Strabismo di Venere

Per venti anni ce l’hanno menata con il presunto conflitto di interessi di Berlusconi e adesso che possono dare il buon esempio per la qualità di vicepresidente della Banca dell’Etruria del padre della ministra Boschi, negano l’evidenza, forse perchè mater sempre certa, pater numquam ?
E sempre parlando di padri e figli, Renzi e la Boschi fecero dimettere il povero (sia pur alfaniano) Lupi per un orologio regalato al figlio.
Che dire ?
Forse la ministra Boschi soffre di strabismo, ovviamente di Venere …

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La VERA Leopolda.

ULTIMA ORA.
Leopolda Mastelloni ha deciso di entrare in politica: “Ueh, da tempo sent chista Leopolda: Leopolda de qua, Leopolda de là ! E, allora, aggio pensà che sogn’io ! “. 
Così il noto comico si candiderà per le prossime primarie del PD.
Forse avremo la Primadonna Presidente del Consiglio…

Ed ora, all’ India, vendiamo pure l’ Industria.

Càspita, ma pure continuiamo a fare affari con lo Stato Canaglia di Brahma, Shiva e Visnù ? Non ci basta che ci abbiano sequestrato i Nostri Soldati, e che ci prendano in giro. Pure le ditte, gli vendiamo.
Facevano bene gli inglesi, a prenderli a pedate.
Ma noi siamo un popolo di servi, ormai.

Non prego per Cossutta.

Sono un pessimo Cattolico, lo so. Ma non ipocrita: dunque, non pregherò per Cossutta. Già a colloquio con Baffone, Pol Pot, Che, Mao ed il Migliore.
Così mi hanno riferito…

Che schifo che fa

Renzi schifa chi specula sui morti.
Una giusta riflessione scaturita evidentemente dopo essersi guardato allo specchio, visto che il suo partito integra abitualmente le sue liste di vedove, madri, orfani, fratelli e parenti di vittime.
Per tacere della disgustosa retorica che vorrebbe giustificare il servizio taxi fornito ai clandestini e l’elargizione della nostra cittadinanza con lo ius soli, speculando sulla morte in mare dei clandestini, soprattutto bambini.

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Sodomia politica

Per impedire al Fronte Nazionale di conquistare qualche regione, i socialisti hanno deciso di ritirare i loro candidati arrivati terzi e di indicare il voto per il rappresentante del partito gollista di Sarkozy.
Analogamente una parte consistente dei gollisti di Sarkozy, in odio verso il proprio leader, ha sostenuto il candidato socialista contro quello Nazionalista là dove questo aveva più possibilità di essere eletto.
Questa operazione, già sperimentata nel 2002 quando al secondo turno delle presidenziali arrivarono Chirac (gollista) e Le Pen (Nazionalista) e i socialisti strabattuti orientarono i loro voti su Chirac, passa sotto il nome di “fronte repubblicano“.
Per me è una squallida operazione di sodomia politica.
La stessa che vide Roosevelt allearsi con Stalin.
Una operazione di sodomia politica nella quale il “dante” è socialista e il “prendente” è gollista.
Apparentemente con vantaggio del “prendente” che vede eletti i propri uomini, ma in realtà salvando il “dante” dall’estinzione che ne scaturirebbe in caso di deciso spostamento a destra dell’asse politico di una nazione.
Ed a proposito di nazione, una simile operazione di sodomia politica la si può ravvisare anche nel millantato “partito della nazione” di estrazione renziana, cioè di un soggetto al quale, con la sua politica di cancellazione della Identità e delle Radici della nostra Nazione (leggere alle voci clandestini, Mare Nostrum e ius soli), non si dovrebbe neppure permettere di pronunciare quella parola.
Ancora una volta emerge come solo le divisioni della Destra politica consentono alla sinistra di sopravvivere, immeritatamente, per continuare a fare danni e renderci tutti più poveri e meno sicuri.

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L’adunata del Sarkollande

Tout le monde est pays. E anche la Francia non fa eccezione, purtroppo. La fiammata che aveva lasciato ben sperare è stata spenta con potenti idranti da servizio d’ordine. Alludo alla strepitosa vittoria del Front National di Marine Le Pen al primo turno per sconfiggere il quale, hanno dovuto vigliaccamente mettere insieme la solita adunata “antifascista”, le menzogne, i ricatti, le minacce, la retorica. Aux armes citoyens! Tutti alle  urne per sconfiggere il mostro brettone coi capelli biondi e gli occhi azzurri. Lo avete sentito Manuel Valls in questi  giorni?
“Ci sono due visioni del nostro Paese”, ha osservato il premier, “c’è la visione dell’estrema destra che, di fondo, promuove la divisione. E questa divisione può portare alla guerra civile”. E poi “c’è un’altra visione che è quella della Repubblica dei valori “. La vera guerra civile, in realtà l’hanno scatenata proprio loro: tutti contro una. Tutto  questo non può certamente  cancellare il risultato clamoroso di domenica scorsa: il Front National della Le Pen è il primo partito del Paese, e per batterlo si devono unire tutti gli altri, turandosi il naso secondo un vetero “frontismo antifascista” da anni ’30. Questo creerà  una tensione e un profondo senso di ingiustizia presso una grossa fetta di elettorato francese. Ma certamente non frenerà l’avanzata prossima ventura del Front.
Del resto avete visto che razza  pastrocchi ha effettuato il Partito di Hollande? Ha chiesto ai suoi uomini di ritirarsi nelle tre regioni dove non avevano alcuna possibilità di vincere al secondo turno, invitando i propri elettori a votare per il candidato dei Républicains (la destra  farlocca di Sarkozy), in modo da sbarrare la strada al Front National.

