Non poteva non sapere

L’ultima dell’uomo del Colle fa ridere i passeri: non gli è pervenuta alcuna notizia di coartazione nei confronti di Berlusconi in quel fatidico 11 novembre del 2011, allorché l’allora Primo ministro si dimise sotto tutte le pressioni che sappiamo e che ho scritto, riscritto e descritto nei numerosi post di quell’anno. In primis la beffa di quella famosa lettera di Trichet  e di Draghi fatta passare per essere stata scritta a Bruxelles ma  proveniente da Roma.

Ma torno a Napolitano, il  quale interviene a gamba tesa su tutta l’Agenda NWO. Egli esterna, stigmatizza, pontifica praticamente su tutto: sul sovraffollamento delle carceri e sulla necessità di un  bel decreto di scarcerazione, sul cosiddetto “femminicidio”, sulla violenza negli stadi, sul razzismo, sul mobbing nelle scuole,  sul sessismo, sul caso Englaro e sull’eutanasia, laddove auspica una buona “legge di fin di vita” prima di chiudere il suo mandato, sullo ius soli, sulla guerra contro la Libia che ha  avuto la faccia tosta di definire “nuovo Risorgimento libico“. Figuriamoci se ha rinunciato a fare il regista di questo golpe tecno-finanziario! Basterebbe avere un bel tabulato Telecom per sapere quante telefonate sono intercorse in quei giorni convulsi tra lui e la Merkel. E certamente non si sarà limitato a chiedere “a Berlino che tempo fa?”.
 Inoltre ci sono almeno un centinaio di denunce per violazione della Costituzione di cittadini deposte contro di lui e contro l’abusivo Mario Monti (tra le quali quella di Paolo Barnard e dell’avv.Paola Musu) che parlano esplicitamente di “golpe”. Evidentemente per lui e per la magistratura vale il “non pervenuto”. Napolitano non solo fu regista di quell’avvicendamento che causò la defenestrazione di un leader legittimamente eletto senza alcuna procedura parlamentare, ma diede avvio alla blindatura del parlamento stesso e al vizietto di non fare votare gli Italiani per ben tre volte imponendoci tre suoi “nominati” (Monti, Letta e Renzi). Berlusconi ha ragione quando asserisce di essere stato “responsabile” ma non “libero” nel dimettersi. Tuttavia accettando di sostenere il nuovo governo (abusivo) Monti, si è tolto la possibilità di far valere con forza le sue ragioni. E non dimentichiamo che lo ha fatto per ben tre volte.
 
Quanto al libro “Stress test di Geithner vale una regola aurea:  quando la verità arriva troppo tardi è perché deve servire per altri scopi che non sono meri ideali di giustizia e di trasparenza. Gli Stati Uniti sono evidentemente  delusi dell’Europa per varie ragioni. Non ultime quelle legate al fatto che molti degli stati membri della Ue intrattengono ottime relazioni commerciali con la Russia in materia di energia e non solo (in particolare la Germania che si rifiuterebbe di diversificare le fonti energetiche). Inoltre essi devono accelerare il TTIP  (Transatlantic Trade and Investment Partnership) ovvero la nuova  Nato economica e negli stati della Ue ci sono diversi mal di pancia al riguardo.
l’ex Segretario al Tesoro di Obama Tim Geithner
 
Non dimentichiamo poi che c’è in corso una guerra (l’ennesima per “l’esportazione della democrazia”) in Ucraina e gli Usa sanno bene che buona parte degli stati membri della Ue intrattengono proficui rapporti non solo commerciali con la Russia di Putin. Noi sapevamo già del “complotto” del 2011, loro invece ce le dicono solo ora. Presto scopriremo il perché. Su Obama che non voleva sporcarsi “le mani di sangue” del povero Silvio, e che pertanto si è limitato a fare il Ponzio Pilato, c’è solo da ridere. Anche Ponzio Pilato, come è noto, non fu considerato innocente.

Concludendo, Napolitano NON POTEVA NON SAPERE.
Gli Usa sapevano e lasciarono fare.

 
 

Complotto contro l’Italia e Berlusconi: Mogherini dixit

Assume contorni sempre più concreti il complotto francotedesco, con il supporto della burocrazia europea, che, con la complicità degli oppositori interni di Berlusconi, pose fine al governo del Cavaliere nel 2011, per sostituirlo con Monti (poi Letta e Renzi) con rinuncia alla Sovranità Nazionale.
Le rivelazioni di Geithner non solo non sono state smentite dai congiurati, ma confermano che Berlusconi era (ed è) una bandiera contro questa europa degli squali e degli affaristi che sa solo impoverire i cittadini e impedire l’autodeterminazione dei Popoli.
In un simile quadro abbiamo anche la misura dello spessore e delle capacità dalla ministra degli esteri di Renzi, Mogherini, che, invece di emanare una vibrata nota di protesta per la violata Sovranità e l’interferenza nei nostri affari interni, dichiara che si tratta una cosa del passato, da archiviare.
Se un fatto di soli tre anni fa è da archiviare nei libri di storia, perchè allora lei e il suo partito continuano a rinfocolare gli odi per eventi accaduti ormai settanta anni fa ?


