Le poesie del Grande Freddo

Siamo entrati tra il 21 e il 22 nel solstizio di inverno. Tutti conoscono Sol Invictus (“Sole invitto”) o in modo più completo Dies Natalis Soli Invicti , un appellativo religioso usato per diverse divinità nel tardo Impero romano: Helios, El-Gabal, Mitra che finirono per essere assimilate, nel periodo della dinastia dei Severi, all’interno di un monoteismo “solare”.La terminologia relativa

L’invasione continua

Mentre il fenomeno fiorentino continua nelle sue smargiassate propagandistiche ad usum stultorum, i giornali radio e televisivi ci informano garruli che sono sbarcate altre migliaia di clandestini.
Favoletta di Natale il parto di una nigeriana su una nostra nave (magari pretenderanno pure la cittadinanza per il neonato).
Uno dei responsabili di questa invasione continua si è affacciato a mezzogiorno di Natale in Piazza San Pietro e, invece di parlare di speranze, di auguri, per un giorno di festa, si è presentato con la faccia del giorno da funerale, cercando di stimolare un senso di colpa (che non possiamo certo avere) per i mali del mondo.
Ancora una volta vorrebbe che noi ci si facesse carico dei problemi altrui, grattandoci in tasca nostra, mentre lui, con tutto il tesoro del Vaticano, spende solo delle parole.
Poi si lamentano perchè le trasmissioni di chiacchiere politiche non hanno più gli ascolti di una volta.
Per forza, le chiacchiere sono quotidiane e siamo inondati di parole, dalle quali possiamo difenderci solo spegnendo il rumore di fondo, per pensare con la nostra testa.
Che ci dice come sia un male l’invasione dei clandestini e sia ancora peggio se questi vengono portati, con tutti gli onori, a casa nostra, sulla nostra terra, da quelle stesse Forze Armate che dovrebbero invece impedire che i confini della Patria fossero violati.
E il tutto a spese nostre, con tasse, spesa e debito pubblico in costante aumento.
Prima o poi la corda si spezzerà e ne vedremo delle belle, perchè non sarà più tempo di chiacchiere alluvionali, nè di vacui cinguettii propagandistici.

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Renzi l’affabulatore

Secondo una ricerca della sondaggista Alessandra Ghisleri, diffuso a Ballarò il 23 dicembre, la maggioranza degli italiani, tra quelli intervistati per dare un giudizio sul nostro presidente del consiglio, ha detto che Matteo Renzi è un affabulatore.
Affabulatore, dunque “persona che narra in maniera affascinante fatti di dubbio fondamento”. 
Detto in parole povere è un chiacchierone e, popolarmente parlando, un cacciaballe. Tipo molto “più fumo che arrosto”, capace solo di riempirsi la bocca con citazioni roboanti, che lasciano incantati i tanti gonzi creduloni abitatori del suolo patrio.
Oh! poveri gonzi creduloni! Ci vuole ben altro che le chiacchiere, per far risalire la china a questo paese martoriato e preso continuamente per i fondelli. Matteo Renzi era stato accolto come il salvatore della patria, alla pari dei suoi due predecessori Monti e Letta, ma, alla loro stregua, sta facendo fiasco solenne pure lui: ci aspettavamo tagli vigorosi nella spesa pubblica, una spesa più qualificata e in linea con le nostre entrate abituali, e invece, checché ne dicano lui e il suo entourage, non ha saputo fare altro che aumentare le tasse. Operazione, questa, che sarebbero capaci di fare anche i principianti.
Il difficile è quello di saper ridurre la spesa pubblica, operazione necessaria per ridurre le tasse, tasse che stanno affossando il paese. Ma evidentemente non ne è capace, e allora, allora che ci sta a fare?

Di tasca nostra

Renzi ci ha ammorbato con le sue parole e i cinguettii anche la vigiliia di Natale.
Esulta perche’ lui “fa”.
O farebbe.
Però è meglio non fare che fare danni come fa lui.
Che paghiamo di tasca nostra.
La prova ?
Sommate (a reddito costante) le trattenute fiscali e previdenziali della vostra dichiarazione dei redditi 2011 (cioè quella sui redditi 2010 ultimo anno integrale di governo Berlusconi) alle trattenute fiscali (tasse sui risparmi) rilevate negli estratti conto bancari del 2010 e alle tasse pagate per la casa e i rifiuti sempre nel 2010.
Fate altrettanto con le stesse voci del 2014, ovviamente dovrete aspettare l’arrivo dell’estratto conto al 31 dicembre e la presentazione delle dichiarazione dei redditi a maggio.
Avrete, ognuno di noi può avere, la misura della rapina perpetrata contro i cittadini dai governi Monti, Letta e Renzi, cioè da quei governi esaltati per aver “liberato” l’Italia da Berlusconi.
Il tutto senza alcun miglioramento dei servizi forniti e della  situazione generale che può solo migliorare per effetto traino altrui e non per l’avvio a soluzione dei problemi italiani visto che le tasse aumentano come pure spesa e debito pubblico.
E se dopo aver eseguito il semplice conteggio suggerito qualcuno continuasse a voler votare Renzi o la sinistra in genere, allora quello merita l’esproprio della casa e di vivere sotto i ponti,  con la requisizione anche dei suoi risparmi.

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La Russia che si schiera con la Corea del Nord dimostra che resta nazionalbolscevica.

