Molestie sessuali? Colpa della Edwige Fenech

Ultime dal #tg2 e dalla #Boldrina: i film con Laura Antonelli, Gloria Guida ed Edwige Fenech, hanno incentivato le molestie sessuali, #bruciamolestreghe #LaMoraleBoldriniana

Il libro FILAMENTI E CAMPI di Gaetano Rizza si può acquistare sia presso il circuito Ibs e IBS (formato tascabile), che presso AMAZON (Prime).

Amazon Prime

Ibs (Formato tascabile)

Anche in formato eBook Kindle

ebook kindle libro FILAMENTI E CAMPI di Gaetano Rizza

Continue reading Molestie sessuali? Colpa della Edwige Fenech at Il Cronista Mannaro.

Mani rosse sulla Federcalcio

L’estromissione dalla fase finale in Russia di calcio, ha scatenato i mai appagati appetiti della sinistra, sempre pronta ad occupare poltrone.
Con la Federcalcio ci aveva provato nel 2006, con la scusa dello scandalo che ha sottratto due scudetti alla Juventus e con la nomina di Rossi a commissario.
Tavecchio, come fece nel 1994 Berlusconi con Ochetto, ruppe loro però il gioco e divenne presidente.
La sinistra, così, gliel’ha giurata e alla prima occasione non manca di punirlo.
L’occasione è l’eliminazione dai campionati del mondo.
Tavecchio, accerchiato e tradito, si è dimesso.
Oggi il coni presieduto da chi Tavecchio non ha mai sopportato cercherà di commissariare la Federazione più importante dello sport italiano.
A difenderla resteranno pochi dirigenti, statuto alla mano.
Ma i veri giochi si apriranno dopo, con l’avvio della procedura per l’elezione del nuovo Consiglio e del Presidente.
E mentre ci sarà chi vorrà esclusivamente sottrarre risorse al calcio, la sinistra politica porterà un nuovo attacco per occupare quella presidenza cui ambisce da anni e che non riesce mai a raggiungere se non con iniziative giudiziarie.
Come alle ultime elezioni, stravinte da Tavecchio, si fa il nome di Veltroni.
Sembra che colui che avrebbe dovuto recarsi in Africa al termine della sua stagione politica, riesca invece ad infilarsi ovunque come prezzemolo.
Del resto è noto che chi non sa fare nulla, può occuparsi di tutto.
Può fare politica, il ministro, il segretario di partito, il sindaco, poi può scrivere romanzi, sceneggiature e poi fare il regista, quindi perchè non potrebbe fare il presidente della Federazione Calcio.
L’importante, per la sinistra, è che su quella poltrona sieda uno dei loro, poi che abbia meriti o non sappia dove mettere le mani, è del tutto secondario.

Entra ne

Viva l’Italia !

Il 4 novembre rimane per me legato alle visite nelle caserme, quando mi appassionavo alle armi belle, lucide e in mostra e salivo sui carri armati senza immaginare che il servizio militare lo avrei proprio svolto in Cavalleria, su un carro armato, sparando autentici cartocci (proiettili) di ogni tipo.
Il 4 novembre era una bella, bellissima Festa per bambini, ragazzi e padri e anche se grondava retorica, era una bella retorica quella che ricordava l’unica guerra (assieme a quella d’Etiopia) dove le Armi Italiani ottennero in proprio una Vittoria autentica, fatta di “sangue, sudore e lacrime” senza prostituirsi al seguito di Armate straniere.
Poi la sinistra impose una retorica peggiore, divisiva, devastante, perversa, dove tutto ciò che era caratterizzato dall’Amor di Patria doveva essere cancellato e cominciarono con il trasformare il 4 novembre in una celebrazione mobile, senza anima (ma ve la vedete la Pinotti che con aria marziale – ?!?!? – deposita una corona al Sacrario del Milite Ignoto ?) prodromica della deriva morale che viviamo di questi tempi con il matrimonio degli omosessuali e lo ius soli incombente.
Ma proprio la deriva odierna ci impone di ricordare il 4 novembre, quel 4 novembre della mia infanzia e adolescenza, per recuperare quei Valori di Nazione e Popolo che sono necessariamente contrapposti ai disvalori dell’internazionalismo, dell’ unione sovietica europea, dell’immigrazione.
Oggi più che mai abbiamo il dovere di ricordare i momenti più importanti della nostra Patria, per tramandare ai nostri figli, ai nostri nipoti un sano Nazionalismo che, tornando a crescere, potrà sconfiggere i cavalieri dell’apocalisse che sono coloro che vogliono, con la sostituzione etnica del nostro Popolo, con la resa e la sudditanza ad un governo straniero emanazione delle consorterie finanziarie e affaristiche internazionali, sopprimere la nostra Identità, la nostra Sovranità, la nostra Indipendenza, la nostra Libertà.

