Modesti, mediocri, moderati

Lo spessore, morale ed umano, delle persone si rivela inevitabilmente nei momenti di difficoltà.
Ben lo sapevano gli Antichi Latini che ne avevano riassunto il principio in una frase “Amicus certus in re incerta cernitur” che il più grande Polito e Avvocato dell’Antica Roma, Cicerone, riprende nel suo trattato dedicato, appunto, all’Amicizia.
I micragnosi fatti della politica italiana contemporanea non fanno che confermare quel che già i nostri Padri avevano capito, così vediamo come i mediocri, modesti moderati di Forza Italia scappino come topolini impauriti dalla nave che credono stia affondando, cercando riparo personale, senza capire che così facendo mettono la loro testa sulla ghigliottina, alla mercè dei nemici.
Non vedo differenze tra Fini, Bonaiuti, Alfano, Quagliarella, Lupi, Di Gerolamo, Lorenzi, Schifani, lo spessore è modesto per tutti.
A confronto di costoro persino Casini sembra un gigante.
Adesso sappiamo chi è il colpevole della laboriosa lentezza con la quale Berlusconi ha governato, invece di infilzare i nemici con una serie di provvedimenti che avrebbero rivoltato l’Italia, salvandoci tutti.
I modesti, mediocri, moderati, tremebondi all’idea del nuovo, del rischio, del cambiamento e non è un caso che adesso si affollino sulla stessa zattera, piattendo la ciambella di salvataggio da Renzi.
Con la zavorra modestamente e mediocremente moderata che compie il salto della quaglia, il Cavaliere ha l’occasione per buttare a mare ogni moderatismo e per cavalcare i sentimenti profondi e veri del Popolo, per essere il Wilders, il Le Pen, il Farage, l’Orban dell’Italia.




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Contro questa Europa

 
EURO, era una bella idea, ma forse non era una buona idea…
 
Questa mattina passo in rassegna la Stampa (intesa come quotidiano)  e mi chiedo chi e che cosa tenga in piedi i giornali.  Il quotidiano torinese citato ha perfino fatto un sondaggio per scoprire “quanto sei europeo“. Ma no?!?
L’Italia dopo la Grecia ha il più alto numero di suicidi a causa della crisi provocata e voluta con ogni mezzo e ci vengono a chiedere se crediamo ancora in questa arma letale chiamata Eurozona. A parte il fatto non irrilevante che il sondaggio è a cura di Banca Intesa.
 
 Scopro  inoltre qui alcune perle di saggezza di TPS (il vecchio “bamboccione” Padoa Schioppa schiattato durante un brindisi di Natale). Alla constatazione di Giorgio La Malfa sul fatto che l’euro non può funzionare  lui rispose cinicamente: “E cosa credi che non lo sappiamo?”.
Dunque questa dichiarazione del fu Padoa Schioppa ci fa capire che l’Euro è nato per fallire, che questo è  un fallimento pilotato allo scopo di poter risucchiare e drenare cose vere, soldi veri, risparmi veri,  beni materiali immobili veri nonché tangibili. Ma soprattutto, che i suoi promotori lo sapevano già in partenza.
 
Per comprendere meglio su quali capisaldi sia nata questa Europa, ecco il pensiero di un altro artefice di questa eurogulag, Jacques Attali, l’economista che collaborò sia col governo di sinistra di Mitterand, che con quello della destra UMP di Sarkozy,  con la sua  famigerata affermazione intrisa di disprezzo contro l’umanità che nessuna associazione antirazzista e antidiffamazione si è mai sognata di perseguire:

Ma cosa credeva la plebaglia europea, che l’Euro fosse stato creato per la sua felicità ?”.

Inoltre ecco un’altra perla “attaliana” che non bisogna stancarsi di ripetere e riportare  a proposito del Trattato di Maastricht: «Abbiamo minuziosamente “dimenticato” di includere l’articolo per uscire da Maastricht.. In primo luogo, tutti coloro –  e io ho il privilegio di averne fatto parte – che hanno partecipato alla stesura delle prime bozze del Trattato di Maastricht, hanno…o meglio ci siamo incoraggiati a fare in modo che uscirne … sia impossibile“.

Capito? Nella trappola di Maastricht, del Trattato di Lisbona,  l’uscita è sbarrata. Era questa l’intenzione a priori dei sociopatici dell’euro.
Costoro sono solo alcuni dei Padri Ignobili dell’Unione Europea. Eurolandia oltre a praticare un’imposizione valutaria da strozzinaggio,  è un parco a tema repressivo basato su disvalori fissi:

Nozze omosessuali, fecondazione eterologa, liberalizzazione delle droghe, rimozione del divieto di clandestinità e diritto abusivo all’invasione migratoria, angherie fiscali, espropri patrimoniali, delocalizzazione delle fabbriche, soppressione dell’economia reale e fine del lavoro, dismissioni, svendite, privatizzazioni selvagge, finanziamento di missioni belliche per la conquista di “nuovi mercati”,  camuffate in missioni di pace, attacco ai risparmi dei cittadini e molto altro ancora...

