La mia risposta è: si, prego!

Papa Francesco: “Ho bisogno che il popolo di Dio mi sostenga” Le parole del pontefice nell’inedita intervista rilasciata alla radio comunitaria argentina FM Bajo Flores In un’inedita intervista realizzata in occasione del suo primo anniversario come pontefice, Papa Francesco ha rifiutato l’opinione secondo la quale i sacerdoti che lavorano con i poveri nelle “villas de miseria” (sobborghi […]

La grande svendita

Gli uomini che il Cavaliere aveva elevato a ruoli che neppure avrebbero mai potuto immaginare di riuscire a ricoprire e poi lo hanno pugnalato e abbandonato nel momento del bisogno, sono ora disperatamente aggrappati alla poltrona, obbedendo senza fiatare agli ordini del Feldmaresciallo Renzi.
Non bastava essere alleati con i comunisti, votare assieme a loro, sedere  in consiglio dei ministri assieme ad una estimatrice di Arafat, adesso sono anche costretti a svendere quello che doveva essere il loro patrimonio ideale e culturale.
Patetico Alfano che, con i dentoni in bella evidenza, scandisce quanto sia bella la manovra di Renzi fatta di “meno tasse pagate da meno spese”.
E l’aumento delle tasse sui risparmi ?
Non sono forse più tasse contro il suo stesso elettorato, il ceto medio ?
E il pagamento (assolutamente doveroso,peraltro) dei debiti delle pa, l’indennita di disoccupazione, non sono forse più spese ?
E che dire dell’ultimo provvedimento sulle droghe che, rinnegando anni di lotta alla perversione indotta dalle sostanze stupefacenti, torna a distinguere tra droghe pesanti e presunte droghe leggeri, senza tener conto che le droghe sono droghe e basta ?
Quando vedremo Giovanardi firmare la legge sullo ius soli e sul “matrimonio” omosessuale, trovando ampie giustificazioni in merito.
Come è possibile pensare che il Popolo, che dovrà pagare più tasse e vedere lo stato aumentare il debito pubblico, possa sostenere costoro ?



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AAA NSU PRINZ VENDO, Targata Firenze.

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Vendo NSU PRINZ Targata Firenze, come nuova, motore Merkel rifatto 1992 da Officine Soros. Carburatore De Benedetti Elaborato da Pininfarina. Tasse Pagate fino Anno 2054. Ammortizzatori: SOCIALI. Volante in Vera Pelle di Italiano spremuto da Equitalia. Chilometri 80 garantiti al mese. Già Vettura Aziendale appartenuta a noto Vescovo Povero, poi passata a Nuovo Salvatore Fiorentino. 
Decappottabile Versione gay-friendly, Color Rosy Bindi, con sedile eiettabile per eventuali eutanasie di parenti vecchietti e scomodi.. Adatta a Divorziati e Coppie Strane. Astenersi Famiglie (Vere…).
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Chiedere di MATTEO, trattative riservatissime… Chiamare Firenze 055…..

Società multietnica danneggia la creatività: soprattutto negli ‘antirazzisti’

Roy YJ. Chua, della Harvard Business School, è uno dei pochi accademici a produrre seri studi sull’argomento della multiculturalità e della diversità etnica o razziale nella società. In un suo articolo apparso nel numero corrente della Academy of Management Journal – “The Costs of Ambient Cultural Disharmony: Indirect Intercultural Conflict in Social Environment Undermine Creativity” … continua

Le società multietniche sono inferiori e tendono alla disgregazione

«il dio conduce sempre il simile verso il simile» Omero Una nuova ricerca conferma le parole del cieco che vide negli occhi degli eroi: si è più propensi a fidarsi di qualcuno che ci somiglia. Lo studio, pubblicato in Psychological Science da parte di psicologi della Royal Holloway University, dimostra che riteniamo le persone degne … continua

LA SALVEZZA “ON THE ROAD”: ARRIVA IL “BASTA EURO TOUR”!

Non so di chi sia stata l’idea, ma è davvero geniale: battezzare un ciclo di conferenze come una tournée dei Rolling Stones o dei Pink Floyd è stato un colpo da maestro della comunicazione. Solo che qui in ballo non ci sono due ore di musica da sballo, ma molto di più: in ballo c’è la salvezza economica dell’Italia intera, anzi di mezza Europa. E i protagonisti di questo tour non sono chitarristi rock in piena trance dionisiaca, ma due non meno scatenati conferenzieri che spiegano al pubblico, con una carica di simpatia non comune e una chiarezza espositiva rara in politica, perché l’Euro è stato un disastro e come rimediare ai suoi danni, prima che sia troppo tardi.