Entra ne

Siamo tutti molestatori

Non se ne può più.
Ogni giorno qualche stagionata attricetta “si ricorda” di essere stata molestata da questo o quel pezzo grosso di Hollywood (produttore o attore,non importa).
Nel Regno Unito un ministro si è dimesso perchè nel 2002 (nel 2002 !!!) aveva osato un approccio con una giornalista (che non lo denunciò) mettendole una mano su un ginocchio (quale audacia !).
La caccia ai molestatori è aperta e così passa in secondo piano la disgustosa storia di un attore di sinistra che molestava ragazzini del suo stesso sesso.
Ma più che la caccia ai molestatori, sembra sia stata aperta, con la complicità degli stessi bersagli che si profondono in scuse, la caccia agli uomini in quanto tali.
E allora diciamo basta alle scuse, a questa gara a schierarsi contro altri uomini fino a quando sulla graticola non finiremo noi stessi.
Chi non ha mai osato un approccio diretto con una donna ?
Chi non ha mai corteggiato una donna, con una lettera, un fiore, un sms ?
Almeno una volta, una sola volta, ci abbiamo provato tutti.
E allora, diciamolo: siamo tutti molestatori.
E finiamola qui.

Entra ne

Mostri in doppio petto

Non sono un dietrologo e non sono neppure un estimatore di Halloween.
Però, quanto meno, mi sento in dovere di offrire alla riflessione alcuni fatti.
Negli Stati Uniti nessuno pensava che sarebbe stato eletto Trump.
Persino i Repubblicani gli sono contrari.
Fa paura perchè ha dalla sua il Popolo e cerca di mantenere le promesse elettorali che vanno contro i nuovi mostri in doppio petto, cioè le consorterie finanziarie e affaristiche che pretendono di dominare il mondo senza sottoporsi al voto popolare (che li boccerebbe, come è stato con la loro vestale Clinton).
Ecco allora che cercano di rimuovere Trump per sostituirlo con qualcuno più malleabile e si inventano chissà quale complotto con i Russi.
Dimenticano che hanno votato gli Americani e che, semmai, il problema non è come sono uscite le notizie sulle e mails della Clinton, ma se sono vere o false.
E sono vere.
Nel Regno Unito il partito che ha portato più voti alla causa della Brexit è stato il Conservatore.
Ed ecco che quaranta parlamentari conservatori e svariati membri conservatori del governo vengono aggrediti da quella che sembra essere oggi la madre di tutte le accuse: molestie sessuali.
E vengono fuori tutte adesso, quando il governo britannico è impegnato a concordare i termini dell’uscita dall’unione sovietica (creatura dei nuovi mostri in doppio petto) che potrebbe anche tracciare la strada per altre, future uscite.
In Italia il Centro Destra è in forte recupero, potrebbe vincere in Sicilia e poi le politiche.
Non sono in grado di attaccare Salvini e la Meloni (ma prima o poi qualcosa inventeranno anche contro di loro) e allora se la prendono, come un disco rotto, con Berlusconi, con il duplice scopo di metterlo fuori gioco da ogni candidatura e quindi di condizionarlo perchè accetti di puntellare un governo di larghe intese con la sinistra, divenuta il braccio politico dei nuovi mostri in doppio petto.
Così, rispolverando un qualcosa già archiviato e dimostrando di non avere neppure un briciolo di fantasia (se non è spiare sotto le lenzuola dal buco della serratura è una improbabile quanto evanescente collusione con la mafia) ecco che cercano di condizionare preventivamente le prossime elezioni (e fanno cagnara contro Trump per il Russiagate !).
Riflettiamo su queste “coincidenze” concentriche e quando ascoltiamo la radio o guardiamo i telegiornali o leggiamo i quotidiani che ci propinano simili sciocchezze, facciamoci una bella risata e voltiamo pagina.
Al voto andiamoci con la nostra testa e non con quella dei nuovi mostri in doppio petto.

