Le toghe salvano la legge Fornero (e Renzi)

Salvini ha ragione nel dire che QUESTA Italia fa schifo.
La corte costituzionale ha, ancora una volta, tolto le castagne dal fuoco alla sinistra evitando un referendum lacerante come quello sulla legge Fornero di riforma delle pensioni.
Leggeremo le motivazioni che saranno sicuramente una ben costruita masturbazione giuridica per giustificare l’ingiustificabile.
Resta il fatto che quando avrebbero potuto fornire un assist a Berlusconi bocciando i referendum sulla privatizzazione delle condotte d’acqua e sulle centrali nucleari, i magistrati costituzionali hanno invece dato il via libera alle consultazioni che si sono rivelate un referendum pro o contro il Cavaliere.
Oggi che avrebbero potuto, per par condicio, fare altrettanto con Renzi lo hanno salvato dalla graticola referendaria.
A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.

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Il terrore avanza (nel nome non so di chi)

Strage NigeriaDurante gli incresciosi fatti mossi dal fanatismo religioso islamico contro Charlie Hebdo di dieci giorni fa, ci siamo accorti che, nel silenzio più assoluto, anche un farfalla può fare rumore a stendere le proprie ali.

Ma, nel compenso, non ci siamo accorti che, nel frattempo, una foresta pluviale intera stava cadendo.

Se la strage assurda di Parigi ha sconvolto l’Europa, in qualche modo “giustificata” da un’asserita offesa a mezzo stampa all’Islam, in Nigeria, i miliziani del califfato nero di Boko Haram, hanno sterminato 2000 persone, tra uomini donne e banmbini, nel pieno silenzio dei media.

Una strage degli innocenti.

Perché qui, a differenza di quanto accaduto oltralpe, non c’era spiegazione alcuna che potesse motivare l’eccidio, se non la cristianità delle vittime.

2000 cristiani morti assassinati, da pazzi assetati di sangue in dura opposizione all’Occidente, inteso come corruttore dell’Islam.

Vengono in mente le parole attribuite a Stalin da John Le Carré nel romanzo The Spy Who Came in from the Cold: “Una morte è una tragedia, un milione di morti è statistica”.

La follia dei seguaci sanguinari di Ustaz Mohammed Yusuf ha portato avanti un massacro senza precedenti iniziata con la conquista della base militare di Baga e la distruzione dell’omonima la città, coinvolgendo una serie cospicua di villaggi perimetrali alla stessa.

C’era anche un donna che stava partorendo tra le migliaia di persone massacrate dagli estremisti islamici: “Metà del neonato era uscito e lei è morta in questa posizione”, ha raccontato un testimone della strage ad Amnesty International.

“Hanno ucciso così tante personeha raccontato un altro testimoneho visto cento persone massacrate in un attimo. Ho corso nella boscaglia, e mentre noi correvamo, loro sparavano e uccidevano”. Una donna ha aggiunto: “C’erano cadaveri ovunque guardassi”. Un uomo, fuggito da Baqa dopo esser rimasto nascosto per tre giorni, ha raccontato di aver “calpestato cadaveri” per cinque chilometri durante la sua fuga attraverso la boscaglia.

Quelli che sono riusciti a fuggire “non sono stati in grado di seppellire i morti, i loro cadaveri ora giacciono nelle strade”, continuano le fonti.

L’orrore di Boko Haram non conosce questi limiti e non si è fermato davanti a nulla: dopo aver usato donne kamikaze è ricorso ad attentatrici suicide minorenni, comandate a distanza dai miliziani, al fine di impedire esitazioni ed incertezze e provocare il più alto numero di danni nel mercato della città di Maiduguri nello Stato Federale di Borno.

Il conflitto segna una violenta escalation nell’ultimo anno, proprio da quando i leader del gruppo hanno giurato fedeltà ad Abu Bakr al Baghdadi.