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Il Pensiero Verde 2014-05-15 02:07:00

Stucchi: <Molti poteri avevano l’interesse a far cadere il governo Berlusconi>

L’esponente del Carroccio, oggi presidente del Copasir,
ricorda l’oscura fase politica che portò all’arrivo di Monti

«Verso la seconda metà del 2011 c’era un forte interesse da parte di un gruppo di potere italiano e soprattutto dalla finanza internazionale a demolire la figura del premier Silvio Berlusconi e ad indebolire il goveno». Così il senatore Giacomo Stucchi, oggi presidente del Copasir, ricostruisce così, «da osservatore all’epoca dei fatti e da analista politico», i momenti che portarono alle dimissioni di Silvio Berlusconi e all’insediamento del governo guidato da Mario Monti, ora oggetto delle rivelazioni dell’ex ministro del Tesoro degli usa,  Tim Geithner nel suo libro di memorie “Stress Test”.
«Quello che è accaduto è facilmente decifrabile anche attraverso i giornali di allora: manovre in borsa per fare impazzire lo spread dalla sera alla mattina, collegandolo all’inaffidabilità del governo sul piano internazionale, titoli che crollavano creando un danno economico al presidente Berlusconi… definirlo complotto forse eccessivo, di certo non c’era la benevolenza della grande finanza nei confronti del governo. Che avrebbe voluto qualcun altro che si chiamava Mario Monti. Alla fine questo progetto è andato in porto».
La ricostruzione di Geithner arriva oggi a confermare il fatto che, in quel momento, sul piano internazionale si voleva difendere l’euro a tutti i costi, anche sospendendo la democrazia…
«Sicuramente si voleva mettere alla guida dei governi dei vari Stati dell’unione soggeti molto filoeuropei, e diretti dalla Ue. Che sapevano che il loro compito sarebbe stato quello di attuare decisioni che altre assumevano, da calare sulle nostre teste. Ma già da tanti anni l’Italia a livello europeo ha ricoperto il ruolo di mero spettatore che applaudiva alle scelte di Francia e Germania. Quando qualcuno ha messo in dubbio quesa strada, si è fatto in modo che anche il governo italiano tornasse ad attuare direttive decise da altri».
Curioso che gli Usa si fossero opposti.
«L’interesse degli Stati Uniti era probabilmente quello di difendere il dollaro, indebolendo l’euro che era in competizione. Ciò che andava a raffozare l’euro avrebbe messo in difficoltà il dollaro. Un governo molto filoeuropeista in Italia avrebbe potuto significare una politica monetaria sull’euro ancora più forte».
Oggi Berlusconi denuncia il complotto. Ma a suo tempo votò la fiducia a Monti. L’unica opposizione fu quella della Lega Nord.
«Berlusconi allora era ormai indebolito, sia da un punto di vista politico che personale. Fu costretto, sostanzialmente, a seguire quella linea anche perché l’orientamento dell’opinione pubblica era condizionata dai grandi media che andavano in una certa direzione. Noi, essendo liberi, abbiamo avuto la forza di dire le cose come stavano e abbiamo fatto una scelta che poi si è rivelata giusta».
Oggi confermata dalla posizione di opposizione all’euro per le elezioni europee.
«Sì, l’unica posizione coerente con la nostra volontà di essere padroni a casa nostra. Non possiamo accettare in alcun modo che qualcun altro venga a dettarci la linea. Sia da Roma che da Bruxelles».
Molti esponenti del Pd oggi ribadiscono la giustezza di questa sorta di “golpe” internazionale per far cadedere Berlusconi, sostenendo quindi che la democrazia possa essere in certi casi sospesa.
«È una concezione molto particolare e antidemocratica. Sospendere la democrazia per dare il potere a un gruppo di tecnocrati è la cosa peggiore che si possa fare in un Paese dove la volontà dei cittadini non viene per niente rispettata. Non penso che questa posizione possa essere condivisa, né a livello centrale né periferico. E da quel momento non c’è più stato un governo espressione della volontà dei cittadini».
Berlusconi chiede ora una commissione di inchiesta. Ritiene che ci siano le condizioni per poterla insediare?
«Tutti i passaggi che possano fare chiarezza su quello che è accaduto in un recente passato sono benvenuti. Ma difficilmente vedo ipotizzabile che la maggioranza possa approvare una Commissione di questo tipo. Quello che potrebbe in ogni caso essere accertato non è di natura materiale ma politico. E a molti potrebbe interessare che non venga conosciuto. Non ci farebbero certo una bella figura».

Un renziano doc carico di odio: Davide Faraone

Ieri sera, a Matrix, mi è bastato vedere il comportamento rancoroso del renziano doc Davide Faraone nel dibattito sul Caso Geithner nei confronti di Silvio Berlusconi, a dimostrazione di quanto la pacificazione, nel PD, sia una farsa per babbaloni. L’ odio viscerale di questo parlamentare, al quale peraltro auguro di uscire indenne dall’ accusa di peculato, per il quale è indagato, è sintomo che la grave malattia dell’ antiberlusconismo a priori è ancora ben viva nel Partito Democratico. Non cambieranno mai…

Voltare pagina sulla Mogherini. Dimissioniamola.

