Sì alla responsabilità civile dei magistrati

Perchè i magistrati non dovrebbero pagare personalmente per i propri errori, ma solo con una fermata (forse …) alla progressione di carriera più per sfiducia dei colleghi che per sanzioni del csm ?
Finalmente il parlamento cerca di riconquistare lo spazio che ha lasciato ai magistrati ed approva, a sorpresa, l’emendamento leghista sulla responsabilità civile dei magistrati.
Renzi si è affrettato a promettere che al senato cambierà tutto.
Perchè ?


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Gli uomini nella pubblicità

 
Quella degli uomini,  diciamo pure dei maschi, sta diventando una sorta di “genocidio bianco” di cui pochi si sono accorti, nemmeno i diretti interessati. Cacciati dai luoghi di lavoro e in particolare da quelli relativi ai “servizi sociali”  dalle scuole, dall’insegnamento e da tutto il  cosiddetto”terziario”, ormai praticamente in mano alle donne, espropriati della  prole in caso di divorzio (i figli vengono  sistematicamente assegnati alle madri), ridotti in alcuni casi a mendicare alla Caritas un piatto di minestra o a dormire in roulotte perché i loro averi se ne vanno  per il mantenimento di moglie e figli, ora vengono pure irrisi e derisi da campagne pubblicitarie ridicole e umilianti.
 
C’è un uomo con  un costume in pelouche da coniglio rosa di una nota marca di biscotti che suona la serenata  davanti alla ditta dove lavora una bella ragazza vestita da manager visibilmente in carriera. Lui invece ha tempo di farle la serenata con un banjo. Evidentemente è un “disoccupato”.  O magari un “esodato”.
I love you Lucia! – le dice e agita pure la manina. Poi parte lo slogan pubblicitario che recita più o  meno così: “Si può essere buoni senza essere sdolcinati“.
Il direttore dell’azienda (strano che sia ancora un uomo!) chiama la sicurezza per fermare il coniglio mannaro vestito di rosa.
Poi  la ragazza  di nome Lucia esce dall’ufficio e che fa? Per premio di consolazione  dà un biscottino al coniglio canterino. Curioso che gli uomini non inviino lettere di protesta contro la citata marca di biscotti. Lascio a tutti pensare se una simile campagna pubblicitaria fosse stata fatta per “ridicolizzare” la donna. Avremmo avuto, come minimo,  la Boldrini e la Camusso a capo delle neo-suffragette dell’esercito della salvezza femminile. E magari in loro aiuto sarebbero accorse pure la Malmstrom, la Reding e la Lagarde.

Ora la stessa marca di biscotti ha fatto un altro spot pubblicitario estivo: un bagnino in costume da bagno rosso in spiaggia  salva un  cagnolino per una bella ragazza in bikini.  Poi gonfia  narcisisticamente i muscoli  pettorali e i bicipiti come un salvagente per mettersi in mostra presso la ragazza, ma poi si rivela di burro e cade giù. Il  cagnolino petulante che ha appena tratto in salvo,  gli morde i testicoli, evidentemente gonfi e fasulli anche quelli.  “Si può essere buoni senza fare i palloni gonfiati“, recita lo slogan.
 
Da conigli sdolcinati, a “palloni gonfiati”.
Lascio riflettere i diretti interessati…

Il ritorno del babau fascista

In sostanza Veneziani, naturalmente si tratta di lui, denuncia la campagna preconcetta della stampa sinistra per un incontro svoltosi a Vienna tra i rappresentanti dei partiti nazionalisti e antieuro.
L’Internazionale Nera (o degli Uomini Neri come l’ha definita Veneziani anche se potrebbe prestarsi ad una interpretazione erronea e in chiave pensiero unico e linguaggio ancor più unico) si sarebbe incontrata per studiare strategie.
Quale vergognosa iniziativa !
L’internazionale può essere solamente rossa e solo i comunisti e affiliati possono riunirsi per prendere accordi sulla testa dei Popoli e delle Nazioni.
Veneziani chiude auspicando che anche gli Inglesi con Farage si uniscano alla Internazionale Nera e che questa possa aprire una sezione anche a Roma, visto che a Milano, con la Lega, già esiste.
L’auspicio di Veneziani è anche il mio.
Contro il pensiero unico massificante e decerebrato della sinistra, non resta che una unione tra tutti i movimenti nazionalisti ed antieuro.
Poi se ci definiscono razzisti, xenofobi, omofobi e chi più ne ha più ne metta, significa solo che stiamo svolgendo, bene, il nostro compito, visti i risultati cui ci hanno portato gli antirazzisti, gli immigrazionisti, gli omofili/omolatri e gli europeisti.



