Al governo per forza

Senato, niente intesa nella maggioranza e nel Pd: corsa contro il tempo per la riforma. Percorso impantanato in commissione. Si lavora a un ordine del giorno da approvare entro la notte. Relatori contro: Calderoli ne presenta uno suo. La presidente Finocchiaro: “Non ne ero informata” di Sara Nicoli

Senato, niente intesa nella maggioranza e nel Pd: corsa contro il tempo per la riforma. Slitta il voto sul testo della riforma del Senato che era previsto in commissione Affari Costituzionali. L’accordo nella maggioranza, ma anche dentro il Pd, è ancora lontano. E nonostante il presidente della commissione, Anna Finocchiaro, abbia promesso per questa sera (quando riprenderanno i lavori della commissione in notturna) la presentazione dell’ordine del giorno dei relatori con le modifiche concordate all’interno della maggioranza, di questo testo ancora nessuna traccia. Una parte del Pd, infatti, fa muro e chiede che venga recepito come testo base l’elaborato del governo, mentre la sinistra del partito, su cui spicca il “mediatore” Miguel Gotor, sarebbe dell’idea di presentare direttamente un nuovo testo emendato con le modifiche che la stessa ministra per le Riforme Maria Elena Boschi, presente in commissione fin dalla prima mattina, ha detto di poter accettare. Comunque vada si tratta dell’ennesimo rallentamento del percorso delle riforme (elettorale compresa) annunciate dal presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Ad ogni modo la mediazione, a cui si stava lavorando da ieri sera (5 maggio) fino a oltre le 23, era stata quella di approvare, contestualmente al testo base del governo, un ordine del giorno, il cosiddetto “pillolato”, con tutti gli emendamenti messi nero su bianco, in modo da non avere sorprese. Cioè: la diminuzione del numero dei senatori nominati dal capo dello Stato, un riequilibrio della rappresentanza a favore delle Regioni rispetto ai comuni, un numero diverso di senatori a seconda della grandezza delle regioni.

Poi, però, nella notte, qualcosa è cambiato. E infatti questa mattina, all’apertura della seduta, del testo dell’ordine del giorno non c’era traccia. Perché a mettere i bastoni tra le ruote ai mediatori ci si è messo direttamente Renzi. Al capogruppo Pd al Senato, Luigi Zanda, il premier ha detto con chiarezza di non aver alcuna intenzione di fare un passo indietro sul testo da lui firmato con la Boschi. Il motivo? Il timore di perdere terreno sul fronte dei sondaggi che, in questo momento, stanno premiando soprattutto la sua velocità e il suo decisionismo. Ecco perché, sempre questa mattina, il portavoce e vicesegretario Lorenzo Guerini ha chiarito: “Nessun passo indietro, gli stop di Berlusconi sono solo propaganda elettorale”. Ma non è tanto – e di certo non solo – lo stop del Cavaliere ad impensierire il Pd e, soprattutto, Renzi. Sono i malumori dentro la maggioranza. Gaetano Quagliariello, uscendo dalla commissione del Senato, ha lanciato un sasso pesante: “Il testo del governo sulle riforme è condivisibile nelle linee essenziali, ma va migliorato, è importante che vengano ridotti o eliminati i 21 senatori di nomina presidenziale, che i senatori siano consiglieri regionali indicati dagli elettori, che i sindaci siano meno dei consiglieri regionali, che le Regioni vengano rappresentate proporzionalmente alla popolazione”. Che questo si faccia “con odg o con emendamenti non fa differenza, l’importante è trovare un minimo comun denominatore”. Che, invece, proprio non c’è. “Forse, ora, viste come si sono messe le cose sarebbe meglio che si rinviasse tutto…”, ha poi chiosato il capogruppo di Forza Italia al Senato, Paolo Romani.

E’ successo, infatti, anche che il leghista Roberto Calderoli abbia inaspettatamente presentato un suo personale ordine del giorno di cui l’altra relatrice, la Finocchiaro, non sapeva niente e questo l’ha parecchio indispettita: “Credo che Calderoli debba pensare a ritirarlo se vuole che andiamo avanti…”, ha detto, con tono minaccioso, ma da parte del vicepresidente del Senato nessun passo indietro, tanto che lo stesso Romani è arrivato a dargli man forte: “Quello di Calderoli è stato senz’altro uno sgarbo istituzionale, ma il suo è comunque un testo molto complicato e non si può ora esprimere un giudizio su due piedi…”.

