La Nuova Destra alla prova di resistenza

La sinistra e le consorterie finanziarie internazionali che dirigono la politica italiana hanno così paura della Nuova Destra impersonata da Salvini e dalla Meloni, da cercare una nuova sponda, prima impensabile.
Evidentemente l’aver provocato l’ennesima finiata (dopo Fini e Alfano) con Tosi non deve essere ritenuto sufficiente per dormire sonni tranquilli e così stanno orchestrando una campagna di stampa per indurre Berlusconi, l’odiato e deriso Cavaliere, ad abbandonare l’alleanza con la Lega per abbracciare l’impossibile causa della corsa a perdere (a far perdere, più che altro) di Tosi.
Leggo e ascolto per radio commenti che si possono riassumere così: Berlusconi è irritato per l’autonomia di Salvini e preoccupato per la crescita della Lega così potrebbe decidere di sostenere Tosi nel quadro di una alleanza “moderata” con Alfano e Passera.
In questo quadro la pedina di scambio sarebbe la Campania.
Far perdere il Veneto a Zaia ed alla Lega e in cambio verrebbe concessa la Campania al berlusconiano socialista Caldoro, anche perchè il vincitore delle “primarie” comunista è quel tal De Luca, inviso a Renzi e con la spada di Damocle della Severino sulla testa.
Non dubito che, in Forza Italia, ci sia una parte dei dirigenti, che verrebbero naturalmente messi in disparte nella Nuova Alleanza a primato leghista, che preferirebbe tradire l’elettorato e stringere accordi contro natura con Renzi e la sinistra.
E qui è la prova di resistenza della Nuova Destra.
Saper dire: me ne frego !
Me ne frego se Berlusconi sarà così irretito dai suoi consiglieri fraudolenti da scegliere Tosi.
Me ne frego se con tale scelta il Cavaliere regalerà il Veneto ai comunisti.
Me ne frego se i “moderati” stringeranno un accordo con i comunisti.
Me ne frego e continuo per la strada che ho intrapreso, quella strada che dice pane al pane e vino al vino sui tempi che sono importanti per la vita dei cittadini.
Me ne frego e continuo la mia battaglia contro l’euro e per la Sovranità Nazionale.
Me ne frego e continuo al mia battaglia contro la deriva morale che quello stesso parlamento europeo che vuole cancellare le Nazioni ha posto come “diritto umano” perchè solo con solide fondamenta morale, le stesse che appartengono alla nostra Tradizione, possiamo ricostruire il tessuto connettivo di una società civile.
Me ne frego e continuo la mia battaglia contro l’immigrazione, i clandestini, il barbaro ius soli, perchè credo nella Identità di una Nazione e nella difesa del nostro tradizionale modello di vita.
Me ne frego e continuo nella battaglia contro lo stato padrone e predone, perchè i guadagni di un cittadino devono prevalentemente rimanere nelle tasche di chi li produce che è poi l’unico a saperli spendere nel modo migliore, senza farseli taglieggiare con tasse fuori da ogni legittimità.
Me ne frego e continuo la mia battaglia contro la criminalità dilagante, ignorata da chi vive al riparo degli scudi formati dalle migliaia di uomini delle Forze dell’Ordine distolti dal servizio per fornire scorte a personaggi che non le meritano e che, se fossero convinti delle loro idee, avrebbero anche il coraggio di presentarsi senza nascondersi dietro coraggiosi servitori di uno stato che non li merita.
Me ne frego e continuo la mia battaglia per una rivoluzione nella giustizia, nell’istruzione, nella sanità, perchè siano al servizio dei cittadini e non di una ideologia o di un facile clientelismo elettorale.
Dalla Nuova Destra mi aspetto questo colpo di reni, a prescindere dalle scelte altrui e dalle infidi politiche eterodirette dalle consorterie finanziarie internazionali che non vogliono un’Italia in piedi, ma sempre e solo in ginocchio, prona e suddita.

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Marocchino sgozza un ragazzo a Terni ovvero il razzismo degli allogeni

