Roba da preti!

    I bambini sono grati alla Befana che mette nelle loro calze giocattoli e dolci. Posso io non essere grato a Dio che mi ha messo nelle calze il dono di due meravigliose gambe? (G. K. Chesterton)Archiviato in:Chestertoniana, Karinate Tagged: chesterton, pattini, prete, sacerdote

Si gonfiano come tacchini

Ieri a Brescia la mia alleanza di sogno (Forza Italia, Forza Nuova, Lega e Fratelli d’Italia) ha contestato la Chienge.
A parte la soppressione della Libertà di Opinione con la Digos che ha dovuto far rimuovere uno striscione esposto dall’Assessore Viviana Beccalossi contro lo ius soli, questa mattina il gr1 della Rai (la stessa che ci chiede il canone entro il 31 gennaio) ha fatto la sua marchetta riportando una dichiarazione della Chienge che, con la sua tipica parlata non italiana, ha tra l’altro detto: io sono l’istituzione, quando parlano con me parlano con l’istituzione.
E ecco che scatta il mio primo vaffa domenicale …



Entra ne

Lascio ? No, raddoppio: vorrei un Miracolo da Papa Francesco, i Marò a casa.

Caro Francesco, mi scusi, sono ancora io, e La disturbo nuovamente. Non so se Le è giunta o meno la mia nota di fine anno, non credo, ma torno alla carica per una supplica, a questo punto è veramente una supplica. 
La mia nota, a qualcuno piaciuta, da altri tacciata forse d’irriverenza, si concludeva così:  “Mi perdoni, infine: Lei che è così popolare, che è dichiarato Uomo dell’ Anno, che forse riceverà il Nobel della Pace, vorrei che facesse un Miracolo. Un Vero Miracolo: si impegnasse con il Governo Indiano per far tornare in Italia i Nostri due Fucilieri di Marina, Massimiliano La Torre e Salvatore Girone, da troppo tempo in ostaggio di una nazione troppo vogliosa di dimostrarsi una neo-potenza. E’ chiedere troppo ? Le garantisco che la cosa si risolverebbe in fretta. O gli indiani mostrerebbero scarsa diplomazia davanti al Papa Buono e Misericordioso ?”.
Dunque, eccomi a chiederLe un vero Miracolo, non per me, ma per due persone che mi stanno a cuore, i due Soldati Italiani, abbandonati dallo Stato al quale giurarono fedeltà. Lei, Santità, ha conosciuto la Guerra, anche se breve, in Argentina, nel 1982; ha conosciuto lo strazio delle donne, madri, mogli, figlie, fidanzate, sorelle al ritorno a casa delle 649 salme di Caduti dalle Malvinas (per non dimenticare quelle inglesi: i morti sono tutti uguali, checchè ne dicano alcuni, soprattutto in Italia…). 
Ora, giungono voci che i Nostri due Soldati, prigionieri in India in attesa da quasi due anni di un processo che non avrebbe dovuto nemmeno esserci, perchè agirono obbedendo agli ordini in acque internazionali, rischierebbero addirittura la Pena di Morte. Ora mi appello a Lei, Santo Padre, in nome di quella Misericordia da Lei spesso evocata: compia un vero Miracolo, là dove la diplomazia Italiana ha fallito; faccia scattare la Diplomazia Vaticana, che tutela oltre un miliardo di Fedeli Cattolici in tutto il mondo, ne parli dal Balcone in San Pietro; chieda un gesto di clemenza all’ India, riportando a casa Massimiliano La Torre e Salvatore Girone, per essere processati in Patria, dove potranno dimostrare con più facilità le loro ragioni. 
Io sono un povero peccatore, a volte dubbioso ed irriverente verso di Lei ed alcuni cambiamenti, ma non pensi a me, ma a quelle Famiglie che aspettano dal Febbraio 2012 il rientro dei loro cari. Sono due Soldati, due Centurioni che hanno Fede.
La supplico con tutto il mio cuore, li porti a casa. Grazie. 

