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#IostoconStacchio

Pur avendone scritto ieri nel blog Non si abbia timore di punire Caino , mi associo a Nessie anche in questa sede per schierarmi, senza se e senza ma, dalla parte del benzinaio vicentino che, sia pur involontariamente, ha abbattuto un delinquente che tentava, con altri due complici, una rapina in una gioielleria.
Leggo inoltre che i parenti del criminale vorrebbero un risarcimento dal benzinaio e mi sembra che questo rappresenti la totale mancanza di pudore da parte loro, visti i precedenti criminali del loro parente e considerato che è stato abbattuto nel corso di un ennesimo atto criminale.

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Stato assente. Legittima difesa.

Il caso del benzinaio vicentino Graziano Stacchio ripropone all’attenzione dei media una questione che solo in queste circostanze ottiene visibilità, ma che è sempre più un problema per la fruizione e il godimento della proprietà e dei propri beni.
A fronte dell’ennesimo caso in cui un valoroso cittadino ha affrontato, armi in pugno, dei criminali, abbattendone – sia pur involontariamente – uno, ci sono decine di casi in cui i delinquenti ottengono quel che cercano con la loro azione criminosa ma, soprattutto, c’è uno stato assente e che dà segni di vita solo per incriminare e processare chi si difende.
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Non dobbiamo temere il voto

Quel gran figlio di Machiavelli sta costruendo una architettura con l’idea di consolidare il suo personale potere.
Quelle che lui chiama “riforme“, interessano solo lui e la sua accolita per blindarsi a palazzo Chigi.
Ma non importa il sistema elettorale o l’abolizione del senato per impedirci di aspirare al voto liberatorio.

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Io sto col benzinaio Graziano Stacchio

Ormai avviene una rapina non solo al giorno, ma  ogni tot minuti. E quella che è avvenuta con tanto di sparatoria,  nella gioielleria Zancan del vicentino nei pressi di una stazione di servizio non è la prima e non sarà nemmeno l’ultima. È formalmente indagato per eccesso di difesa Graziano Stacchio, il benzinaio veneto di Ponte di Nanto, nel Vicentino, che martedì sera ha esploso alcuni colpi di fucile contro dei banditi che tentavano di rapinare una gioielleria vicino al suo chiosco.

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Renzi come Bersani

Ci risiamo.
I comunisti non riescono ad ottenere la maggioranza con i voti popolari e allora cercano di crearla surrettiziamente “facendo scouting”.
Però quando era il Cavaliere a farlo piovvero insulti nei confronti dei “responsabili” e inchieste con tanto di incriminazione (una delle tante) contro Berlusconi.
Bersani ci provò con gli eletti grillini all’indomani del voto di due anni fa.

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Una fazza una razza

Renzi e Tsipras (una fazza una razza) si sono incontrati e tra lazzi e sberleffi (ne hanno ben donde: quando mai, in altre e più serie epoche, due così si sarebbero trovati a presiedere i governi dei rispettivi stati ?) hanno concordato sulla “crescita“.
Ma chiunque abbia sale in zucca sa che la loro “crescita”, significa
crescita della spesa pubblica
crescita del debito pubblico
crescita delle tasse sui cittadini e le imprese.

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Lega delle Libertà

Da due giorni Libero con Belpietro e Giordano ha lanciato la “Lega delle Libertà“.
Non capisco bene se si tratti di una idea di Berlusconi, una fuga in avanti del quotidiano o l’ipotesi per la coalizione tra Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e transfughi da Ncd e da Grillo.

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Cos’è un Cattocomunista ?

Cos’è un Cattocomunista ?Un comunista preoccupato di palesare in ogni modo il proprio Cattolicesimo, mascherando la propria fede con un laicismo impossibile, ammantandolo di democrazia in salsa antifascista.Simile a quei pochi partigiani Cattolici, che per non finire trucidati dai Boldrini e Moranino, facevan di tutto per piacere alle Volanti Rosse. Ibridi senza spina dorsale, canne al vento pronte a piegarsi al suon di Bella Ciao. Insomma, il peggio del peggio, vere colonne della Democrazia Cristiana, che regalarono divorzio ed aborto all’ italico paese.

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Piccole banche muoiono

Ucci ucci ucci ucci, sento odore di imbrogliucci. Sempre quando c’è di mezzo il Bullo di Rignano sull’Arno, si sente odore di bruciato. Lui degli intrighi se ne pasce.  Ora i pennivendoli sono tutti lì a fargli salamelecchi, ma intanto lui con le sue “turboriforme”, lascia feriti, moribondi e morti sul campo.

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Pochi punti e spartiacque

Ho sempre avuto in uggia verbosità e prolissità.
In politica, poi, ho sempre avuto la convinzione che chiunque parlasse molto era perché non avesse nulla di intelligente da dire (Renzi docet) come quando agli esami universitari ci veniva posta una domanda su un argomento sconosciuto e, allora, si partiva lancia in resta cercando di affogare il docente nelle parole.

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