I due relatori in questione sono un mattatore della politica, l’On.le Matteo Salvini, Segretario

della Lega Nord, e il Prof. Claudio Borghi Aquilini, docente di Economia dell’Università Cattolica di Milano, giornalista con un passato come manager di alto livello di Deutsche Bank.

Per prendere visione delle date del tour e partecipare a una conferenza (lo consiglio vivamente!!), prego i lettori di cliccare su questo link:

http://www.bastaeuro.org/

Chiedo loro anche di favorirne la diffusione via internet o col passaparola.

Non è la prima volta che su questo sito sono comparsi articoli contro la “Dittatura Europea” dei banchieri: segnalo in particolare la mia recensione all’omonimo libro di Ida Magli, seguita dall’intervista alla grande antropologa, nonché un video su Marina Le Pen e altri interventi dell’economista Pierluigi Priori, che il lettore potrà trovare tra i post pubblicati circa due anni fa. Ma è la prima volta che, sull’Euro e sui suoi disastri, si organizza un ciclo di incontri che tocca non solo le principali città del Nord, ma anche Roma: dimostrazione che, in questa battaglia politica, la Lega Nord non sta solo operando per l’emancipazione della Padania, come qualche analista superficiale potrebbe essere portato a credere, ma dell’intera nazione, abbattuta da una crisi economica senza precedenti.

La colpa di tale tracollo, come viene esaurientemente spiegato nelle conferenze, non è tanto da ascrivere agli storici vizi italioti (inefficienza, sprechi di denaro, burocrazia, costi della politica e dell’assistenzialismo, ecc.) quanto ad un sistema economico e ad una moneta che ci è stata calata dall’alto, violando la più elementare regola di sovranità nazionale. La dimostrazione palmare di questa tesi, sulla quale non si insisterà mai abbastanza, è la seguente: ad essere travolta dalla crisi non è solo l’Italia, ma altre nazioni che fino a pochi anni fa godevano di un’economia dignitosamente sana o che erano addirittura in pieno boom, mentre oggi sono con le pezze al culo peggio di noi. Spagna, Portogallo, Grecia, Irlanda e ora anche la Slovenia sono una bella fetta del Vecchio Continente, mica bruscolini!

Non sono un economista e mi fermo qui, lasciando ai protagonisti di questa bella iniziativa il compito di spiegare quali sono i sintomi più eclatanti della malattia e il suo rimedio, primo fra tutti l’uscita dall’Euro e il ritorno alle monete nazionali o quantomeno a una moneta che sia maggiormente calibrata sull’economia delle nazioni citate.

Durante il tour viene anche distribuito gratuitamente un agile opuscolo che risponde a tutte le più importanti domande (31 per l’esattezza) in tema di euro e crisi economica e che può essere anche scaricato online dal sito sopra indicato.

Che la Lega Nord abbia scelto questo modo simpatico e creativo per promuovere nei confronti dei cittadini un’iniziativa così importante, la dice lunga sul nuovo corso che l’attuale Segretario Federale del Carroccio ha voluto imprimere al suo movimento, per farlo uscire dall’impasse politica e dalla perdita di consenso seguita alle note vicende della famiglia Bossi.

Che non sia il caso di coniare un nuovo slogan:

Forza Salvini! Salvaci dal baratro!”?

Mi si perdoni il gioco di parole, ma ci sono giochi molto più sporchi che vanno denunciati con forza, come fanno appunto Salvini e Borghi Aquilini: il gioco più ignobile è quello degli imbonitori che pretendono di farci ancora credere che l’Euro è stato, è e sarà la panacea di tutti mali.

L’elenco di questi Dr. Mabuse dell’economia sarebbe assai lungo e istruttivo, ma lascio volentieri ai lettori il piacere di scoprirlo da soli.

Per loro comodità riporto qua sotto le date del “Basta Euro Tour”, per altre informazioni cliccare sul sito:

