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Poker rosso al Quirinale

Per la quarta volta di seguito, la sesta se consideriamo anche Saragat e Pertini, il Quirinale si colora di rosso con un presidente, di razza cattocomunista, ancora una volta totalmente estraneo ai miei sentimenti, Valori e Pincipi.Con questo parlamento non poteva esserci altra soluzione e vorrei ricordare che questo è stato possibile unicamente per colpa di quegli elettori di Centro Destra, che magari adesso si straciano le vesti contro il Cav e il suo patetico e fallimentare tentativo di evitare il peggio, che nel febbraio del 2013 invece di votare per una qualche lista di Centro Destra hanno preferito starsene a casa, astenersi, votare scheda bianca o per Grillo.Così per 120mila voti il pci/pds/ds/pd di Bersani ha ottenuto quel premio di maggioranza che oggi consente al bulletto  fiorentino di tradire impunemente i patti e dettare la legge del prepotente.Immaginate, o voi che vi asteneste con troppa schizzinosa superbia,  quanto potremmo stare meglio se aveste votato.Sicuramente non avremmo avuto nè il bis di Napolitano, nè questo qui.Che sia di insegnamento per le prossime votazioni.Renzi quindi è il vincitore e Berlusconi lo sconfitto.Sconfitto lo sarebbe stato ugualmente se non avesse trattato, ma almeno avrebbe salvato la faccia e la dignità.Avrebbe potuto anche evitare di farsi tradire una seconda volta da Alfano che dimostra come dei moderati e dei centristi non ci si possa fidare.Il grave è che  viene lasciata aperta la porta ad una nuova  collaborazione con il prepotente di Firenze, invece di cercare di metterlo all’angolo sfruttando tutte le sue infedeltà che si possono riassumere in un titolo: da Enrico stai sereno a Silvio fidati di me.Certamente adesso da Renzi credo che nessuno comprerebbe più neppure un Ciao usato e questo potrebbe essere l’inizio della sua fine.Berlusconi ormai ha mostrato l’incapacità a farsi furbo e se non ha imparato la lezione a 78 anni, dubito potrà farlo in futuro.In tutto questo disastro un raggio di sole viene dall’alleanza della Lega con Fratelli d’Italia.I due partiti sono passati dal “neppure un caffè” di Bossi e Fini ad un binomio molto accattivante tra Giorgia Meloni e il Matteo giusto, Salvini.Sono loro la speranza del Centro Destra, con l’auspicio che si aggreghi anche la parte migliore di Forza Italia, quella contraria al patto del Nazareno,  alle trattive ed agli accordi con i comunisti.Perché i nemici restano sempre loro, con i quali non è e non sarà mai possibile alcun accordo, alcuna trattativa.…

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Se lo votino da soli il cattocomunista

Con la sinistra compatta su Mattarella si ripropone ilpanorama del 2006 quando Napolitano fu eletto a maggioranza sinistra.Poi dopo due anni dovette chiamare alle urne e veder vincere il Centro Destra di Berlusconi.Il precedente ci dice che non importa se i comunisti si eleggeranno da soli il loro presidente che mai sarà anche il nostro.Quel che importa è che il Centro Destra torni compatto, contro i comunisti e il governo Renzi, attuando una opposizione a trecentosessanta gradi, senza cedimenti e senza trattative.Se lo si farà tutti assieme an.che con una Forza Italia bruciata dal tradimento del chiacchierone fiorentino e bramosa di vendicarsi, tanto meglio, la rivincita sarà più facile.Se invece Forza Italia continuerà a tra ttare con i comunisti, ci dovremo impegnare di più e più a lungo, ma il nostro elettorato non vuole cedimenti a sinistra.E Salvini con la Meloni potranno darci molte soddisfazioni.…

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Il Segreto di Mattarella…

Trovata la foto che inchioda il candidato PD alla Prima Carica della Repubblica:trattasi in realtà di Miss Marplarella, già nota a Scotland Yard come autrice di numerosi aggressioni armate di mattarello contro la Banda dei Falchi Tiratori. Da cui, il nome d’arte cangiato in Miss Mattarella…(Marescià, stavo scherzanno, eppoi chilla è ‘na brava guagliona…e manco è già presidente…)

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Si fa presto a dire “l’amore” …

Si fa presto a dire “l’amore”, se tra il dire e il fare non c’è di mezzo la vita, hai voglia di parlarne, di trovare delle perifrasi, girotondi di belle parole, un concetto splendidamente espresso, una frase ad effetto, insomma un misto d’aria fritta, come a dire “ti voglio bene”, ma senza volerlo   …   […]…

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