Sentenze contro

Nei giorni in cui Berlusconi Silvio, a costo di rompere con il suo elettorato e con parte importante dei suoi parlamentari, blinda l’accordo in perdita con Renzi e spara proposte infeltrite sugli omosessuali, ecco che arrivano due sentenze in contrasto tra loro e, soprattutto, con l’andazzo degli ultimi venti anni.
A Milano Berlusconi PierSilvio e Fedele Confalonieri vengono assolti nel processo Mediatrade e a Bologna il presidente della regione, il comunista Vasco Errani, viene condannato per una (peraltro marginale) vicenda di presunti finanziamenti regionali alla cooperativa del fratello.
Sono contento se Berlusconi vedesse la fine della persecuzione giudiziaria nei suoi confronti, ma non cambio la mia posizione: nessun accordo è giustificabile con i comunisti.
Soprattutto se significa dare il via libera ad un senato di nominati e ad una legge elettorale balorda, complicata e contorta come la mente di chi l’ha partorita.
Non basta una sentenza favorevole per rendere meno ripugnante un accordo con i comunisti.
Non ne basterebbero 10, 100, 1000.


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Deutschland, Danke !

Ma è peggio uscire nel girone eliminatorio con due sconfitte per uno a zero oppure perdere la semifinale, in casa, con la Germania per SETTE a UNO ?!?!?



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Il Grande Scippo




«… e già la Commaraccia secca de strada Giulia arza er rampino» (Gioachino Belli)

Odio l’estate; anzi no, la amo anche troppo. Ma so bene che purtroppo, tra un tuffo in mare e l’altro, è la stagione nella quale chi sta sulla torre di controllo, ha tempo e modo di organizzare qualche nefandezza a nostro detrimento. I Mondiali di calcio, a questo proposito sono un’ottima arma di distrazione di massa. L’articolo di Zero Hedge segnalatomi in precedenza da Silvio e ora anche  tradotto in Italiano tramite il sito Comedonchisciotte, già ripreso da più siti online, parla chiaro: è in atto un Grande Scippo su scala planetaria. “Socialismo globale”, lo chiama l’autore. Un socialismo grottesco alla Superciuk, il fumetto di Bunker & Magnus nel quale uno spazzino rubava ai poveracci per dare ai ricconi. Ottime informazioni che ovviamente non verranno mai riprese dalla nostra vergognosa e omertosa stampa, preoccupata solo di montare scandali a sfondo sessuale. L’unico errore di analisi che imputo all’articolo è non aver “americanamente” compreso che il “socialismo” e “capitalismo finanziario” non sono affatto in antagonismo né oggi né in passato. Essi si nutrono l’uno dell’altro e ne sono ad un tempo il complemento e il necessario contraltare, in un’incessante dialettica degli opposti che si ricongiunge in simbiosi. “Ben lungi dall’opporsi alle rivoluzioni, la grande finanza e la grande banca le hanno spesso sorrette” (…) ,”Gli storici conoscono, tra l’altro, il dispaccio, partito da Stoccolma il 21 settembre del 1917 e indirizzato a Trotzkij, con cui la banca Warburg (i cui padroni erano imparentati con Jacob Schiff e associati a lui in affari) comunicava di avere depositato sulle banche svedesi una grande somma per le spese dei rivoltosi”. Questi ed altri episodi sono stati rievocati, con precisione e con ampiezza, anche da Solzenicyn nel suo “Lenin a Zurigo” – scrive Vittorio Messori in un memorabile articolo dal titolo “Capitalismo e comunismo” che consiglio di leggere, rileggere e meditarvi sopra.
Ecco dunque il pezzo da Zero Hedge che va letto per le informazioni che offre (tutte allarmanti per i nostri destini!) . Ovviamente la nostra carta stampata e i media mainstream tacciono, coprono e acconsentono a questa rapina internazionale senza precedenti. E’ troppo!

FMI: E’ CHRISTINE LAGARDE LA DONNA PIU’ PERICOLOSA DEL MONDO?

di Tyler Durden

Per ridurre l’enorme debito nazionale, l’FMI spiega ai governi che hanno il diritto di requisire direttamente i risparmi dei cittadini. Non importa che si tratti di pensioni, di risparmi, di assicurazioni o di immobili, basterà buttare i default statali sulle spalle dei cittadini. Non c’è nessuno che si stia preoccupando di dare uno sguardo alla struttura in sé – per quello che è realmente – e che, per questo motivo, non potrà mai funzionare.