Entra ne

Il senso di una camicia nera

Avevo già scritto della scelta di Franco Cangini, padre di Andrea Direttore de Il Resto del Carlino, di farsi seppellire con la camicia nera e del coraggio morale del figlio che lo ha scritto in un editoriale.
Il Carlino ha poi dato seguito, aprendo un dibattito con interventi di uomini di cultura e politici di Destra e di sinistra.
Fortemente spiazzati i Veltroni e i Violante, pertinente l’intervento di Cardini e di Perfetti, fuori luogo Barbera, insulso Battista, ma, come sempre, il pezzo migliore è stato quello di Marcello Veneziani.
Qui sono reperibili online tutti gli interventi sino ad ora svolti.
Ovviamente il dibattito si è potuto aprire perchè Andrea Cangini è Direttore del Carlino, diversamente l’omertà l’avrebbe ancora fatta da padrona.
Il senso della camicia nera di Franco Cangini, per me, vuol dire che anche nell’Italia di oggi non si è completamente perso il senso dell’Onore.
Non lo ha perso Franco Cangini quando ha espresso il suo desiderio e non lo ha perso il figlio Andrea quando, pur potendo comodamente starsene zitto, lo ha riferito e ne ha tratto spunto per un dibattito sul Carlino.
Un dibattito dal quale emerge la pochezza culturale dell’antifascismo in s.p.e. che, ad oltre 72 anni dalla fine della guerra, continua a rimestare negli slogan pavloviani, con personaggi ridicoli che propongono leggi repressive delle opinioni o vorrebbero addirittura distruggere quel che il Fascismo ha costruito, dimostrando di aver paura delle Idee, della Verità ma anche delle realizzazioni che, anche quando costoro non saranno che polvere, resteranno a dimostrare che il Fascismo fece, come tutti i regimi e i sistemi politici che lo hanno preceduto e seguito, delle cose buone da ricordare e conservare e delle cose negative da lasciare al passato.
E a giudicare deve essere solo la Storia, purchè la ricerca storica sia lasciata libera e non condizionata dalla repressione e dalle sanzioni per chi ha idee o trae conclusioni differenti da quelle della vulgata comunista. 

Entra ne

Iniziative boomerang

La storia delle vicende politiche è piena di iniziative boomerang, come riconobbe l’allora segretario del psi Francesco De Martino che, all’indomani delle elezioni del 1976 provocate proprio dal suo partito nella convinzione di ottenere un successo superiore ad ogni altra elezione, si ritrovò con meno voti di prima, schiacciato tra dc e pci e quindi estromesso dalla rivolta del Midas (Craxi e soci).
De Martino, che era anche autoironico come solo i napoletani sanno essere, disse che lui aveva scosso l’albero, ma i frutti erano caduti nel giardino altrui.
Senza arrivare al boomerang sublime di Renzi con il referendum del dicembre 2016, oggi vediamo la cagnara dei cosiddetti antifascisti per una goliardata di cattivo gusto, ma sempre una goliardata.
Ad ascoltare i commenti per strada, dall’edicolante, al bar di cittadini che non si occupano di politica, la lettura di brani del diario di Anna Frank ma anche i toni della polemica, hanno irritato e parecchio, ottenendo l’effetto contrario di creare maggiore attenzione per chi la pensa diversamente.
Un altro boomerang mi sembra essere quello di Di Maio con la sua ostinazione ad attaccare la Boschi che, sicuramente, merita ogni biasimo, ma che ha anche un bel faccino e tra le vuote parole di Di Maio e il suo sorriso furbetto, attira simpatie, soprattutto quando diventa bersaglio di attacchi personali.
Di Maio, invece di perseguire la politica cara a Grillo del dileggio fine a se stesso (non essendo neppure un comico all’altezza) dovrebbe proporci delle idee, dei programmi, dei progetti … se ne avesse.

