Questa è la Destra

In un post di alcuni giorni fa Nessie ha inserito un commento contestando una mia visione unitaria della Destra e richiamandosi ad alcune storture.
Antiamericano o meno, sostegno a Renzi o meno.
Bisogna intendersi, allora, sulla natura della Destra.
La Destra (e non parlo di quella Fascista che ha sue peculiarità sia per le radici sociali dell’ideologia di riferimento che per le scorie di una guerra che ha visto l’Italia del Duce contrapposta agli Stati Uniti e al Regno Unito) non è antiamericana o filoamericana a prescindere.
Così come non può essere Destra o finta Destra a seconda dell’atteggiamento nei confronti di un governo come quello di Renzi.
Dobbiamo andare a guardare i contenuti di un’azione che rappresentano l’essenza di un’azione politica.
Allora l’America di George W. Bush era sicuramente rappresentativa della Destra, mentre quella di Obama è un’America nella quale la Destra non può affatto riconoscersi (e neppure la gloriosa Tradizione Americana).
Così Renzi (e con lui Monti e Letta) rappresentano la negazione della Destra per quello che dicono e per i (pochi … fortunatamente) provvedimenti che hanno preso, tutti contrari alla politica della Destra.
Ma cos’è la Destra ?
Nel corso di questi 11 anni di vita del blog (circa due sulla piattaforma Digiland e oltre nove su questa di Blogspot) ho affrontato spesso il tema, cercando di dare un contenuto ideale al mio concetto di Destra.
Il commento di Nessie mi ha fatto venire in mente una serie di domande precise che uscirono in alcuni quotidiani online prima delle elezioni del febbraio 2013 per “aiutare” a capire dove l’elettore si potesse collocare.
Le risposte venivano analizzate in base ai programmi dei partiti.
Le mie risposte mi collocarono in un punto di mezzo tra Forza Nuova e la Lega, molto ma molto distante dal pci/pds/ds/pd e dalla sinistra vendoliana e di altra natura similare.
Che è esattamente la posizione nella quale mi sento di stare e senza avere la presunzione di affermare che “io sono la Destra“, credo possa rappresentare un interessante parametro per definire il perimetro della Destra.
Sapendo anche che non tutto è bianco o nero, che spesso una specifica domanda (ad esempio quella sugli F35) ha un più ampio significato che prescinde dalla validità dell’arma per essere interpretata come una domanda sulla necessità di avere o meno delle Forze Armate bene armate, addestrate e pronte ad essere impiegate in ogni scacchiere del mondo a difesa dei nostri interessi.
A seguire due serie di quelle domande.
Sono tutte questioni concrete, che si propongono ancora oggi ed alle quali l’Uomo di Destra e quello di sinistra danno risposte diametralmente opposte.
Su questi temi devono riaggregarsi le forze politiche ed è su questi temi che parlo di Destra e di sinistra, pur consapevole che, proprio a causa delle zone grige, quelle che stanno un po’ di qua e un po’ di là, il compromesso sia virtù essenziale della politica, per poter, almeno, conseguire in parte i nostri desiderata.
Chi troppo vuole nulla stringe e lo si vede chiaramente oggi quando, voltate le spalle a Berlusconi, rimasti sdegnosamente sull’Aventino il giorno delle elezioni, invece di avere un governo che toglie l’ici, anche se non completamente, contiene l’immigrazione e la droga, anche se non come vorremmo noi, abbiamo un governo che raddoppia la tassa rapina sulla casa, sui risparmi, importa clandestini andandoseli a prendere fuori dalle nostre acque territoriali per poi scaricarli sulle nostre tasse e non prende provvedimenti quando la corte costituzionale decide di eliminare la legge antidroga che va sotto il nome Fini-Giovanardi.