Il loro socialismo non serve per aiutare i poveri contro i ricchi, ma per aiutare il governo contro il popolo. Hanno cambiato il significato alle parole.

Sono andato a guardarmi i verbali e mi sembra che di questi tempi l’organizzazione più pericolosa in circolazione sia il FMI, al cui timone è la francese Christine Lagarde, che ha presentato un’agenda di tagli del debito – per gli Stati ultra-indebitati – che, se implementati, potrebbero compromettere effettivamente il futuro delle persone, provocando sbilanciamenti sui conti per le pensioni basati sulle assicurazioni vita, sui fondi comuni e su altri tipi di regimi pensionistici e comunque, propone di estendere arbitrariamente la scadenza del debito in modo da non poterlo riscattare. Sì, avete letto bene, l’ultimo documento del FMI descrive in dettaglio esattamente come d’ora in poi si può autorizzare l’espropriazione dei beni del settore privato e di chi ha investito in titoli di Stato, per pagare i debiti nazionali di governi socialisti.
Ho sentito svolazzare anche un’idea, che dovrebbe essere ancora scritta a matita, sul debito nazionale degli Stati Uniti che si potrebbe facilmente compensare requisendo tutti i fondi pensione del paese. Qui c’è un progetto straordinario che butta a mare qualsiasi congettura fatta finora sull’acquisto di titoli di stato. Il documento di lavoro del FMI datato dicembre 2013 afferma coraggiosamente:
Fare un distinguo tra debito estero e debito interno può essere molto importante. Il Debito interno, emesso in valuta nazionale, può offrire molte più possibilità in un default parziale di quelle che offre il debito in moneta estera – denominato appunto debito estero. Si è già parlato di Repressione finanziaria: i governi possono spalmare il debito su fondi delle pensioni locali fondi e su compagnie di assicurazione, costringendoli per legge ad accettare tassi di rendimento molto più bassi di quelli che potrebbe ricavare facendo altri tipi di investimenti. “
( pag. 8 : IMF-Sovereign-Debt-Crisis)

Già nel mese di ottobre del 2013, il Fondo Monetario Internazionale, ha consigliato di gestire la crisi dell’euro aumentando le tasse. Il FMI ha fatto pressioni per imporre una tassa sulla proprietà in Europa, da esigere dai paesi in cui non esiste ancora questo tipo di tassazione. Il FMI ha spinto per una “tassa sul debito”generalizzata per un importo del 10% per ogni famiglia della zona euro, anche su quelle famiglie che dispongono solo di modesti risparmi.

La gente è cieca….(leggi tutto)


                                          Altra lettura sul tema: FMI, peggio della Nato

 

 
 
 

Sull’immigrazione incontrollata o controllata dal sovranazionalismo…

Hanno aperto le gabbie di Eugenio Benetazzo

Per capire che cosa sia Mare Nostrum, bisogna vivere al centro del Mediterraneo. Io vivo ormai a Malta da dieci anni e durante questo decennio oltre che vedere molto da vicino quello che nel frattempo è accaduto ho avuto anche la possibilità di conoscere numerose personalità inserite tanto nelle organizzazioni umanitarie che hanno gestito le varie strategie di soccorso ai clandestini (che gli altri chiamano migranti o rifugiati politici) quanto nei governi che hanno attuato le varie linee guida per la gestione del fenomeno. Parlare di Mare Nostrum senza prima aver conosciuto qualche clandestino che è entrato in Italia, in Grecia o a Malta eludendo le vigenti disposizione di legge del rispettivo paese è come parlare di prostituzione ad una vergine ignara di come si espleta un rapporto sessuale. Recentemente all’aeroporto di Malta ho conosciuto per un caso fortuito un operatore sanitario presso una NGO presente in Libia. Cominciamo con il dire che i media nazionali in Italia hanno gonfiato a dismisura la favola (tragedia) della Siria, nel senso che tutti gli sbarchi che si stanno verificando in queste ultime settimane sono profughi siriani che scappano dal loro paese. Questa è una delle più grandi falsità che continuano ad utilizzare soprattutto la stampa di sinistra o quei giornalisti radical chic per giustificare l’accoglienza e gli aiuti ad infinitum nei confronti di questi clandestini.