Non contano le leggi dei singoli  parlamenti dei singoli stati  sovrani né i costumi né le identità né le tradizioni dei popoli. Unico Dogma  Assoluto  è l’espansione di una società relativista e deregolamentata. Ecco perché pur essendo in linea teorica d’accordo con Ida Magli sul fatto che il Parlamento Ue è un’invenzione autoreferenziale,  e cito un passaggio significativo del suo discorso:
 
Pensare, poi, che ottenendo molti posti al parlamento europeo si possa agire contro l’euro e contro lo stesso parlamento è un assurdo logico: nessuna istituzione ammazza se stessa. È stato offerto un finanziamento ai movimenti euroscettici, me compresa, fin dal primo momento, prima ancora di Maastricht, perché l’ue cerca di esistere, di trasformare la finzione in realtà, profondendo le enormi quantità di denaro che ci succhia…

….penso però che questa volta sia giusto utilizzare e sfruttare tutti i mezzi a nostra disposizione, compreso quello di votare il meno peggio tra i partiti euroscettici. Convinti, che forse un voto di forte avversità a questa Europa, non cambierà di botto le cose, ma rappresenta comunque un segnale da trasmettere.
Qui due links che tratteggiano l'”Uomo Nuovo” di Jacques Attali (nella foto) . Ovvero il ritratto “liquido”  carico di ambiguità del Nomade déraciné e privo di mezzi, privo di identità, di incerto genere,  privo di affetti, di storia e di cultura voluto da Attali. Giudicate voi:
 

Gattaca e la fecondazione eterologa

La fantascienza ha sempre prodotto ipotesi che ai contemporanei sembravano di pura fantasia e poi trovavano realizzazione nel futuro.

Pensiamo al viaggio sulla Luna di Verne o ai comunicatori di Star Trek nel 1966 così simili ai nostri telefoni cellulari.
Non ci può quindi essere meraviglia se la decisione (non oso chiamarla “sentenza” avendo ancora rispetto per le funzioni della Giustizia, ma di quella vera) della corte costituzionale che ha abrogato la legge 40 contro la fecondazione eterologa, mi ha ricordato racconti e film di fantascienza.
Ne potrei citare parecchi, visto che l’idea della manipolazione genetica è un filone classico nella sua agghiacciante perversione e potrei anche uscire dall’ambito della fantascienza per citare un best seller della letteratura anni settanta, come I ragazzi venuti dal Brasile che prendeva spunto da una vera o presunta ricerca genetica dei medici nazionalsocialisti.
Mi piace invece citare una icona (che a me non piacque) come Gattaca.
Per chi non conoscesse il film, la trama è articolata sulla scalata di un “normale”, cioè di un uomo concepito e partorito naturalmente, in una società che privilegia i superuomini derivanti da accurate selezioni genetiche.
L’abrogazione della legge 40 nel suo impianto essenziale ci porta a quel dubbio “traguardo“.
Sicuramente la motivazione appare nobile (consentire a chi è sterile di poter avere dei figli) ma, come noto, le strade per l’inferno sono lastricate di buone intenzioni.
A parte la questione che il “figlio” così concepito, che non ha il sangue dei genitori, equivale ad un figlio adottivo e sarebbe molto meglio una adozione che incamminarsi su un percorso così pericoloso che porta alla manipolazione genetica.
Ma se consideriamo la sterilità una malattia, allora la cura deve risolvere il problema, non aggirarlo.
Perchè la cosiddetta fecondazione eterologa è solo il primo passo per creare in laboratorio quei superuomini (o presunti tali) che la fantascienza ha sempre denunciato come pericolo per l’intera Umanità.
Uno, però, potrebbe dire: ma ci sono dei controlli che non consentirebbero mai di andare oltre.
E chi lo dice ?
I controllo, le leggi sono fatte per essere superate dai tempi.
Chi poteva immaginare cinquanta anni fa che in Italia avremmo avuto il divorzio, l’aborto e ci saremmo avviati a dare copertura legislativa agli omosessuali, alle droghe, agli immigrati, all’eutanasia ?
Nel 1974 durante la sfortunata campagna referendaria contro il divorzio, il comitato promotore denunciava il pericolo di una deriva morale di cui il divorzio sarebbe stato solo il grimaldello.
I sostenitori della legge, invece, sostenevano che era solo un fare giustizia per tante persone che avevano fallito il matrimonio e che non ci sarebbero stati passi ulteriori.
Dopo quattro anni fu approvata la legge sull’aborto.
E vediamo tutti, oggi, in quale tipo di società, marcia e senza Valori, stiamo vivendo.
Immaginare di avviare attività per la procreazione in laboratorio, appare un ulteriore passo, forse esiziale, verso quella società devastata e deviante contro la quale la fantascienza (e non solo) ci ha tante volte messo in guardia.





