Non passi lo straniero !

Cento anni fa, il 24 maggio 1915, l’Italia entrò in guerra contro l’Impero Asburgico e la Germania.
Un anno dopo Sarajevo e lo scoppio della guerra tra Francia, Inghilterra e Russia da una parte e gli Imperi Centrali dall’altra, l’Italia fece la sua scelta di campo, cambiando l’alleanza sottoscritta con Austria e Germania.
Dopo quattro anni di guerra, il 4 novembre 1918 fu firmato l’armistizio e l’Italia potè celebrare la sua unica vittoria bellica dopo Roma e Venezia.
Ma quel 24 maggio 1915 non lo si sapeva, la guerra era una incognita, era e sarebbe stata in misura ancora maggiore rispetto ad ogni previsione, morte, miseria, lutti.
Ciononostante il Popolo Italiano, chiamato a combattere, non si tirò indietro (anche se alcuni disfattisti – naturalmente a sinistra nell’allora partito socialista – e disertori ci furono e furono puniti … e oggi riabilitati !) segno che anche solo cento anni fa i Valori che permeavano la nostra Patria erano ancora solidi, forti, radicati.
Cento anni fa lo straniero era il nostro vicino di casa al di là delle Alpi e lo spirito patriottico seppe cacciarlo anche da quei territori che occupava da decenni ma che erano Italiani, storicamente e culturalmente.

Quanto è cambiata l’Italia in cento anni !
E non certo in meglio.

Quello spirito patriottico si è dissolto nei lussi, nelle convenienze, nell’egoismo delle più intime perversioni, nell’oblio degli strumenti di distrazione di massa come televisori, smartphone, computer.
Così uno straniero ben peggiore, crudele ed estraneo di quello contro il quale i nostri nonni combatterono cento anni fa, viene accolto in Italia, gli si spalancano le porte con la benedizione di cariche di stato e religiose.
I nostri nonni, che morirono per la Patria, si vergogneranno di noi, ma io sono convinto che nei cuori e nelle teste di molti di noi continuino ad albergare le antiche Virtù.
Abbiamo solo bisogno di una Guida che sappia unirci e organizzarci per la riscossa.
Nel frattempo possiamo fare il nostro dovere evitando di assecondare i distruttori della Patria, occupandoci di arricchire noi stessi preparandoci alla rivoluzione che potrà restaurare quelle antiche Virtù che nei nostri nonni erano evidenti.
Viva l’Italia.
Ma non quella dei Renzi, delle Boldrine e dei Bergogli.
VIVA L’ITALIA DEL 24 MAGGIO 1915 !


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Inizia l’esproprio… dei palazzi storici

Udine, profughi in una villa del ‘700 all’insaputa del proprietario. Un gruppo di profughi è stato destinato in una villa del ‘700 a Udine. Ma il proprietrio si ribella di Mario Valenza

Profughi in casa a sua insaputa. A Udine, il conte Francesco Lovaria tra i proprietari di villa Lovaria a Pavia è rimasto colpito quando ha scoperto che nella sua abitazione ci fossero 38 profughi. La villa, come spiegano i suoi discendenti al Messaggero Veneto, non è attrezzata per essere un albergo nè un campo profughi. Così l’avvocato Maurizio Miculan ha chiesto al prefetto di revocare qualunque atto che possa concedere ospitatlità ai profughi e di “evitare qualsiasi utilizzo diverso dalla propria storia e dalla propria destinazione nonché contrario alla legge che prevede che i beni culturali non possano essere distrutti, deteriorati, danneggaiti o adibiti a usi non compatibili con il loro carattere storico o artistico oppure tali da recare pregiudizio alla loro conservazione”.

