Laghi, santi e draghi

Il bello dell’Italia è che dietro casa, trovi già i luoghi di vacanza, di svago e di relax, come non avviene in nessun altro paese al mondo. Speriamo di non perderla. Maggio è il mese dei laghi (piccoli, medi e grandi), così come giugno e luglio lo è del mare, come agosto quando fa troppo caldo, lo è per la montagna. 

Mai come in aprile-maggio le località lacustri del Nord Italia

La società civile

Sento spesso parlare di “società civile” e dico: che bello, qualcuno che ha a cuore il futuro di una Nazione e quindi mette i mattoni necessari per costruire un qualcosa di stabile.
Una società civile, cioè.
Poi vedo che quelli che si riempiono la bocca di “società civili”, di “diritti civili”, sono gli stessi che propugnano il divorzio breve, l’aborto, l’eutanasia di fine vita, la droga libera, la cittadinanza e il voto per gli immigrati, l’omosessualità, l’unione europea e l’euro in spregio ad ogni Identità, Dignità, Sovranità e Indipendenza Nazionale.
Naturalmente sono anche gli stessi che vogliono fare tanto, tanto, tanto bene al prossimo, ovviamente con i nostri soldi, non certo con i loro portafogli, “incivilmente” e individualmente ancorati a destra.
Ricordo a chi si è distratto, che una vera Società Civile, si fonda su una comunanza di Valori, alla base dei quali c’è il nucleo essenziale di ogni Società e di ogni Civiltà: la Famiglia.
L’unica Famiglia degna di tal nome e quindi meritevole di tutela giuridica, che è quella composta da un Uomo e da una Donna.
Una Società e una Civiltà che abbiano futuro, rispettino la Proprietà Privata e i Risparmi e non cerchino di sottrarre le une e gli altri nel nome di uno sfrenato collettivismo, massificatore e pauperista.
Una vera Società Civile rappresenta un Popolo, che abbia una Storia comune, un Sangue comune, una Lingua comune, una Religione dei Padri, un Sentimento comune (e se qualcuno sente riecheggiare il Manzoni, ha perfettamente ragione).
Altre tipologie di società rappresentano solo il dissolvimento finale di una Storia, la decadenza che segna l’esaurimento di una Civiltà.



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L’ alternativa.

Mentre, finalmente, vedo spezzarsi pian piano il fronte filo-slavo che vede santificare Putin (e con lui, Dugin, antiFascista e comunista, non dimentichiamolo mai, ed Eurasia), mi vien spontaneo suggerire un’ alternativa ancora più tradizionalista.
Esiste infatti un mondo ancora più conservatore pronto ad accogliere chi voglia battersi contro “USA, cocacolismo, hamburgheria, sionismo, BCE ed UE, banche e finanze, cip&ciop bla e bla…”. 
Un mondo dove la religione la fa da sovrano, imponendo le leggi; dove i pederasti non solo non sono ammessi, ma finiscono in carcere o condannati a morte; dove le donne, portatrici di tentazione e peccato, sono imbacuccate come salami; dove l’ aborto è sì fuorilegge, ma si infibulano le donne; dove si vuole convertire a forza e conquistare il nemico, pena la morte; dove ci si sottomette sempre, anche a Dio; dove non esiste il libero arbitrio, grande regalo d’ Amore che abbiamo; dove il nemico da abbattere, meglio se USA o Israele, ma anche gli infedeli di Roma, va abbattuto senza pietà; dove a noi uomini, in fondo, va di lusso, con le concubine in vita e le sette vergini sette che ci aspettano dopo.
D’ altro canto, non sarebbe la prima volta che  come molti “difensori della Tradizione e dell’ Occidente”, infastiditi per il costante declino previsto da Spengler, invece che accentuare la lotta per la salvaguardia dei Valori Cattolici e Romani restando saldi all’ interno di Gondor o del Fosso di Helm, magari in attesa di tempi migliori, tramandando alle Future Generazioni la Croce e la Spada, che pensarono bene di sarumaneggiare, passando armi e bagagli all’ Islàm, altri li abbiano seguiti; come Guenon e come, purtroppo per un mezzo rumeno come me, il Prof. Mutti.

L’ Occidente può essere in decadenza, può anche momentaneamente irrancidire: ma restano i Nemici di Sempre, quelli che i Rumeni hanno fermato per secoli, ultimo avamposto lasciato da Roma a difesa dei confini orientali; i Nemici sono cioè Slavi e Musulmani.

Chi non capisca questo, ha gia perso. 

