La famosa Circolare Buffarini Guidi sui Pentecostali.

Foto 1 

Ieri circolavano in rete, dopo le scuse di Francesco, due documenti tesi a dimostrare il carattere razzista della presunta persecuzione patita dai Pentecostali.
Eccole: come vi ho sempre ricordato, mai fidarsi della rete.
Dunque, la prima è chiaramente eseguita oggi al computer, di cui il Regime Fascista era dotatissimo. Nessun timbro, nessuna firma, e pure il tipo di carattere non era quello delle macchine da scrivere di allora. 
Veniamo alla seconda. Ritagliata ed incollata. Ingranditela e prendete una lente… non c’è un timbro…
Non vedete che “Ministero dell’ Interno” è STORTO ?????
Anche l’ intestazione ai Prefetti del Regno è storta dall’ altra parte…Si vedono gli aloni azzurri dei vari pezzi fotocopiati ed incollati piuttosto malamente. Due versioni della stessa circolare, che fanno acqua da tutte le parti. Spesso due indizi fanno una prova. A voi il giudizio. 

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Al peggio non c’è mai fine

Nel giorno in cui ci viene comunicato che siamo campioni del mondo per la tassazione reale (54%) e dopo che abbiamo saputo che il 70% di chi chiede di rateizzare il pagamento delle tasse, non essendo in grado di provvedervi in una unica soluzione, ha meno di cinque mila euro di debito, ecco la prima uscita pubblica del rimpiazzo di Befera come capo gabelliere.
La signora Rossella Orlandi, di cui avevo letto essere stata collaboratrice del ministro delle finanze Visco nell’ultimo governo Prodi (e non è un bel biglietto da visita !) avrebbe infatti dichiarato che siamo un Paese dove chi evade poi si aspetta l’assoluzione. La matrice cattolica di questo paese poi spinge chi evade a credere che poi arriverà uno scudo o un condono.
Insomma, la colpa è della religione (ne ha tante, soprattutto da un anno a questa parte, ma sul fisco, proprio …) non di chi impone una tassazione bestiale che si trasforma in una rapina costante ed alimenta la legittima reazione dei tartassati.
Se credevamo di aver toccato il fondo con Attilio Befera, dobbiamo inchinarci alla saggezza popolare che ci dice che al peggio non c’è mai fine.

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LEGGE ITALIANA E ISLAM

Un articolo molto interessante di Giancarlo Matta, che ringrazio per il contributo, scusandomi per il ritardo nella pubblicazione.

La Costituzione Italiana stabilisce Principi sostanzialmente incompatibili con la autentica “dottrina islamica”: pertanto, è difficile sostenere che “gli islamici presenti da anni in Italia … tramite il voto scardineranno in modo legale tutte le nostre leggi e le sostituiranno con la sharia” a meno che si verifichi un -improbabile, nel prevedibile futuro- raggiungimento (da parte degli islamici) della maggioranza numerica assoluta e, quindi, della facoltà di modificare addirittura la nostra Costituzione in senso favorevole alla islamizzazione.

Rimane il fatto che “vigilantibus, non dormientibus iura succurrunt” e pertanto sta a noi Cittadini liberi esercitare il diritto di farci rispettare tramite le nostre leggi.

In parole simili, analogo concetto lo espresse Popper: “IL PREZZO DELLA LIBERTÀ È LA VIGILANZA”. Vogliamo consolarci constatando il fatto che anche i Cittadini liberi sono capaci di leggere e scrivere… .

E con questo, i nostrani catto-comunisti filo-( o “fifo…” )-islamici, sono avvertiti.

Abbiamo una certa politica degenerata in Italia che ( per malcalcolati interessi di bassa corte elettorale e anche per paura) vuole riconoscere dignità alla pazzia islamista, per giunta sostanzialmente contraria al nostro ordinamento giuridico. Le moschee sono centri in cui, nella sostanza, si commette apologia e propaganda di tale pazzia criminale. E “Re” Napolitano andò a rendere omaggio ad alcuni di questi pazzi nella moschea di Roma (la più grande d’Europa) costruita anche col benestare di un papa, Paolo VI, che credeva in una pacificazione tra cristianesimo ed islamismo. Ma non capì, come non lo hanno capito i suoi successori Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, che con questi pazzi pericolosi non vi può essere dialogo. Bisogna isolarli, ridicolizzarli, dissacrarli, affinché non diffondano ulteriormente la loro pazzia.

M.C. Allam ha ragione: le ideologie estreme (o certe religioni, il che è lo stesso) fanno presa nella mente dei borghesi, non già in quella dei proletari.