A conferma della solità faziosità sinistra presente anche nel Governo Renzi, arrivano le stupefacenti dichiarazioni della ministrella Mogherini sul Caso Geithner: “E’ una questione che riguarda il passato. Un tentativo che non andò a buon fine e che ci ricorda come l’Italia abbia passato stagioni difficili. L’Italia ha cambiato pagina, è pronta a cambiare pagina e non è utile tornare su questi argomenti”.
Sono dichiarazioni gravissime: ma come, si è complottato contro il Governo Italiano, aggravando ed allungando una crisi che ha provocato decine e decine di morti nel nostro paese, una vera strage paragonabile a quelle degli anni di piombo, e questa se ne viene fuori con siffatte dichiarazioni ?
Occorre voltare pagina, e subito, su tale Ministrella.
Dimissioni !

In un paese normale………..

Art. 241.
Attentati contro l’integrità, l’indipendenza o l’unità dello Stato.
Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie atti violenti diretti e idonei a sottoporre il territorio dello Stato o una parte di esso alla sovranità di uno Stato straniero, ovvero a menomare l’indipendenza o l’unità dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni.
La pena è aggravata se il fatto è commesso con violazione dei doveri inerenti l’esercizio di funzioni pubbliche.

Art. 243.
Intelligenze con lo straniero a scopo di guerra contro lo Stato italiano.
Chiunque tiene intelligenze con lo straniero affinché uno Stato estero muova guerra o compia atti di ostilità contro lo Stato italiano, ovvero commette altri fatti diretti allo stesso scopo, è punito con la reclusione non inferiore a dieci anni.

 Art. 255.
Soppressione, falsificazione o sottrazione di atti o documenti concernenti la sicurezza dello Stato.
Chiunque, in tutto o in parte, sopprime, distrugge o falsifica, ovvero carpisce, sottrae o distrae, anche temporaneamente, atti o documenti concernenti la sicurezza dello Stato od altro interesse politico, interno o internazionale, dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a otto anni.

Art. 264.
Infedeltà in affari di Stato.
Chiunque, incaricato dal Governo italiano di trattare all’estero affari di Stato, si rende infedele al mandato è punito, se dal fatto possa derivare nocumento all’interesse nazionale, con la reclusione non inferiore a cinque anni.

Art. 270.
Associazioni sovversive.
Chiunque nel territorio dello Stato promuove, costituisce, organizza o dirige associazioni dirette e idonee a sovvertire violentemente gli ordinamenti economici o sociali costituiti nello Stato ovvero a sopprimere violentemente l’ordinamento politico e giuridico dello Stato, è punito con la reclusione da cinque a dieci anni.

Chiunque partecipa alle associazioni di cui al primo comma è punito con la reclusione da uno a tre anni.

Art. 283.
Attentato contro la costituzione dello Stato.
Chiunque, con atti violenti, commette un fatto diretto e idoneo a mutare la Costituzione dello Stato o la forma di Governo, è punito con la reclusione non inferiore a cinque anni.

Art.294.
Attentati contro i diritti politici del cittadino.
Chiunque con violenza, minaccia o inganno impedisce in tutto o in parte l’esercizio di un diritto politico, ovvero determina taluno a esercitarlo in senso difforme dalla sua volontà, è punito con la reclusione da uno a cinque anni. 

Il complotto contro Berlusconi

Tutti noi del Centro Destra ne siamo sempre stati convinti.
Ieri la notizia rimbalzata sui circuiti non asserviti al potere lo ha certificato attraverso l’informata voce dell’ex ministro del tesoro americano Geithner.
Solo un complotto internazionale, nel 2011, ha fatto cadere Berlusconi.
Solo un complotto internazionale, nel 2011, fondato su un attacco alla economia italiana, ha fatto cadere Berlusconi.
Solo un complotto internazionale, nel 2011, appoggiato da quinte colonne interne, ha fatto cadere Berlusconi.
Noi lo avevamo capito da subito che non si trasforma una maggioranza popolare, confermata nelle elezioni europee del 2009 e regionali del 2010, in una minoranza se non con metodi subdoli e infami.
E i risultati si sono visti.
Con Monti e Letta più tasse e meno occupazione, colpendo la casa, i redditi e i pensionati.
Con Renzi si sono colpiti i risparmi aumentando la tassazione al 26% e non si è minimamente ridotta la voracità fiscale sui redditi e sulla casa.
Siamo alla vigilia di una nuova tornata elettorale.
Avevamo più soldi in tasca, più benessere, con Berlusconi o con la triade Monti-Letta-Renzi ?
Ogni elettore onesto non può che avere una sola risposta, obbligata.
E quella risposta non può che equivalere ad un voto chiaro e certo.
Un voto contro la deriva morale, contro il meticciato incombente, contro la voracità fiscale dello stato sprecone, contro una giustizia ideologica, ma, soprattutto, contro un’europa fondata sui complotti e le trame oscure.


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