“Il conte – ha aggiunto l’avvocato – ovviamente non ha nulla contro i profughi nei confronti dei quali ha manifestato la massima condivisione per il dramma umano che stanno vivendo ma – precisa il legale Miculan – ritiene anche che un bene storico e artistico come villa Lovaria debba essere tutelato nel rispetto della legge vigente. L’auspicio quindi è che si trovino soluzioni diverse per l’ospitalità”. Miculan inoltre avrebbe presentato denuncia e querela per Alessandro Viscovich nominato erede da un nipote di Lovaria che avrebbe stretto un patto con la Corce Rossa per utilizzare la villa a fini umanitari.

Il Tramonto d’ Irlanda.

Spaccati, o Terra d’ Irlanda, apri le Tombe dei Tuoi Soldati che combatterono contro i Protestanti, in Casa oppure nella Confederazione degli Stati Americani, o come Volontari per il Messico Cattolico nel Battaglione San Patrizio.
Sorgete, Morti d’ Irlanda, intorno alla Bandiera Fedele al Papa, Verde Irlanda e Bianco/Oro di San Pietro ! Come per il Comandante Collins e per il Comandante Sands, che furono traditi, è arrivato il momento del nuovo Tradimento. Tu, Terra d’ Irlanda, che amo come la Romania, rivoltati contro satana ed i suoi inviati !
Apri le Tombe dei Tuoi Soldati !

Il Tramonto d’ Irlanda.

Spaccati, o Terra d’ Irlanda, apri le Tombe dei Tuoi Soldati che combatterono contro i Protestanti, in Casa oppure nella Confederazione degli Stati Americani, o come Volontari per il Messico Cattolico nel Battaglione San Patrizio.
Sorgete, Morti d’ Irlanda, intorno alla Bandiera Fedele al Papa, Verde Irlanda e Bianco/Oro di San Pietro ! Come per il Comandante Collins e per il Comandante Sands è arrivato il momento del nuovo Tradimento. Tu, Terra d’ Irlanda, che amo come la Romania, rivoltati contro satana ed i suoi inviati !

Apri le Tombe dei Tuoi Soldati !




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Con gli occhi bendati verso la fine

L’esito del referendum in Irlanda che apre le porte alle unioni tra omosessuali è l’ultimo segnale che indica come la nostra Civiltà sia ormai giunta al capolinea.
Se guardiamo alla Storia vediamo che tutte le civiltà che sono sorte, arrivando anche al vertice, poi sono crollate immancabilmente perchè, perdendo i Valori fondanti della loro Tradizione, hanno perso quella forza interiore che ne aveva reso possibile i trionfi.
Dall’Egitto a Roma, dai Greci alle civiltà dell’America centrale, tutti hanno dovuto soccombere davanti alla pressione di popoli che quelle virtù, da loro abbandonate, avevano ancora ben chiare.
Così nel nostro Occidente si urla istericamente se uno butta la cicca di una sigaretta per terra, ma si spalancano le porte, con la benedizione di cariche dello stato e religiose, a orde di stranieri con usi, costumi, fedi, caratteristiche ben diverse delle nostre e per i quali, magari, uccidere una figlia è un fatto non solo legittimo, ma anche doveroso in determinate circostanze.
Abbiamo un esercito predatore che sta conquistando terreno ai nostri confini, eppure siamo così rammolliti da rifiutarci di organizzare una missione militare di terra, unica che potrebbe realmente fermarlo.
E quando in passato un intervento è stato organizzato grazie alla lungimiranza di alcuni autentici Leaders (Bush, Berlusconi, Blair, Aznar, Koizumi, Howard) chi era loro ostile ha fatto talmente tanto chiasso da impedire il buon esito della missione, imponendo ai nostri soldati di combattere con mani e piedi legati per evitare gli inevitabili danni collaterali di ogni guerra che colpisce i civili, quegli stessi civili oggi, senza remore, colpiti cento volte tanto dall’avanzare dell’Isis.
E popoli che si credevano forti e con un alto senso dei Valori, preferiscono unirsi al coro fornendo il loro contributo alla diffusione di una sistema perverso e senza futuro.
Allora che nessuno si lamenti se l’Isis arriverà in europa e se non troverà resistenza.
Alcuni non saprebbero come fare e chi saprebbe come fare, ormai disgustato, si volterà dall’altra parte.
Chi vuol essere lieto sia, del doman non c’è certezza.