Siamo alle solite: le economie forti danno origine al pensiero debole, che è poi una delle principali cause della loro rovina.

Ecco che il borghese sazio, smarrito, talvolta inoccupato (non di rado per snobistica scelta) pseudo-colto, e anche annoiato, abbraccia e sostiene idee deliranti e violente.

E oggi, per certe teste calde nostrane, il “sole dell’avvenire” è rappresentato dalla “mezzaluna” … dal califfato mondiale, dalla “umma-nità”, dai “riti purificatori”, dalla (presunta) soppressione del degenerato clero cristiano-cattolico,

dallo -immaginario- paese di bengodi post-mortem solo per maschietti.

La nota tragicomica paccottiglia che i piazzisti islamisti vogliono venderci ( quando non già imporci ), e che alcuni imbecilli nostrani comprano volentieri

a prezzo -anzitutto- della loro dignità ( posto che glie ne fosse rimasta ).

Disse “l’islam “o è politico o non è” (affermazione di un noto capo iraniano contemporaneo).

I più forti sostenitori dell’islamizzazione mondiale odierna, sono quelli che più sono convinti della assoluta necessità che l’islam ritorni alle origini = ovvero alla barbarie di una religione nata in ambito di popolazioni primitive, e imposta con la forza ad altre popolazioni causandone il regresso.

Con tutto quello che ciò significa.

Che l’islam stia “cominciando a modernizzarsi, cioè a corrompersi” mi pare affermazione che ben pochi fatti possono consentire di esporre. Se l’Occidente moderno deciderà di rincorrere l’islamismo lungo la strada involutiva della degenerazione religiosa, ripudiando e poi dimenticando gli insegnamenti delle sue guide culturali (Pufendorf, Strauss, Montesquieu, Tocqueville, Mill, Popper, Russell, … e molti altri), veri “Padri Fondatori” di questa Civiltà della quale andiamo giustamente fieri, e si affiderà viceversa a quelli di un Papa più sognante dello “aldilà” che attento allo “aldiquà” o di un Demagogo catto-comunista, la missione di Bin Laden e dei suoi complici ed epigoni dichiarati e occulti -spostare cioè lo scontro in atto dalla dimensione etico / culturale ( il campo dove la nostra Civiltà risulta alla lunga vincente ) a quella religiosa- potrà davvero dirsi, ad onta di tutte le reazioni possibili, pienamente riuscita.

Voglio citare l’affermazione di un Capo appartenente alla storia della nostra Civiltà, rivolta ai musulmani aggressori: “Voi siete come orde di barbari schiavi comandati da terroristici tiranni, mentre noi siamo gruppi di persone libere, consapevoli e alleate dirette dai migliori scelti tra noi.” E i risultati storici li conosciamo. Principalmente in questo concetto, a mio avviso, sta la possibilità di vincere la nuova sfida islamista globale che ci affronta. Stiamo attenti.

Buttiamola via questa costituzione !

Manca il lavoro.
Le tasse ci tolgono anche quello che non abbiamo (il 70% di chi ha chiesto la rateizzazione al fisco del dovuto, ha debiti inferiori a cinque mila euro).
Le nostre case  e le nostre strade non sono più sicure.
Da tutto il mondo pensano di poterci dare ordini (la Merkel in europa, Blatter sul calcio, persino uno sconosciuto finlandese si è messo a berciare sui nostri conti pubblici).
Siamo invasi da una moltitudine di clandestini che nulla hanno a che spartire con la nostra comunità e persino quello che dovrebbe essere a capo della chiesa nazionale ci gioca contro (anche perchè è argentino e probabilmente dell’Italia non gli importa nulla … vorrei vedere se tutte queste moltitudine occupassero la pampa).
Siamo accerchiati da conflitti che, potenzialmente, potrebbero rappresentare la Sarajevo del 2014.
In tutto questo caos, Renzi non trova di meglio che bloccare il senato e il parlamento su una “riforma” che esproprierebbe il Popolo della sua Sovranità nell’elezione di un ramo del parlamento e lo condizionerebbe da una serie di contorti meccanismi per l’altro.
Il tutto la chiama “riforma costituzionale“.
E se, invece, la costituzione ormai obsoleta del 1948 la si seppellisse in un museo ?
Abbiamo proprio bisogno di una costituzione ?
Abbiamo proprio bisogno di una corte costituzionale che si ingegna nel bocciare le leggi approvate dal parlamento, cioè dai rappresentanti del Popolo ?
No, non ne abbiamo bisogno.
Renzi e il governo che, spero presto, lo sostituirà si occupino delle questioni concrete e lascino la costituzione del 1948 ai libri di storia.