Di siriani forse ve ne saranno due o tre ogni trecento che arrivano ed abbiamo anche preso un dato molto ottimistico. La stragrande maggioranza arriva dal Sudan, Egitto, Eritrea, Etiopia, Somalia, qualcuno dal Niger e Nigeria.  Nessuno di questi clandestini che arriva è fornito di documenti di riconoscimento: sono disposti per questo a spendere migliaia di euro, anche 5.000 ciascuno, pur di sostenere un viaggio della morte di dozzine di giorni in mezzo al deserto quando potrebbero arrivare in Italia atterrando a Roma in poche ore con un volo aereo in prima classe per molto meno della metà. Questo se avessero il passaporto. Generalmente non si possiede il passaporto perchè te lo hanno ritirato (chissà per quale motivo) oppure perchè non te lo hanno rilasciato (chissà per quale altro motivo). Dieci anni fa quando decisi di trasferirmi a Malta, dovetti presentare, contratto di affitto di un’abitazione, copertura sanitaria privata e la disponibilità di una provvista di fondi finanziari a cui avrei potuto attingere in caso di necessità o indigenza economica. L’operatore della NGO in qualità di medico mi ha rivelato che se la maggior parte delle persone in Italia fossero a conoscenza di quali rischi sanitari sta andando incontro la popolazione, soprattutto le fasce più deboli, bambini ed anziani, ci sarebbe una mobilitazione di massa che richiederebbe l’intervento dell’esercito a presidio dei confini nazionali.

Stiamo parlando di rischi ormai oggettivi legati a epidemie che potrebbero scoppiare in pochissimo tempo a causa delle condizioni igieniche e sanitarie che caratterizzano molti clandestini (scabbia e vaoiolo sono in pole position da questo punto di vista). La stampa ed i talk show nazionali, quasi tutti sinistriodi, se ne guardano bene nel dare visibilità a queste considerazioni: l’unico messaggio  che deve passare è dobbiamo aiutarli e farli entrare, costi quel che costi. Noi siamo ricchi (si fa per dire) e loro sono poveri disperati. A Malta ho conosciuto in questi ultimi tre anni imprenditori libiani (qui li chiamiamo cosi) ed egiziani che sono i primi ad essere timorati per questa situazione di disordine sociale e mancanza di controllo in Nord Africa. Tutti rimpiangono i vari leader/dittatori che prima governavano i rispettivi paesi. Più di tutti si rimpiange Gheddafi, l’uomo che agli inizi degli anni Ottanta aveva intenzione di creare gli Stati Uniti d’Africa, coalizzando e guidando tutti le nazioni del continente, per evitare di subire lo strapotere delle economie occidentali. Per questo faceva paura, non perchè era un dittatore ma perchè il suo carisma e leadership potevano portare ad un cambio di svolta epocale per l’Africa e le loro genti. Purtroppo per l’ingerenza statunitense e per l’egocentricità di Amin (dittatore dell’Uganda) il progetto cadde in disgrazia.

Purtroppo con la sua morte sono iniziati i problemi per il Mediterraneo: il controllo che aveva sulla Libia e sulle sue coste rappresentava la miglior garanzia di stabilità sociale per tutti le popolazioni del Mediterraneo. Mare Nostrum è una costosa coreografia che sta andando in scena per gestire l’invasione controllata e pianificata che l’establishment sovranazioanale europeo ha ideato per consentire la sostenibilità economica e finanziaria di pensioni e debito pubblico. Senza dimenticare anche i profitti delle multinazionali dei consumi di massa. In Europa servono 11 milioni di clandestini entro il 2020, questi nuovi consumatori e lavoratori consentiranno di compensare gli effetti negativi di un progressivo invecchiamento della popolazione europea e di un crollo della natalità. Non si parla di cospirazionismo o complottismo ma di exit strategy. L’Europa che ad oggi ha sempre voluto controllare e commisariare tutto quello di cui aveva paura o quello che doveva essere gestito per l’interesse di qualcuno, sino ad ora è sempre rimasta alla finestra lasciando agli italiani il compito di gestire il tutto. Questo è il principale indizio che vi fa capire come quanto sta accadendo non solo va benissimo, ma anzi deve continuare. Lasciare il tutto nelle mani degli italiani è la soluzione ideale. Sogno un nuovo primo ministro italiano che in partenership con quello maltese istituisca una nuova authority per la vigilanza e controllo militare del Mediterraneo, in modo da vigilare e proteggere tanto i confini della nazione quanto la sua credibilità.

