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Mons. Galantino, il giorno dopo.

Passata la buriana, a me non passa. La reprimenda di ieri di Galantino ha fatto infatti duplice danno: da una parte ha dato modo agli antiberlusconiani di sinistra (e di destra…) di gioire. In testa un cretinetti che ieri, in una bacheca che non trovo più, ha pensato bene di chiamare Silvio Berlusconi con il modo con cui Travaglio ed Il Fatto Quotidiano lo apostrofano in maniera volutamente insolente: “il pregiudicato”.

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Chi comanda il mondo

E’ il titolo dell’ultima canzone di Povia ed è anche il titolo di un post di Nessie che parla proprio di quella canzone. E, direttamente dal facebook dell’autore, posto un paio di suoi links. Questo e anche questo.…
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Civiltà morente

Una ripugnante decisione del parlamento europeo classifica le unioni degli omosessuali come un diritto umano.Se ci può essere un indice della corruzione che distrugge una società civile e una intera Civiltà,  la votazione del parlamento europeo ne è un esempio lampante.E davanti ad una simile aberrazione i vescovi cattolici tacciono e, come i peggiori Maramaldo si permettono di giudicare il Cav assolto per aver goduto, da uomo, della compagnia di belle e giovani donne.

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Mistificazioni in azione

Come già era accaduto con Alfano, Fini e, prima di loro, Follini, Casini, ma anche, Formentini e i demonazionali (qualcuno se li ricorda ancora ?) è entrata in azione l’opera mistificatoria che vorrebbe accreditare Tosi come antagonista alla pari di Salvini.Leggo e ascolto di spaccatura, divisione, caos nella Lega, esattamente come, con i sopra citati predecessori del sindaco veronese, si era tentato di far credere per Forza Italia, il Centro Destra, l’MSI e la stessa Lega per il caso Formentini (altro disperso).La realtà è ben diversa.Tosi non ha spaccato la Lega perché le idee che sostiene Salvini appartengono alla pancia del militante ed elettore leghista e, probabilmente, della gran parte di quello del Centro Destra ben felice di vedere qualcuno che le interpreta senza timori, senza preoccuparsi di pestare i piedi ai politicamente corretti, senza chiedere permesso.Il problema è tutto di Tosi.O sostiene idee diverse e allora diventa l’ennesimo clone di Renzi, oppure sostiene le stesse idee di Salvini e allora denuncia la sua azione come esclusivamente dettata da inconfessabili interessi che nulla hanno a che vedere con quelli dei Veneti.In ambedue i casi diventa irrilevante e non si capirebbe perché qualcuno dovrebbe votarlo quando ha a disposizione i portatori originali di quelle idee.…

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‘A Galantino, statte zitto !

GALANTINO pensa a tutti i pederasti e lesbiche a cui date il Santissimo !!!!Pensa a Vendola, che ostenta la Sua Comunione da peccatore incallito !Parafrasando il Vescovo di Roma:“Se uno è Berlusconi e cerca il Signore, chi sono io per giudicarlo? Non si devono discriminare o emarginare queste persone “.

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Si scrive Tosi, ma si legge Fini

Non possiamo certo sapere dei privati colloqui tra Salvini e Tosi, possiamo solo constatare che il sindaco di Verona, biliosamente ostile all’ottimo Governatore Luca Zaia la cui riconferma è interesse per tutti i Veneti, ha mostrato una natura molto simile ai vari Fini, Follini, Alfano.
Cioè a quei personaggi che, giunti in un ruolo di rilievo, hanno continuamente ostacolato l’azione di coloro cui volevano soffiare il posto, fino all’atto più ripugnante che possa esserci: cambiare partito senza rinunciare agli incarichi ricoperti in virtù dell’appartenenza a quel partito.

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Chi comanda il mondo?

Ho un concetto romantico della canzone e per  me cantare è d’amore. Pertanto non amo molto la canzone di “denuncia”, un filone abusato dagli anni ’60 in poi, da parte di cantautori cosiddetti “impegnati”, spesso militanti nella sinistra.  Ma questa di Giuseppe Povia (conosciuto in arte col solo cognome) ritengo sia una canzone non solo utile, ma addirittura necessaria.…
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