Ma non è solo la Nigeria a infiammarsi: una divisione dell’Isis in Libia ha “giustiziato” dei giornalisti tunisini, un atto di barbarie motivato dal fatto che lavoravano per una tv “che insulta Allah”.

Una terminologia molto simile a quella dei terroristi di Parigi che hanno affermato di voler vendicare il Profeta per le vignette di Charlie Hebdo.

Il fil rouge, è più che evidente.

Il bazooka

Dicitur che mercoledì Mario Draghi userà il famoso bazooka.
Sarebbe l’acquisto massiccio di titoli di stato dell’area euro da parte della Banca Centrale.
Una misura cui i tedeschi si sono sempre opposti e che, invece, gli stati deboli hanno sempre auspicato avendo sotto occhio il risultato dell’analoga iniziativa della Banca Centrale Americana che ha consentito alla borsa di New York un aumento del 65%.
Buon per chi ha acquistato ai minimi (purtroppo il 26% dell’eventuale guadagno verrebbe comunque depredato dallo stato e questo disturba alquanto) ma mi domando.
Se la soluzione dei nostri problemi era così facile, perchè ci hanno messo tanto ad arrivarci ?
E, ancora, la Banca Centrale “compra”, ma non è Draghi con i suoi sodali a metterci soldi propri, bensì o stampa carta moneta o utilizza riserve.
E allora se stampa carta moneta non è che dopo ci vengano a ravanare nelle tasche con un forte aumento dell’inflazione ?
E se usano riserve proprie, non è che poi pretendano di reintegrarle magari con una tassa “una tantum”  e “per l’europa” ?
Ma perchè, poi, evitano tutti di intervenire sulle tasse, riducendole, che, poi, sarebbe la strada migliore per lasciare i soldi ai cittadini per spenderli ed investirli ?
Non sarà che Draghi usi il bazooka alla rovescia ?
Eh, già, ma Draghi lo avrà fatto il servizio militare per sapere come usare il bazooka ?

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Come i media stravolgono i fatti…

Cremona. Ieri,dopo il derby con il Mantova,alcune simpatici appartenenti al Centro Sociale Dordoni, con sede in Via Mantova,sito a poca distanza dello stadio,come da foto del sito Duerighe, con caschi in testa per proteggersi dal freddo e bastoncini in mano per appoggiarsi ed aiutare gli anziani del circondario, hanno assalito una decina di ragazzi di Casa Pound. Purtroppo per gli autonomi, gli appartenenti a CP hanno pensato ai consigli del Vescovo di Roma, e si sono difesi, costringendo alla fuga gli aggressori dentro le mura del Dordoni.
Purtroppo un ragazzino 50enne del Centro Sociale è gravemente ferito; e per questo i media nazionali, tranne qualche eccezione, stanno attaccando Casa Pound pesantemente. Stamane un postino vicino a CP ha rischiato il linciaggio, e sabato a Cremona si preannuncia una manifestazione nazionale antifascista contro il “vile attacco nazifascista ecc. ecc,”.
Nell’ augurare una pronta guarigione al ragazzino 50enne comunista, vi posto la foto dei simpatici appartenenti al Centro Sociale. Quelli di CP, in inferiorità numerica, erano a mani nude.

Meno privacy… più sicurezza

Chissà se verranno schedati e controllati anche i clandestini che raccoglie l’italia…
Lotta al terrorismo, l’Ue schederà chi viaggia in aereo. Svolta dell’Ue: i dati sui passeggeri verranno archiviati per tre anni. Meno privacy ma più sicurezza. Siete d’accordo? di Raffaello Binelli

Come fronteggiare al meglio la minaccia del terrorismo islamico? Ci sono diverse misure allo studio, una di queste arriverà dal parlamento europeo. I dati e gli spostamenti di chi viaggia in aereo saranno schedati e conservati per almeno tre anni, e un codice verrà attribuito a ciascun passeggero, il personal number record (pnr). Questo permetterà di analizzare e incrociare meglio i dati e fronteggiare in modo più forte le possibili minacce terroristiche, rendendo più difficili gli spostamenti dei potenziali jihadisti. Il ministro dell’Interno Angelino Alfano ammette che questa misura ridurrà un po’ la privacy, ma ciò permetterà una maggiore sicurezza.

