La protesta dei prefetti

Ho ascoltato ieri per radio le dichiarazioni del sindacalista dei prefetti che “non ci sta” a subire gli attacchi dei politici.
Si riferiva tanto al leghista vicepresidente del consiglio regionale delle Marche che aveva attaccato il prefetto di Roma che ha imposto un insediamento di clandestini rifiutato dalla cittadinanza, quanto, spero …, ad Alfano che ha rimosso il prefetto di Treviso che ha accolto la protesta dei cittadini.
 Il sindacalista sbaglia a prendersela genericamente con “i politici”, perché avrebbe dovuto invitare i suoi prefetti ad essere meno arroganti e a far rispettare la volontà  del Popolo che devono servire e non quella di qualche politico interessato a trasformare l’Italia in un gigantesco bivacco di gente senza Patria, senza Nazionalità,  senza Identità e senza Futuro perché  ha dimenticato il suo Passato.

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Elio Fiorucci, quello che i media tacciono…

Elio Fiorucci e Signora.

Dite a Don Mazzi, che ne ha celebrato i Funerali, che Elio Fiorucci fu violentemente attaccato dai media e non solo, nel 2010 per questa frase ad X Factor sullo Studio 54 e sulla lobby degli invertiti…

“Era in atto una rivoluzione culturale profonda. Si entrava solo se non si aveva la cravatta, se si era gay, se non si era normali”.

E che recentemente disse:  «Ho sempre trovato mostruoso che si possa affittare l’utero di una donna per poi portarle via il bambino, che peraltro non saprà mai chi è sua mamma, per una forma di egoismo affettivo che però fa un danno enorme sia alla mamma, sia ai bambini che si chiederanno sempre di chi sono figli». 
(ultima intervista rilasciata ad Andrea Scarpa).

Elio Fiorucci, quello che i media tacciono…

Dite a Don Mazzi, che ne ha celebrato i Funerali, che Elio Fiorucci fu violentemente attaccato nel 2010 per questa frase ad X Factor sullo Studio 54 e sulla lobby degli invertiti…

“Era in atto una rivoluzione culturale profonda. Si entrava solo se non si aveva la cravatta, se si era gay, se non si era normali”.
E che recentemente disse:  «Ho sempre trovato mostruoso che si possa affittare l’utero di una donna per poi portarle via il bambino, che peraltro non saprà mai chi è sua mamma, per una forma di egoismo affettivo che però fa un danno enorme sia alla mamma, sia ai bambini che si chiederanno sempre di chi sono figli». 
(ultima intervista rilasciata ad Andrea Scarpa).




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Stormfront

In questi giorni di canicola, anche in montagna, che induce più al riposo che alle escursioni, ho letto che sarebbero state rinviate a giudizio 25 persone con una serie di accuse (istigazione all’odio, violazione della legge Mancino et similia) che avevano partecipato al forum del sito Stormfront.
Non conoscendolo ho cercato “Stormfront” su google e trovato un forum ed un collegamento a www.stormfront.org.
Ovviamente ho cercato di accedere, ma mi appariva il messaggio di errore.
Continuando a leggere di Stormfront ho appreso che, per ordine dei magistrati, il sito è inibito alla visione in Italia.
In sostanza qualcuno ha deciso che i cittadini Italiani non possano prendere conoscenza diretta di quello che veniva scritto e se la condanna sia giustificata.
A parte la mia personalissima idea per cui nessuna condanna è giustificata quando colpisce una opinione, l’aver inibito l’accesso al sito lo ritengo una lesione dei miei diritti all’informazione.
In questo modo sono OBBLIGATO a “nutrirmi” solo per sentito dire, il che è il contrario di ogni corretta informazione.
Oltre a far sorgere il sospetto che quanto venisse scritto, alla fine, non fosse così repellente, ma magari convincente e documentato, tanto da instillare il timore che potesse diffondersi.
Mi domando quindi se sanzionare le opinioni e, fatto ugualmente grave, impedire di conoscere quelle opinioni per farsi un’idea, rispecchi l’ideale di Democrazia e Libertà che dovrebbe informare la nostra repubblica o se, al contrario, non sia l’espressione di un meschino atteggiamento da Grande Fratello che non potrà che ottenere l’effetto contrario a quello voluto.

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La vignetta di Giannelli e il futuro che è già qui

Pare che qualcuno non abbia gradito la vignetta di Giannelli apparsa di recente sul Corriere. E questo “qualcuno” è la solita sinistra, abituata a venir coccolata dai media anche quando manda in malora il Paese. Soprattutto, direi, tenuto conto del trattamento fin  qui ricevuto dalla stampa nei confronti di un governo abusivo  tutto tasse e clandestini.  Che c’è di strano e di non vero in questa vignetta? Eppure un sito assai vicino alla sinistra come Giornalettismo  si lamenta che non faccia ridere. Nemmeno Benigni riesce a strapparmi una risata, ma ce lo dobbiamo sciroppare comunque sulla rete ammiraglia e  al momento,  ci è data solo l’opzione del telecomando.  Perciò, i compagnucci egemoni portino pazienza: ora tocca a loro “non ridere”.