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Ma si, suvvia, è tutto sotto controllo…

Mare nostrum, scatta l’allarme: “Dieci militari positivi alla tbc”. La Marina Militare lancia l’allarme. E Salvini attacca il governo Renzi: “Questa gente riporta malattie che avevamo sconfitto da anni” di Sergio Rame

Mentre gli sbarchi non accennano a diminuire, la Marina Militare lancia un allarme che gela il sangue nelle vene. Una decina i militari impegnati nelle operazioni “Mare Nostrum” sono risultati positivi al test di Mantoux, la prova di screening che individua la la presenza di una infezione latente del micobatterio della tubercolosi. “Nessuno di questi casi è in fase attiva o contagiosa, sono risultati positivi a questo screening precauzionale e continuano a lavorare – assicurano fonti della Marina Militare all’Adnkronos – quindi nessun campanello d’allarme perché in operazioni così complesse e dove sono impegnati migliaia di uomini questo dato è fisiologico”. Tra i dieci casi di contagio non ci sarebbe alcun medico né operatori sanitari impegnati nei soccorsi a bordo delle navi. Eppure, nonostante i toni consolatori della Marina Militare, la nuova ondata migratoria, che dall’inizio dell’anno ha inondato le nostre coste di almeno 50mila clandestini, riporta in Italia malattie dimenticate da anni come appunto la scabbia e la tbc. Non a caso, settimana scorsa, il ministero della Salute ha coordinato un tavolo di tecnici ed esperti della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, della Guardia Costiera e della Marina Militare che, insieme ai rispettivi uffici sanitari, hanno lavorato a un protocollo unico per tutti gli operatori in divisa finalizzato a individuare un’unica profilassi e strumenti adeguati al fine di garantire un requisito minimo di sicurezza sanitaria. Nella missione “Mare Nostrum” ogni aspetto sanitario ha come obiettivo la prevenzione della salute dei militari coinvolti e dei migranti che vengono soccorsi. “Dispositivi medici come tute, guanti e mascherine isolano gli operatori sanitari permettendo i controlli e le visite in perfetta sicurezza e isolandoli anche il resto dell’equipaggio delle navi impegnati in mare – spiegano dalla Marina Militare – queste ultime poi vengono sanificate dopo ogni operazione”. Tuttavia, nemmno questi accorgimenti sono riusciti a proteggere i dieci militari che adesso risultano positivi al test di Mantoux. Un rischio che era stato già paventato settimane fa da Matteo Salvini. “La tubercolosi e la scabbia non arrivano dalla Finlandia – spiegava il segretario della Lega Nord a Tango – purtroppo con una sanità arretrata in Nordafrica questa gente riporta malattie che avevamo sconfitto da anni”.

