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Il ballo delle verdi insalatiere

Quando vedo le urne di vimini foderate di raso verde, più conosciute come “insalatiere” con i parlamentari che sfilano per riempirli di foglietti di carta, penso con mestizia se nel XXI secolo ha ancora un senso delegare ai partiti, ai gruppetti, ai sotto-gruppetti (molti dei quali, non eletti da nessuno come NCD e il gruppo misto), il compito di scegliere un candidato  presidenziale nel nome di tutti gli Italiani.Hanno manipolato in tutti i modi “la più bella del mondo”, in materia di bilancio economico che ora viene deciso  direttamente dalla Troika, ma una vera riforma per l’elezione diretta del Capo dello Stato da parte dei cittadini, ancora non esiste.

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Il Cav troppo signore per la politica italiana

Nonostante quello che dicono di lui, Berlusconi è troppo gentleman per la politica italiana.
Ancora una volta si lascia menare per il naso e rischia di rimanere con nulla in mano e vedere ascendere al Quirinale l’ennesima nullità a lui profondamente ostile, probabilmente per mera invidia.
Di Mattarella, infatti, candidato di Renzi non si ricorda nulla di particolare ad eccezione di un meccanismo elettorale tanto farraginoso quanto contorto che risulta parto delle sue riflessioni.

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Ci siamo … quasi

Matteo Salvini e Giorgia Meloni hanno annunciato che Lega e Fratelli d’Italia voteranno Vittorio Feltri per la presidenza della repubblica.
Al di là del voto di bandiera e della persona scelta (non mi piace il suo cedimento ai capricci omosessuali) il segnale è importante, chiaro e positivo.
I due partiti che rappresentano al meglio l’elettorato di Centro Destra sui temi scottanti (immigrazione, euro, tasse, omosessualità) quelli, cioè che segnano lo spartiacque insormontabile verso ogni accordo con la sinistra, hanno compiuto il primo passo per una sorta di federazione che potenzialmente potrebbe superare il 20%.

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L’unica riforma utile

Mentre Renzi e i suoi esultano per essere riusciti ad imporre una nuova, complicata e quindi dannosa, legge elettorale, un’altra decina di grillini cambia casacca senza dimettersi dal parlamento.
Lo avevamo già visto in passato con parlamentari che cambiavano allegramente schieramento, tradendo gli elettori con la scusa di non essere costituzionalmente vincolati a mandati di alcun genere.

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Una "Sottomissione" molto dolce

Ne ha già scritto Nessie commentando il “caso letterario” del momento (“Sottomissione” di Michel Houellebecq).
Un caso letterario tale che, uscita la traduzione italiana il 15 gennaio, recandomi in libreria il 16, il volume era già esaurito ed ho dovuto attendere mercoldì per acquistarne una copia, che ho alla fine letto.

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Il suicidio dei Greci

La sinistra di Syriza ha vinto le elezioni in Grecia.
Nel momento in cui scrivo non si sa ancora se riuscirà ad ottenere la maggioranza assoluta o se dovrà accordarsi con altri.
Purtroppo i Greci hanno premiato il peggio che il loro panorama politico poteva offrire pur avendo a disposizione un voto sicuramente antieuropeo come quello di Alba Dorata che pure ha riscosso una buona affermazione e pare possa collocarsi al terzo posto.

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Forza Italia, l’utile idiota di Renzi

Purtroppo non abbiamo una vera opposizione numericamente rilevante. La Lega e Fratelli d’Italia, non riescono da soli a racimolare i numeri per contrapporsi alle  controriforme antisociali e antidemocratiche di Renzi, mentre Forza Italia, è una farsa in disfacimento tenuta in piedi con la flebo per continuare a fornire “numeri” al piccolo Sicario fiorentino.

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Per una PEGIDA italiana. Anzi, europea.

…il randello della guerra popolare si sollevò con tutta la grandiosità della sua forza minacciosa e, senza chiedersi quali fossero le regole e i gusti di alcuno, con ingenua semplicità, ma con molto vantaggio, si alzò, si abbassò, colpendo i Francesi sino a che l’intero esercito invasore non fu annientato.

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Ma che ne sa Orlando di diritto ?

Abbiamo un ministro della giustizia che blatera sul “falso in bilancio” senza probabilmente neppure sapere cosa sia.
Abbiamo un ministro della giustizia che, primo, non solo non è laureato in Giurisprudenza come 27 suoi predecessori, ma neppure laureato in una qualsiasi materia come i restanti sei suoi predecessori.
Abbiamo un ministro della giustizia che nel suo profilo elenca una sfilza di incarichi di partito, mostrando Urbi et Orbi di essere solo un prodotto della peggiore burocrazia partitica.

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Immigrati e terrorismo

Su immigrati e terrorismo si ascoltano troppe chiacchiere.
Gentiloni, la Boldrini, Alfano, tutti dicono la loro ma il problema rimane e si aggrava.
C’è una sola soluzione che coniughi risparmi e sicurezza: chiudere le porte e bonificare il territorio con retate generalizzate ed espulsioni immediate.
Ma questo governo è il governo delle chiacchiere e la situazione continuerà a peggiorare finchè non saremo noi del Popolo ad averne abbastanza ed a reagire per mettere in sicurezza le nostre famiglie, le nostre case, le nostre proprietà, la nostra stessa esistenza.

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