Entra ne

Più autonomia, più responsabilizzati

Domenica i Lombardi e i Veneti potranno votare per dire se vogliono più autonomia, più competenze, più responsabilità per le loro regioni.

Beati loro, avrei voluto votare anche in Emilia, ma il regime ha paura dell’opinione del Popolo e, da bravi comunisti, preferiscono tenerci all’oscuro e complottare assieme ai loro compari del governo.
Ieri mattina, a Radio anch’io, parlavano appunto dei due referendum.
Ovviamente in chiave critica, anteponendo i costi all’esercizio di un diritto democratico di Libertà.
È paura del voto.
Ma è anche paura di perdere il privilegio di vivere alle spalle delle regioni più produttive.
Infatti le voci contrarie erano praticamente tutte romane e del sud.
Si capisce: se Lombardia, Veneto, ma anche Piemonte, Emilia gestissero le tasse dei propri cittadini altrettanto dovrebbero fare nelle regioni indebitate che, quindi, dovrebbero cominciare ad amministrare bene, senza sperperi.
Un esempio al quale nessuno ha saputo rispondere è stato portato da un assessore lombardo.
La Lombardia aveva deciso di dimezzare il super ticket, ma il governo si è opposto avocando a sè la competenza in materia.
Perché, se poi Gentiloni lo ha lasciato inalterato ?
Intanto Minniti ha chiesto alle regioni di pagare il costo del servizio di sicurezza ai seggi: mai accaduto con la pletora di referendum inutili di Pannella, quasi tutti falliti.
Minniti, ministro dell’interno, è calabrese.
Il presidente della repubblica è siciliano, come il presidente del senato e il ministro degli esteri.
Marchigiani i presidenti di camera e del governo.
La corte costituzionale è composta in prevalenza di meridionali ( come i dipendenti pubblici).
Avrebbero quindi ogni potere per implementare, se ne avessero le capacità le risorse del nostro meridione che sono, forse,superiori a quelle del Nord.
Il clima è migliore, il turismo può contare su splendide spiagge e città d’arte che nulla hanno da invidiare a Bologna o Firenze.
Eppure preferiscono persistere nel pretendere i trasferimenti del denaro delle nostre tasse.
Anche al Trentino Alto Adige lo stato trasferisce molti (troppi !) fondi, ma quando vado sulle Dolomiti vedo che sono ben spesi, hanno creato ricchezza diffusa.
Vado a Selva di Valgardena dall’età di sei anni e l’ho vista trasformarsi da borgo triste di montagna con due soli alberghi fatiscenti, in rinomato centro turistico estivo ed invernale (forse anche troppo frequentato adesso, per i miei gusti).
L’autonomia ha funzionato.
I soldi ricevuti sono stati ben spesi e adesso potrebbero camminare con le loro forze.
Perché si vuole negare questa opportunità alle altre regioni, tutte, come giustamente sostiene Berlusconi ?
L’autonomia costringerebbe alla responsabilizzazione e alla valorizzazione delle risorse.
Non verrebbe meno la solidarietà in caso di eventi disastrosi, ma chi amministra deve portare risultati per i suoi cittadini, per migliorarne sicurezza e benessere, con le risorse locali, non contando su quelle altrui.
Il voto dei Lombardi e dei Veneti di domani è un voto anche per tutti gli Italiani.
Se i referendum avranno successo, sarà un passo importante verso un’Italia migliore. 