Ogni giorno ci sono nostri connazionali, colpevoli soltanto di trovarsi nel luogo sbagliato al momento sbagliato. Ormai non si contano più  i fatti e misfatti di cronaca nera ad opera di immigrati cosiddetti “irregolari” che minacciano inermi cittadini. Non cito tutta la sequela di omicidi l’ultimo dei quali è quello di cui è vittima un giovane ventisettenne a nome David Raggi mentre passava per la piazza principale di Terni per recarsi a  bere una birra con amici. Raggi è stato sgozzato alla giugulare col collo di una bottiglia rotta dal marocchino Amine Aassoul  (questo è il suo nome dell’assassino 29enne). Aassoul era arrivato a Terni nel 2007 dove aveva raggiunto la madre sposata con un uomo del posto. Dopo alcuni furti compiuti tra Porto Recanati, Fermo e Civitanova Marche gli era stato revocato il permesso di soggiorno e rimpatriato. Assoul era tornato in Italia nel maggio dell’anno scorso, sbarcando a Lampedusa. La sua richiesta di asilo politico era stata respinta a ottobre e la squadra volante di Terni gli aveva notificato la decisione. Il marocchino aveva però fatto ricorso nei trenta giorni previsti ed era in attesa di una decisione in merito. Nel frattempo ha ammazzato un povero innocente, reo soltanto di averlo guardato.  (fonte Il Giornale). Non sono stati pochi crimini del genere dal 2000 ad oggi, si veda il caso Kabobo al Niguarda di Milano, che sentiva le “voci” che gli indicavano di far fuori dei bianchi. E difatti ne ha uccisi tre e ne ha feriti gravemente altri due.  A Varese, di recente nella zona della stazione ferroviaria, alcuni sudamericani facevano rapine minacciando i passanti col machete alzato. Ovunque nei centri urbani piccoli, medi e grandi è degrado e criminalità diffusa e impunita. 
Ora diciamola tutta senza inibizioni di sorta. L’unico razzismo violento consentito da quelle consorterie che spingono l’acceleratore (Mare Nostrum, Triton ecc.)  per farci invadere è proprio il loro, quello allogeno.  Tutto questo, mentre a noi ci mettono la mordacchia delle opinioni.  A loro è invece  concesso libertà  di razzismo criminogeno antibianco, libertà di circolazione senza documenti, licenza di rubare, LICENZA di UCCIDERE. Azioni criminali  mai veramente represse, mai veramente inibite né impedite. Mai veramente sanzionate. Con la polizia che si vanta di averlo solo “fermato”. Fermato?!?
Ma ficcarlo in galera fino a farlo marcire (pur sempre  a nostre spese) è perfino troppo poco. E tutto questo,  se ci poi ci va per davvero, al fresco. 

Io sono un po’ stanca e rischio pure di ripetermi… Ma lo vogliamo capire o no, che qui si gioca sulla nostra pelle, che ci vogliono morti  e che  si sta pianificando la nostra estinzione? Questo chiamasi pulizia etnica, mentre i criminali della Ue, lasciano fare. Se noi autoctoni crepiamo prima, tanto meglio per loro. Avranno le mani ancora più  libere di  compiere altri misfatti. Finanziari e non. 
E si tolgono pure il fastidio di avere ancora in vita degli scomodi testimoni della Bella Italia di come eravamo, prima della criminale cura genocida che hanno perpetrato ai nostri danni.

Parlamento dei Farlocchi

Parlamento dei Farlocchi : Il matrimonio tra invertiti diritto umano”.

Ma uccidere un Embrione, un Feto, dunque una Persona già Concepita, che cos’è, o bestie ? Altro che Misericordia ! 
A calci, chi legalizza aborto ed eutanasia !


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Duelli isterici…

Duello tra checche isteriche del mondo glamour:
“I miei figli non sono sintetici !” Replica “Fascista”.

Qualcuno spieghi loro (cantante e stilisti) che nel Ventennio i Figli nascevano in modo naturale da Padre e Madre VERI…



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Ma chi Massacra i Cristiani ????

Dopo la pennichella domenicale, sono in attesa di sapere, dal Vescovo di Roma, poichè “il mondo cerca di nascondere”, chi siano gli assassini che massacrano i Cristiani. L’ ho chiesto a mezzogiorno e lo richiedo.
Provo a proporre:

1)Berlusconi (risposta avvallata da Avvenire, Famiglia Valdese ed il mattacchione Galantino.

2)Casa Pound

3)Magdi Allam

4)Ferrara

5)Salvini

6)I nipoti di Aurelio Fierro

7)Bossetti

8)Io

Separati alla nascita

Chi dei due è il Ministro greco Varoufakis e chi è il pornodivo Trentalance ?
Mah ! Entrambi però lavorano per farci il mazzo !