La retorica dell’immigrazione di Diego Fusaro

La retorica dell’immigrazione, l’elogio a priori dell’immigrazione ecco un altro punto in cui emerge l’oscena complicità di sinistra e capitale. Non si tratta qui del problema dell’accoglienza dei singoli migranti, che è opera in sé umana e giusta. Si tratta, invece, del macrofenomeno dell’immigrazione che è promossa strutturalmente dal capitale e difesa sovrastrutturalmente dalle sinistre. Il capitale ha bisogno dell’immigrazione per distruggere i diritti sociali e la residua forza organizzativa dei lavoratori. Il capitale mira a renderci tutti come migranti, senza diritti, senza lingua, senza coscienza oppositiva. L’immigrazione è uno strumento della lotta di classe, è lo strumento con cui il capitale uccide diritti sociali e abbassa il costo del lavoro. Chi critica il capitale senza criticare il fenomeno dell’immigrazione è un fesso; proprio come chi critica il fenomeno dell’immigrazione senza criticare il capitale.

Il chiacchierone silenzioso

Renzi parla e straparla.
Su un tema tace in modo innaturale: i nostri Fucilieri di Marina sequestrati dal governo indiano da oltre due anni.
E’ strano che uno che parla giusto perchè ha saliva in bocca, come si dice a Bologna, non affronti uno degli argomenti più importanti per la Dignità e la Sovranità di una Nazione.
Probabilmente per lui sono più importanti gli immigrati da importare ed ai quali dare vitto e alloggio a spese nostre, che tutelare due Militari che hanno svolto il loro compito nell’interesse di tutti gli Italiani.



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Un cristiano in vacanza

Il cattolico si distingue anche dal modo in cui si riposa e si diverte: anche sotto l’ombrellone o in cima a una montagna, la meta della vita non è un pacchetto turistico, ma il Paradiso. Arriva l’estate e l’uomo moderno si misura con un appuntamento obbligato quasi per tutti: le vacanze. Faccenda profana, ma che […]

La Fiamma della Libertà

Non passa giorno che Renzi non appaia in televisione, in una trasmissione marchetta o per la cronaca di un evento parolaio cui ha partecipato, e ci venga propinato (purtroppo anche, a tradimento, dalla radio) un pezzo di un suo discorso.
Sempre uguale.
Pieno di concetti persino condivisibili (se fossero pronunciati da un’altra persona) e di buoni propositi, come nei comizi dei politici della prima repubblica, che NON vengono tradotti in provvedimenti concreti.
Finora, infatti, alle parole NON sono seguiti i fatti e le uniche “realizzazioni” del bulletto fiorentino sono state le solite tasse aumentate (quella sui risparmi, quella sulle accise, quella sul bollo auto, quella sui morti).
Quel che invece è in procinto di essere approvata è una indegna modifica costituzionale per realizzare un senato di “Sua Maestà”, di nominati e una aberrante nuova legge elettorale che prevede ben QUATTRO soglie di percentuali per ottenere una rappresentanza (quella per il partito che si presenti da solo, quella per il partito che si presenta in coalizione, quella per il partito di minoranza linguistica, quella di coalizione) che diventano CINQUE se consideriamo una soglia anche il secondo turno di “ballottaggio” tra le coalizioni più votate ma che non abbiano superato la soglia elencata in precedenza per quarta.
Una autentica masturbazione giuridico-elettorale degna di uno psicopatico latente e potenziale serial killer da affidare alle sicure mani di CSI o Criminal Minds.
Ogni complicazione, da sempre, rappresenta un imbroglio, perché l’unico modo per rendere accessibile e trasparente la politica è la linearità, la semplicità e la chiarezza.
Chi vince, anche con un solo voto in più, prende tutto.
Chi legifera deve essere eletto direttamente dai cittadini e non nominato dai suoi simili della casta.
Questi due principi sono stati violati da Renzi e da chi sostiene le sue due “riforme” più significative e facilmente realizzabili: senato non elettivo e legge elettorale.
Senza considerare che furono sprecati fiumi di inchiostro per attaccare il cosiddetto Porcellum perché non aveva le preferenze e adesso i capi bastone continuano a rifiutare le preferenze.
Nel frattempo il putto fiorentino (che la mia amica Ellychiama simpaticamente “bimbominkia”) continua a parlare.
I tedeschi si facciano i fatti loro, poi fa le fusa alla Merkel.
Abbiamo ottenuto la flessibilità, poi conferma il rispetto dei patti di stabilità.
Dobbiamo realizzare l’europa dei cittadini e non della burocrazia e delle banche, poi istituisce nuove “Autorità” profumatamente pagate, nuove regole, nuove tasse.
In tutto questo manca un attore: ilCentro Destra.
La resa di Berlusconi dopo la grande impresa delle elezioni del 2013 ha creato sbandamento nel Centro Destra dove solo la Lega di Salvini riesce a proporre posizioni che rappresentino l’elettorato sano dell’Italia.
Probabilmente altrettanto farebbero Fratelli d’Italia se solo avessero la possibilità di essere ripresi dai mass media che, invece, preferiscono dare spazio alla gaia svolta di Berlusconi (che sarà meno allegro quando conterà i voti persi) e di quei colonnelli che gli sono andati dietro (ma l’avete letta l’improba arrampicata di Guzzanti e Feltri nel Giornale di sabato e domenica – di cui si sente subito lo stridore delle unghie – per giustificare la sbandata del Cavaliere impascalizzato e infeltrito?).
Oggi come oggi il Centro Destra è al punto più basso della sua storia e, al momento, non ci resta che insistere nel fornire una testimonianza di quel che vogliamo e di come non ci facciamo mettere l’anello al naso da Renzi, non credendo neanche ad una parola delle tante pronunciate dal bulletto fiorentino.