Entra ne

L’Italia dell’Onore

Due giorni fa, con un articolo che invito tutti a leggere e rilanciare, Andrea Cangini, Direttore de Il Resto del Carlino, ha reso omaggio a suo padre Franco, che ugualmente fu direttore, recentemente scomparso.
Nonostante il clima del terrore boldrinfianesco che indurrebbe a tacere, soprattutto per chi ha una carriera ancora lunga davanti, Andrea Cangini ha raccontato che suo padre espresse il desiderio di essere sepolto con la camicia nera.
Il figlio lo ha accontentato e ha difeso la memoria, l’integrità e, soprattutto l’Onore di una scelta mai ostentata, ma neppure mai tradita.
Ieri è stato Franco Cardini ad intervenire e altri seguiranno, anche di sinistra (quelli sono tuttologi: hanno da dire su qualsiasi cosa).
Andrea Cangini onorando così la memoria di suo padre è riuscito a mostrare quanto siano ridicole, prevaricatrici, grette e meschine le iniziative di chi, come la Boldrini e Fiano, vorrebbero introdurre costantemente divieti di pensiero, parola, stampa, gestualità, gadgets.
Un Uomo, un Galantuomo, morendo e chiedendo di essere sepolto indossando la camicia nera, ha dimostrato che le Idee non si proibiscono per legge e le Opinioni non potranno mai essere incanalate nei recinti dove la sinistra vorrebbe tenere sotto stretta sorveglianza (magari chiamando come guardiano Schulz ormai disoccupato) un gregge di pecore belanti al suo comando.

Entra ne

Inevitabile una guerra, anzi due

Da ottimista sono convinto del destino che attende l’Umanità.
Da realista sono convinto che il nostro grande destino si realizzerà attraverso sacrifici, lutti e tanto sangue.
Come pensarla altrimenti quando, ogni giorno, si leggono sui giornali notizie che ripugna persino commentare ?
Una palla di lardo coreana minaccia il mondo (sembra un film di Louis de Funes “Fantomas minaccia il mondo”) e fanno vincere il Nobel della pace ad una organizzazione che la mette sullo stesso piano del Presidente degli Stati Uniti.
Un Nobel evidentemente viziato dalla medesima inaffidabilità che, in precedenza, lo ha visto assegnare ad un terrorista assassino come Arafat o ad un tizio appena eletto (e neppure entrato in carica) solo perchè fu il primo negro a diventare Presidente degli Stati Uniti.
In compenso si tollera un regime teocratico in Iran con il quale quel tizio ha sottoscritto un accordo che gli ha permesso praticamente di proseguire nel suo percorso nucleare, mentre in Sud America un certo Maduro, pur essendo seduto su una enorme di stesa di petrolio, affama e uccide il popolo venezuelano, lanciando proclami che, ad ascoltarli, sembrano la caricatura dei tre caballeros.
Quei tre (e non dimentichiamo Cuba che si è solo mimetizzata per aspettare il momento opportuno per riemergere, perchè i comunisti perdono il pelo ma non il vizio) non potranno che essere spazzati via da una guerra, esterna o interna che sia.
Ma un’altra guerra si combatte all’interno di ogni stato civile, dove una minoranza chiassosa e senza Valori, cerca di cancellare il diritto di un’altra minoranza, meno chiassosa ma con solidi Valori ancorati alla Tradizione, cercando di impedire la diffusione delle Idee, delle Proposte, del Pensiero, della Stampa.
E’ un secondo fronte che si apre e che vediamo ogni giorno crescere di intensità e che non può che finire male, perchè se a qualcuno togliete la possibilità di esprimersi quello, legittimamente, passa ai fatti, per affermare il suo diritto di parola e di esistere.
Ed ecco la seconda guerra che prima o poi deflagrerà forse più sanguinosa della prima, perchè sarà combattuta all’interno dei singoli stati.
E poichè non ho dubbi su chi prevarrà, nella prima e nella seconda guerra, al termine, quando dovremo ricostruire dalle macerie, potremo finalmente alzare lo sguardo al cielo e pensare di realizzare quel destino che attende l’Umanità.

Entra ne