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Quel genio di renzie fonzie…

Riforme: Renzi scrive ai senatori. Lettera aperta del premier: “Da voi dipende il futuro dell’Italia”. Il ministro Boschi a Palazzo Chigi

Matteo Renzi vuole chiudere sulle riforme costituzionali e sa di giocarsi moltissimo su questa partita, così scrive una lettera aperta ai senatori: “Dalla vostra capacità di tenuta dipende molto del futuro dell’Italia. Siamo chiamati a una grande responsabilità: non la sprecheremo”. Da parte sua il premier mostra disponibilità sulla legge elettorale: “La discussione del Senato consentirà di affrontare i nodi ancora aperti: preferenze, soglie, genere”. Renzi ricorda la sua tabella di marcia: “Da settembre, si riparte con il programma dei mille giorni: la questione giustizia, la riforma del terzo settore, la delega fiscale, la riforma del mercato del lavoro, il piano infrastrutture, la semplificazione della pubblica amministrazione”.  Spiega Renzi: “Solo le riforme strutturali ci consentiranno di essere credibili per usare la flessibilità necessaria a far ripartire l’occupazione e la crescita. Abbiamo mille giorni per riportare l’Italia a fare l’Italia. Dopo ognuno farà le proprie scelte in libertà e rispetto. Ma i giorni che abbiamo davanti non possono essere buttati via. Non ce lo possiamo permettere noi, non se lo possono  permettere gli italiani”. E ancora: “Stiamo vivendo un momento molto delicato soprattutto sotto il profilo internazionale: l’Ucraina, la Siria e l’Iraq, il Medio Oriente e la Terra Santa per tacere della Libia che per noi italiani è il problema più prossimo. In questa cornice sta sulle nostre spalle la responsabilità di fare dell’Italia e dell’Europa i luoghi di un dialogo possibile che affermi le ragioni della pace e della speranza”. Intanto in Aula al Senato va avanti l’esame del ddl riforme: il ministro Maria Elena Boschi è a palazzo Chigi per incontrare il presidente del Consiglio.

Sblocca Italia,’bonus’ a piloti Alitalia. In bozza Dl norma che proroga agevolazioni su indennita’ di volo

ROMA, 28 LUG – Spunta anche una norma ‘Alitalia’ nel decreto Sblocca Italia. In una bozza del testo entra una misura che proroga per il triennio 2015-2017 gli sconti fiscali sull’indennita’ di volo, (percepita da piloti e assistenti), che non concorreranno “alla formazione del reddito ai fini contributivi”.

La Libertà di Opinione è un diritto inalienabile

Stars ne ha scritto ieri, ma la vicenda che vede il candidato alla presidenza della Federazione Calcio, Tavecchio, bersaglio della canea del politicamente corretto è emblematica del massacro e delle limitazioni cui quotidianamente è costretta la Libertà di Opinione in Italia.

Da decenni abbiamo la c.d. legge Scelba, cui fece seguito la legge Mancino, ambedue lesive della libertà di manifestare una opinione con parole, simboli o gesti, a prescindere dalla commissione di reati specifici, perchè considerano reati i semplici gesti, parole, simboli !
Oggi vorrebbero leggi contro l’omofobia, contro il negazionismo e pur in loro assenza leggiamo di sentenze allucinanti che condannano per una frase (neppure offensiva) ammettendo al “risarcimento morale” (ma di che ?) una pletora di associazioni.
Se sappiamo che la “giustizia” italiana non è nè affidabile, nè credibile (e lo stanno a dimostrare decine di casi con condanne e assoluzioni, per lo stesso identico evento, fondati sui medesimi fatti e prove) potevamo almeno pensare che esprimere una opinione non venisse sanzionato.
Così invece non è più.
Si perseguono le idee e, se ancora non è stato messo nero su bianco, se ancora non è stato definito uno specifico reato, si adattano le leggi esistenti per comprimere il diritto di libertà che è invece insito in ciascun essere umano.
E’ una nazione ben triste quella in cui se scherzi sugli ebrei, sei antisemita; se racconti una barzelletta sugli omosessuali, sei omofobo; se proponi una metafora sui negri, sei razzista.
E’ una nazione che ha perso il senso dell’ironia, del sarcasmo, della vis polemica, della battuta, a meno che non sia contro Berlusconi o il Centro Destra, verso i quali tutto può essere detto o scritto.
Allora è meno lontano dalla realtà lo scambio di battute che ho avuto, in una delle nostre conversazioni telefoniche, con Stars pochi giorni fa, quando gli ho detto che in vacanza mi sono portato i dvd di tutta la prima stagione de I Sopravvissuti, la splendida serie inglese degli anni settanta, nella quale il 90% dell’umanità moriva a seguito di un virus.
E i sopravvissuti dovevano ricostruire un mondo nuovo.
Chissà che non sia veramente quello il nostro futuro per poter ricominciare da capo, nel rispetto delle idee, delle persone e delle opinioni di ciascuno, senza che ci siano i soliti Nobis che per superbia, arroganza e insoddisfazione personale, pretendono di imporre a tutti il loro modo di parlare, il loro vocabolario, il loro modo di vivere e il loro vuoto esistenziale e morale ma non le loro idee, perchè quelle proprio non hanno