Tosi voltagabbana aiuta a fare chiarezza

Non tutto il male viene per nuocere.
La decisione (non saprei dire quanto autonoma o quanto eterodiretta) di candidarsi a perdere come governatore del Veneto serve unicamente per sottrarre voti a Zaia e favorire la candidata comunista, ma aiuta anche a fare chiarezza.
La nuova Lega, alleata con i Fratelli d’Italia, ha voltato pagina e assunto posizioni assolutamente condivisibili per la gran parte dell’elettorato di Centro Destra.
Tosi, dichiarando la sua volontà di allearsi con Alfano (che governa con Renzi) , con Passera (ministro di Monti e collegamento con le consorterie finanziarie internazionali ed antitaliane) e con una Forza Italia “recuperata” al partito popolare europeo (che comanda sull’unione sovietica europea assieme ai socialisti di Schultz) si dimostra “altro” rispetto al Centro Destra alternativo, distinto e distante dalla sinistra.
Di più, la posizione di Tosi, Alfano, Passera e di una eventuale Forza Italia schierata con loro è funzionale a Renzi al quale vorrebbe regalare il Veneto come Monti regalò (e non perde occasione di ricordarlo) l’Italia.
Monti, infatti, continua a sostenere che solo grazie ai voti che lui ha sottratto alla coalizione di Centro Destra nel 2013 ha impedito a Berlusconi di tornare a vincere.
Infatti il Centro Destra perse il bonus del maggioritario per soli centoventimila voti.
Del resto non ci possono essere posizioni intermedie.
Le tasse o le si amano (sinistra) o le si considerano un male necessario ma da contenere nei minimi termini (Destra).
L’immigrazione o la si accetta favorendo lo ius soli, l’accoglienza, lo sciamare dei clandestini sulla nostra terra con tutte le conseguenze del caso come vuole la sinistra (e Alfano) , o la si contrasta come vogliono Salvini e la Meloni.
L’omosessualità o è normalità o non lo è.
La droga o è un male o non lo è.
Euro sì o euro no.
L’ordine pubblico o deve essere mantenuto reprimendo rapinatori, devastatori di città, lanciatori di estintori, ladri e scippatori, oppure si lasciano i cittadini in balia dei delinquenti.
Tosi ha scelto le posizioni della sinistra, con la foglia di fico del “moderatismo” che da sempre significa cedimento, tristezza e modestia.
Ha fatto chiarezza sulla sua persona e sulle sue scelte.
I Veneti sceglieranno non solo per loro ma anche per tutti noi e ci diranno se la fine del tunnel potrà essere vicina (se la Lega vincerà anche contro Tosi, Passera, Alfano e le consorterie internazionali del ppe) o se la marcia sarà ancora lunga e dovremo prepararci ad una guerra di trincea.

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Giusto per ribadire i crimini degli immigrati

Da Kabobo all’assassino di Terni: quando l’immigrato è il carnefice. La storia criminale che lega gli omicidi riconducibili agli stranieri ai danni di cittadini italiani è lunga: spesso gli assassini restano impuniti di Ignazio Stagno

L’omicidio di Terni e quel maledetto collo di bottiglia è solo l’ultimo episodio di una lunga scia di sangue che vede gli italiani tra le vittime e gli immigrati tra i carnefici. Negli ultimi tempi clandestini e immigrati hanno alzato il tiro sugli italiani. Pestaggi, stupri e rapine: un elenco di reati che con leggi severe sull’immigrazione magari si sarebbero potuti evitare. Qualche anno fa a Milano, un altro immigrato aveva sfogato le proprie frustrazioni su passanti inermi che si trovavano a passeggiare sotto casa. Adam Kabobo, cittadino ghanese da tempo residente in Italia, era impazzito e ha sfogato la sua rabbia sui passanti facendo tre vittime. La lista dei reati commessi da cittadini immigrati è lunga e spesso si tratta di delitti efferati. Come accaduto il mese scorso quando un romeno di 27 anni, ubriaco e a bordo di una grande automobile, ha quasi ucciso due donne, a Ceprano, nel Lazio. L’uomo è poi fuggito a piedi ma i carabinieri non hanno avuto difficoltà a rintracciare il pirata della strada. Successivamente i giudici hanno deciso di concedergli la libertà vigilata con l’obbligo di firma.

Un altro delitto, più cruento, risale all’ottobre del 2014, quando, a Catania, Gora Mbengue, ventisettenne originario del Senegal ha assassinato a coltellate l’ex fidanzata. A Capodanno del 2009, il tabaccaio 75enne Mario Girati viene ucciso con otto coltellate nel bar della figlia. Due tunisini sono stati condannati all’ergastolo e altri due a una pena di trent’anni. Il tabaccaio fu ucciso dopo una rapina finita male. Lo scorso gennaio, infine, un medico di 71 anni, Lucio Giacomoni, è stato ucciso a suon di calci e pugni nella sua abitazione di Mentana, in provincia di Roma. Per questo omicidio sono stati arrestati tre romeni. La banda ha confessato.

Infine il caso di Joseph White Clifford, 57 anni, di nazionalità indiana che, dopo avere confessato il suo omicidio, ha raccontato ai carabinieri di Roma la sua aggressione costata la vita ad un giovane romano la cui unica colpa era quella di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. “L’ho colpito con il ferro che uso per chiudere la porta, volevo solo stare in pace, mi aveva svegliato una musica infernale, ero fuori di me” ha raccontato l’immigrato ai carabinieri. Fin quando tutto ciò dovrà costare la vita agli italiani?

Waterloo e la dignità di una nazione

Sul primo momento avevo sorriso per la richiesta (accolta) dei francesi ai belgi di non coniare una moneta da due euro commemorativa della battaglia di Waterloo del 1815, duecento anni fa.
Poi ho capito che la dignità di un popolo, di una nazione emerge anche nella celebrazione delle vittorie e nella volontà di cancellare il ricordo delle sconfitte.
Ed ho capito perchè (giustamente) ci disprezzano.
Chissà quante risate, infatti, si faranno alle nostre spalle che non solo da settanta anni celebriamo una rovinosa sconfitta, ma ne abbiamo anche elevato la data simbolo a festa nazionale.
Loro si oppongono con successo alla commemorazione di una sconfitta di duecento anni fa che divide i francesi dagli altri europei.
Noi eleviamo a festa nazionale una data simbolo di una sconfitta di settanta anni fa che divide degli italiani da altri italiani.
Chi ha più dignità ?

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