C’è da avere paura… ma vah?

Ferie ai magistrati, Davigo: “Volevano tagliarle, le hanno allungate”. Davigo boccia la riforma della giustizia: “Dilettanti allo sbaraglio, c’è da aver paura” di Franco Grilli

“Pensavano di accorciare le ferie ai magistrati, invece, probabilmente ce le hanno allungate: dilettanti allo sbaraglio…”. Piercamillo Davigo, giudice di Cassazione, boccia la riforma della giustizia in un intervento all’incontro “Riforme contro la Costituzione?” e stronca l’operato del governo. “Questo perché – ha spiegato il magistrato – hanno introdotto un articolo bis per cui le ferie sono di 30 giorni. Però non hanno abrogato il precedente articolo che dice che quei magistrati con funzioni giurisdizionali ne hanno 45. Quindi, solo ai fuori ruolo hanno ridotto le ferie. Nella nuova norma però hanno detto che i giorni devono diventare netti perché finora durante le ferie noi scrivevamo le sentenze. A questo punto, perciò, se diventano nette io devo smettere di fare udienza 15 giorni prima perché in quei 15 giorni devo scrivere le sentenze. E quando finisco le ferie non posso cominciare subito con le udienze perché devo studiare prima i processi e quindi comincerò 15 giorni dopo. Quindi da 45 i giorni sono diventati 75. Le hanno allungate, dilettanti allo sbaraglio, c’è da avere paura”.

Progressismo e pensiero unico

“Gli immigrati ci affamano” Studentessa cacciata da scuola. La replica a un volontario Caritas durante un convegno organizzato dalla scuola le è costata la sospensione di Franco Grilli

“Gli immigrati affamano gli italiani”. Parole pronunciate da una studentessa di Adria (Rovigo) e che le sono costate una sospensione da scuola. L’istituto superiore aveva infatti organizzato una conferenza con la Caritas in cui si parlava di integrazione e nuove povertà. Durante l’incontro la ragazza – minorenne – è intervenuta sostenendo che gli immigrati “fanno morire di fame chi è nato in Italia: lavorando per un tozzo di pane riducono su lastrico i lavoratori italiani”, come raccontano il Corriere Veneto e il Gazzettino. Il volontario della Caritas ha inutilmente tentato di ribattere, ma alla fine del convegno la studentessa è stata sospesa da scuola per qualche giorno con l’accusa di razzismo e xenofobia.

Furti, scippi e rapine non saranno più sanzionati ?

Leggo con stupore (ma poi mica tanto) che il ministro della presunta giustizia del governo Renzi, Orlando, avrebbe predisposto un provvedimento, per ridurre i carichi di lavoro, quindi gli arretrati della “giustizia” penale, nel quale si prevederebbe non vengano più sanzionati furto, scippo, rapina.
A me sembra una di quelle notizie da primo aprile, ma non mi meraviglierei più di tanto se fosse vera, visto il governo da cui promanerebbe.
In fondo furti, scippi e rapine (si parla presumo di quelle nelle case) vedono valanghe di arresti e tsunami di liberi subito.
Tutto sommato potrebbe anche non essere un male.
Se lo stato non punirà più furti, scippi e rapine, vorrebbe dire che restituisce a noi cittadini il diritto e la facoltà di esercitare l’autodifesa e il diritto alla Giustizia.
E allora non ci sarebbero più amnistie, sconti, permessi premio: la pena verrebbe scontata tutta, subito e senza appello.

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Piove, Governo Mondiale Ladro!

Il giorno dopo l’alluvione. O meglio, le ripetute alluvioni. Domani i TG conteranno, come è ormai triste consuetudine da un mese in qua,  i danni di Genova che scivola sempre più verso il mare fino ad esserne inghiottita (grottesco e simbolicamente allucinante, l’episodio dei 7 feretri usciti dal cimitero di Bolzaneto  trascinati dal torrente Polcevera),  di Chiavari e del Levante, di Savona e del Ponente,  delle frane in Lombardia, dell’esondazione dei laghi lombardi e piemontesi (il Maggiore e il Lago d’Orta) , di Milano che va in tilt con le linee metropolitane per colpa del Lambro e del Seveso che inondano cantine, seminterrati, uffici e negozi. Con l’Alessandrino, col Parmense, col Vicentino, con la Toscana e  le trombe d’aria versiliane, la Sardegna e le isole, con il  PO che straripa e gli sfollati ecc. ecc. Di maltempo si muore, e non si è nemmeno più sicuri in casa propria. O nei luoghi di lavoro.
Ma la verità la vediamo sotto i nostri occhi: clima caldo umido appiccicoso in pieno Novembre, fiori programmati da Madre Natura per  fiorire in primavera come primule, o in estate come le ortensie, che, a sorpresa, si mettono a fiorire adesso tra un violento nubifragio e l’altro. 
Pubblico questo interessante pezzo dal titolo “Manipolazione climatica e dominio finanziario”  di Francesco d.C. nel quale si fa largo l’ipotesi (tutt’altro che peregrina) della manipolazione climatica come strumento di potente controllo e dominio di massa. Pertanto, dato che i governi non sono più nazionali, dato che si organizzano i G20  per parlare di rimedi al “surriscaldamento del Pianeta” è il caso di dire: piove NWO ladro! La nuova arma di distruzione di massa si chiama clima,  e  tutti noi, restiamo attoniti e sgomenti a guardare giorno per giorno le previsioni meteo, in attesa di giorni migliori. In tutti i sensi. 