“Oggi mi aspetto una importante presa di posizione politica sul provvedimento più importante, quello che riguarda il registro dei passeggeri”, dice il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni rispondendo ad una domanda sul registro dei passeggeri aerei. “Penso – ha aggiunto – che in alcuni mesi la situazione si sbloccherà al parlamento europeo: bisogna trovare un punto di equilibrio tra privacy e sicurezza ma serve mettere al primo posto la sicurezza senza rinunciare alle libertà europee”. Il Consiglio Ue Affari esteri di oggi assumerà “un’importante presa di posizione politica sul provvedimento più rilevante che riguarda i passeggeri delle compagnie aeree”, ha detto Gentiloni arrivando al Consiglio Ue Affari esteri, che come primo punto all’ordine del giorno affronta il contrasto al terrorismo. Al parlamento europeo è ferma la direttiva Pnr, passenger name record, per la creazione di un database per lo scambio di informazioni sui passeggeri delle compagnie aeree. “Io penso che in alcuni mesi la questione si sbloccherà nel parlamento europeo. C’è un equilibrio delicato fra privacy e sicurezza, ma non c’è dubbio che oggi dobbiamo mettere al primo posto la sicurezza senza rinunciare alle libertà europee”, ha spiegato il ministro.

Ma quali dati conterrà il pnr? Oltre ai dati anagrafici e alle informazioni sul viaggio, anche elementi personali potenzialmente sensibili (ad esempio le preferenze sul pasto a bordo, per valutare eventuali scelte orientate dalla religione), esigenze sanitarie e metodo di pagamento del biglietto (con relativi codici). Il sistema trae spunto da quello americano, dove una mole impressionante di dati viene raccolta e incrociata, quasi in tempo reale, a partire dai viaggi in aereo (e non solo). Poter disporre di questi dati e averli incrociati di sicuro avrebbe permesso di sventare il duplice attentato di Parigi dei giorni scorsi. Ne sono convinti gli inquirenti, che chiedono più mezzi (non solo risorse) per andare a fondo nella caccia al terrorismo. Gli Usa, come dicevamo, utilizzano già queste tecniche, le hanno sviluppate e introdotte subito dopo l’11 Settembre. Lo stesso hanno fatto il Canada e l’Australia. L’Europa sino ad ora ha nicchiato, preferendo tutelare il (legittimo) diritto alla privacy, a scapito della sicurezza. Ora forse anche il Vecchio Continente si adeguerà.  

Il Viminale: presto altri espulsi. I poliziotti: con quali mezzi? Di fronte alla minaccia del terrorismo il sindacato di polizia, Consap, accusa il ministero dell’Interno di voler chiudere oltre 250 presidi a causa della cronica mancanza di fondi di Fausto Biloslavo

Nove jihadisti sbattuti fuori dall’Italia da fine dicembre, centinaia di sospetti sotto controllo e nuove espulsioni in vista per tamponare la minaccia del terrorismo islamico. Oltre al dato, in aumento, di 59 volontari della guerra santa, che hanno a che fare con il nostro Paese, andati a combattere in Siria. Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha confermato ieri le espulsioni di 9 immigrati «muniti di permesso di soggiorno per lunga residenza, che da anni risiedevano in Italia». Il Giornale nell’edizione di domenica ha anticipato le ultime espulsioni di un egiziano e un marocchino, che vivevano nell’area milanese. Gli altri sono 5 tunisini, un turco e un pachistano. «I nove soggetti erano molto attivi sul web» nella propaganda jihadista e antioccidentale, «e alcuni per reclutare» rivela il ministro dell’Interno. Almeno due degli espulsi hanno coinvolto dei familiari «con l’intenzione di mandarli in Siria a combattere». Non avrebbero compiuto alcun reato facilmente dimostrabile in un aula di tribunale, ma «hanno aderito all’Isis (Stato Islamico, nda) o si sono autoradicalizzati in rete». Gli espulsi delle ultime settimane si aggiungono ai 13 rimandati a casa nel corso dell’intero 2014. In gran parte vivevano nel Nord, ma non sempre frequentavano moschee o centri islamici in maniera assidua.