Incassa l’assist a suo favore con falso fair play il Sarkofago riesumato di fresco: «Tutti i francesi devono gioire – ha detto – l’unità dei repubblicani, il rifiuto di ogni compromesso con il Front National ha permesso questi risultati. Questi principi devono restare nostri anche per il futuro».

In questi giorni si era vantato di non voler fare accordi di “desistenza” con i socialisti, ma la verità è che sono stati questi ad averlo  fatto con lui che ha incassato il tutto,  compiaciuto, senza batter ciglio, senza nemmeno aver avuto bisogno di chiedere… E ora ne trae vantaggio. 
Appare sempre più chiaro che viviamo un sistema di “democrazia” farlocca, truffaldina e autoreferenziale, basata su ammucchiate  raccogliticce altrettanto fasulle. 
La sovranità perduta delle nazioni, che sembrava spiccare il volo proprio a partire dalla Francia,  è ancora lontana e la Matrix eurobabbea ha ancora una volta avuto la meglio. 
I due partiti peggiori della Francia (UMP e socialisti) si spartiranno il bottino di 5 regioni a testa (curioso questo pareggio del 5 a 5).Come i ladri di Pisa. Anzi, no, della Tour Eiffel. 


Questi, al momento i risultati parziali delle elezioni nelle quali, in forza di un meccanismo elettorale perverso, nessuna regione potrà andare al Front, nemmeno quella dove è il più popolare dei partiti.

“È il prezzo da pagare per l’emancipazione di un popolo” – ha commentato non senza una punta di amarezza, Marine Le Pen.

Elezioni Francia/Italia

Ma se una DESTRA formata da Fratelli d’ Italia, Forza Nuova, Lega, Casa Pound, Destra Storace ed altri, vincesse ipotetiche elezioni, il PD inviterebbe a votare Berlusconi i propri trinariciuti elettori ?

I dubbi aumentano

La cassazione ha confermato la condanna di Alberto Stasi per l’omicidio di Garlasco.
Ovviamente non entro nel merito (non mi appassiona il tifo da stadio tra colpevolisti  e innocentisti) mi ha però colpito una tale decisione nonostante la richiesta del procuratore generale (cioè la pubblica accusa) di un rinvio per risolvere una serie (elencate) di incongruenze.
Se ci sono delle incongruenze, denunciate dalla pubblica accusa, vuol dire che la condanna del secondo processo di appello (che seguiva due assoluzioni !) non è “al di là di ogni ragionevole dubbio“.
E a nulla vale affermare che la cassazione non decide nel merito ma solo se il processo si è svolto in modo formalmente regolare: qui si tratta della vita di una persona.
Non ci resta che sperare di non aver mai a che fare con questa giustizia, almeno finchè non sarà stata completamente rivoluzionata e rivoltata.

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Le chiacchiere aggravano i problemi

In questi giorni le prime pagine dei giornali sono occupate dalla vicenda delle quattro banche “risanate” a spese di azionisti e di una parte degli obbligazionisti.
Accuse reciproche tra governo e opposizione, banchieri e associazioni dei consumatori, dipendenti e clienti, Italia e unione sovietica europea.
Il dato concreto è che molte migliaia di cittadini hanno perso molte migliaia di euro e, in taluni casi, anche tutti i loro risparmi.
Un morto suicida è già, purtroppo, realtà.
Il pallonaro fiorentino ha cercato di farsi bello (al solito con i soldi altrui) prima con un decreto “salva banche” addebitando i costi, appunto, ad azionisti e parte degli obbligazionisti e con l’aiuto delle banche amiche (alle quali peraltro andranno gli utili che deriveranno dalla vendita delle banche così ripulite dai debiti), poi promettendo un pelosoaiuto umanitario” a chi avesse perso tutto, in questo modo sconfessando la logica stessa del suo intervento “salva banche”.
Questo accade a non essere nè carne, nè pesce, a voler tenere i piedi in due staffe: non si ha una stella polare da seguire con coerenza.
Non entro nel merito della vicenda, evidenzio solo che, ancora una volta, questo governo di chiacchieroni cinguettanti, tutta apparenza e niente sostanza, si è mostrato del tutto inadatto (e in modo totalmente imbarazzante) ad affrontare una situazione concreta e non virtuale.
Appena si esce dall’ambito della play station Renzi e i suoi affondano miseramente, non avendo alcuna esperienza di cosa voglia dire lavoro, sacrificio, risparmio.
Per governare una nazione non basta essere giovani (o negri, o donne …) bisogna anche averne le qualità, l’esperienza di vita e lavorativa.
Il ragazzotto di Rignano, alle prime vere difficoltà, ha dimostrato tutti i suoi limiti.

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