Su ebola

E’ apparsa su un sito web una lettera scritta da una madre, indirizzata al Prof. Clerici presidente dei Microbiologi clinici italiani. Ecco il testo integrale della lettera apparsa su Imola Oggi

Sono una Madre Italiana, figlia, sorella, cugina, nipote di medici e fin da piccola in casa a colazione abbiamo mangiato pane e prevenzione, quindi benché non sia medico, so esattamente cosa sia ebola per trasmissione diretta dell’informazione. detto ciò da quando nell’aria ho sentito la parola Ebola le mie antenne si sono drizzate e ho iniziato a monitorare la situazione su questo sito hisz.rsoe. Ad oggi dal 19 di marzo 2014 sono 5 le NAZIONI, ribadisco 5 Nazioni colpite da EBOLA, oggi tristemente si è aggiunto il Ghana. Lei lo sa meglio di me cosa questo significa, quando leggo che ci vorranno 2 o 3 mesi per fermare il contagio onestamente mi metto a ridere per non mettermi a piangere. il fatto che il virus Ebola Zaire sia arrivato in una città così grande che conta più di 1 milione di abitanti per me povera ignorante vuole dire solo una cosa: è stato perso il controllo. quando leggo che ci sono 122 infetti io leggo che quei 122 sono quelli che sono stati identificati per pura fortuna (a Firenze si dice in un altro modo) fino ad ora e che per quei 122 sotto osservazione ce ne sono con tutta probabilità altrettanti in giro ad ungere la popolazione. altrimenti mi deve spiegare come ha fatto una bambina di 12 anni in Ghana ad essere contagiata. non mi dica minestra di pipistrello o zuppa di scimmia per cortesia! Il punto è che essendo arrivato il virus in una grande città non solo si è perso il controllo della situazione, ma la cosa si complica ulteriormente perchè una città di 1 milione di abitanti con il napalm non la si può proprio trattare per ”disinfettarla” come è stato fatto al termine dell’emergenza con i villaggi rurali sparsi in mezzo al niente dove fino ad ora ebola si è manifestato.

Vogliamo parlare del centro di cura in Guinea attaccato dalla popolazione e dal quale il personale di MSF è dovuto evacuare? nelle mani di chi sono gli infetti adesso? chi si assicura che nessuno possa essere contagiato in quell’area? chi si assicura che i cadaveri vengano trattati nel giusto modo? il servizio sanitario locale? mi chiedo come mai in Africa dove a malapena in delle aree c’è l’anagrafe ci sia bisogno di MSF se c’è un così efficiente servizio sanitario! lo dica insieme a me: è stato perso il controllo. Dal presidente dei Microbiologi clinici italiani in tutta onestà una affermazione come questa proprio preferirei evitare di sentirla, altrimenti mi chiedo se vive in Italia! << L’Italia non ha voli diretti con le capitali dei Paesi attualmente coinvolti dall’epidemia>> riportata in questo link, si ho visto che ha nominato i centri di prima accoglienza ma non sarebbe forse il caso di dire che si è vero non abbiamo voli diretti da quelle zone, ma abbiamo un servizio di taxi via mare EFFICIENTISSIMO D’ECCELLENZA, e con la DEPENALIZZAZIONE del reato di clandestinità siamo la meta più attraente del momento ora che offriamo vitto alloggio e vitalizio a chi ci porta in cambio regalini come la tubercolosi!