Due settimane al voto

Siamo entrati nel periodo di silenzio dei sondaggi.
I magistrati hanno fatto la loro mossa e, ai miei occhi, hanno sempre meno credibilità e affidabilità, per cui, se un effetto i loro arresti avranno, sarà quello di riprendere in considerazione il voto a Forza Italia.
Le posizioni sono ben delineate.
Il governo minaccia a breve l’introduzione dello ius soli che, assieme al divorzio breve, alla legge sul “fine vita“, alle disposizioni sulla fecondazione eterologa, alla introduzione delle unioni “civili(sic !) estese agli omosessuali, alla voracità fiscale, mostra che la sinistra, per quanto plurale, è sostanzialmente una cosa sola.
Invotabile sotto ogni bandiera e forma.
A sinistra anche Grillo che deve tenersi per se stesso il suo “eravamo tutti comunisti”: col piffero !
Mi piace fare spesso la battuta: odio i comunisti dalla nascita e i socialisti dalla maggiore età.
Del resto Grillo è un vuoto a perdere, gonfiato solo grazie alle attenzioni che gli rivolgono i suoi avversari e dall’errore del Cavaliere di non cavalcare con sufficiente decisione e forza l’opposizione a Renzi.
Noi del Centro Destra abbiamo tre opzioni che, a differenza della sinistra, non sono sovrapponibili.
Forza Italia è sicuramente il partito guida del Centro Destra, più forte è Berlusconi, meglio si posiziona il Centro Destra.
Forza Italia rappresenta anche la bandiera dell’antitassa e della Libertà estesa all’economia e al Mercato.
Ma, purtroppo, il Cavaliere è condizionato da una incomprensibile simpatia personale per il bulletto fiorentino, tanto da non decidersi a capeggiare, come dovrebbe essere fatta, l’opposizione.
Inoltre Forza Italia ha molti suoi esponenti che sostengono, nel campo che loro chiamano “diritti civili”, ma che io considero solo una devastazione morale, idee di sinistra: dal divorzio all’aborto, dall’omosessualità al fine vita all’ambiente.
C’è la lista dei Fratelli d’Italia-AN che, con coraggio, cerca di ridare una rappresentanza alla Destra.
Impresa meritoria di sostegno e di successo, ma anche qui vedo delle difficoltà, rispetto alle mie personali idee.
Un eccessivo sbilanciamento verso il meridione d’Italia, una posizione non chiara sull’omosessualità dopo la sospensione l’anno scorso dei due padovani che avevano postato una gustosa parodia dei due omosessuali che si presentarono a Sanremo, un eccesso di interesse verso la mano pubblica e, quindi, l’assistenzialismo statalista.
Ottima, invece, la posizione su immigrati ed europa.
Infine l’elettore del Centro Destra può scegliere la Lega rivitalizzata da Matteo Salvini.
Chiara su immigrazione, euro, moralità,, tasse, federalismo e/o libertà di secessione.
Al momento, a due settimane dal voto, è la scelta che più mi convince delle tre possibili per un elettore di Centro Destra.
E’ una scelta che mi sento di consigliare perchè è comunque utile mandare in europa quanti più parlamentari contrari all’europa possibile.

E’ il contrario di quel che sostiene Napolitano ?

Allora sono certo di essere nel giusto.




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Crisi ucraina, referendum e mosche cocchiere

Non so come esprimere la mia rabbia e il mio risentimento nei confronti di un’Europa che rinuncia perfino a farsi i  suoi importanti interessi commerciali in campo energetico con la Russia, pur di schierarsi con Obama nella crisi ucraina. Di una macchietta fiorentina  di primo ministro abusivo che fa il  funambolico servo di due padroni: la Ue e gli Usa
Oggi nell’ Ucraina orientale c’è stato il referendum. Ancora una volta grande affluenza a Mariupol e ancora una volta, schiacciante prevalenza delle forze russofone.  Qui la cronaca di Fausto Biloslavo.  Ma ancora una volta, ecco puntuale la reazione del governo di Kiev che parla di “farsa criminale”.  Il tutto dopo che gruppi di loro miliziani hanno sparato sui civili, uccidendo un uomo. E ancora una volta Washington ha riaffermato che non riconoscerà il risultato del referendum «illegale secondo la legge ucraina e un tentativo di creare divisioni e disordini». Ancora una volta le reprimende della cosiddetta “comunità internazionale” (un termine ossimorico che mi fa venire l’orticaria solo a sentirlo).  Con la solita  disgustosa stampa servile che disinforma , mentre perfino negli Usa abbiamo grandi voci dissidenti come  Pat  Buchanan che scrive. 

Il nazionalismo è il nostro grande Alleato, non la Nato..”.