Il ministro ha anche aggiornato i dati sui foreign fighters , i volontari partiti per combattere con i gruppi estremisti in Siria ed Iraq. Ad oggi sono 59 legati all’Italia. Sei in più rispetto allo scorso anno. Quattordici sono già morti in battaglia, «cinque gli italiani partiti per la Siria, 15 gli stranieri passati sul territorio nazionale e 25 collegati in varie forme al nostro Paese», ha specificato il ministro. Fra i cinque con il passaporto italiano il convertito genovese, Giuliano Ibrahim Del Nevo, è stato ucciso nel 2013. Stessa sorte dev’essere toccata ad Anas al Italy, un ex rapper della provincia di Brescia originario del Marocco. Donghue M., marocchino residente a Treviso, pure lui italiano, sarebbe rientrato in un Paese europeo dopo aver combattuto con Al Nusra, la costola di Al Qaida in Siria. Probabilmente catturato in Iraq, Giampiero F., convertito di Reggio Calabria. E fra i cinque non manca la prima jihadista italiana, la napoletana Maria Giulia Sergio diventata Fatima e partita per la guerra santa con il marito albanese. «Abbiamo radiografato un numero di soggetti sospettati di attività terroristiche di stampo jihadista molto superiore al centinaio», ha rivelato Alfano. Circa 150 sarebbero gli elementi pericolosi.

Di fronte alla minaccia del terrorismo il sindacato di polizia, Consap, accusa il ministero dell’Interno di voler chiudere oltre 250 presidi a causa della cronica mancanza di fondi. «Entro il 2020 i poliziotti saranno appena 80mila sui 117mila previsti e con un’età superiore ai 40 anni», denuncia il sindacato. Nel comunicato ci si chiede se «in un momento come questo, ad altissimo rischio terrorismo e con un costante e preoccupante aumento dei reati nel nostro Paese… chiudere uffici di polizia è la risposta del Governo italiano??». E ancora sull’allarme dopo la strage di Parigi e l’attacco sventato in Belgio: «Due terroristi diretti in Italia fermati prima di entrare da noi. Ed alla paura che monta in tutta Europa noi rispondiamo così?». Il sindacato punta il dito contro i finanziamenti «per il recupero dei migranti in difficoltà in mare. Li andiamo praticamente a prendere in Libia, mentre la spending review si abbatte sul nostro sistema sicurezza».