Lei vive in Italia? lo sa che sono attesi più di 600.000 ”turisti-migranti” col servizio taxi via mare nostrum? che manco a farlo apposta arrivano proprio da quelle zone? lei dice sarebbe meglio fare attenzione? io dico sarebbe meglio interrompere MOMENTANEAMENTE l’operazione mare Nostrum perchè, a parte i vostri laboratori, voglio vedere chi della croce rossa è disposto a CONTRARRE il virus per dare la prima accoglienza e fare i primi controlli sanitari. Me lo immagino già il cordone sanitario! sarà tanto se al personale della croce rossa verranno dati dei guanti!!! figuriamoci mascherine e occhiali, i camici? i sovracamici? lavati e sterilizzati tutti i giorni suppongo! stiamo parlando di un virus ai quali infetti il personale sanitario si avvicina solo se ha una protezione altissima. E il personale militare che soccorre chi casca in acqua o prendono la mano di chi scende per farli appunto scendere? e se una goccia di starnuto di un infetto finisce nell’occhio o nella bocca di un altro? lei lo sa meglio di me, i migranti viaggiano stipati uno addosso all’altro per ore in mare e lo scambio di umori in quella situazione è più facile che mai e nei centri di accoglienza idem, IN QUELLE CONDIZIONI NE BASTA UNO INFETTO per portarci alla catastrofe. i laboratori di diagnosi una volta che il virus avrà preso piede in Italia, saranno inutili. A meno che qualcuno non stia VENDENDO la salute pubblica MONDIALE a qualche azienda del settore, a beh allora! avanti tutta mare nostrum! sono su questo mondo da 45 anni e credo di aver già visto questo film. NESSUNO VUOLE PIU’ VEDERE QUESTI FILM. Se ha un po’ di AMORE per il suo Paese se non è uno dei tanti VENDUTI, si faccia sentire, faccia interrompere temporaneamente l’operazione mare nostrum. Bisogna pattugliare le acque e controllare seriamente gli aereoporti. o ci si concentra su gli aeroporti o ci si concentra sul flusso di migranti. strategicamente delle due una! quanto personale sanitario specializzato può scendere in campo ben attrezzato e munito dell’ adeguato abbigliamento per MONITORARE SERIAMENTE la situazione?

Se è un ITALIANO, se è innamorato dell’umanità invece che della poltrona, se essere il presidente dei Microbiologi clinici italiani conta qualcosa in questa spiacevole occasione, si comporti come un essere umano e difenda il POPOLO italiano. Tatticamente quanto crede che ci vorrà perchè le nazioni europee chiudano gli aeroporti? poco ci manca poco. e noi teniamo aperta l’emorragia via mare mentre chiudiamo le piccole escoriazioni che sono gli aeroporti a confronto? una volta che l’infezione arriva in Italia, la Germania, la Francia e la Svizzera chiuderanno le frontiere e gli Italiani rimangono tutti dentro lo stivale. la prego si attivi, dia la sveglia che qui mi sa che dormono tutti sulla poltrona più preoccupati dei vantaggi personali che di assicurarsi che il bene comune sia tutelato. Lei lo sa meglio di me, prevenire è meglio che curare una patologia estremamente contagiosa, fulminea, mortale 9 casi su 10, in Italia poi … dove gli ospedali sono già saturi di malati in tutti i reparti e le condizioni igieniche fanno quasi concorrenza all’Africa oramai. Ce ne sarà uno in Italia che ragiona utilizzando la testa e il cuore? io mi auguro che sia lei. Coraggio. O volete passare alla storia come coloro che per sciatteria e scelleratezza hanno diffuso la pandemia di ebola sulla faccia del pianeta? si adoperi per fermare temporaneamente qualunque sbarco, perchè gli aeroporti e i porti vengano controllati maggiormente e perchè si invii personale specializzato in Africa a dare supporto a medici senza frontiere in campo e alle frontiere.

E’ possibile capire cosa succede a san rossore? 40 migranti provenienti dall’africa blindati a san rossore con febbre e congiuntivite. Ho parlato con il responsabile dell’associazione citata nell’articolo e mi ha detto che i migranti arrivano dalla Libia, mentre invece so da persone residenti nei pressi che hanno parlato con dipendenti della tenuta che i 40 migranti arrivano dal Congo e dal Mali. diciamo che qualcuno mente! perchè? magari mi sbaglio ma sa com’è a pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca! la ringrazio dell’ascolto, è possibile che abbia avuto la sensazione di essere strapazzato, mi dispiace, è il compito di una Madre quello di strapazzare! Sono molto preoccupata per la situazione e ho intenzione di smuovere mari e monti perchè si capisca che abbiamo una emorragia in corso che è un filo diretto con EBOLA. un sincero saluto

Francesca Colella

Libri: Il Cronista

copertina-libro

In questo saggio di Gaetano Rizza scritto in modo impeccabile e con un ritmo tale da non far staccare il lettore della pagina, vengono descritti gli ultimi anni della nostra Italia, soprattutto da un punto di vista politico ma non solo, fino agli ultimi recentissimi eventi, cioè le elezioni amministrative del 2011 e il referendum sul nucleare.