Alluvione a Chiavari

Dal sole dipende la salute dell’uomo

Roma – La natura è di tutti e, si sa, non si paga. Almeno finché non viene privatizzata. L’aria che respiriamo, la pioggia del cielo, il sole e la sua capacità di generare energia (fotosintesi clorofilliana) elementi che il Buon Dio assicura a tutti. Egli “fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti” (Mt 5, 45). Ma questo non va bene ai cercatori di lucro e di dominio globale. Dalla giusta misura delle piogge dipende la fertilità dalla terra. Dal sole scaturisce l’energia prodotta dal mondo vegetale con il miracoloso processo della fotosintesi clorofilliana. Sempre dal sole dipende la salute dell’uomo: la sintesi della vitamina D è possibile solo grazie ad una congrua esposizione ai raggi del sole. Auterevoli ricercatori medici lasciano un vero e proprio “allarme pandemia” da carenza di tale vitamina causa della scarsa esposizione ai raggi solari. Il loro consiglio è, chiaramente, quello di assumerne in pasticche.
La manipolazione della natura

Ma la manipolazione della natura, oltre ad essere paurosamente dannosa, assicura ai suoi fautori enormi possibilità di guadagno ma, ciò che più inquieta, è che essa rappresenta un potente strumento di controllo e dominio di massa. La manipolazione, (che è sempre contro natura!) riguarda oggi ogni settore della vita dell’uomo dalla genetica umana ed animale, alla modificazione genetica di sementi e specie vegetali – OGM e, persino, incredibilmente, la manipolazione climatica. Dal punto di vista etico le problematiche sono di enorme spessore: chi sceglie? chi decide? quali rischi non noti si corrono?
Costretti a pagare ciò che ci è stato affidato gratuitamente

Dal punto di vista economico l’effetto è di lampante evidenza. Mentre le statistiche evidenziano che povertà e fame affliggono fasce di popolazione sempre più ampie, gli abitanti del mondo occidentale per ottenere quello che la natura assicurerebbe loro gratis oggi devono pagare. Pagare il detentore del brevetto o del know how, il detentore dell’esclusiva per ottenere quelli che ormai sono prodotti a tutti gli effetti: e quindi, oltre al cibo, bisogna pagare i proprietari di brevetti per avere la salute (che in un ambiente naturale e salubre sarebbe salvaguardata) e i figli (la manipolazione agro industriale degli alimenti causa quasi tutte le malattie di cui soffriamo e tra queste la sterilità, oltreché i tumori…). Per avere il sole o la pioggia nella giusta misura bisognerà pagare.Gli strumenti di controllo del clima si fanno sempre più raffinati, gravissime calamità sconvolgono ogni angolo del mondo. Anche le nostre città più antiche e belle, intatte per anni, ed anzi scrigni di tesori artistici ed architettonici, cadono in rovina sotto preannunciati terremoti ed inondazioni.


Processione propiziatoria a Brescello del Po col Cristo di Don Camillo

La logica del far debito

Le piogge non si chiamano più piogge ma bombe d’acqua. La colpa di tale distruzione viene riversata, con l’aiuto dei moralisti, sugli abitanti-vittime ed il loro insano desiderio di abitare su questo pianeta, con la guerra all’ultimo abusivo (edilizio). Occorre porre rimedio al dissesto idrogeologico: stanziare dei soldi per la messa in sicurezza del territorio (questi i diktat) oltre ad investire per la ricostruzione o, meglio, per la costruzione ex novo delle abitazioni. L’Aquila docet! Far debito, la necessaria conseguenza.

http://www.quieuropa.it/manipolazione-climatica-e-dominio-finanziario/

Pronto, chi legge? ovvero, la lettura dimenticata

Leggiamo ancora? E quanto leggiamo? Se si tratta della lettura dei giornali, posso anche capire che vi si rinunci: dicono il falso, omettono l’interessante, filtrano e fanno “velina” secondo occulti giochi di potere verso chi li finanzia. Poi oggi con l’informazione fai-da-te che proviene dal web, è più che  normale  che si preferisca ragionare con propria testa, andando a reperire

La Romania dice no al neo-comunismo !

Nella foto, il Neo Presidente Rumeno, Klaus Iohannis che ieri ha stracciato il neo-comunista Victor Ponta, ribaltando il risultato del primo turno, grazie anche al voto determinante della Diaspora Rumena. Ponta, attuale Capo del Governo fortemente instabile di Bucarest, proprio nel recente passato, all’ inizio di settembre, durante un viaggio in Cina, aveva dichiarato di ammirare molto il Partito Comunista Cinese per il modo con cui conduce il popolo sulla strada del socialismo, confermando ancora una volta che il suo partito, il PSD, dietro il quale si cela ancora, nonostante abbia 84 anni, Ion Iliescu, sia sempre neo-comunista. E’ stato dunque punito proprio in occasione dell’ avvicinarsi del 25° Anniversario della Rivoluzione Rumena. Questo nonostante al primo turno l’ elezione di Ponta sembrasse un fatto certo. E nonostante in tutta Europa si fosse cercato di limitare l’ afflusso ai seggi dei votanti presso le Sedi Diplomatiche, chiudendoli senza appello nonostante centinaia di persone ancora in coda, provovando incidenti come a Torino, Parigi, Monaco di Baviera e Chisinau, sapendo che sarebbe stato un plebiscito anticomunista, com’ è stato. Ancora una volta la Romania dice NO al comunismo.
Uno smacco anche per Renzi, che come ho ricordato, sulla strada per Brisbane, s’era fermato a salutare il caro amico Ponta, nel silenzio dei Media rumeni…