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Padoan e i conti

Ho letto che il ministro delle tasse, Padoan, avrebbe criticato la corte costituzionale per la sentenza con la quale ha dichiarato illegittimo il blocco delle rivalutazioni deciso da Monti e Fornero e difesso da Letta e Renzi.
Il quale Renzi, furbetto come solo un volpino può essere (o crede di essere) ha usato le parole come vasellina per entrare più facilmente nel portafogli dei nostri poveri Vecchi.
Ma Padoan si è superato.
A lui non interessano le difficoltà quotidiane dei nostri Anziani, a lui interessano i “conti”.
Ma, allora, anche lui non sa far di conto, perchè se è vero che i clandestini ci costano un miliardo l’anno, ecco che, con estrema facilità, avrebbe potuto trovare un altro miliardo per i nostri Vecchi che sicuramente meritano più dei clandestini.
Scommetto poi che non sarebbe difficile trovare nelle pieghe del bilancio dello stato altri 15 miliardi sperperati per cause analoghe (cooperazioni, sostegno a nani e ballerine, soldi alle ong – che se sono “non governative” perchè mai dovrebbero ricevere soldi da un governo ? Troppo facile voler fare quel che si vuole con i soldi altrui ! – consulenze “amicali” …) in modo da restituire, come dovuto, TUTTO a TUTTI.
Mi piacerebbe che i nostri Vecchi, invece di fare acquiescenza, si organizzassero per portare il governo davanti ai tribunali inchiodando Renzi e Padoan con milioni di cause.
Fratelli d’Italia ha, per la bisogna, messo a disposizione assistenza legale gratuita per chi lo volesse :

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Affondare i barconi, respingere i clandestini

Io non so se il marocchino arrestato come presunto complice dei terroristi del Bardo sia effettivamente colpevole o meno.
So, però, che lui e tutti i clandestini che infestano le nostre città sono un pericolo.
Certo, fare di tutta un’erba un fascio è sbagliato, ma una vita tranquilla, pacifica, nel rispetto delle leggi, dei costumi, della religione, della Tradizione di noi Italiani non mi sembra sia alla portata di costoro.
Il dodicenne che ha pestato una coetanea perchè indossava un crocefisso al collo e un altro minorenne che ha rimosso il crocefisso dall’aula sono solo le ultime notizie di un comportamento che, supportato dal numero, stravolge le nostre abitudini e ci mette in pericolo.
Sì, perchè singoli immigrati potrebbero anche essere assorbiti.
Da individui isolati sarebbero costretti, volenti o nolenti, ad integrarsi per vivere ed essere accettati.
Ma quando arrivano orde di clandestini, famiglie intere e allargate, tribù, allora è più forte la volontà e la capacità di resistenza e l’indisponibilità ad accettare usi e costumi della Nazione ospitante, nella quale dovrebbero integrarsi.
Allora c’è una sola soluzione: impedire nuovi sbarchi di clandestini, con buona pace delle Boldrine e dei Bergoglio.
E per impedire nuovi sbarchi c’è un solo modo: l’uso appropriato delle Forza Militare Navale.
Affondando i barconi nei porti e respingendo, riportandoli ai porti di partenza, quelli che riuscissero a partire.
Contemporaneamente, con le Forze Militari di Terra è necessario bonificare il territorio.
Ma questo governo non lo farà mai, quindi la nostra salvezza è nel cambio di governo a favore di chi non ha grilli per la testa come il reddito di cittadinanza, lo ius soli o le missioni Mare Nostrum o Triton.

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REPUBBLICA CECA, FARO DI LIBERTA’ NEL CUORE D’EUROPA.