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Non ci resta che sperare nel virus Ebola

Un magistrato a Grosseto decide di far trascrivere nel registro dello stato civile l’unione perpetrata tra due omosessuali e certificata negli Stati Uniti.
Un gruppo di magistrati e di nominati prosegue nella decimazione delle leggi ideologicamente sgradite e rimuovono il divieto di fecondazione eterologa, ribaltando il volere del Popolo che aveva bocciato, facendo mancare il quorum, un referendum sul tema.
Il ministro degli interni e il capo della Polizia ci informano che non possiamo lasciar morire i clandestini in mare, quindi adesso è ufficiale: chiunque si imbarchi sulle carrette verrà soccorso (a spese nostre), portato in Italia (a spese nostre) mantenuto di vitto e alloggio (a spese nostre) e magari anche assolto quando commetterà crimini.
Del resto i due sopracitati signori hanno l’avallo del parlamento che ha abrogato il reato di clandestinità.
Sempre la solita corte di magistrati e nominati ha qualche mese fa stracciato un’altra legge, quella sulla droga (c.d. Fini Giovanardi) per aprire al consumo legittimo delle droghe presunte leggere.
In parlamento sta per essere votato il “divorzio breve“: un solo anno di separazione e poi, via, i coniugi possono ricominciare da capo (semprechè non si ammazzino a vicenda prima).
Una legione di magistrati, nel silenzio complice di tanti altri e della politica, insegue, alla ricerca di un quarto d’ora di notorietà, Berlusconi, impedendo di fatto il regolare svolgimento della campagna elettorale e il diritto degli elettori di Centri Destra di votare per il proprio Leader.
Un governicchio di improvvisatori non sa fare altro che percorrere nuovamente la strada della demagogia e delle tasse, colpendo chi produce e chi risparmia.
Lo stesso governicchio e tutta la corte dei miracoli raccolta attorno a Napolitano e alla costituzione “antifassista” del 1948, difendono strenuamente gli gnomi della burocrazia e della finanza europea che vogliono solo spartirsi le ricchezze della nostra Nazione.
Il quadro è fosco e chiunque con un briciolo di sale in zucca avrebbe seri dubbi per il futuro della nostra Civiltà.
Non ci rimane che sperare in un virus Ebola selettivo per un nuovo inizio ?



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Comunisti dentro (e fuori)

Personalmente non vedo in quale altro modo apostrofare chi:

1) in campo economico riduce tutto ad 
    espropriare le case, 
    taglieggiare i redditi da lavoro,
    depredare i risparmi;
2) in campo sociale parla ancora, nel 2014 !, di togliere a chi ha avuto per dare a chi non avrebbe mai avuto, come se chi ha avuto non fosse, in larga parte, grazie al suo lavoro, al suo impegno, al suo ingegno, punendo quindi i capaci e i meritevoli per premiare certo chi è sfortunato, ma anche lavativi e parassiti (senza considerare che le tassazioni imposte puniscono essenzialmente chi ha sempre pagato pur riuscendo a risparmiare qualcosa);
3) in campo giudiziario lasciare campo libero a magistrati che tracimano dal loro ambito fino a condizionare la libera espressione di voto impedendo la candidatura del Leader politico del Centro Destra o abrogando sistematicamente leggi di cui non condividono la filosofia (come quella sulla fecondazione eterologa);
4) in campo identitario, apre le porte di una nazione all’imbastardimento massivo, addirittura andandosi a prendere (con pesanti oneri economici) i clandestini al di fuori delle acque territoriali;
5) in campo istituzionale, costruire artificiosi meccanismi complessi pur di evitare che il Popolo si esprima con un voto chiaro e lineare;
6) in campo internazionale, si presenta prono davanti alla finanza internazionale, senza alcun sussulto di dignità nazionale come, invece, nazioni di dimensioni più ridotte, come l’Ungheria hanno mostrato di voler e saper fare;
7) in campo politico perseguita chi, legittimamente, propone soluzioni, come la secessione, non conformi alla propria volontà o chi esprime opinioni “politicamente scorrette” (per loro) ma in realtà rette e tradizionali;
8) in campo fiscale mantiene ed inasprisce i controlli dello stato vessatore invece di ridurne l’impatto sulla vita di tutti i giorni;
9) in campo partitico, vive e dirige un movimento che affonda le sue radici nelle teorie marxiste;
10) in campo morale ritiene normale il “matrimonio” omosessuale, la eliminazione delle sanzioni penali per i tossici, concedere cittadinanza e voto agli immigrati passando dal nostro millenario ius sanguinis al barbaro ius soli.