1) Abolire il finanziamento pubblico ai partiti
2) Riconoscere il diritto di cittadinanza ai figli di immigrati nati in Italia, secondo il principio dello ius soli
3) Fermare il consumo del territorio, bloccando la costruzione di nuove aree urbanistiche, commerciali o industriali per puntare sul recupero di quelle già esistenti, tutelando i terreni destinati all’agricoltura
4) Rivedere la normativa sul conflitto di interessi affinché a chi ricopre incarichi di Governo non sia permesso contemporaneamente lo svolgimento di attività economiche (industriali, commerciali, professionali, etc.). Pertanto quelle precedenti l’assunzione dell’incarico pubblico vanno terminate o trasferite ad un gestore indipendente e non influenzabile (blind trust).
5) Introdurre, per i patrimoni sopra 700.000 euro, una tassazione sulle rendite finanziarie quali: obbligazioni delle aziende e titoli di Stato, azioni e partecipazioni in società di capitali, fondi di investimento, depositi bancari
6) Abolire l’IMU (Imposta Municipale Unica) sulla prima casa per tutti
7) Rispettare il pareggio di bilancio strutturale dello Stato e mantenere gli impegni presi in sede europea con il trattato Fiscal Compact
8) Facilitare il rilascio delle concessioni per le trivellazioni e le estrazioni di gas e petrolio in mare in modo da garantire una minore dipendenza energetica del Paese e maggiori risorse ai territori
9) Consentire anche in Italia la fecondazione eterologa – procreazione con l’uso del seme o dell’ovulo di una persona esterna alla coppia – superando i divieti della legge 40
10) Trattenere in ambito regionale il 75% del gettito fiscale versato dai cittadini
11) Confermare il programma per il finanziamento e l’acquisizione del cacciabombardiere di ultima generazione Joint Strike Fighter (F35)
12) Rafforzare le istituzioni europee attraverso una progressiva cessione di sovranità da parte degli Stati membri, l’elezione popolare diretta del Presidente della Commissione europea, e ampliando la potestà legislativa del Parlamento europeo
13) Riconoscere con legge la dichiarazione anticipata di trattamento – o testamento biologico – con il quale la persona in condizioni di lucidità mentale definisce le cure e i trattamenti sanitari che intende o non intende accettare – inclusi l’alimentazione e la respirazione forzata – nel caso in cui dovesse trovarsi in futuro in condizione di incapacità di esprimere il proprio volere
14) Introdurre norme che consentano di punire con pene severe il reato del falso in bilancio
15) Ridefinire il sistema istituzionale italiano affinché dall’attuale Repubblica Parlamentare si vada nella direzione di un Presidenzialismo, con maggiori poteri al Governo e l’elezione diretta del Presidente della Repubblica
16) Riconoscere giuridicamente le unioni civili tra conviventi, a prescindere dal loro orientamento sessuale, equiparandone il trattamento a quello dei coniugi
17) Rendere incompatibile per il Parlamentare il cumulo di cariche pubbliche – ministro, sindaco, assessore, consigliere comunale o provinciale, presidente di provincia – e l’esercizio di professioni private.
18) Introdurre un regime di responsabilità civile effettiva dei magistrati nei confronti dei cittadini danneggiati da atti o provvedimenti giudiziari posti in essere con dolo o colpa grave
19) Introdurre una legge – simile al Freedom Of Information Act degli Stati Uniti e di altri paesi – che garantisca il diritto dei cittadini di accedere liberamente e senza restrizioni agli atti e alle informazioni della Pubblica Amministrazione assicurando la totale trasparenza
20) Introdurre un reddito minimo garantito – almeno 600 euro – per il sostegno economico alle persone disoccupate, inoccupate o precariamente occupate con reddito inferiore a 7200 euro annui
21) Introdurre un “buono” – o credito di imposta – per scuola ed università per favorire la libertà di scelta educativa delle famiglie tra istituti pubblici e privati
22) Aprire al mercato i settori chiusi dell’economia, in particolare dove resistono ancora monopoli o oligopoli pubblici, a partire da scuola, università, poste, energia e servizi pubblici locali
23) Realizzare la linea ferroviaria ad alta velocità tra Torino e Lione – TAV Torino Lione
24) Sperimentare in materia di lavoro la flexsecurity con un contratto a tempo indeterminato più flessibile che coniughi la maggiore facilità di licenziamento per le imprese con la migliore sicurezza e tutela del lavoratore licenziato, con il sostegno al reddito, il ricollocamento, la tutela pensionistica, ecc.
25) Attuare provvedimenti di clemenza come l’amnistia e l’indulto per alleviare il sovraffollamento della carceri e permettere interventi strutturali per il miglioramento delle condizioni di vita dei detenuti