Già alcuni anni fa, dopo il referendum che sanciva il “No!” ai minareti e alle moschee in Svizzera, scrissi un articolo elogiativo nei confronti dei nostri vicini di casa elvetici:

http://www.congredior.eu/ita/?p=41

Oggi spendo le stesse parole di ammirazione nei confronti della Repubblica Ceca, una Nazione che sta dimostrando di essere forse la più grande speranza dell’intera Europa, il simbolo di una voglia di riscatto e di libertà dalla minaccia islamica che non ha confronti in tutto il Vecchio Continente. Certo, le vittorie del Front National in Francia, il crescente consenso di cui godono la Lega e Salvini in Italia, la presenza ormai consolidata di Geert Wilders sulla scena politica olandese e l’emergere di PEGIDA in Germania e in altre Nazioni, ci fanno capire che l’ondata anti-islamica sta crescendo in tutta Europa. Il politically correct è ormai sul viale del tramonto e l’Europa intera ne ha le palle piene di vedersi invadere da orde di musulmani gonfi di odio e di risentimento nei confronti di chi, generosamente, ha dato loro lavoro, istruzione, sanità efficiente, alloggi dignitosi e si vede ricambiare con l’odio e il Jihad.

Ma la Repubblica Ceca ha una particolarità che la rende, per certi versi, differente dalle altre Nazioni europee: qui l’atteggiamento ostile nei confronti dell’Islam viene apertamente espresso dal 75% della popolazione, a fronte di un’immigrazione islamica assolutamente irrilevante, circa 15.000 persone, vale a dire meno dello 0,1% della popolazione. Per rendersi conto di tutto ciò invito i lettori a cliccare sul link sottostante, tratto da un importante e “storico” sito anti-islamico:

http://www.barenakedislam.com/

nel quale potranno leggere diversi interessantissimi articoli sulla, per così dire, “attitudine anti-islamica” della Repubblica Ceca:

http://www.barenakedislam.com/2015/02/15/czech-republic-is-leading-the-anti-islamization-movement-in-eastern-europe/

Come è possibile che un numero così esiguo di immigrati islamici, che oggettivamente fino ad ora non hanno mai creato grossi problemi di convivenza alla società ceca, vengano percepiti come una minaccia da una percentuale tanto alta della popolazione?

Credo che le risposte siano molteplici e cercherò di enumerarle qui di seguito.

Primo: la Repubblica Ceca ha passato decenni sotto il giogo comunista, ha cercato di scrollarselo di dosso finendo col subire subire nel 1968 l’invasione dei carri armati sovietici. Se c’è un popolo che sa bene cosa significhino i versi danteschi:

libertà va cercando, ch’è sì cara,

come sa chi per lei vita rifiuta”

(Purgatorio, 1, 71-72)

questo è proprio il popolo ceco, come ha dimostrato l’eroico gesto di Ian Palach, lo studente praghese che, nel ’68, si è dato fuoco per protestare contro l’invasione russa della sua terra.

Secondo: la Repubblica Ceca è la nazione con la più alta percentuale mondiale di atei, circa il 50% della popolazione, che non vogliono tra i coglioni dei barbuti ritardati mentali che vanno berciando le loro lodi ad Allah in casa altrui.

Terzo: i Cechi, come in genere tutti i popoli dell’est europeo, sono gente sessualmente molto libera , pertanto vale quanto detto sopra a proposito degli atei: i ritardati mentali barbuti di cui sopra, per di più sessualmente frustrati e intabarrati nelle loro repellenti sottane, seguiti a ruota dalle loro balenottere ciondolanti e imbacuccate nel Burka, se ne vadano a predicare la repressione sessuale a casa loro. In una Nazione libera come la Repubblica Ceca non c’è posto per i sepolcri imbiancati da ipocrita moralismo e rancorosa pudicizia.