Beh, uno così per me è un comunista dentro e fuori, anche se giura e spergiura del contrario.




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Tsunami umano in arrivo

 
Alfano sgrana gli occhi, mette gli incisivi da coniglio mannaro in avanti  e chiede aiuto all’Europa. Sembra uno  di quei contadinotti siculi che a fronte di un incendio del  suo podere corre a chiedere aiuto proprio al mafioso che ha appiccato il rogo. Ma va là? Proprio da Van Rompuy o dagli Eurokomissar vai a piangere o inetto e pavido uomo? Frattanto si sta già tenendo  un vertice d’emergenza al Viminale dopo i 2300 arrivi delle ultime 48 ore, come riporta La Stampa.
Alfano, coniglio mannaro

Ci risiamo, ogni anno come arriva la Primavera è  automaticamente una maledetta primavera mediterranea, dato che con le acque  che si calmano, arriva l’alta marea umana. Uno tzunami, a dire il vero.  I nostri politici su ordine di Bruxelles hanno deciso di trasformare il nostro paese in un lazzaretto (lo chiamano corridoio umanitario) e non ne fanno neanche più mistero. Proliferano i centri d’accoglienza dagli acronimi più variopinti: CIE, CARA. Fino a quando  la demenza “sinistra” farà un bel decreto legge di matrice “antisegregazionista” e allora succederà un po’  come per i pazzi “liberati della Legge 180”, come per le carceri da svuotare con indulto: TUTTI FUORI!  
Già pullulano le prefiche sui forum dei giornali facendo propaganda  “umanitaria” sui poveri bambini dagli occhioni strazianti, sulle donne incinte ospiti dei barconi,  e contro quei cattivacci italioti  che comprano telefonini fatti col Coltan.  Perciò se sono qui è tutta colpa nostra perché compriamo i cellulari e gli smartphone fatti col Coltan, rendendoci complici dello sfruttamento dei bambini che lavorano alle miniere. Siamo i soli in tutto il mondo a usare i  telefonini, perciò  tié, beccatevi la marea umana dato che ve la meritate,  e tacete. A chi usa argomenti così demenziali non passa nemmeno per la mente che i cellulari li usano pure gli extracomunitari sui barconi o in giro per l’Europa e nella stessa Africa, dove alcuni modelli sono stati adottati per primi.  Lo avete mai visto e sentito il vu’ cumprà che parla con foga  al cellulare?
 
Non sono tante queste prefiche (anzi, sono un’esigua minoranza rispetto al comun sentire), ma sembrano un po’ come i cannoni di Mussolini:  se la  girano e rigirano, trolleggiano  per far vedere che sì,  che ci sono e che sono tanti. 

Ma torno alla carica dei 600.000 promessaci, giusto perché siamo brutti, sporchi, cattivi e pure porci (PIGS). Per finire di metterci in ginocchio. Mi sembra giusto: non tutti siamo già morti!
Dove li metteranno? Nessuno lo sa. Finiranno col requisire gli alberghi così sarà la fine definitiva di quel po’ di turismo che ancora sopravvive. Poi attaccheranno con gli alloggi sfitti, con le seconde case…Poi, poi pretenderanno la promiscuità delle prime case  come in Urss…
Non oso pensare a quel che avverrà, ma c’è il serio rischio di una guerra civile e di scontri. Nell’immediato gli effetti dell’immigrazione massiva sull’impatto ambientale li conosciamo già:
  •  l’incuria, la sporcizia e il degrado ambientale del nostro paesaggio urbano e extraurbano
  •  l’ordine pubblico ormai fuori controllo e la sicurezza sempre più precaria
  •  la devastazione del welfare e delle strutture socio-sanitarie ed educative
  •  l’irreversibile decomposizione sociale e lo stravolgimento identitario del Paese
 
E questo come lo chiamiamo se non COMUNISMO ASSOLUTO distribuito per il pianeta? Poco importa che lo realizzino i Soviet, i Commissari del popolo o le oligarchie finanziarie nel nome della “libera circolazione degli uomini, delle merci, dei servizi e dei capitali”. E’ l’effetto, è il risultato che conta. E tra gli effetti primari e secondari ci sono pure le malattie tropicali come l‘Ebola.
 