1) Sei favorevole o contrario alla reintroduzione dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori?
2) Sei favorevole o contrario all’introduzione di un salario minimo garantito per i giovani senza lavoro?
3) Sei favorevole o contrario alla permanenza dell’Italia nell’euro e nell’Unione europea?
4) Sei favorevole o contrario all’uscita totale dello Stato dalle società pubbliche e, più in generale, dall’economia?
5) Sei favorevole o contrario al programma di acquisto di cacciabombardieri F35?
6) Sei favorevole o contrario all’abolizione dell’Imu sulla prima casa?
7) Sei favorevole o contrario alla patrimoniale?
8) Sei favorevole o contrario a introdurre la tassazione delle grandi rendite finanziarie?
9) Sei favorevole o contrario a provvedimenti come l’amnistia o l’indulto?
10) Sei favorevole o contrario a una riforma della giustizia che preveda la responsabilità civile dei magistrati?
11) Sei favorevole o contrario all’incandidabilità dei condannati?
12) Sei favorevole o contrario all’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti?
13) Sei favorevole o contrario alla riduzione dei parlamentari e dei loro compensi?
14) Sei favorevole o contrario a una riforma dello Stato che porti a un sistema presidenziale o semi presidenziale?
15) Sei favorevole o contrario alle unione civili, anche tra persone dello stesso sesso?
16) Sei favorevole o contrario a concedere la cittadinanza italiana ai figli degli immigrati nati in Italia?

17) Sei favorevole o contrario alla costruzione della Tav?

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Almirante ed i Terroristi italiani.

In questo momento in cui si prospetta una possibile ventata di terroristi jihadisti che vivono nel Belpaese, ancora una volta mi viene in mente Giorgio Almirante e, parafrasando una sua vecchia opinione sui NAR, ribadisco che: “I Terroristi allevati in Italia sono da condannare a morte due volte: prima perchè Terroristi; eppoi perchè di (eventuale) cittadinanza italiana”. 

grande John Howard

Chiedo ospitalità all’amico Massimo per pubblicare questa dichiarazione del primo ministro australiano John Howard rivolta agli immigrati islamici in Australia. Naturalmente spero che la fonte da cui ho tratto quanto segue, col copia/incolla, sia attendibile e che il primo ministro australiano abbia veramente detto queste parole. Inoltre non so neanche a quando risalgano queste dichiarazioni, magari sono vecchie anche di mesi e molti dei frequentatori del blog le conosceranno già a memoria, non so, ma in piena operazione “mare nostrum” e in piena invasione di extracomunitari quale neppure la caduta dell’Impero Romano ha avuto l’eguale, avere un capo di governo come Howard sarebbe un sogno per noi
!“Prendere o lasciare, sono stanco che questa nazione debba preoccuparsi di sapere se offendiamo alcuni individui o la loro cultura. La nostra cultura si è sviluppata attraverso lotte, vittorie, conquiste portate avanti da milioni di uomini e donne che hanno ricercato la libertà.La nostra lingua ufficiale è l’INGLESE, non lo spagnolo, il libanese, l’arabo, il cinese, il giapponese, o qualsiasi altra lingua. Di conseguenza, se desiderate far parte della nostra società, imparatene la lingua!La maggior parte degli Australiani crede in Dio. Non si tratta di obbligo di cristianesimo, d’influenza della destra o di pressione politica, ma è un fatto, perché degli uomini e delle donne hanno fondato questa nazione su dei principi cristiani e questo è ufficialmente insegnato. E’ quindi appropriato che questo si veda sui muri delle nostre scuole. Se Dio vi offende, vi suggerisco allora di prendere in considerazione un’altre parte del mondo come vostro paese di accoglienza, perché Dio fa parte delle nostra cultura. Noi accetteremo le vostre credenze senza fare domande. Tutto ciò che vi domandiamo è di accettare le nostre, e di vivere in armonia pacificamente con noi.Questo è il NOSTRO PAESE; la NOSTRA TERRA e il NOSTRO STILE DI VITA. E vi offriamo la possibilità di approfittare di tutto questo. Ma se non fate altro che lamentarvi, prendervela con la nostra bandiera, il nostro impegno, le nostre credenze cristiane o il nostro stile di vita, allora vi incoraggio fortemente ad approfittare di un’altra grande libertà australiana: IL DIRITTO AD ANDARVENE. Se non siete felici qui, allora PARTITE. Non vi abbiamo forzati a venire qui, siete voi che avete chiesto di essere qui. Allora rispettate il paese che Vi ha accettati”

Lantarner

Da Gino Bramieri a Daniele Luttazzi

Una volta c’era un attore, intrattenitore, conduttore, Gino Bramieri, che aveva il suo punto di forza nel raccontare barzellette (oggi vietatissime dalla televisione di stato per il loro contenuto “politicamente scorretto”, omofobe e razziste al cui confronto le banane del Presidente Tavecchio sono acqua fresca).
Poi sono arrivati i Daniele Luttazzi, passato alla storia per aver mangiato in televisione della simil merda.
La politica segue la stessa evoluzione.
Avevamo un Presidente del Consiglio che sapeva raccontare barzellette divertenti.
Adesso abbiamo un premier che cinguetta, si rovescia acqua gelata, tutto per avere il nome sulla stampa e il titolo dei telegiornali e racconta favole.
Poi qualcuno si domanda perchè vorrei portare le lancette dell’orologio indietro di cinquanta (o più) anni …