Un Centro Destra formato Lega

I ballottaggi di ieri hanno certificato che nel Centro Destra l’unico modello vincente oggi è quello della Lega targata Matteo Salvini (che, finalmente, si è tagliato i capelli ed ora aspettiamo che, radendosi barba e baffi e andando da un buon sarto per vestirsi, possa essere maggiormente rappresentativo).
Padova, dopo il 6% delle europee, ci dice che il Centro Destra deve ripartire da Salvini e dalla Lega per riconquistare quegli elettori delusi che, però, preferiscono astenersi, piuttosto che passare al nemico.
Perchè la Lega cresce ?
Perchè è chiara la sua linea.
Contro Monti, contro Letta ed ora contro Renzi.
Nessuna collusione con i comunisti.
E’ chiara sulla immigrazione come sulla normalità sessuale.
E’ chiara sulle tasse.
E’ chiara sull’euro, alleandosi senza fisime con il Fronte Nazionale.
Non ha complessi di inferiorità verso i prediletti della stampa come il vescovo dei rom che Salvini ha bacchettato energicamente dopo le sue parole sul “fastidio” che provava quando gli autisti di autobus romani avvisavano i passeggeri del pericolo rappresentato dagli zingari.
Non cerca di scimmiottare rottamatori o formattatori (il fallimento di Cattaneo a Pavia è illuminante: noi non vogliamo un Renzi di Destra !).
Giustamente Salvini ha ricordato più volte a Berlusconi che se il Centro Destra farà il Centro Destra l’accordo ci sarà sempre.
Mi piace ricordare che se il Centro Destra farà il Centro Destra e se sarà unito, tornerà a vincere.
Dando un gran sollievo alle nostre tasche e alla nostra terra.

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Tagliare la burocrazia per cancellare la corruzione

I presunti scandali dell’Expo e del Mose hanno dato la stura a veementi intemerate dei soliti parolai demagoghi, pieni di furore giustizialista e con la bava alla bocca.
Si vedrà se, come al solito, la montagna avrà partorito il topolino, semprechè qualcuno creda ancora al valore delle sentenze al di là della decisione materiale che sarà assunta.
Nel frattempo si sprecano le ricette: daspo ai politici che rubano (senza aspettare almeno una sentenza definitiva passata in giudicato ?),
Cacciare a calci nel sedere quelli che rubano (così saranno i magistrati a formare le liste elettorali e decidere i segretari di partito, quindi anche la loro linea politica ?).
Nuove norme contro la corruzione, sequestrare i beni come per l’antimafia, più poteri all’ennesima “autorità” contro la corruzione e chi più ha da sparare, più spara (non dico cosa, ma lascio intuire).
Ho letto solo un articolo che abbia centrato il problema, anche se con quella cautela che ormai attanaglia tutti coloro che intervengono in argomento con opinioni fuori dal coro.
Sabato ne Il Giornale Vittorio Feltri ha perfettamente scritto che la causa prima della corruzione è la burocrazia, i permessi, i passaggi da un ente ad un altro, da una autorità ad un’altra, da un certificato ad un altro.
Se non ci fosse tutta questa sovrastruttura i lavori verrebbero svolti prima e in meno tempo e gli imprenditori non si troverebbero nella necessità di “ungere” i meccanismi.
C’è un lavoro da fare ?
La politica (un organo solo, prevalente, non mille passaggi in mille consigli e giunte per autorizzare “ognuno per la parte di sua competenza” !) decide che si deve costruire quella strada, quella centrale nucleare, quella diga e indice un appalto: finanziamento di tot euro (mi auguro che nel prossimo futuro si torni a scrivere “tot lire”) da realizzare in un tempo predeterminato, senza vincoli di certificazioni antimafia, di smaltimento ecologico, antibabau vari; termine per la presentazione del progetto tot mesi.
Alla scadenza gli uffici tecnici esaminano le offerte e indicano quella che appare maggiormente idonea.
La politica (un organo, non mille !) sceglie motivando.
La ditta vincitrice inizia i lavori e paga penali se ritarda.
Fine della storia.
Niente magistrati, niente rinvii, niente montagne di carte e documenti.
Finiamola con la burocrazia e con le inchieste che servono unicamente ad escludere dal gioco politico, prima ancora di una sentenza definitiva, politici indigesti e forse per questo, sotto tiro.



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Jean-Pierre Melville, l’americano di Francia

Chi si occupa di cinema e in particolare di noir conosce questo regista francese, che i cineasti della Nouvelle Vague salutarono come loro maestro. Ma Jean-Pierre Melville (JPM – foto a sinistra) dal carattere introverso e scontroso, non volle mai veramente far parte di scuole né conventicole registiche e cinematografiche. Già il  suo nome richiama il grande romanziere americano Herman