Più dell’Idea potè la Poltrona

Renzi ha ragione solo su una affermazione: il parlamento, se vuole, può mandarlo a casa.
Ma il parlamento non è una entità astratta, è composto da uomini eletti, spesso grazie unicamente al traino del leader (veggasi alle voci Berlusconi e Grillo) al quale dovrebbero cieca ed eterna fedeltà.
Invece, nel timore di perdere la poltrona così facilmente conquistata, preferiscono abiurare agli Ideali e votare la fiducia al panzerotto d’Arno.
Il quale, credendo di meritarla, provvederà a rovinare l’Italia immettendovi orde di clandestini cui concedere il diritto di voto tramite lo ius soli, sradicando ogni residua dignità morale con il timbro statale sulle unioni omosessuali e depredando con le tasse i risparmi, i redditi e le case degli Italiani.
Ma verrà un giorno …

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Maestro elementare.Di professione, antifascista.

Foto1 
  

Questo simpaticone al centro della foto n.1 è Paolo Limonta, strettissimo collaboratore di Pisapia, responsabile dell’ Ufficio Relazioni col Pubblico della mia città. Vicinissimo al Centro asociale Leoncavallo, di professione fa il maestro elementare. Per il suo estremismo, gli fu rifiutato il visto USA, due anni fa. Intervistato dal “Fatto Quotidiano”, disse tra l’ altro: “…. ho spiegato che faccio il maestro elementare e che insegno tutti i giorni ai miei alunni quanto sia importante il rispetto e la dignità di ogni essere umano.“.
Già, peccato che abbia messo sul suo profilo di Faccialibro una sua foto dopo aver strappato dei manifesti per Sergio Ramelli.

Ciao, Sergio, sono quarant’anni…

Quarant’anni fa, oggi concludeva il Suo Calvario Sergio Ramelli, colpevole di non voler asservirsi all’ odio rosso. I suoi assassini oggi sono non solo liberi, ma stimati professionisti. Quelli condannati. Ma, come spesso ricordo, ce n’è uno (o più di uno) che forse è il peggiore di tutti. Quel bastardo che di notte e di giorno spalancava la finestra della Camera di Sergio. Perchè lui si stava lentamente riprendendo dai colpi infami al cranio provocati dalle Hazet 36 (chiavi inglesi di grosso calibro), ma il clima freddo e piovoso di quei giorni gli fece venire quella polmonite che lo portò alla morte.
Dopo quarant’anni l’ odio rosso colpisce ancora, a Milano, portando ad appiccare il fuoco alla “pericolosissima” Libreria Ritter. A dimostrazione che i comunisti di ieri, oggi e domani non cambiano, non cambieranno mai, in questa “democrazianatadallaresistenza” celebrata in questi giorni, anche da certi cattocomunisti oggi ben saldi al potere,
Per questo non dimentico e non posso perdonare la mano (o le mani) di chi aprì quella finestra, in quelle notti ed in quei giorni.
Preghiamo per Sergio.

Ciao, Sergio, sono quarant’anni…

Quarant’anni fa, oggi concludeva il Suo Calvario Sergio Ramelli, colpevole di non voler asservirsi all’ odio rosso. I suoi assassini oggi sono non solo liberi, ma stimati professionisti. Quelli condannati. Ma, come spesso ricordo, ce n’è uno (o più di uno) che forse è il peggiore di tutti. Quel bastardo che di notte e di giorno spalancava la finestra della Camera di Sergio. Perchè lui si stava lentamente riprendendo dai colpi infami al cranio provocati dalle Hazet 36 (chiavi inglesi di grosso calibro), ma il clima freddo e piovoso di quei giorni gli fece venire quella polmonite che lo portò alla morte.
Dopo quarant’anni l’ odio rosso colpisce ancora, a Milano, portando ad appiccare il fuoco alla “pericolosissima” Libreria Ritter. A dimostrazione che i comunisti di ieri, oggi e domani non cambiano, non cambieranno mai, in questa “democrazianatadallaresistenza” celebrata in questi giorni, anche da certi cattocomunisti oggi ben saldi al potere,
Per questo non dimentico e non posso perdonare la mano (o le mani) di chi aprì quella finestra, in quelle notti ed in quei giorni.
Preghiamo per Sergio.

Le zecche non cambieranno mai…

Nella notte tra lunedì e martedì, infami e vigliacchi senza onore hanno incendiato lo Spazio Ritter, a Milano. Hanno messo a repentaglio la vita di tutti i residenti dello stabile di via Maiocchi 28. Incuranti ed irrispettosi di persone e luoghi sacri. Hanno anche distrutto le vetrate della sede dell’Ugl e lanciato bombe carta contro la sede di Forza Nuova di Milano Sud. 
Me li vedo ed immagino, incappucciati, striscianti e bisbiglianti, mossi dal miserabile pensiero che le sedi dei Fascisti si chiudano con fuoco, con i Fascisti dentro se non è troppo poco. E mi fanno schifo. E mi fanno rabbia.
E la stampa tace.

