Perché 40 giorni di Quaresima?

San Josemaría scrisse: “La Quaresima ci pone davanti a degli interrogativi fondamentali: cresce la mia fedeltà a Cristo, il mio desiderio di santità? Cresce la generosità apostolica nella mia vita di ogni giorno, nel mio lavoro ordinario, fra i miei colleghi? Ognuno risponda silenziosamente, in cuor suo, a queste domande e scoprirà che è necessaria […]

I comunisti sono inaffidabili

Mentre subisce l’ennesima persecuzione che viola anche il diritto degli elettori popolari Italiani ad essere rappresentati dal loro Leader a Dublino, Berlusconi continua a fare aperture di credito a Renzi.
L’accordo sulla legge elettorale (che non condivido nel contenuto ma, soprattutto, nel fatto di averlo sottoscritto) poteva essere mandato all’aria se il Cavaliere ne avesse preteso il rispetto.
Invece, con un atto di generosità che rasenta il suicidio, ha sbloccato la situazione salvando la faccia a Renzi nonostante si apprestasse a non rispettare i patti.
Esattamente come ci si aspetta da ogni comunista.
E se Renzi non riesce, costituzionalmente, a rispettare i patti per una sciocchezza come la legge elettorale, figuriamoci se mantiene la parola di ridurre le tasse (infatti dopo solo una settimana le ha già aumentate !).
Berlusconi ha lanciato l’ennesimo salvagente e dovrà avere le spalle molto larghe per sopportare l’ingratitutine prossima ventura di chi lui, oggi, ha aiutato.



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Perseverare è diabolico… ma perseverano ancora

Ecco i risultati di Kyenge, Boldrini & Co.: triplicati gli sbarchi di immigrati. Le promesse del governo Letta hanno aperto le porte all’Africa: nel 2013 sono sbarcati in Italia oltre 43mila clandestini di Sergio Rame

I numeri non mentono. A distanza di un anno possiamo quantificare i danni degli slogan buonisti del presidente della Camera Laura Boldrini, delle promesse di ius soli e cittadinanza facile dell’ex ministro all’Integrazione Cecile Kyenge e, più in generale, della politica lassista dell’Unione europea. La grande maggioranza dei flussi migratori via mare si dirige verso l’Italia: nel 2013 sono sbarcati in Italia oltre 43mila clandestini, più del triplo rispetto al 2012.

In occasione del Panel di alto livello dedicato alla protezione dei diritti umani degli immigrati, organizzato a Ginevra nell’ambito della sessione del Consiglio dei Diritti Umani, su iniziativa del gruppo africano alle Nazioni Unite, il sottosegretario agli Affari esteri Benedetto Della Vedova ha rimesso al centro del dibattito politico l’emergenza immigrazione che, col boom degli sbarchi, ha riportato l’Italia al centro di un’imponente ondata migratoria. Nel 2013 sono, infatti, arrivati sulle nostre coste più del triplo degli immigrati rispetto al 2012. Dei 43mila stranieri arrivati nel Belpaese lo scorso anno due terzi sono richiedenti asilo. Nello stesso anno, le altre rotte migratorie verso l’Europa risultavano stabili (quella orientale) o in diminuzione (quella occidentale). “L’Italia è divenuta un esempio per quanto riguarda le operazioni umanitarie in mare”, ha spiegato Della Vedova evidenziando che “nel 2013 sono stati compiuti salvataggi a 281 imbarcazioni” portando in salvo più di 30mila immigrati. Con l’operazione “Mare Nostrum”, lanciata dopo la tragedia di Lampedusa , dal 18 ottobre a fine gennaio sono stati soccorsi più di seimila extracomunitari in 45 operazioni finalizzate a sorvegliare i confini marittimi. “Le migrazioni sono un fenomeno globale, che va gestito appunto a livello globale – ha continuato Della Vedova – per questo l’Italia ha deciso di dedicare alle migrazioni una priorità nell’ambito della prossima presidenza dell’Ue”.

Nel 2014 la situazione non è certo migliorata. Dall’inizio dell’anno al 3 marzo sono stati soccorsi altri 5.611 immigrati. Nel corso di un’audizione davanti al Comitato Schengen, il direttore generale dell’immigrazione del Viminale, Giovanni Pinto, spiega che le zone di provenienza vanno dal deserto sahariano all’Africa occidentale: “Tutti utilizzano esclusivamente la Libia come base di partenza. La presenza di stranieri di aree geografiche così diverse dimostra che siamo in presenza di organizzazioni criminali sempre più sofisticate”. Il un nuovo periodo di instabilità che ha investito rende a Viminale e Farnesina più difficile instaurare un rapporto di collaborazione. “Attualmente in Libia ci sono tra i 700mila e gli 800mila stranieri che potenzialmente potrebbero partire verso l’Europa – avverte Pinto – in materia di accoglienza i posti a nostra disposizione sono esauriti e le risorse sono ridotte”. Il Viminale sta comunque valutando l’ipotesi di trovare altri seimila posti ampliando, tra gli altri, il Centro di Mineo.

L’improvvisa cecità di Alfano

Normalmente non mi piace citare o commentare le “epiche gesta” di chi cambia casacca.
Questa volta, però, non è possibile sorvolare sulla macroscopica cecità di Alfano e compagni.
Il giorno in cui il consiglio dei ministri ha approvato la “delega fiscale” (con l’aumento della tasi, la rivalutazione del catasto) poi ancora i milioni elargiti per Roma e l’aumento delle accise sulla benzina, quindi applicando la solita politica della sinistra che significa solo più tasse, il capo del cosiddetto nuovo centrodestra (alleato di governo dei comunisti) ha sproloquiato proponendosi come il guardiano dei ceti medi e affermando che loro sono al governo per abbassare le tasse.
Probabilmente Lupi e la Lorenzin non gli hanno spiegato bene che in consiglio dei ministri lui, Alfano, con i suoi altri due compari ha votato per AUMENTARE le tasse agli Italiani.



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