Tutto rinviato, allora? L’aria che tira al Senato è pesante. Non c’è un testo base e nessun ordine del giorno, non c’è intesa tra i relatori, ma la Finocchiaro vuole comunque arrivare ad un risultato entro la nottata. “Questa sera – ha annunciato alla fine della seduta del mattino – presenteremo l’ordine del giorno dei relatori che riassume il dibattito di stamattina e le indicazioni venute dai gruppi. Calderoli ha presentato oggi un odg di cui non ero stata avvertita ma è pronto a ritirarlo. Sono fiduciosa che il percorso possa arrivare a buon fine e mi auguro ci sarà un voto sull’odg”. Ma se non si arriverà a questo risultato, per la presidente della commissione “non sarà la fine del mondo”, cosa che, invece, in ambienti renziani viene commentato in modo del tutto opposto. Al momento, l’’orientamento del governo sarebbe di accettare anche delle modifiche al testo uscito dal consiglio dei ministri, ma a patto di non stravolgere l’impianto della riforma. La deadline per la prima lettura del testo per ora resta fissata dal governo al prossimo 10 giugno.

Berlusconi non si accoda al coro dei benpensanti.

Ringrazio Silvio Berlusconi che ieri NON ha criminalizzato TUTTI gli Ultras, non accodandosi al coro di benpensanti. Distinguendo i delinquenti (che a volte tiranneggiano gli altri, grazie all’ arricchimento coi proventi del merchandaising/biglietti; arrivando a mettersi in società con alcuni calciatori stessi, vedasi settore Moda. Ed i giornalisti tacciono…)dagli Ultras.
Vedasi pure mia nota di Domenica….

Chi non vuole la pacificazione: Andrea Agnelli

Lo scrivo da anni,ne ho avuto riprova in questi giorni. 
L’ Italia è in continua guerra civile, come ho scritto nella nota di domenica. 
E molti non fanno che alimentarla.
Dopo il gesto di Fassino, ecco le dichiarazioni di Andrea Agnelli. Sei arrivato alla terza stella, molla il colpo, festeggia, mettici una pietra sopra. Invece no. Poi non gridate allo scandalo, benpensanti e giornalisti, se ad uno dei prossimi Inter- Juve i Viking bianconeri od i Boys nerazzurri si meneranno a sangue, arrivando al morto. Facile dare la colpa alle CURVE. Le parole sono come MACIGNI..

Sulla preziosità, sacralità e ricchezza del latino ecclesiastico e non solo

Il Documento ufficiale più recente in cui si possono trovare definizioni sulla preziosità linguistica del latino è il Motu Proprio  Summorum Pontificum di papa Benedetto XVI del 7 Luglio 2007, in cui si afferma:

Tali modo sacra liturgia secundum morem Romanum non solum fidem et
pietatem sed et culturam multarum gentium fecundavit. Constat utique
liturgiam latinam variis suis formis

E’ Renzi il peggio,non Grillo

Il Cavaliere, probabilmente ingannato dai sondaggi che gli propongono, crede che gli elettori di Forza Italia siano attratti da Grillo e, per recuperarli, pensa di demonizzare l’ex comico.
Così facendo, invece, crea sospetti anche in chi mai penserebbe di votare Grillo e lo (mi) induce sempre più a votare la Lega rivitalizzata dalla cura ruspante di Salvini.
L’ultima esternazione di Berlusconi, infatti, quando afferma che Grillo è peggio di Renzi, mi induce a pensare male, cioè che il Cavaliere potrebbe appoggiare, mancando ogni alternativa, un governo Renzi.
Sia chiaro: i nemici sono sempre e restano i comunisti e, più in generale, la sinistra di cui Renzi è, pro tempore, il tedoforo.
Grillo è solo un vuoto a rendere, senza arte (politica) nè parte e le sue idee sono o rubate al Centro Destra (il no euro, ad esempio) oppure in totale contrasto con il sentimento del Centro Destra (no tav, no nucleare).
Affermare che Grillo è peggio di Renzi crea il sospetto che con Renzi possa esserci un accordo qualora Grillo ottenesse la maggioranza relativa.
E la cosa non mi piace.
Le riforme istituzionali devono farsi con tutti e se qualcuno si sfila, con chi ci sta.
Ma non a tutti i costi e mai con una pregiudiziale preferenza verso i comunisti.