Tenere accesa la Fiamma della Libertà, in attesa che arrivi un altro Berlusconi, più giovane e più determinato, per riprendere la battaglia di sempre contro i comunisti che vogliono trasformare liberi cittadini in servi di regime, buoni solo per pagare le tasse.


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Supposte

Sembra che si siano messi d’accordo per infilare supposte nel fondo schiena degli Italiani.
Renzi prima di tutti con le sue tasse e gli strani discorsi sulla ricchezza privata che è quttro volte il debito pubblico,quasi a voler garantire la Merkel con i nostri soldi. Il duo Boldrini Bergoglio invece non perde occasione per chiamare in Italia i clandestini offrendo loro vitto e alloggio ,tanto per cambiare a spese nostre. Buon terzo il Cav con la sua svolta gaia (ma sarà meno allegro quando conterà i voti) che sta schierando due penne pesanti come Feltri e Guzzanti per infilare meglio la sua sorprendente supposta. Fino a quando tollereremo tutto questo ?

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“Cosa resterà di questi anni 80….”

Nella foto: Mauro di Francesco (che mi sta cordialmente antipatico, però…), il Vero “terruncell” Giorgio Porcaro, pure lui morto. Massimo Boldi, Diego Abbatantuono e Giorgio Faletti. Al gruppo mancano i deceduti Beppe Viola ed Ernst Thole (che, contrariamente al suo personaggio, non era pederasta…)

Ciao, Milano Mia, ciao Derby….

CIAO, GIORGIO !

Edmondo Fabbri e Cesare Prandelli

Ieri leggevo che, a neppure due settimane dall’eliminazione dell’Italia da lui voluta, costruita e guidata, Cesare Prandelli aveva già trovato una panchina d’oro, al Galatasaray in Turchia, con una remunerazione tripla a quella cui ha rinunciato dimettendosi da commissario tecnico della Nazionale.
Era lui che, prima del disastroso incontro con l’Uruguay, parlava di “patriottismo“.
E mi è tornato in mente un Grande delle panchine del passato: Edmondo Fabbri.
A imperitura onta nei suoi confronti la partita persa ai mondiali Inglesi del 1966 contro la Corea del Nord del dentista Pak Doo Ik.
Mondino si portò dietro quella unica partitaccia per tutta la vita, nonostante avesse pienamente azzeccato le convocazioni, venendo tradito dal ginocchio di Bulgarelli (allora non si potevano effettuare sostituzioni).
Solo il presidente del Torino Orfeo Pianelli gli permise di riabilitarsi allenando (benissimo) una squadra da mezza classifica (poi venne anche ad allenare – bene – il Bologna).
Per lungo tempo, quando si presentava sul terreno di gioco, veniva accolto dai tifosi avversari al grido di “Corea, Corea”.
Con dignità e spirito, rimase in Italia e dimostrò di essere un tecnico di eccellenza.
Probabilmente se avesse trovato un bulletto fiorentino con il quale mangiar banane davanti alle telecamere e pronunciare balordi pistolotti politicamente corretti, Mondino sarebbe morto ricco, molto ricco.


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