Primarie vuoto a perdere

Di Cofferati, ex segretario cgil ed ex sindaco di Bologna, non mi importa nulla.
Un comunista, per me, resta un comunista, ed ho detto tutto, dovunque si collochi.
Diverso sarebbe se compisse un percorso di ravvedimento operoso dopo la sua vuota demagogia parolaia degli anni da sindacalista e la manifesta incapacità come sindaco.
Doverosamente precisato quale sia il mio sentimento verso la persona e, in genere, verso qualsiasi comunista, riconosco a Cofferati di aver fatto strame di tutta letteratura elegiaca sulle “primarie”.
Una letteratura che ha contaminato anche esponenti di Centro Destra, sotto altri aspetti stimabili, come la Meloni e Tosi.
Quello che è accaduto in Liguria è quel che accadrebbe e accadrà ovunque, sulla tradizione politica italiana, si innestasse un corpo estraneo che è la “primaria”.
Negli Stati Uniti l’elezione primaria ha un suo significato perchè gli elettori dell’uno o dell’altro partito sono noti e si iscrivono alle liste elettorali di quello specifico partito.
Nel Regno Unito l’istituto del recall, cioè la revoca del mandato al parlamentare eletto, rende pienamente valide le votazioni interne per la scelta del candidato.
In Italia avevamo i congressi dei partiti.
Avevamo le correnti.
Certo, tutti cercavano di acquisire consensi, cioè tessere, ma per poter votare e, ancora più, per poter essere eletti occorrevano requisiti quale la cittadinanza, la residenza, ma soprattutto una anzianità di iscrizione (previa presentazione di uno o più vecchi iscritti già in possesso dei relativi requisiti) che poteva variare da sei mesi ad un anno.
Quindi non si facevano votare e tanto meno eleggere, gli ultimi arrivati che, senza avere mai messo denaro e neppure la faccia nelle attività di partito, arrivano in massa per votare la figurina di comodo del momento.
L’unica altra alternativa è chiedere un contributo di iscrizione che non sia limitato ai due euro simbolici pretesi dai comunisti, ma vi aggiunga qualche zero, in modo da rendere particolarmente onerosa la raccolta di truppe cammellate o l’iscrizione per “capriccio” o provocazione.
Il tutto senza considerare che la leadership non si acquisisce con le primarie, ma è un composto di carisma, fascino, oratoria, progettualità, che possa ispirare e far sognare i propri simili.
Se, infatti, vediamo le primarie comuniste che hanno eletto in sequenza i vari Prodi, Veltroni, Bersani, constatiamo che, fino al chiacchierone parolaio di Firenze che infatti viene considerato il figlioccio di Berlusconi e non dei sunnominati, sono stati eletti tutti i burocrati di partito i cui discorsi sono sommamente soporiferi e più che altro provocano l’orchite.
Il Centro Destra prenda coscienza che le primarie sono un vuoto a perdere e tornino al sistema dei congressi di partito.
Il leader del partito più votato, divenga quindi il leader della Coalizione, salvo l’emergere di una figura fuori dagli schemi e dai partiti che possa rappresentare il nuovo Berlusconi.

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Condanna, perchè ?

Mi sono già pronunciato sulla inqualificabile decisione di processare Carolina Kostner, colpevole di amore.
Oggi che la condanna è stata emessa, ribadisco quanto siano ribaltati i valori in questo mondo, dove chi ama viene punito.
E ci lamentiamo perchè i dispensatori di odio aumentano i loro seguaci ?

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Da Vescovo di Roma a Ras della Fossa…

Padre Lombardi ha ufficializzato che il Vescovo di Roma parteciperà personalmente a tutte le Manifestazioni delle Sentinelle in Piedi.
Pronto a difenderle di proprio pugno…..
Ih ih ih…

In realtà, al di là della mia battuta, manca la sostanza. La sostanza sarebbe stata dire: “E’ giusto un intervento armato, pesante e DE-FI-NI-TI-VO contro il terrorismo islamico, in particolare contro Hamas e l’ Isis.”. Oppure una chiara condanna della blasfemia, che spesso colpisce il Cattolicesimo. Che però non uccide ne picchia i suoi nemici. 
Altrimenti sono chiacchere da Bar Sport… Non certo sono commenti da Vicario di Cristo e Sovrano. 
Ma ve lo immaginate Ratzinger dialogare come al bar su scazzottate ed altro coi giornalisti ?

Tra poco cosa parleranno, di donnine procaci ???