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Prima guida per il voto

Ogni epoca ha i suoi temi dominanti.
Destra e sinistra, che alcuni vorrebbero non esistessero più, continuano a confrontarsi e scontrarsi sugli argomenti che, oggi, formano oggetto del dibattito politico più concreto e diffuso.
Con internet sono emersi, da alcuni anni, i test perchè uno possa capire a quale partito le sue idee si possono maggiormente accostare.
Nel 2013 anche i quotidiani pubblicarono lunghi elenchi di domande al termine delle quali, in base alle risposte, ti dicevano da che parte uno si collocava.
Provo a proporre cinque temi “caldi”, per ognuno dei quali la posizione tra Destra e sinistra è inconciliabile e insanabile.

1) Euro e unione europea. L’Italia deve uscirne per restare unicamente in una zona di libero scambio di merci e persone ?

2) Immigrazione. L’Italia deve continuare ad accogliere (rectius: buttare dentro i nostri confini con l’impiego contro natura della Marina Militare) nuovi clandestini e concedere cittadinanza e voto, passando anche dallo ius sanguinis allo ius soli oppure è meglio attivare il respingimento di marca autraliana e spagnola, con l’espulsione dei clandestini presenti sul nostro territorio ed irrigidire le norme per l’acquisizione della cittadinanza ?

3) Tasse. L’Italia deve continuare a mantenere uno stato assistenzialista, burocratico, invasivo oppure è giunta l’ora di applicare una flat tax ai minimi, abolire l’imu, dimezzare la tassa sui risparmi e, nel contempo, far uscire lo stato dalla vita quotidiana dei cittadini riducendo o azzerando tutte le spese pubbliche, in ogni settore ?

4) Omosessualità. Le unioni civili per gli eterosessuali sono una foglia di fico. La domanda è se si ritiene che il matrimonio (naturalmente con tutti i corollari ivi inclusa l’adozione, perchè se il matrimonio degli omosessuali è normale, allora non vi è alcuna anormalità nel concedere loro pure l’adozione, è una ipocrisia dire: sono favorevole al matrimonio omosessuale ma non alle adozioni)  possa essere applicato anche agli omosessuali.

5) Istituzioni. L’Italia deve trasformarsi in repubblica presidenziale o mantenere questa istituzioni assembleariste e inconcludenti ?

La risposta a queste domande (e si potrebbe allargare ad altri temi e articolare questi stessi argomenti) ci dicono da che parte stiamo e quale partito è idoneo a ricevere il nostro voto.


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E’ violenza!

Arrivano e ne arriveranno sempre più. Non riusciremo neanche più a contarli, come le foglie degli alberi di una foresta. Dedico questa serie di post di maggio a quelli che vengono chiamati i  cattivi padri fondatori cui va la responsabilità dell’attuale totalitarismo per  il quale stiamo soffrendo. Quello che sta avvenendo in queste ore con sbarchi incessanti e ondate di invasioni non è che la realizzazione concreta del piano Kalergi (nella foto del francobollo e nell’euro). L’attuale Europa ha tanti padri e non è solo lui ad aver pianificato questo disastro. Prima del voto del 25 maggio, conto di parlare di Jean Monnet, di Altiero Spinelli, di Perroux e di  tutti quelli che volevano “salvarci” dai totalitarismi del Novecento, e  invece ne hanno creato un altro ben peggiore.

 
Perché accettano di rovesciare quasi tutta l’Africa e parte dell’Asia in casa nostra? Questa non è più uno sbarco di “migranti” né di extracomunitari, né di stranieri o forestieri che dir si voglia, ma un’invasione pianificata di una violenza inaudita. E’ violenza stipare i centri d’accoglienza per poi lamentarsi che sono al “collasso”. E’ violenza lasciar vagare per le città gente che arriva illegalmente, è violenza permettere che infestino i centri balneari della Sicilia e di altri litorali costieri del Sud  bivaccando sulle spiagge, mentre la stagione turistica sta iniziando e il turismo è una voce economica importante. E’ violenza precettare sindaci e amministratori locali  di tutta Italia per imporre “profughi”. E’ violenza accettare che il nostro Paese diventi la testa di ponte di questa invasione, per influenzare negativamente quegli stati membri che invece hanno ancora il coraggio di respingerla. E’ violenza servirsi di donne e bambini quali scudi umani per “muovere a pietà”, costringendoci ad una “solidarietà” coattiva e imposta dall’alto. E’ violenza che i passeggeri dei treni che pagano regolarmente il biglietto (sempre più caro) si ritrovino una marea umana debordante nei convogli come fosse un carro-bestiame. Idem bivaccare per le stazioni  ferroviarie seduti sui marciapiedi dei binari. E’ violenza lo zittificio complice dei nostri media-mainstream che evitano accuratamente di affrontare l’argomento “invasione” nei talk show in tv o sulla stampa, per non incappare nella legittima arrabbiatura degli  Italiani. E’ violenza stravolgere il tessuto urbanistico delle nostre città fino a trasformarle in un lazzaretto senza fine o in ghetti etnici di malavita.