Non voglio rovinare il Natale ai pochi miei contatti filorussi, ma la notizia che il portavoce del ministero degli Esteri russo Alexander Lukashevich, ha definito “assolutamente comprensibile” la richiesta di Pyongyang di sospendere la proiezione del film “The Interview”, “così aggressivamente scandaloso”, è la milionesima conferma che, soprattutto in politica estera, il regime di GasPutin, soggiogato da Alexander Dugin, resta nazionalbolscevico, e cerca di riprendersi quello spazio da superpotenza che non gli compete, approfittando dell’ incompetenza e della assoluta imbecillità del negro kenian/hawaiano. La Corea del Nord è un regime ottuso, violento, assassino e, soprattutto COMUNISTA.
Questo, mentre la crisi economica interna russa, da me già annunciata, col rublo ridotto a carta straccia, dimostra che non è l’ Occidente ad aver bisogno del gas russo, dato che lo prendiamo dappertutto, Algeria in testa, ma è Mosca che deve venderlo. Come dimostra la situazione attuale nei negozi e supermercati, dove mi sembra di essere tornato indietro di almeno trent’anni.
SLAVA UKRAINA ! TRAIASCA ROMANIA !

Bergoglio condanna l’ ABORTO, ma i pennivendoli tacciono.

D’ accordo, avrebbe potuto essere più coraggioso, usare parole dirette come “ISIS, califfato islamico, terroristi mussulmani, ABORTO”. Certo, ma poichè tra la diplomazia gesuita ed il donabbondieismo del volemmosebbene che lo distingue, non è quasi mai diretto e Guerriero di Cristo, ieri una cosa è certa: oltre alla condanna dei bambini abusati (col beneplacito dei cattofobi che vedono solo la Chiesa fonte degli abusi…), ieri Bergoglio ha parlato di quella pratica infame che uccide milioni di Creature ogni anno, in tutto il mondo. Ieri, pur senza pronunciare la parola “ABORTO”, lo ha fatto capire.
Ma i media, servi dei padroni laicisti, o non lo dicono, o scivolano via con piccoli accenni. MALEDETTI ! Il vostro tacere, pennivendoli di regime, è complicità coi nuovi Erode abortisti ! VERGOGNA !

L’ inferno di Woodstock.

E’ morto Joe Cocker. 
Non contesto nè la persona nè il cantante.
Ma sentire in giro commenti idioti di giovani giornalisti nati ieri che esaltano Woodstock mi fa venire il latte alle ginocchia.
Fu un raduno per tossici assatanati, senz’arte nè parte, voluto da astuti manager che ci guadagnarorono sopra alla grande. Dove ogni tipo di droga malefica fu sperimentata, e dove ci furono ogni tipo di perverso accoppiamento, pure con animali. Un vero sabba, mentre in Vietnam bravi ragazzi morivano a bizzeffe per arginare l’ imperialismo dei vietnamiti comunisti del nord.

Saluto la DIGOS…

Oggi saluto anche l’ Ispettore della DIGOS che sicuramente mi segue: carissimo, sono troppo giovane per fare l’ ideologo di gruppi eversivi.
Ho però una bel ceppo di coltelli da cucina, TRE cavatappi, un pericolosissimo schiaccianoci. Non ho molotov nè benzina,però un quartino di olio da miscela per il tagliaerbe. Ho una fascia del MSI, qualche foto del Matrimonio di Mio Padre in divisa da Fascista. Una collezione di carri armati della Politoys e dell’ Airfix. Una mazza da baseball, un caschetto ed una maschera di ferro (ero Catcher…). Diversi ombrelli non regolarmente denunciati. Una radio non autentica con il Fascio e la scritta Balilla, 2 bottiglie di vino con etichetta non conforme prese a Predappio. Una pistola giocattolo Lionmatic ed una Tigermatic. Diverse pistole ad acqua e tre bombe similmilitare, sempre ad acqua. E, ahimè, molti Crocefissi ed Immagini della Madonna. Chiedo venia, forse sono un terrorista pericoloso pure io…

Lui ci marcia, ma chi lo segue merita di essere ingannato

In parlamento è in scena la pagliacciata del voto sulla finanziaria.
I giornali di regime riportano fedelmente le parole di Renzi che annuncia la riduzione delle tasse.
E’ un inganno.
Non capisco neppure quegli otto o nove milioni di Italiani che percepiranno 80 euro (?) di mancia, ma ancor meno posso capire se scodinzolano alle parole del fenomeno fiorentino i restanti cinquanta milioni di Italiani che hanno solo da pagare e da rimetterci.
Come in Emilia Romagna dove, nonostante l’impetuosa avanzata della Lega, è stato nuovamente eletto un comunista di stretta osservanza renziana e “passata la festa, ingannato il santo“.
E’ di oggi l’annuncio, come se fosse una bella notizia, che la regione rossa per eccellenza abbandonerà l’aliquota regionale irpef unica per tararla sui redditi. 
Chi percepisce più di quarantamila euro sarà penalizzato.
Chi percepisce più di quarantamila euro ed ha votato a sinistra merita questo ed altro.
Tutti gli altri vengono legittimati a trovare ogni strada possibile per difendersi da uno stato predone ed ogni strada che sarà trovata per trattenere nelle proprie tasche più soldi diventa così legittima.

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