La rivincita del film scartato

La scena l’avete vista tutti la notte degli Oscar, che contrariamente a quanto si crede, ormai per i telespettatori americani è  diventato negli anni, un rito stracco e autoreferenziale. Warren Beatty in diretta che annuncia la vittoria di “La La Land”, poi l’imbarazzata correzione in diretta. E l’Academy Award per il miglior film, come è noto, è andato a “Moonlight”,  che con la sua storia

Riti di passaggio in Gennaio

Il nome “Gennaio” deriva dal dio latino-romano Giano (Ianuarius), preposto alle porte, ai ponti, e ad ogni forma di mutamento simbolico e attraversamento: in questo, Gennaio/Ianuarius era un po’ la chiave di volta, aprendo le porte al nuovo anno.

Apre il calendario gregoriano per inaugurare una nuova fase della vita, con giornate i cui cieli di Lombardia, tanto decantati dal Manzoni,

Elleboro, fiore d’inverno

Tra i pochi fiori di questo rigido periodo invernale va segnalato per la delicatezza della candida corolla pendula, l’Elleboro, fiore da cinque sepali appartenente alla famiglia delle ranuncolacee. Ce ne sono di diverse specie: l’Helleborus niger ( o rosa di Natale), l’Helleborus viridis (foto in basso)  (= elleboro verde) , l’Helleborus foetidus(=”cavolo di lupo”), ecc.

L’elleboro

Escher ed Eschermania

Vale la pena di recarsi a vedere a Palazzo Reale a Milano la mostra di Mauritz Cornelis Escher prima che abbia termine il 22 gennaio 2017. E le vacanze natalizie sono l’ideale per farlo.  Molto successo ha ottenuto  questa esposizione aperta a scolaresche d’ogni ordine e grado che possono fruire nel percorso espositivo, di una singolare esperienza percettiva.  Oltre 200 opere suddivise in

Il mondo storto secondo Corona

Chi passa dalle parti di Erto e Casso, i due paesi al confine fra il Veneto e il Friuli, noterà che si tratta di una montagna povera, brulla fatta di case-fantasma di pietra. Casa rese ancora più spettrali dal fatto di essere in buona parte disabitate e dal fatto di essere raggruppate nei due villaggi della desolata valle del Vajont. Benché villaggi adiacenti, si piccano di parlare un

Terra e Mare, rilettura di un classico

Che cos’è un classico? Forse, un libro che non finisce mai di suggerirci qualcosa. “Terra e mare” di Carl Schmitt è un saggetto in formato tascabile della Adelphi, adatto da portare in vacanza e tenere sul comodino. Il suo autore lo pubblicò nientemeno che nel 1942, dedicandolo alla propria figlia di nome Anima. In esso si trovano ancor oggi, molti spunti interessanti di quella “

Il caso Houellebecq e la distopia di Sottomissione

Chi cerca nel libro di Michel Houellebecq “Sottomissione”, un’invettiva  contro l’islam alla Fallaci è sulla falsa pista. Non è nemmeno un’analisi sull’islamizzazione in Europa alla Bat Ye’or autrice di “Eurabia”.

Sottomissione (Soumission), uscito durante gli attacchi terroristici di Parigi (una pubblicità involontaria, di cui l’autore avrebbe forse fatto a meno) non è un testo “islamofobo”. E

Le poesie del Grande Freddo

Siamo entrati tra il 21 e il 22 nel solstizio di inverno. Tutti conoscono Sol Invictus (“Sole invitto”) o in modo più completo Dies Natalis Soli Invicti , un appellativo religioso usato per diverse divinità nel tardo Impero romano: Helios, El-Gabal, Mitra che finirono per essere assimilate, nel periodo della dinastia dei Severi, all’interno di un monoteismo “solare”.La terminologia relativa

Pronto, chi legge? ovvero, la lettura dimenticata

Leggiamo ancora? E quanto leggiamo? Se si tratta della lettura dei giornali, posso anche capire che vi si rinunci: dicono il falso, omettono l’interessante, filtrano e fanno “velina” secondo occulti giochi di potere verso chi li finanzia. Poi oggi con l’informazione fai-da-te che proviene dal web, è più che  normale  che si preferisca ragionare con propria testa, andando a reperire

Tasse e opere d’arte: il Grande Sbaglio di Sgarbi

L’Angelico non si fe’ con Usura

Leggo della legge applicata dal ministro Dario Franceschini sul pagare le tasse con opere d’arte. Soprattutto mi lascia assai perplessa la replica di Sgarbi sul Giornale nel quale plaude all’iniziativa sperticandosi in lodi su Franceschini, da lui giudicato “colto, sensibile, appassionato” nonché “curioso di letteratura e fine scrittore”. E’ troppo per un