La vignetta di Gianelli non può far ridere semplicemente perché mostra  una prospettiva terrificante che è già alle porte. Anzi, no, ce l’abbiamo dietro casa. Parlano chiaro i fatti di Quinto di Treviso, di Casale S. Nicola, dove inermi cittadini sono stati manganellati da una polizia, agli ordini dello sbirro Alfano. E cioè lo stesso disonesto Ministro dell’Interno che ha consentito la devastazione di Milano in mano ai black bloc, in occasione dell’apertura dell’Expo. Parlano chiaro i fatti di Acerra e di altre piccole realtà ignorate dalla stampa. Parlano chiaro le storie di cittadini  in prima fila ad affrontare il degrado e vittime di soprusi  quotidiani d’ogni tipo.
Per fortuna anche  tra le forze dell’ordine serpeggia il malcontento contro il peggior ministro dell’Interno della storia di una Repubblica ormai al collasso,  come è apparso di recente sul Giornale:

Come è possibile, – si chiede un poliziotto – esserci ridotti a manganellare le nostre madri e i nostri padri, per eseguire gli ordini di ladri e mafiosi che stanno al governo? Ci siamo schierati contro la nostra gente per fare posto ad un centinaio di clandestini, che poi sono gli stessi che ogni giorno troviamo a spacciare per le strade di Roma!”. E poi arriva un appello che ha del clamoroso: “Io mi rivolgo ai miei colleghi: rifiutatevi! Non obbedite agli ordini di un prefetto come Gabrielli, che ha l’unico scopo di fare carriera politica nel Pd”.

Un’altra significativa vignetta però voglio metterla anch’io. E so già che non può far ridere, perché la verità, specie quando è ingiusta e drammatica non può suscitare un cenno di risata nemmeno alle persone più ilari. Eccovela!

Mandiamo un vaffa corale alla corte europea

E’ di oggi la notizia che la corte europea dei cosiddetti diritti umani ha condannato l’Italia a pagare un risarcimento a tre “coppie” di omosessuali perchè noi abbiamo ancora (per quanto ?) una legislazione normale.
Singolarmente, proprio oggi, ne Il Resto del Carlino è stato pubblicato un bellissimo editoriale del Direttore Andrea Cangini che invito tutti a leggere e sul quale riflettere.
Siamo allo sbando, siamo in profonda decadenza se le unioni contro natura trovano persino tutela giuridica.
Se non fosse che, restando in argomento, andrebbero a godere, quei giudici sarebbero da mandare a fare in c***.
Se avessimo un governo serio, se fossimo un Popolo ancora virtuoso e combattivo, da questa europa saremmo usciti da tempo, anzi non saremmo mai entrati.
Poichè siamo perfettamente integrati nel decadente Occidente, non ci resta che attendere che si tocchi il fondo e arrivi qualcuno (di cui già si intravedono le avanguardie nel medio oriente) che raddrizzi la schiena a tutti.




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Patria, Nazione, Identità

In questi giorni siamo costretti ad assistere allo scempio di un governo che, imbelle davanti a Black bloc, devastatori,criminali vari, diventa feroce contro gli Italiani che vogliono difendere la propria terra.
 Il tutto condito dal partito delle tasse e della spesa pubblica, da sempre internazionalista ed antitaliano, il pci/pds/ds/pd,  che ipocritamente inizia un suo convegno con l’inno nazionale e poi per bocca del suo segretario cerca di ingannare qualche boccalone con le frottole della riduzione delle tasse.
È  lo stesso partito,poi, che fa eleggere nelle proprie liste stranieri, in possesso della sola cittadinanza italiana ma non della nazionalità e della cultura che ci appartiene, che manifestano tutto il loro odio verso noi Italiani, pretendendo che ospitiamo nelle nostre case i clandestini o considerando “il minimo” sanzionare con il Daspo chi si oppone all’invasione forzata.
Dobbiamo quindi smuovere le coscienze per una grande sollevazione popolare che restauri Patria,  Nazione,  Identità.

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Il crescendo rossiniano di Renzi sulle tasse

I sondaggi segnano per il bulletto fiorentino la via del tramonto.
All’estero nessuno lo prende sul serio e,come spesso fanno i genitori con i figli un pò noiosi, è stato messo a giocare alla play station,mentre i “grandi” si occupavano della Grecia.
Le sue chiacchiere alluvionali e il suo presenzialismo non ha più alcun effetto.
l’idea sorge così  immediata: inventiamoci l’abolizione dell’imu e la riduzione delle tasse.
In due giorni Renzi ha così  annunciato:
1) l’abolizione dell’imu sulla prima casa ( sarebbe la tasi, ma non possiamo pretendere che Renzi conosca anche l’argomento di cui parla…) nel 2016;
2) la riduzione di ires e IRAP per le aziende nel 2017;
3) la riduzione delle aliquote fiscali sui redditi delle persone fisiche nel 2018.
 Non rendendosi conto del ridicolo, il giorno dopo ha aumentato la posta: 50 miliardi di riduzione delle tasse in cinque anni.
 Mi attendo una edizione speciale del Tg con Renzi che, con lo scolapasta in testa, annuncia l’abolizione perpetua di ogni tassazione … mentre due nerboruti infermieri lo sollevano di peso per caricarlo su un mezzo di soccorso attrezzato per curare chi è  colpito dalla canicola di questi giorni.

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Orrore!

Un irriverente (e sciocco) quotidiano inglese ha pubblicato una fotografia del 1933, nella quale è ripresa l’allora non acora Regina Elisabetta II (all’età  di sei anni …) esibirsi nel Saluto Romano.
Subito polemica.
A dimostrazione che anche all’estero la madre dei cretini e  sempre incinta,  ma, soprattutto, di quanto sia naturale il Saluto Romano, nella sua semplicità e amicizia, tanto da attirare l’anima innocente di una bambina di sei anni.
Quanto alla Regina che dire?
Riaprire la sessione del processo di Norimberga e  proctessatela!

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