 
Noi americani, salvo non si sia perso il bene dell’intelletto, non andremo a combattere con la Russia per un territorio che nessun presidente ha mai considerato di importanza vitale per i nostri interessi

Per certo, anche se Putin dovesse annettere l’Ucraina orientale e quella meridionale fino a Odessa, non farebbe altro che restituire alla Russia ciò che ad essa è appartenuto fin dall’insediamento di George Washington, nel 1789, a quello di George Bush Sr., nel 1989. (…)

E ancora:

 
Sebbene sia possibile che Putin desideri che i Russi di Ucraina e Bielorussia tornino a far parte della Grande Russia, c’è forse qualcuno che pensa che voglia anche rumeni, bulgari, polacchi, ungheresi, cechi o slovacchi di nuovo sotto il Governo di Mosca? Putin sa perfettamente che la sua popolarità, vicina all’80%, è dovuta direttamente al suo esser visto come un nazionalista che intende contrapporsi agli americani ed alla loro pretesa (sciovinistica, n.d.t.) di essere gli architetti del Nuovo Ordine Mondiale. Ed è il nazionalismo, e non una NATO piena di parassiti e profittatori, il più grande alleato dell’America in questo mondo post “Guerra Fredda (…)

 
Gli accordi di Ginevra sono stati affossati e la  strategia della provocazione e della destabilizzazione ordita dalle forze Nato già infiltratesi in Ucraina, continua. Ogni tentativo di Putin di far scendere la tensione viene  sistematicamente contrastato da qualche provocazione che ne aumenta la tensione, da un’ escalation che tende all’irreparabile. In compenso  i “violini” di casa nostra (Rai in testa)  con quell’inviato prezzolato  di un Giovanni Masotti (pettinato come Agrippina), insistono con la musica sul sospetto di brogli referendari. Roba da neurodeliri! Siamo quasi al plebiscito unitario di adesioni e c’è chi ancora ciancia di brogli.
Il quadro  italiota non è ancora completo. E’ di queste ultimi giorni la dichiarazione del ministro dell’Indifesa Roberta Pinotti , un’oca giuliva piddiota e incompetente, capace solo di fare sgangherate dichiarazioni, sotto dettatura del Colle.  Vorrebbe fare intervenire i nostri soldati in Ucraina reclutati nelle forze Nato. Il perché è noto. Siamo con le pezze al deretano ma corriamo a …”esportar la democrazia a stelle e strisce” in Ucraina, accanto ai nazisti tarocchi infiltrati per l’uopo dai premiati laboratori statunitensi.  Che squallide mosche cocchiere!

Tra le ultime spigolature, vale la pena di ricordare  le proposte  della Commare secca e canuta, Cristine Lagarde, la quale ha promesso  a nome del FMI,  17 miliardi di dollari all’Ucraina “se non perderà il controllo delle regioni dell’est”.  Che sta a significare? Che hanno emesso una bella taglia  (reward) in dollari contro Putin e che in ogni caso è una dichiarazione di guerra con tanto di ricatto. No war, no Money. Non sarà facile.

Altri articoli sul tema: http://www.conflittiestrategie.it/odessa-attende-la-sua-vendetta



A due settimane dal voto ricordiamoci di chi ci nuoce gravemente

 

PROSTITUZIONE E DEGRADO: LA GIUSTA PROPOSTA DELLA LEGA NORD

Forse a qualche lettore non sarà sfuggito che, di recente, la Lega Nord ha rilanciato l’idea della legalizzazione della prostituzione, da esercitare:

  1. In zone ben definite delle città, nei cosiddetti distretti a luci rosse.

  1. All’interno di abitazioni confortevoli o negli “eros centers” di tipo tedesco, versione moderna dei vecchi bordelli, ma comunque non più in strada, sotto gli occhi di tutti.

  1. Sotto stretto controllo sanitario da parte di medici e con l’obbligo per le ragazze di usare il profilattico.

  1. A differenza di bordelli del passato, le prostitute avrebbero pieni diritti politici e non sarebbero più cittadine di serie B.

  1. A tali diritti corrisponderebbe il dovere, sia per le libere professioniste che per i gestori delle case di tolleranza, di pagare delle tasse, da calcolare come “una tantum” in base al flusso medio dei clienti.

6) Ne conseguirebbe un gettito fiscale calcolabile in miliardi di Euro, sufficienti a garantire gli introiti, per le casse dello Stato, di una robusta manovra finanziaria.