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Le furbate dell’autistico bimbominkia di governo

Scava, scava e ti accorgi che, alla fin fine, la spending review ricade sempre sui privati. Gli affitti, per esempio. Il premier Matteo Renzi ha, infatti, trovato il modo per anticipare una manovrina pensata dal predecessore Mario Monti e risparmiare un miliardo di euro che la pubblica amministrazione versa ogni anno ai privati per l’affitto degli immobili. Lo ha fatto in silenzio, di nascosto, infilando la norma in un codicillo al decreto sul bonus da 80 euro. Adesso che il presidente di Confedilizia Corrado Sforza Fogliani se ne è accorto, si è subito messo a studiare le carte dei giudici che avvallano la tesi dell’incostituzionalità.
“Un simile intervento legislativo – tuona il presidente dell’Unione piccoli proprietari immobiliari (Uppi), Gabriele Bruyère – è un bieco e deprimente attacco alla libertà di contrarre dei cittadini costituzionalmente e giuridicamente garantita”. Il decreto del governo colpisce moltissimi cittadini. Ad affittare uffici, locali e immobili alla pubblica amministrazione sono le banche e le grandi imprese, ma anche soggetti privati con enormi patrimoni immobiliari. “Potrebbe essere un principio troppo pericoloso – incalza Bruyère – che potrebbe anche portare a ben altri interventi ancora più invasivi della proprietà privata e dei rapporti privati”. Proprio per questo Confedilizia sta valutando l’ipotesi di battere legalmente la strada della incostituzionalità. Tesi che è supportata da numerosi pareri dei giuristi.La sforbiciata, che ridurrà i canoni di locazione del 15%, era stata introdotta da Monti nell’ottica della spening review. Al comma 4 del decreto sugli 80 euro il governo ha, infatti, sostituito le parole “1 luglio 2014” a “1 gennaio 2015”. Settimana prossima, insomma. Una furbata che potrebbe appunto trovare contraria la Corte costituzionale.
La portata del blitz di Renzi vale circa un miliardo di euro. E fa gola al ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan che, a fronte di un pil che non riesce a crescere, arraffa l’arraffabile. Inutile dire che il codicillo andrà a colpire anche i piccoli proprietari immobiliari. “In alcuni casi ci sono contratti probabilmente frutto di vecchie logiche da Prima Repubblica, e dunque particolarmente favorevoli ai proprietari – spiega Francesco De Remigis su LiberoMercato – in altri accordi a prezzi di mercato che ora verranno asciugati ulteriormente”. Sebbene Renzi continui a svendere gli immobili della pubblica amministrazione, lo Stato sborsa ogni anno all’incirca 12 miliardi di euro per affittare uffici ai privati.

Renzi non conta fino a dieci

Una volta dicevano: prima di parlare conta fino a dieci. Renzi non conta fino a dieci. E’ ansiogeno. Inizia mille cose, ma non ne finisce una. Adesso dice che se non gli compreranno il gelato … pardòn, se non approveranno l’esproprio al Popolo del diritto a votare il senato entro l’8 agosto, nessuno andrà in vacanza. Eppure dovrebbe sapere che se la notte porta consiglio, le vacanze ristorano il corpo e soprattutto la mente di chi l’ha impegnata oltre i suoi limiti. A meno che non voglia essere la rappresentazione del detto popolare per cui è meglio un uomo malvagio di uno sciocco, perchè l’uomo malvagio talvolta si riposa …

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Tavecchio ennesima vittima della dittatura del politicamente corretto.

Veramente vergognosa l’ orgia di ipocrisia abbattutasi su Carlo Tavecchio, già presidente della Lega Calcio Dilettanti ed ora in procinto di diventare Presidente della FIGC. Colpevole di aver detto una battuta inerente alla scarsa qualità di troppi calciatori stranieri in Italia, con un giusto paragone all’ Inghilterra, dove esiste maggior professionalità nella loro scelta.
Non posso che esprimere la mia solidarietà a Carlo Tavecchio. Tra poco non si potrà più parlare, in questa dittatura buonista.