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Giustizia con rito italiano

Marcello Dell’Utri inseguito fino in Libano e subito fermato e il pluriomicida Cesare Battisti libero di fare la bella vita in Brasile.
I Patrioti Veneti in galera e i no tutto liberi di occupare Roma e lanciare bombe carta contro la Polizia.



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Non abbiate paura

Ho ascoltato la marchetta radiofonica a Renzi del gr1.
Naturalmente ci hanno propinato un passaggio del suo (banalissimo) intervento all’apertura della campagna elettorale comunista a Torino, in cui esortava i suoi adepti ad avere coraggio.
Riecheggiava tanto il “non abbiate paura” di Giovanni Paolo II.
Non accetto più scommesse su quanto tempo Renzi impiegherà prima di iniziare i suoi discorsi con un “in verità, in verità vi dico …“.



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Le veline di Renzi

Non è passata la norma che avrebbe imposto le candidature alternate uomo/donna e un numero di donne capolista pari a quello degli uomini, in sostanza non sono passate le “quote rosa” per le politiche, ma Renzi, pur di far parlare di se, non ha esitato a imporre cinque donne ai vertici delle liste comuniste nelle cinque circoscrizioni in cui l’Italia è divisa per le europee.
L’unico dato positivo è che non ha messo le vecchie icone del suo partito (Bindi, Turco, Sereni, Finocchiaro …) ma cinque (o, almeno, quattro) più giovani donne, alcune anche piacevoli a vedersi.
Sicuramente è un passo avanti, un indice che, sia pur cronicamente in ritardo, anche i comunisti si aggiornano.
Ma si può votare un candidato o una lista solo perchè è o c’è una donna ?
Sicuramente no.
Nel 2008 votai per La Destra per le idee che rappresentava a prescindere dalla presenza della Santanchè, alla quale peraltro darei anche oggi il voto, ma non per il suo aspetto fisico (sono anche passati sei anni …), ma perchè ne condivido quasi tutte le esternazioni.
Alle europee, invece, in mancanza della candidatura di Berlusconi o di uno dei suoi figli, darò il mio voto alla Lega (salvo eventi particolari tra qui e il 25 maggio) ma certamente non perchè mi piaccia Salvini e, ancor meno, il suo modo di presentarsi (gli consiglierei di andare da un barbiere e da un sarto), ma perchè la Lega, tra tutti i partiti,  più si avvicina alle mie idee.
Poi, sicuramente, una persona dall’aspetto gradevole mi predispone meglio di un buzzurro e, a parità, sicuramente darei la mia preferenza alla presenza gradevole.
Certamente, però, non voterei per 
una lista comunista
favorevole all’euro
che accoglie gli immigrati e vorrebbe concedere loro cittadinanza e voto trasformando il nostro civile e millenario ius sanguinis nel barbaro ius soli, 
prona ai magistrati, 
favorevole alla depenalizzazione delle droghe
favorevole al “matrimonio” omosessuale,
favorevole alla manipolazione genetica,
favorevole al divorzio breve, all’aborto, all’eutanasia
e, soprattutto, con una poltica economica fondata solo ed esclusivamente sulla rapina fiscale con il taglieggiamento dei redditi da lavoro, l’esproprio delle case e il rastrellamento dei risparmi altrui.
Se anche candidassero Claudia Schiffer, Sandra Bullock o Cameron Diaz, una lista del genere non potrebbe mai ottenere il mio voto.
Ha, quindi, perfettamente ragione Grillo quando ironizza sulla scelta berlusconiana di Renzi e non si capisce a che titolo i comunisti reagiscano parlando di “sessismo”.
Quelle di Grillo non sono forse le stesse ironie e gli stessi sarcasmi che hanno per venti anni riservato, con in più epiteti anche volgari, alle candidate del Centro Destra ?



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Insegnami a pregare

Uno schema semplice per imparare a pregare secondo il cuore di Dio. Un uomo andò da un maestro di preghiera e gli chiese: ”Insegnami a pregare”. Il maestro gli disse: “Perché vuoi pregare?” “Perché pregare è la somma scienza”. Il maestro lo mandò via dicendogli: “Torna tra un anno”. L’anno dopo, l’uomo tornò, si ripeté […]

Imbavagliato

Nell’Unione Sovietica mandavano in Siberia, in Italia si sono evoluti e pare lascino libero il Cavaliere, ma con la lista preconfezionata degli argomenti da affrontare e su cui tacere.
Dei magistrati sembra non potrà più parlare, se non bene.
Una volta era dei morti che non si poteva parlare altro che in termini positivi.
Se così fosse, se veramente Berlusconi è stato imbavagliato con un solenne tabù a criticare i magistrati, allora sarebbe evidente la coda di paglia.
Così Renzi, affrontando un Berlusconi imbavagliato, diventa il protagonista dello spot: ti piace vincere facile ?



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