Il virus Ebola spaventa l’Europa. E l’Italia. L’epidemia in corso in Guinea, e il ‘salto’ del virus che “non si è fermato ai villaggi rurali – sottolinea Pierangelo Clerici, presidente dei microbiologi clinici italiani – ma ha iniziato a diffondersi in un grande centro urbano dove vivono 2 milioni di persone”, ha fatto scattare il codice rosso negli aeroporti europei di Parigi, Bruxelles, Madrid, Francoforte e Lisbona, principali scali dei voli provenienti dall’Africa. “Sarebbe bene che anche l’Italia iniziasse ad attivare misure di attenzione negli aeroporti e nei centri di prima accoglienza”, avverte il presidente dell’Amcli (Associazione microbiologi clinici italiani)”.

Ma non ditelo ai “terzomondisti”  stantii alla Frantz Fanon de noantri, perché vi risponderebbero subito che è giusto che ora il Terzo Mondo venga qui da noi con quei mali che noi malvagi abbiamo sempre fatto finta di non vedere. Insomma, siamo invasi dai Bergogli, dalle Boldrini, dalle ong, onlus e cooperanti di Soros  che predicano la società aperta…per non dire spalancata (Open Society) e dai loro emuli.
Ah dimenticavo: è in nome dell’Uguaglianza Universale (e cioè della funesta ghigliottina mortifera che tutto appiattisce e  tutto livella) se ci obbligheranno obtorto collo a sentire di queste minacce  ricattatorie nemmeno troppo larvate: su quel barcone potresti esserci anche tu, perché qui nel Bel Paese non sei più al sicuro. Perciò, abbozza, taci e accogli.
 
Più Uguaglianza e Fratellanza di così, si muore! E difatti l’Italia crepa. Eravamo la quinta potenza industriale e ora ci vogliono ridurre a calzare una scarpa e una ciabatta e a “solidarizzare” più per forza che per amore. Una violenza indecente e intollerabile!
A chi ha organizzato questo Pandemonio universale e a chi vi si assoggetta e vi si inchina ideologicamente (quali che siano i motivi) va tutto il mio disprezzo, poiché li considero nemici della Patria e degli Italiani che ancora sono degni di portare questo nome.

Il DEF … iciente

Nel momento in cui scrivo (pomeriggio del giorno precedente la pubblicazione) non ho notizie di come sarà il DEF del bulletto fiorentino.
Non può peraltro esservi alcun dubbio sul fatto che Renzi, invece di tagliare realmente le spese, le aumenta e, dovendo pagar dazio alla Merkel ed agli sfruttatori di Bruxelles, preleverà soldi da privati ( con ‘aumento delle tasse sui risparmi di cui nessuno parla) e aziende (con l’aumento dei prelievi sulle banche che le espone alla scalata degli stranieri).
E quel che conta è la linea di tendenza e quella della politica di Renzi non cambia di una virgola la tipica politica comunista e predatoria che vuole sottrarre beni a chi produce (redditi, risparmi, proprietà) per disperderli tra le clientele degli assistiti.

Non c’è dunque differenza tra Renzi, Monti, Letta, D’alema, Prodi o Amato.

Sono pronti solo a sottrarci quel che legittimamente guadagniamo.

Allora il prossimo DEF, tanto atteso, non è altro che uno specchietto per le allodole (notoriamente pirla) di cui la stampa serva di regime evidenzierà le poche utilità dirette a pochi, pochissimi e soprattutto le apparenti “bastonature” nei confronti della “casta” (tipo il limite agli stipendi dei dirigenti pubblici) per accontentare la voglia di “sangue” del popolino, come una volta si ghigliottinavano i nobili durante la rivoluzione francese.

Ma la sostanza di un DEF scritto da Renzi (o da Prodi o da Amato, o da D’alema o da Letta o da Monti) è sempre quella: tasse, divieti e obblighi.

