discarica del soviet, come già sta accandendo con la questione dei clandestini.

Entra ne

Con Trump il clima è finalmente cambiato

La decisione del Presidente Trump di far uscire gli Stati Uniti dall’accordo sul clima è una prima risposta alle baggianate catastrofiste degli ecoambientalisti.
Non credo ad una parola delle loro fosche previsioni sul futuro cui la stampa dà ampio spazio, tacendo sulle opinioni contrarie di altri scienziati.
La questione è più semplicemente di affari, di soldi con le aziende che producono sistemi alternativi a petrolio e carbone che cercano di riservarsi una fetta sempre più grande della torta.
E non capisco perchè noi dovremmo sacrificarci per sostituire delle multinazionali senza anima ad altre multinazionali senza anima.
Del resto basta guardare il listino di borsa a Wall Street (particolarmente Nasdaq) ma anche, nel suo piccolo, quello italiano, per vedere quante siano le società che si sono “buttate” sul business ambientalista.
E le stesse multinazionali del petrolio, come la Exon, si sono dichiarate contrarie alla decisione di Trump, ma nessuno si chiede il perché.
Come nessuno si chiede il perché ad essere favorevole all’accordo di Parigi siano tutte le maggiori industrie, contro le piccole e medie che vedrebbero aumentati, forse in modo insopportabile, i costi e costrette poi a vendere alle maggiori, licenziando personale.
Sono solo affari, non certo preoccupazione per il clima che è solo la foglia di fico per convincere i più creduloni ed avere una massa disponibile a riempire le piazze anche contro il proprio interesse.
Del resto ho personalmente constatato, da quando a Bologna hanno imposto la raccolta differenziata dei rifiuti nel nome dell’ambiente, come il servizio sia peggiorato (i rifiuti restano più a lungo prima di essere raccolti perché, a seconda della loro natura, vengono ritirati solo una o due volte alla settimana) e soprattutto sia molto, ma molto più costoso.
E noi siamo costretti a pagare, sempre di più, mentre quelle società incassano utili sempre maggiori.
Anche la questione dell’ambiente è parte di un filo conduttore che unisce l’invasione dei clandestini finalizzata a sradicare le Tradizioni e l’Identità, anche etnica, dei Popoli e delle Nazioni alle interferenze sulle abitudini alimentari con la propaganda vegetariana e vegana e quella che vorrebbe cancellare i nostri alimenti per “rispettare” chi ci invade.
Unisce una rinnovata pulsione statalista che massifichi e addormenti le coscienze, con l’imposizione di leggi che sanzionano la libertà di opinione e la cui foglia di fico è una presunta battaglia contro il razzismo.
Unisce il tentativo di annientare le Nazioni con la costruzione di oligarchie autoreferenziali, fondate sul potere del denaro, sovranazionali e che soprattutto rifuggono dal sottoporsi al voto popolare e quando il Popolo si pronuncia contro i loro desiderata mettono in moto meccanismi per ribaltare il voto o, almeno provarci.
Come abbiamo visto contro Berlusconi (operazione riuscita), contro Erdogan (operazione fallita) e adesso contro Trump (operazione in corso).
Anche per questo condivido la decisione di Trump di mandare a spendere i catastrofisti ecoambientalisti: significa che possiamo ancora coltivare la speranza di sconfiggere la Spectre che sta ammorbando il mondo.   

Entra ne

Pericolosamente ridicoli

La sinistra, a qualsivoglia latitudine (negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Francia, in Germania, in Italia) è sempre uguale a se stessa: un danno per la Nazione e per il Popolo.
Si riempie la bocca di bontà e i suoi esponenti si pongono da soli l’aureola da santi, premiandosi l’un con l’altro, ma nei fatti sono talmente ridicoli da essere pericolosi.
Perchè non se ne accorgono.
Come disse qualcuno in passato: preferisco un delinquente ad un imbecille perchè il primo ogni tanto si riposa.
Trump aveva fatto una campagna elettorale molto chiara.
Ha vinto e adesso che vuole interdire l’ingresso ai clandestini, cambiare la sanità a carico di tutti, uscire dalla bufala dell’accordo sul clima e impugnare gli accordi a perdere con l’Iran e Cuba (tutti regalini velenosi del suo incompetente predecessore di sinistra) si stracciano le vesti, probabilmente perchè pensano che siano tutti come loro che promettono una cosa e ne fanno un’altra.
Cercano di incastrarlo impedendogli di trovare l’accordo con Putin che ristabilirebbe equilibrio e sicurezza al mondo.
Adesso tirano in ballo quel pericoloso e potentissimo Nigel Farage che, notoriamente, è in grado di interferire in ogni parte del mondo.
Tacciono però sul loro protetto Soros che continua a blaterare contro “i populisti”, così come applaudono al sindaco di New York perchè afferma che non applicherà le direttive di Trump sul clima o sui clandestini, ma quando si tratta di imporre al Popolo che li rifiuta, orde di clandestini mandano la Polizia in assetto antiguerriglia e tramite i prefetti requisiscono terre e case.
E a proposito d’Italia che dire del bulletto di Rignano che, con la sua mania di prendere per i fondelli il prossimo, dimostrando il vuoto totale di argomentazioni concrete compensato solo da un eccesso di salivazione, riesce nella titanica impresa di rendere (quasi) simpatico persino Alfano che lo ha servito per anni e adesso lo ripaga con uno sfottò: sei stato ministro di tutto e hai paura di non arrivare al 5% ?
Pericolosamente ridicoli.

Entra ne