Eritrei ai giardini pubblici di Milano

A tutto ciò non sanno rispondere con chiarezza nessuna forza politica e Salvini della Lega farebbe bene a evitare il  termine “clandestini”. I siriani sono profughi di guerra per davvero e non è con il termine “clandestini” che si possono creare divieti di ingresso, purtroppo. Sì,  ma chi ha voluto quella guerra? I destabilizzatori di professione, i fabbricatori di morte e di dolore umano nonché di maree di profughi da scaricare addosso ad altri popoli già in sofferenza per la crisi finanziaria: le forze Nato, i servizi di Intelligence americana, quegli stessi che oggi vogliono spedire  i nostri soldati in Ucraina a combattere per “la democrazia”. Ovviamente i nostri governicchi vigliacchi e servili acconsentono già (si veda il Ministero di Gianni e Pinotto dell’Indifesa Roberta la piddiota e le sue dichiarazioni in queste ore).

Chi era Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi ? Un uomo di incerta identità, di “nessuna patria” che non si è mai interrogato in vita sua  sui valori della storia, della tradizione,  del sangue, della terra, dello spirito. Qui la sua biografia di eterno nomade, di eterno transfuga, autore del saggio Paneuropa, che contempla il meticciamento dell’Europa e del mondo. Il piano di Kalergi e il genocidio dei popoli,  è già stato più volte linkato su questo blog. Ma non stancatevi di leggerlo, rileggerlo e diffonderlo presso amici e conoscenti, nel caso ci fosse  ancora qualche sprovveduto che pensa che questa invasione sia del tutto casuale. Inoltre i nostri strozzini dispongono di sondaggisti e sanno che i partiti euroscettici saranno in prevalenza, dopo il 25 maggio. Per questo accelerano il loro piano criminale di invasioni demografiche, tanto per portarsi avanti, destabilizzando il quadro di tutto il Continente Antico.  Anche la demografia è un’arma efficace di distruzione di massa. Non si spara un colpo, e si crea l’effetto di “non ritorno”.

Van Rompuy riceve il premio Kalergi nel 2012 sotto al simbolo dei Rosacroce, la potente società segreta

 

 
 E’ stato istituito perfino un premio Kalergi per i più zelanti mondialisti immigrazionisti, e indovinate un po’ chi lo ha preso? La Merkel  nel 2010 e Van Rompuy nel 2012. Entrambi kalergiani di ferro. Ci crediamo.

Qui un interessante articolo di  Panorama sulle politiche di contrasto all’immigrazione stato per stato dal titolo  Immigrazione, così funziona nel resto del mondo

L’ Italia spaccata e mai pacificata, dal 1945.