La proposta della Lega Nord è orientata al massimo buon senso perché ridurrebbe lo sfruttamento della malavita legato alla mercificazione del corpo femminile, diminuirebbe il degrado di quartieri dove oggi la prostituzione è esercitata alla luce del sole o dei lampioni, terrebbe sotto maggiore controllo le malattie veneree e l’AIDS, oltre a fare entrare un bel po’ di soldi nelle casse dello stato. Soldi, è bene precisarlo ancora una volta, che oggi finiscono nelle tasche di sfruttatori o di mafie, come quella albanese e rumena, specializzate nella tratta delle donne.

Eppure sembra che in Italia le proposte di buon senso creino allergia tra i politici, soprattutto quando si parla di regolamentazione del “mestiere più antico del mondo”, e pertanto si preferisce accumulare lo sporco sotto il letto, piuttosto che fare una vera operazione di pulizia.

Il motivo alla base di tale rifiuto è sempre lo stesso: la paura di alienarsi il voto dei cattolici e la simpatia delle gerarchie vaticane, che di legalizzare il “vizio” non vogliono sentire neppure parlare. Sbagliando sia sotto il profilo sociale che dal punto di vista logico: i cattolici sono infatti liberi di pensare quello che vogliono in tema di etica sessuale, ovvero che la mercificazione del corpo è immorale e peccaminosa, ma non possono pretendere che i laici li debbano seguire sulla via della demonizzazione del sesso, né tanto meno che l’intera società civile paghi le pesanti conseguenze del proibizionismo della prostituzione.

Ma c’è anche un secondo motivo logico che rende contraddittoria l’atavica avversione delle gerarchie cattoliche nei confronti della mercificazione del corpo: sette sono i peccati capitali e innumerevoli i modi per ricavarne denaro attraverso il loro sfruttamento, eppure la Chiesa proibisce solo la mercificazione del sesso.

Mi chiedo: perché non proibire allora ristoranti e pasticcerie, che lucrano sul peccato di gola?

Perché non chiudere le banche, che fanno dell’avarizia una virtù?

Perché non proibire i supermercati, che prosperano sulla prodigalità e sul consumismo?

Perché non chiudere gli stadi, autentiche fabbriche di ira collettiva?

Perché non vietare le sfilate di alta moda e i giornali di gossip, che fomentano la superbia e la vanità dei cosiddetti “VIP”?

Perché non condannare con altrettanta energia la tecnologia, che rende comoda la vita e dunque ci trasforma in potenziali accidiosi?

Niente da fare, per la Chiesa solo la lussuria deve essere perseguita penalmente, quanto agli altri vizi capitali, possono essere tranquillamente tollerati alla luce del sole.

Trovo questo atteggiamento contraddittorio e aggiungo che una società nella quale fosse proibito tutto ciò che attiene al vizio (cioè al piacere, per la Chiesa…) sarebbe forse una società falsamente virtuosa, perché sostanzialmente talebana: ovvero permeata da una virtù imposta per legge, se non addirittura col fucile puntato alla testa. E tra tutti i vizi, quello di imporre la virtù al prossimo (vizio non contemplato da nessuna religione ufficiale…), è sicuramente peggiore della lussuria, che almeno ci ha fatto venire al mondo.

Intendiamoci, non dico che la mercificazione del sesso sia una cosa lodevole o positiva: forse sarebbe meglio una società dove il sesso non fosse oggetto di commercio, ma questo è impossibile, poiché persino in natura vi sono femmine di animali che traggono vantaggio, sotto forma di cibo o protezione, dall’offerta sessuale fatta ai maschi. E se questo vale per gli animali, figuriamoci per gli uomini, da sempre seguaci della regola aurea enunciata da Oscar Wilde:

Toglietemi tutto ma non il superfluo!”

Dunque, se si vuole una società sessualmente libera, bisogna permettere anche la libertà di disporre in senso “commerciale” del proprio corpo, così come la libertà di alimentarsi come si vuole presuppone la possibilità di aprire una pasticceria, un ristorante o un fast-food. Dopodiché, ognuno sia libero di giudicare se è meglio una sana cucina casalinga o l’hamburger spugnoso di Mc Donald.

Qualsiasi moralista si renderà poi conto che, in una società dove gli stupri sono aumentati vertiginosamente, anche per colpa degli extracomunitari, è molto più etico per un maschio in fregola andare a puttane, che non violentare una ragazza indifesa. Saggia decisione sarebbe dunque quella di legalizzare i bordelli ma, contestualmente, di punire la violenza carnale con pene ancora più severe, per dissuadere con giusta forza gli episodi di violenza sulle donne: forse l’assassinio di Andreea Cristina Zamfir a Firenze si sarebbe potuto evitare se la povera ragazza avesse lavorato in un tranquillo “eros – center”, anziché nel degrado di uno squallido marciapiede.