E’ un DEF deficiente in prospettiva, in progettualità, in Libertà per i cittadini per perseguire, ancora una volta, l’espansione dell’intervento statalista e assistenzialista senza prospettive e senza futuro.
Ma quest’anno abbiamo un’arma che non possono toglierci: il voto del 25 maggio.

Quindi votiamo, votiamo contro l’europa che significa anche votare contro Renzi e non lasciamoci infinocchiare dalle parole e dalla propaganda dei quotidiani asserviti al regime.




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Ma non era ciò che volevano?

Fmi vede nero sull’Italia: “Nel 2015 peggio di Atene”. Allarme disoccupazione. Il tasso di disoccupazione crescerà al 12,4% nel 2014. E nel 2015 il pil greco “doppierà” quello italiano di Nico Di Giuseppe

Allarme disoccupazione in Italia. Secondo le stime contenute nel World Economic Outlook (Weo) del Fondo Monetario Internazionale, la disoccupazione cresce al 12,4% nel 2014, dal 12,2% del 2013, per poi calare all’11,9% nel 2015. Come se non bastasse, quest’anno la performance dell’economia italiana sarà uguale a quella della Grecia (+0,6%). Soltanto Finlandia, Slovenia e poi Cipro (-4,8%) riusciranno a fare peggio all’interno dell’area euro. La situazione peggiorerà nel 2015 però perché Atene doppierà l’Italia: infatti il pil greco crescerà del 2,9%, mentre quello del Belpaese dell’1,1%.

Inoltre, per il Fmi, l’indice dei prezzi al consumo nel nostro paese crollerà allo 0,7% dall’1,3% del 2013 per risalire all’1% nel 2015. La ricetta del Fmi è basata su “ulteriori misure per far ripartire l’offerta di credito”. Tuttavia, “la crescita dell’Italia è migliorata ma è necessario andare avanti con le riforme, soprattutto la riforma del lavoro e quella giudiziaria”, ha spiegato Thomas Helbling del Fondo Monetario Internazionale (Fmi). Che poi ha aggiunto: “In Italia la ripresa è in corso ma il potenziale di crescita resta basso. C’è un insieme definito di riforme strutturali per le quali il Fondo ha fatto pressioni e che comprendono riforme del lavoro, tasse sul lavoro più basse e una pubblica amministrazione più efficiente”.

La Ue vuole sabotare South Stream

Vox aveva lanciato l’allarme durante i ‘giorni’ della Crimea. L’Unione europea è pronta a fare l’ennesimo danno all’Italia (dopo il bombardamento della Libia con la scusa della primavera araba), alla sua economia e alla sua sicurezza energetica. La Ue infatti è pronta a congelare i piani per il completamento del gasdotto da 40 miliardi di … continua

Ma si, suvvia, è una nuova era…

Scola: minareto sì, ma non in Duomo. Ma l’arcivescovo avverte: “Attenti a chi ci sta dietro, ai Paesi stranieri e alla lingua in cui predica l’imam” di Sabrina Cottone

Il cardinale Angelo Scola dice sì alla moschea. E anche al minareto. «Non farei grandi problemi per i minareti. Certo, purché non me lo facciano in piazza del Duomo…» sorride alla domanda dei giornalisti che lo interrogano all’Università Cattolica. Un’osservazione di buon senso legata al «rispetto della storia e della tradizione del Paese». I problemi sono altri, per esempio «chi sta dietro la moschea» e «quale lingua debba praticare l’imam». Predicatori che parlino italiano, insomma, o tradotti in italiano, perché è noto quali prediche inneggianti alla guerra santa siano partite da pulpiti milanesi in lingua araba. Ai cronisti l’arcivescovo tiene anche una piccola lezione di dottrina della Chiesa sull’accoglienza e il dialogo con le altre religioni. «La libertà di culto non è tale finché non ci sono luoghi di culto». E ancora: «La fede cattolica non ha nessuna difficoltà a dialogare con le grandi religioni, perché il dialogo interreligioso è una dimensione della fede». Fino a un’indicazione molto pratica: «Il dialogo interreligioso non è sedersi intorno al tavolo ma accogliere con apertura i musulmani che sono qui».