Prima che sia troppo tardi

Sotto silenzio quasi totale la vicenda di Porto Recanati.
Salvini voleva visitare un edificio, l’Hotel House,  pieno di immigrati.
E’ voce comune che in tale complesso l’illegalità la faccia da padrona e, giustamente, Salvini propone le ruspe per eliminare il degrado e bonificare la zona.
A Salvini, che già aveva dovuto per tutta la giornata subire le aggressioni comuniste nelle sue tappe per le Marche, è stato impedito l’accesso da un picchetto formato non solo da immigrati, ma anche, riportano le poche fonti, da comunisti (centri sociali e pci/pds/ds/pd: come si vede non fa differenza) e cgil.
L’esempio del Sud Africa e i disordini razziali di questi giorni e mesi negli Stati Uniti non stanno evidentemente insegnando nulla.
Così come non hanno insegnato nulla gli attentati a Londra del 2005 e la rivolta delle banlieu a Parigi nel 2007, tutti provocati da immigrati di seconda e terza generazione, quelli accolti con il barbaro ius soli.
E’ evidente che, con la fondamentale ed essenziale complicità di nostri connazionali che non solo tradiscono la loro Nazione e Patria, ma anche la comune Civiltà, gli immigrati stanno ripetendo in Italia quel che hanno fatto già, con successo, altrove.
Prima che sia troppo tardi dobbiamo comprenderlo, farlo comprendere al prossimo ed agire di conseguenza per riprenderci il pieno controllo della nostra Terra e bloccare ogni ulteriore arrivo.

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Fanno sempre più schifo!

Quello che  è successo questo pomeriggio intorno alle 15, 30 alla Camera, lo vedete parzialmente in questo filmato. Renzi che twitta tutto il santo giorno, va in tv  in tutti i salotti, ma  che non si fa vedere  mai in Parlamento, ha inviato ad annunciare a Maria Elena Boschi la decisione di porre la fiducia sull’Italicum, un legge elettorale che è una vera  truffa, dato che contempla i capilista bloccati e che col 30% pretende  di controllare tutto il parlamento. Si è scatenato l’inferno – un vero putiferio da parte dell’opposizione, ma c’era da aspettarselo.
Che volete che faccia un “abusivo”, se non cercare di rendere “definitivo” il suo “potere provvisorio” conferitogli da Napolitano dopo lotta fratricida con Enrico Letta? Come volete che cerchi di nascondere i  suoi numerosi fallimenti in materia sociale ed economica? E che dire del fisco predatorio che continua imperterrito a depauperarci? Come volete che faccia perdonare la sua pessima (la peggiore di tutti gli stati membri della Ue), politica demografica e migratoria?  (E’ di questi giorni il suo incontro con Ban- Ki -Moon dell’Onu, per ricevere dritte fresche di scuderia su come trasformare il Bel Paese in un ghetto  multikulti iperpopolato). 
Come  perseverare nel rimanere incollato a una poltrona che traballa di continuo? 
Blindando per mezzo  della fiducia una legge già in sé già “blindatissima”. Siamo quindi alla sua ennesima forzatura antidemocratica. Ma già, lui è un “dem”. Pertanto,  la démocratie c’est moi. 

La démocratie c’est moi 



Sono curiosa di vedere le solite mosche stercorarie Bersani, Cuperlo, Fassino, Civati, se si aggireranno moleste e ronzanti in questo letamaio con la ghigna eternamente scontenta, ma finendo per adeguarsi, o se viceversa avranno un estremo debole sussulto di dignità. Dubito. Vedere, a tale proposito il formidabile pezzo di Eugenio Orso “Come mosche sulla merda“. 
Certo che fanno sempre più schifo! 