http://www.bastaeuro.org/

Torino: Sabato 15 – 03

Padova: Sabato 22 – 03

Buja (Udine): Sabato 05 – 04

Bergamo: Domenica 13 – 04

Reggio Emilia: Venerdì 25 – 04

Genova: Sabato 03 – 05

Roma: Sabato 10 – 05

#renzicirubairisparmi

Alimentata da giornalisti servili, inutili e presuntuosi, abbiamo subito l’offensiva propagandistica del bulletto fiorentino, dalla tipica facondia toscana tanto alluvionale quanto povera di contenuti positivi.
I bravi soldatini della stampa di regime hanno quindi mosso la testolina come facevano i cagnolini di pezza che negli anni sessanta venivano posizionati sul lunotto posteriore delle utilitarie Fiat.
I sindacati, credendo di avere a che fare con degli imborniti, hanno messo il cappello sulla manovra e la segretaria della cgil Camusso ha affermato, seguita a ruota da Bonanni della cisl che forse non ne ha compreso l’insussistenza, che i lavoratori dipendenti vedranno ridotte le tasse.
Ma quando mai ?
A “beneficiare” di detrazioni, non di riduzioni delle aliquote che sarebbero andate a vantaggio di tutti, saranno solo una minoranza di cittadini, meno di un terzo dei lavoratori Italiani e meno del 40% dei lavoratori dipendenti (semprechè le cifre di Renzi siano esatte e ne dubito ).
Le detrazioni saranno quindi pagate con i tagli alla spesa che secondo Renzi ammonteranno a sette miliardi e secondo il tecnico chiamato a disporli solo a tre.
Poi c’è il taglio dell’irap che Renzi pensa di coprire con un aumento delle tasse sui risparmi, cioè Renzi impoverisce gli Italiani, sottraendo loro quanto sono faticosamente riusciti a salvare dal taglio dei redditi e dalle tasse sulla casa, sulla benzina, sulle utenze e ancora sui risparmi, aumentando fino al 26% la tassazione quando si vendono, con guadagno, titoli.
E questo si aggiunge ai bolli sui depositi (non potendo più chiedere il titolo materiale da tenere sotto il materasso siamo obbligati a depositarli in banca) e alla tobin tax che punisce qualsiasi operazione, anche in perdita.
La politica di Renzi diventa quindi comunista a tutto tondo, visto che, impoverendo il ceto medio, tartassandolo, impedendogli di utilizzare il proprio denaro che gli viene sottratto non solo alla fonte, ma anche carpito con ogni tipo di tassazione, persino sulla proprietà e sui risparmi, raggiunge l’obiettivo di parificare tutti.
Al livello più basso.
Esattamente il contrario di quel che vorrebbe una autentica politica di crescita e benessere che, tenendo conto che siamo diversi e che se qualcuno ha qualcosa o molto in più, nella maggior parte dei casi è perchè lo merita, vorrebbe e dovrebbe elevare chi è in basso a livelli più alti, senza togliere nulla alle possibilità di chi già sta bene di stare ancora meglio.
La politica di Renzi, in questo perfettamente allineata alla filosofia delle “quote rosa“, è di penalizzare e punire il merito, le competenze e le capacità, per massificare e spegnere l’unica forza propulsiva di una società, di una civiltà: la volontà e la speranza di crescere e di migliorarsi.



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Un Anno vissuto pericolosamente…

Chi è della mia generazione ricorderà l’ inserto fotografico centrale della rivista il Borghese…

Metteva a confronto, in una speciale pagina:

VECCHI FUSTI…







e NUOVI (si fa per dire…) FUSTI:


Mario Palmaro, Cattolico Vero, Grande Apologeta: perdita irreparabile.

Il giorno 9 Marzo, dopo lunga malattia, sopportata con grande coraggio, è tornato alla Casa del Padre il Professor Mario Palmaro, Docente Universitario, Scrittore, collaboratore de il Foglio, il Giornale ed il Timone, spesso in coppia con il suo alterego Alessandro Gnocchi, entrambi cacciati da Radio Maria per le sue posizioni fortemente critiche contro l’ attuale Vescovo di Roma, Bergoglio. Grande Apologeta, qui insieme ai 4 Figli ed alla Moglie, mentre riceve uno dei molti premi della Sua Splendida Carriera, sempre in prima linea per difendere i Principi Non Negoziabili del Cattolicesimo. 
Penso con amarezza che il maltrattamento subito avendo per anni combattuto la Buona Battaglia per l’ Apologetica con Enormi Risultati, ed il relativo isolamento, possa aver accellerato la Malattia…

Il Klimt degli esordi e il "Fregio di Beethoven"a Milano

Si è aperta ieri, 12 marzo, a Palazzo Reale a Milano,
la mostra “Klimt, Alle origini di un mito”:
si tratta di venti tele del pittore
viennese (in esposizione fino al 13 luglio 2014).
Nella mostra è coinvolto anche il Belvedere di Vienna (Österreichische Galerie
Belvedere) sede originaria dei dipinti.

Il percorso si concentra sulla fase iniziale dell’opera del pittore, meno nota,