Questa è una nota difficile, a molti forse non piacerà. E molti, come è capitato, non la capiranno. Ma vabbè…
Questa Italia è spaccata, e non si aggiusta. Italia che si odia, che non si capisce, che non cerca di vedere il punto degli altri, le ragioni del nemico, come scriveva la Fallaci, anche se io, immeritatamente, la precedetti.
L’ Italia spaccata, che non si pacifica, che si divide in fazioni. Fascisti e comunisti, Cattolici e laici, leghisti e neo-borbonici, potrei andare avanti all’ infinito, arrivando allo scontro finanche su Papa Bergoglio. Poco è concesso all’ avversario, io stesso sono stato bannato ma ho bannato pure io. Tanto, perchè, giuro, cerco sempre di approfondire i problemi, cercando di vedere anche il pensiero altrui. Ma spesso è difficile stare buoni davanti a faziosità palesi.
Ed ecco, che tra ieri ed oggi, 2 episodi confermano questo eterno scontro, questa mancanza di volersi rappacificare, e vengono tutti dal mondo del calcio. Il primo viene dalla Finale di Coppa Italia, dove continua lo scotro sempre più ampio tra Mondo Ultras e Forze dell’ Ordine, con ormai molti, troppi caduti tra entrambi le parti. Con entrambi le parti che si radicalizzano, considerando i caduti dell’ altra parte Morti di serie B. Con l’ opinione pubblica che, malinformata, si spacca: ben pensanti e certa Destra che si schierano contro il Mondo Ultrà, criminalizzandoli e contribuendo alla loro autoghettizzazione. No, il Mondo Ultras, che ben conosco, è molto variegato; innanzitutto bisognerebbe fare distinguo tra tifoserie delle grandi città e delle piccole; nelle grandi, spesso l’ infiltrazione malavitosa è evidente. Questo per via dei notevoli guadagni provenienti dal mercato parallelo di biglietti, gadgets, sciarpe, adesivi ed altro ancora. Con connivenze ad ogni livello, tant’è che due noti calciatori del recentissimo passato non hanno avuto problemi (anzi, uno s’era imparentato) di sorta e fecero Amministratore di una Società di Moda un ex-parcheggiatore del centro di Milano e riconosciuto Capo Tifoso. Ben diversa è la situazione nelle piccole città, dove spesso il Mondo Ultras ha organizzato anche raccolte benefiche e collette verso poveri e sofferenti; eppoi anche nelle grandi città c’è chi vive questo mondo come un avventura, spesso in buona fede. Certo, c’è violenza, botte, se menano, fanno, forcano eccetera eccetera: lascio questo a sociologi spiccioli ed a coloro che odiano approndire.
Dall’ altra parte, c’è la sinistra, sempre pronta ad attaccare le Forze dell’ Ordine, per via di quel retaggio “resistenziale” che odia potere e divise, e che vedono la violenza provenire da chi, in realtà, è sottopagato, sottostimato, sfruttato da uno Stato che li protegge solo a parole. E la fila dei Morti si allunga, ormai: e così vediamo un simpatico tizio cresciuto a pane e camorra che reclama la libertà di un assassino di un poliziotto sulla maglietta, che si erge a garante della sicurezza nello Stadio. E dall’ altra parte vediamo l’increscioso episodio dell’ applauso verso poliziotti condannati in via definitiva. Evvia, subito PARTIGIANI dell’ una e dall’ altra parte (aspetto però che oggi o domani,le istituzioni, Napolitano in testa, solidarizzino con la Vedova Raciti…) stracciarsi le vesti.

Il secondo episodio viene dalla mancata volontà da parte dei tifosi juventini di accettare una sentenza DEFINITIVA, e cioè la revoca di due scudetti, irrevocabilmente e per sempre. Oggi ancora li vedo con i 32 Scudetti spudoratamente schiaffati in faccia altrui: non è così, sono e resteranno 30; oggi festeggiate, giustamente, la Terza Stella ma, datevi pace, rappacificatevi con il Resto del Mondo, Moggi e C. sono una realtà, prendetevela con loro, piuttosto. E’ ora di riappacificarvi.
Ma so già che questa nota scatenerà polemiche inutili. Che saranno cestinate, perchè non ho più la pazienza del 2000, quando entrai in internet cercando di “capire le ragioni degli altri”…

Alfano e gli scafisti arrestati

Si, certo, ripensando a quell’egiziano coi suoi figli (contrabbandieri di carne umana come lui) che diceva loro di “non preoccuparsi perchè siamo in italia e usciamo di galera prestissimo”…
Alfano, arrestati oltre 210 scafisti. Ministro, lasceremo in cella i mercanti di morte

AGRIGENTO, 3 MAG – “Con i 4 ‘scafisti’ arrestati ieri sera abbiamo superato quota 210: quindi noi contrastiamo il traffico di essere umani, arrestiamo scafisti e mercanti di morte. Non daremo loro tregua e li lasceremo in cella”. Lo ha affermato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, a margine di un incontro ad Agrigento, aggiungendo che “sui morti di Lampedusa c’e’ chi ci ha guadagnato…”. Alfano e’ anche tornato a chiedere all’Europa “il trasferimento della sede di Frontex da Varsavia in Italia”.