Quarto: sempre a proposito di libertà, la Repubblica Ceca è la prima Nazione dell’Est europeo ad aver legalizzato la coltivazione di marijuana per uso personale, cinque piante pro-capite. Può sembrare un argomento fuori luogo, ma non lo è affatto perché i Cechi hanno capito bene una cosa: con lo spaccio di droga, in particolare dell’hashish quasi tutto prodotto nelle nazioni islamiche, si finanzia il terrorismo e l’acquisto di armi e si consente a molti immigrati di arricchirsi alle nostre spalle. Ergo, una politica liberale in materia di cannabis è la strada migliore per interrompere questo circolo vizioso e far chiudere bottega ai vari Abdullah, che vengono a spacciare il loro hashish puzzolente nelle nostre piazze.

Quinto: da quanto ho appena scritto il lettore potrebbe trarre l’errata conclusione che i Cechi sono un popolo senza Dio, tutto sesso, droga e rock&roll, quasi una riedizione in chiave nazionalistica dei vecchi hippies anni ’60, pacifisti e un po’ rincoglioniti dalle troppe canne. Niente di più falso: la Repubblica Ceca è una delle Nazioni europee dove è più facile detenere pistole o fucili, nella quale il traffico d’armi, legale e clandestino, è assai fiorente e dove sorge una fabbrica storica di eccellenti armi da fuoco, la “Ceska Zbrojovka Uhersky Brod”, meglio nota come CZ. Quando Israele fu assalita da diverse Nazioni arabe nel corso della prima guerra arabo – israeliana (1948), poté vincere anche grazie ad un provvidenziale invio di armi dall’allora Cecoslovacchia. Quindi tutto si può dire dei Cechi tranne che siano un popolo rimbecillito dal “Peace & Love” a senso unico: per dimostrare ciò il lettore si prenda la briga di vedere con quanta decisione e coraggio questo ragazzo ceco, a viso scoperto, arrivi a minacciare l’ISIS in questo video-messaggio:

http://www.barenakedislam.com/2015/01/13/from-czech-republic-message-to-all-members-and-supporters-of-the-islamic-state-isis/

Inutile dire che a lui va tutta la mia stima e approvazione, del resto espressa da tante persone di tutto il mondo, come si capisce dai numerosi commenti positivi al video.

Sesto: quanto i Cechi siano poco propensi al “politically correct” lo dimostrano tante esternazioni di importanti leader politici, a cominciare dall’attuale Presidente Milos Zeman, che si è rifiutato di scusarsi per le sue dichiarazioni pubbliche anti-islamiche:

http://www.barenakedislam.com/2014/06/11/czech-republic-president-refuses-to-apologize-for-his-anti-islam-remarks/

Più recentemente, un altro importante leader politico della Repubblica Ceca, Tomio Okamura (padre giapponese e madre ceca), ha invitato tutti i cittadini a far sloggiare i musulmani dalla Repubblica Ceca, portando a spasso cani e maiali nei loro quartieri:

http://www.barenakedislam.com/2015/01/05/excellent-another-anti-islam-czech-republic-politician-urges-people-to-walk-dogs-and-pigs-near-mosques/

Insomma, ce n’è abbastanza per poter dire che, se esiste una nazione “leader” dell’anti-islamismo, questa è sicuramente la Repubblica Ceca, che gli altri popoli europei farebbero bene a prendere ad esempio. Sopratutto noi italiani, che in nome di un buonismo ipocrita e inconcludente continuiamo a farci invadere. Per anni abbiamo optato per politiche di “appeasement” nei confronti del mondo islamico e il bel risultato è che oggi ci troviamo l’ISIS alle porte.

Non sarà ora di cambiare registro?