Quando la rabbia genera violenza

Ieri mattina i quotidiani erano pieni di commenti su quanto accaduto domenica pomeriggio a Torino dove, prima, i tifosi granata hanno preso a calci e lanciato sassi all’indirizzo del pulman della Juventus, poi tifosi bianconeri (ma poi è sembrato che sia scoppiata agli stessi tifosi granata … ma forse no) hanno lanciato una bomba carta sulla curva granata ferendo alcuni tifosi avversi.
Quanta retorica !
La violenza è in noi ed esce quando viene istigata da comportamenti ed esempi che provocano solo rabbia che non riesce a trovare uno sbocco alternativo.
Prendiamo, ad esempio, la retorica dell’accoglienza dei clandestini.
Abbiamo la terza carica dello stato che li paragona ai partigiani e, magari, personalmente potrei essere d’accordo considerato il giudizio che ho dei partigiani, ma sicuramente è un paragone rifiutato da gran parte degli Italiani, come è rifiutata l’acquiescenza dell’anci verso il governo e di questi verso l’unione sovietica europea, essendo il loro massimo problema ottenere fondi per alloggiare meglio i clandestini.
Invece il problema è NON FARLI ARRIVARE E RIMANDARE A CASA QUELLI GIA’ ARRIVATI !
Come ?
Affondando i barconi, unica scelta logica e produttiva.
Ma la Boldrini, il governo, i comuni pensano ad altro, incuranti del sentimento popolare che, allora, non ha altra risorsa che sfogarsi, per ora, negli stadi.
Domani, chissà.
E uno sfogo ulteriore viene istigato da come i soldi per, tra l’altro, mantenere i clandestini vengono depredati dai nostri risparmi, dai nostri redditi, dalle nostre case.
Come facciamo a non arrabbiarci ?
E come facciamo a sfogarci se chi dovrebbe rappresentare le nostre esigenze si preoccupa della legge elettorale (che interessa solo i privilegiati del Palazzo) o dello ius soli (sempre nell’interesse degli immigrati) o delle unioni omosessuali (potentissima lobby che incarna in pieno la decadenza dell’Occidente e della nostra Civiltà,  giunta a fine corsa) ?
E che ringrazino perché finchè ci saranno valvole di sfogo come le partite di calcio o le sterili polemiche su internet quella violenza viene canalizzata senza troppi danni.
Pensate a quel che potrebbe accadere se anche quegli sfoghi venissero inibiti … 

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Il problema dei problemi

Nonostante le indubbie acrobazie dialettiche del putto paffutello di Firenze, l’economia non ha ancora agganciato la ripresa.
Possiamo solo sperare di essere trainati non per meriti nostri, ma per la capacità delle solite “locomotive” mondiali.
I clandestini stanno invadendo il nostro territorio con l’aiuto delle nostre Forze Armate, difesi dalle cariche istituzionali e benedetti dalla chiesa cattolica che ha abdicato al suo ruolo di prima chiesa nazionale.
In questi giorni arrivano i primi bollettini di tari, tasi, imu, sì perchè abbiamo appena finito di pagare le ultime rate a dicembre e di preoccuparci della dichiarazione dei redditi che si ricomincia con le tasse locali.
In aumento, ovviamente.
In una situazione così disastrata qual’è la preoccupazione nella torre d’avorio della sinistra politica ?
La legge elettorale.
Squallide minacce di andare al voto, altre minacce di voto segreto, il tutto pro o contro un aborto giuridico e logico.
Perchè il cosiddetto “Italicum” è una autentica porcheria costruita partendo dal risultato che si vuole ottenere: quale sistema potrebbe meglio aiutare Renzi a vincere quelle elezioni dalle quali vorrebbe avere l’investitura popolare che non ha mai avuto essendo un abusivo come Monti e come Letta.
Ecco quindi un sistema che conta ben cinque differenti sbarramenti e un ballottaggio tra i due partiti più votati se uno non raggiunge lo sbarramento del 40%.
Ma se si crede che questo servirebbe a semplificare il panorama politico portando a ridurre i partiti, si sbaglierebbe, perchè se dopo il ballottaggio il primo partito (presumibilmente con un consenso popolare reale di appena un 20-25% ) si porterebbe a casa la maggioranza assoluta, nessun premio viene concesso al partito arrivato secondo per legittimare il suo ruolo di “opposizione di Sua Maestà”.
Avremmo così un forte partito di maggioranza e una opposizione frastagliata non in grado di esercitare il legittimo e utile controllo sugli atti di governo, in un parlamento che non rappresenterebbe, neppure lontanamente, i rapporti di forza popolare.
Si chiama “dittatura”.
E se qualcuno pensasse che dopo la legge elettorale, si affronterebbero i problemi delle tasse, dell’immigrazione, dell’economia, sbaglierebbe, perchè il chiacchierone pinguescente ha già annunciato che le due priorità successive saranno lo ius soli per concedere la cittadinanza ai figli dei clandestini che nascessero in Italia (accrescendo un meticciato che sta già trasformando la nostra base etnica in una razza ogm) e le unioni presunte “civili” che, in realtà, sono le unioni tra persone dello stesso sesso.
Se eravamo sull’orlo del baratro adesso Renzi si appresta a fare tre passi in avanti, come il Wile Coyote dei cartoni di cinquanta anni fa.

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