Il Terrore corre sul Colle

Emergenza Terrorismo? Altroché! Specie in occasione delle “Quirinarie”. Infatti vale la pena di ricordare che i  Quirinabili finora estratti dal mazzo di carte, sono a dir poco…terrorizzanti! Non c’è che dire: vogliono spaventarci ad ogni costo con la galleria delle solite vecchie e brutte facce. Come siamo sventurati noi Italiani! Se il futuro Presidente della Repubblica esce da questo mazzo di carte, siamo proprio senza speranza. La rassegna è a dir poco spaventosa. Cominciamo con il Quirinalotto e giochiamoci  i numeri con le scommesse. Anche gli incubi possono essere giocati al Lotto, secondo la numerologia.
Pietro Grasso, il procuratore, ama così il potere che da “supplente” vorrebbe rimanere in carica permanente. Poi, la sua elezione a presidente,sarebbe la realizzazione dell’antico sogno della magistratura: conquistare il vertice del Paese. 
Sfilano Veltroni l’Africano, quello che doveva trasferirsi in Africa ma che poi ha capito che “la mia Africa” è qui.

Quel ferrovecchio di Sergio Mattarella , noto per il sistema elettorale vigente nel 1994, 1996 e 2001 (il cosiddetto mattarellum) nonché sbiadito burocrate Diccì.


C’è inoltre il mistero della Mortadella ibernata: partecipa? non partecipa? si ritira preventivamente per poi saltar fuori quando meno te l’aspetti? Fatto si è che Prodi si mostra impermalito e dichiara di non voler correre. Vedremo se è vero.

L’Amaro Giuliano del prelievo forzoso notturno dei nostri conti correnti del 1992, è sempre un Topo rutilante e addirittura, perfino “trasversale” agli schieramenti. Devo ammettere che è il peggiore dei miei incubi.

Per le quote rosa shocking scendono in lizza la veterocomunista Anna Finocchiaro, che pare non dispiaccia alla Lega. Se me la ritrovo come presidente della Repubblica, Salvini sappia che il mio voto prossimo venturo se lo scorda: uomo avvisato.

E che dire della Pinotti senza Gianni? Anche lei una comunistona di vecchia data nonché CGILellina che ora fa pure la “liberal”.

La povera Bonino ha fatto outing di grave malattia, ma pare che il Quirinale potrebbe essere per lei un’ottima cura e terapia. Non per molti di noi. Transeat per la Severino.

Accanto alle quote rosa, ecco apparire le orrorifiche “quote tecniche”: Padoan (nella foto sotto la bandiera Ue) e il banchiere Ignazio Visco. No grazie! Di tecnici al governo ne abbiamo già avuti e sono riusciti a ridurci con le pezze nel deretano in malapena due anni.

Con Pierfurby Casini, saremmo sempre al… sotto al doppiopetto, niente. Un po’ come Rutelli sotto al suo motorino ecologico, quando attraversava Roma.

Non compaiono finora,  nomi  degli esponenti della cosiddetta società civile.

Un’ultima intrigante curiosità. Prima di sloggiare dal Quirinale, Napolitano ha fatto tagliare molte delle spese del Colle, il cui bilancio scende così di quattro milioni, da 228 a 224. Il prossimo presidente della Repubblica sarà probabilmente più giovane, e quindi via un po’ di riscaldamento che non sarà più necessario. Tagliate del 20%, anche le dotazioni per le spese telefoniche, del 12% quelle di cancelleria, della stessa percentuale quelle per l’organizzazione di eventi culturali, dell’11% quelle per la sanificazione ambientale e ben del 22,2% quelle per l’acquisto dei materiali di pulizia. Qui,l‘elenco dei “tagli napolitani” il quale, dopo aver fruito di appannaggi regali, ha provveduto ad essere austero e morigerato. Con gli altri successori, of course. E a fine mandato. 

Fedeliiiiii…Tié!


PS: Il Terrore corre anche Oltretevere con la nuova fotografia di un Papa che nelle Filippine crede di dire “ti amo”, ma che fa il gesto delle corna del Diavolo. Fedeliiiiii….. Tié!

La versione demoniaca del gesto ad ombrello di Alberto Sordi ne “I Vitelloni”. Ma questo non viene eletto né dai cittadini né dal Parlamento. 
E’ comunque il caso di dire che se l’autorità civile fa pena, quella religiosa, invece…pure. Come dire: se Atene piange, Sparta non ride.