Cottarelli, l’FMI e le pensioni degli Italiani

Forse in pochi se ne sono accorti, ma siamo commissariati dalla Troika senza che si sappia veramente in giro. Hanno messo un gaglioffo, un Pallonaro d’Arno, per dare ancora agli Italioti, la tenue illusione del primato di una politica che in realtà non  esiste affatto. Ricordate la talpa del FMI Carlo Cottarelli di cui parlai in questo post? Lo avevano chiamato nel governo   Letta a fare il Commissario (strapagato) alla “Spending Review”; e benché Lettino jr.  fosse stato fatto fuori da Renzi (#Enrico stai sereno), Cottarelli è rimasto in circolazione. E’ stato Renzi stesso a rispedirlo al Fondo Monetario Internazionale quale direttore esecutivo e nel contempo a fare il “pendolare occulto” per il suo governo. Da dove proviene il ridanciano Cottarelli, che in tv fa anche il rassicurante piacione? Dalla  London School of Economics, la prestigiosa scuola di economia di ispirazione fabiana.  Secondo dichiarazioni rese alla stampa avrebbe ricevuto per la sua attività di Consulente del Tesoro una retribuzione annua lorda di 258.000 euro, vale a dire 11.000 euro netti al mese. Ha dichiarato anche di ricevere già,  a 60 anni, la pensione dall’FMI, e vi lascio immaginare quale. Con l’entrata in vigore dal 19 agosto 2014 della  conversione di un decreto in materia di “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari”, al Cottarelli non avrebbe potuto essere conferito l’incarico di Commissario di governo poiché pensionato. E che pensionato!

Ma la “talpa” è ancora tra  di noi e …scava, scava per il Fondo.  Dunque costui con tutte queste prebende e lauti emolumenti da Nababbo, è l’uomo che in futuro imminente che è già alle porte, rovinerà definitivamente i pensionati. Per ora li lasciano sfogare sulla faccende del risarcimento della Consulta circa il blocco perequativo operato dalla Fornero. Faranno i ricorsi e forse otterranno qualche briciola (o bonus come già chiamano l’obolo d’agosto). Li faranno litigare tra di loro: fra chi riceve l’obolo e chi non lo riceverà, secondo la sempre efficace tecnica del divide et impera.
Ma ecco che si profilano all’orizzonte predazioni ben più grosse e  peggiori, come si evince da questo articolo del Sole 24 ore.  Leggete bene tra le righe. Il trucchetto è sempre lo stesso: si parla degli altri paesi del mondo che hanno una spesa pensionistica inferiore alla nostra,  tanto per farci sentire in colpa.
Senza vergogna quel Giovanni Floris dal sorriso di uno Stregatto ebete di Alice nel Paese delle Meraviglie, che ha fatto l’altra sera (di Martedi 19 maggio scorso) , un’intervista in ginocchio a Cottarelli, “dimenticando” di fare quella domanda delle 1000 pistole, che tutti noi attendevamo:
è vero o no, che ritoccherete retroattivamente tutte le pensioni dal dopoguerra ad oggi  riportandole al metodo “contributivo”, col rischio di ridurle all’inconsistenza?

Ma è chiedere troppo agli attuali gazzettieri custodi della cancellata mondialista. Ogni battuta di Cottarelli, del resto, veniva accompagnata da scroscianti  applausi della claque, ospitata per l’uopo in studio. Chissà cosa c’è da applaudire…
Siamo al COMUNISMO PLANETARIO RETROATTIVO, basato sul sistematico esproprio di ogni diritto sociale, civile ed umano. Come minimo, ci sono gli estremi di forte incostituzionalità, dato che i cittadini attualmente in pensione hanno stabilito dal dopoguerra ad oggi,  un contratto sociale che lo stato fraudolento cerca di vanificare e di  stracciare con la scusa della lotta tra generazioni, un conflitto istillato surrettiziamente da subdole campagne di stampa. Tutti sanno perfettamente che le attuali pensioni di genitori e nonni, stanno aiutando concretamente giovani che non trovano lavoro, o che l’hanno perso o che vivono di lavoretti precari. Tutti sanno che sono i genitori più anziani  con le loro pensioni e/o stipendi ad aiutare i figli a “metter su casa”. E che se vivono l’attuale crisi,  non è  certo per colpa delle tutele che sono state garantite in passato ai loro genitori e che dovrebbero poter continuare per tutti.
 Ma vedrete: useranno la pietosa bugia  che le “riforme” volute sulle pensioni serviranno per “aiutare i gggiovani”, per “far ripartire l’economia”, per “la crescita” e bla, bla, bla.
 E del resto, pochi ricordano che il metodo retributivo era già stato ridimensionato da Amato nel 1992 e da Dini nel 1995, riportandolo a “metodo misto” (cioè parzialmente contributivo e parzialmente retributivo)  (vedere i due links).