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Rapina di stato

Ormai tutti i quotidiani hanno sfornato la loro informativa su dove Renzi andrà a rastrellare il denaro per continuare a spendere: dalle pensioni.
Se così sarà, potremo senza dubbio chiamarla una rapina di stato, perpetrata con un comportamento spregevole.
Alcuni dicono che sarebbe un atto di giustizia ricalcolare le pensioni retributive con il metodo contributivo.
E’ vero che i retributivi hanno goduto di un trattamento privilegiato perchè non era legato ai contributi effettivamente versati, ma questa è stata la conseguenza di una precisa scelta legislativa che ha voluto, in spirito di solidarietà, accollare ai lavoratori il benessere degli anziani pensionati che non hanno nessuna colpa, tanto da vedersi improvvisamente impoverire la pensione, per qual che è stato fatto.
Se accadesse una cosa del genere, lo stato non avrebbe più neppure la minima credibilità residua che ha.
Altri parlano invece di un “contributo”, cioè di una tassa sulle pensioni superiori ad una certa cifra.
Molto onestamente il ministro Poletti ha detto che deve ancora essere fissata l’altezza dell’asticella, mentre il sottosegretario Baretta (ex sindacalista cisl) ha detto che possono stare tranquilli (seeeeee !) quelli che percepiscono meno di duemila euro netti
Che non sono poi granchè.
Quindi chi avesse la sventura di percepire duemila e un euro, sarebbe tartassato.
Non viene però precisato se i duemila netti saranno calcolati per mensilità, oppure dividendo il totale per dodici (e c’è una bella differenza !).
Ancora una volta non si sente parlare di taglio della spesa, di taglio vero, quello che dovrebbe accollare a chi ne usufruisce il servizio sanitario, l’istruzione, la pubblica amministrazione.
Quanto ancora dovremo aspettare perchè ci sia una sollevazione generale, spontanea e liberatoria ?

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Avvertite Bergoglio che siamo già alla Quarta Guerra Mondiale…

Come sull’ “affaire” pentecostali, il Vescovo di Roma appare un pochino disinformato .
La Terza Guerra Mondiale è già terminata. Vinta da Reagan e San Giovanni Paolo II nel 1989. Contro il comunismo assassino.
Questa in corso è la Quarta Guerra Mondiale, ed è incominciata l’ 11 settembre 2001… E la stiamo perdendo…

Visitors….

Sono già tra noi, da anni…
Il prossimo Califfo parlerà Italiano. 
Con spiccato accento di Bergamo, Perugia o Caserta…

Bruxelles, Bruges, Bruxelles, andata e ritorno

15/20° di giorno e 8/11° di notte. I piumini 100 grammi hanno fatto il loro sporco lavoro e il tempo, in parte è stato molto clemente… considerato che in belgio, ci hanno assicurato, piove quasi sempre. Dicono che Bruges o Brugge, sia la Venezia del Nord. Oddio, non farei proprio un paragone simile perchè sono già molto diverse architettonicamente e quindi non paragonabili secondo me. Ma, inutile disquisire sul cosa è Bruges. Bisogna vederla e basta. La prima cosa che abbiamo visto uscendo dalla stazione, sono state le tre torri. Imponenti e bellissime. E poi, abbiamo visto tutto il resto compresi i mulini a vento. Postare qualche foto non sarà semplice e non so nemmeno da dove cominciare. L’errore madornale di questa vacanza, è stato il passaggio a Bruxelles all’arrivo e alla partenza. Dovevamo arrivare direttamente a Bruges e basta. Ma gli errori, piccoli, si possono fare, no?
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Il markt
Il Belfort (la torre con 47 campane)
I tetti
Vista da un ponte
Uno dei quattro mulini a vento (immagine con filtri)
Cattedrale di San Salvatore (immagine con filtri)
Lungo i canali (immagine con filtri)
Mercato del pesce (immagine con filtri)
Una cioccolateria (immagine con filtri)
Chiaroscuro
Beijnhof (immagine con filtri)
Beijnhof
Chiesa di Nostra Signora