Ciò non significa che sia tutto rose e fiori. E che si possa autorizzare chiunque a costruire moschee e innalzare minareti. O far finta di non vedere i problemi di sicurezza, di cultura e anche di reale integrazione legati a una nuova moschea. «Vedere, prima di tutto, chi sta dietro, chi domanda la moschea e a quale condizioni la domanda – dice l’arcivescovo – . È una comunità reale, effettiva, unita, oppure è un intervento dall’esterno a opera di Paesi? Questa è una prima questione». Non è l’unica. «Le istituzioni devono avere la garanzia circa l’uso di questo luogo,per esempio quale lingua debba praticare l’imam, che cosa vuol dire fare iniziative culturali, come è tradizione presso la moschea. Sono tutti problemi che le autorità costituite devono affrontare con accuratezza». Se la moschea si trasformasse in un centro di iniziative politiche e economiche, non sarebbe più solo luogo di culto e si porrebbero questioni di opportunità serie. Che cosa succederebbe se la moschea diventasse un centro da cui partono collette per finanziare movimenti politici che possono essere anche violenti?

Un problema di attualità in un momento in cui il Comune pensa di concedere un’area pubblica al Caim, che ha al suo interno comunità come viale Jenner. Giova ricordare che uno degli imam di viale Jenner è stato condannato per terrorismo e espulso l’estate scorsa dall’Italia. Concreto il rischio di fondi in arrivo da Paesi arabi che finanziano l’estremismo. Lo stesso leader del Caim, Davide Piccardo, sponsorizza manifestazioni di sostegno ai Fratelli musulmani, sui quali il premier inglese, David Cameron, ha appena aperto un’inchiesta per sospetto terrorismo. Reazioni. Se Riccardo De Corato invita «a non strumentaliz­zare le parole dell’arcivescovo», la Lega polemizza. «Se dice sì al minareto, allora lo deve accettare in Arcivescovado» dice il capogruppo in consiglio comunale, Alessandro Morelli.

Cercasi Orban Italiano

E’ con grande piacere che leggo della nuova vittoria elettorale di Victor Orban, presidente Ungherese e leader del partito antieuropeista Fidesz.
Una vittoria che diventa ancora più rotonda se consideriamo il circa 20% andato al partito dei Migliori (Jobbik) e che fa sperare in una valanga antieuropeista a Strasburgo.
E’ invece triste pensare a come è ridotta l’Italia, con l’unico Leader che potrebbe ostacolare il disegno egemonico e dittatoriale della Merkel e degli gnomi di Bruxelles, costretto ai domiciliari, ai servizi sociali e sotto il controllo di medici per matti (nell’Urss comunista gli oppositori venivano internati in manicomio, strana coincidenza …) e magistrati.
Orban ci dice quel che sarebbe potuto essere anche in Italia se Berlusconi non fosse troppo moderato, troppo tollerante, troppo liberale, senza ricevere in cambio alcun beneficio.
Il Cavaliere è stato dipinto ripetutamente come uno squalo, un Caimano, tirannico nelle aziende e nel partito.
E’ fiorita una dietrologia che ha istigato all’odio (di cui non ci libereremo, anche perchè personalmente – e non sono il solo – non sono disposto a concedere alcuno sconto a chi ha agito per venti anni come hanno agito i comunisti) che raccontava improbabili retroscena su quello che Berlusconi diceva e progettava, sempre ipotizzando la fine della democrazia.
Magari Berlusconi fosse quel Caimano che veniva dipinto !
Abbiamo visto cosa è successo: non riuscendo a sconfiggerlo nelle urne, gli hanno scatenato addosso la magistratura e lui, troppo moderato, troppo liberale, troppo confidente nella giustizia, ha subito, senza neppure mettersi in salvo, come avrebbe potuto, per capeggiare la rivolta dall’estero, magari da Mosca.
Victor Orban, invece, ha applicato il motto “me ne frego” ed ha proseguito sulla sua strada, incurante degli squittii di Bruxelles e del politicamente corretto che tenta di corrompere anche l’Ungheria.
I risultati lo premiano, sia quelli in economia sia quelli elettorali.
Anche in Italia avremmo bisogno di un Orban (e di un Jobbik …).



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