Fate attenzione alla “ripresa”: appena si “riparte”, sarà pronta l’ennesima truffa “retroattiva” di tagliare pensioni che non sono “d’oro” (quelle dei loro satrapi alla Amato, Mastrapasqua, Cimoli, Moretti, Cottarelli ecc. non si tagliano mai), ma solo pensioni dignitose. Ai poveracci posti  all’ultimo gradino della scala sociale, daranno tuttalpiù  “il reddito di cittadinanza” (altra fregatura!).
Aggiungo che al comunismo piace la diffusione e la generalizzazione della Miseria, che ama la Filosofia della Miseria  quale forma “rivoluzionaria” di “contratto sociale“. Della serie, tutti più poveri, significa nella loro mente bacata che solo così,  c’è giustizia uguale per tutti. Il FMI è il principale pignoratore e liquidatore di diritti dei popoli. Un vero flagello mondiale, una macchina da guerra adibita alla predazione delle vite altrui, al servizio degli Usa. Per chi volesse saperne di più sugli scopi nefandi del FMI e dei suoi sicari dell’economia, consiglio di leggere questo PDF di Jean Ziegler.
Osservate inoltre che al FMI mettono solitamente personaggi  di estrazione social-comunista: in passato Padoa-Schioppa e Strauss-Khan. Poi Pier Carlo Padoan e Carlo Cottarelli.
Loro  sì,  sono dei grandi umanitari! e amano così tanto il popolo che ne vorrebbero l’estinzione.
Dunque con la prossima “manovra” aspettiamoci che venga messa in atto la nefanda proposta di Cottarelli  che Tito Boeri, economista “renziano” ed attuale direttore dell’INPS, farà passare per “equa” e destinata a creare la pace sociale tra le generazioni.

Qualche sito economico idiotamente neoliberista (non faccio nomi, perché non mi va di fargli pubblicità gratuita) plaude già al “tagli seri” ed “equi” delle pensioni prossime venture. “Ce lo chiede il Fondo”. Sì, quello che ci fa  un “fondo” grosso tanto.
Credono di trovarvi elementi di liberalismo, e invece rispunta il solito mai morto comunismo con tanto di laissez-faire per le multinazionali, le uniche che non conoscono regole perché “il mercato si regola da sé”. 
Sì, il comunismo planetario globalizzato basato sulla spoliazione “retroattiva” dei cittadini privi di diritti.
Requiescat per gli stolti privi d’ogni senno !

Dominique Venner 16 aprile 1935 – 21 maggio 2013

Dominique Venner 
16 aprile 1935 – 21 maggio 2013

Voglio ricordarti così, sorridente nella prima foto e tra i Tuoi Adorati Libri nella seconda.
Spero che una frazione di secondo prima di morire, mentre la pallottola ti trapassava quel cervello così incredibilmente pieno sapere, tu ti sia pentito.
Svegliati, Occidente, contro la laicizzazione e l’ islamizzazione in atto !
Che il Suo Sacrificio Estremo non sia vano !

“… ritengo necessario sacrificarmi per rompere la letargia che ci sopraffà.
Offro quel che rimane della mia vita con un intento di protesta e di fondazione. Scelgo un luogo altamente simbolico, la cattedrale di Notre Dame de Paris che rispetto ed ammiro, che fu edificata dal genio dei miei antenati su dei luoghi di culto più antichi che richiamano le nostre origini immemoriali.”