Quando Gesù fu entrato in Capernaum, un centurione venne da lui, pregandolo e dicendo: 6 «Signore, il mio servo giace in casa paralitico e soffre moltissimo». 7 Gesù gli disse: «Io verrò e lo guarirò». 8 Ma il centurione rispose: «Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di’ soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. 9 Perché anche io sono uomo sottoposto ad altri e ho sotto di me dei soldati; e dico a uno: “Va’”, ed egli va; e a un altro: “Vieni”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa’ questo”, ed egli lo fa». 10 Gesù, udito questo, ne restò meravigliato, e disse a quelli che lo seguivano: «Io vi dico in verità che in nessuno, in Israele, ho trovato una fede così grande! 11 E io vi dico che molti verranno da Oriente e da Occidente e si metteranno a tavola con Abraamo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, 12 ma i figli del regno saranno gettati nelle tenebre di fuori. Là ci sarà pianto e stridor di denti». 13 Gesù disse al centurione: «Va’ e ti sia fatto come hai creduto». E il servitore fu guarito in quella stessa ora.

L’incapacità italiana

 E già che ci siamo, parliamo anche delle forze armate italiane… letteralmente smantellate e relegate ad essere “forze militari umanitarie”. Qui.
I fucilieri detenuti. Marò, torna il rischio della pena di morte. L’India: la decisione entro 2-3 giorni. Riunione a Palazzo Chigi. De Mistura: «Inaccettabile se New Delhi applicasse la legge antipirateria»

Il governo indiano non ha ancora deciso se consentire alla Nia di procedere contro i due maro’ in base al «Sua Act», la speciale legge marittima che prevede la pena di morte in caso di omicidio, ma lo farà «in due o tre giorni». Lo ha reso noto il ministro dell’Interno indiano, Sushil Kumar Shinde, all’indomani del vertice di governo a tre (insieme ai colleghi titolari di Esteri, Salman Khurshid e Giustizia, Kapil Sibal) proprio sulla delicata questione.

L’IPOTESI CONDANNA – «C’erano molti problemi da discutere», ha detto il ministro nel corso del suo incontro mensile con la stampa, rispondendo a una precisa domanda sul tema, «e per quanto riguarda la questione dei due militari italiani, una decisione sarà presa in due o tre giorni». Secondo le indiscrezioni che circolano sulla stampa indiana, la Nia potrebbe chiedere la pena di morte ma poi potrebbe rinunciarci, chiamando in causa l’impegno del governo indiano con l’Italia a non applicarla.

DE MISTURA: «PENA DI MORTE INACCETTABILE» – Se l’India decidesse di ricorrere al `Sua Act´, la legge antipirateria che prevede anche la pena di morte, sarebbe «inaccettabile» e «noi nel caso prenderemmo le nostre contromisure». Lo ha detto ai microfoni di Rainews l’inviato del governo per il caso dei maro’, Staffan De Mistura.

RIUNIONE GOVERNO – Il ministro degli Esteri, Emma Bonino, si riunirà alle 16,30 a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio, Enrico Letta, per esaminare gli ultimi sviluppi in India sul caso dei due maro’. Lo ha annunciato lei stessa ai giornalisti a margine della conferenza stampa sull’Ibac alla Farnesina, spiegando che «al termine dell’incontro verrà diffuso un comunicato stampa».

L’ IRA DI DIO.

“Un Gesù che sia d’accordo con tutto e con tutti, un Gesù senza la sua santa ira, senza la durezza della verità e del vero amore, non è il vero Gesù come lo mostra la Scrittura, ma una sua miserabile caricatura.
Una concezione del “vangelo” dove non esista più la serietà dell’ira di Dio, non ha niente a che fare con la vangelo biblico. 
Un vero perdono è qualcosa del tutto diverso da un debole “lasciar correre”.
Il perdono è esigente e chiede ad entrambi – a chi lo riceve ed a chi lo dona – una presa di posizione che concerne l’intero loro essere. Un Gesù che approva tutto è un Gesù senza la croce, perché allora non c’è bisogno del dolore della croce per guarire l’uomo.
Ed effettivamente la croce viene sempre più estromessa dalla teologia e falsamente interpretata come una brutta avventura o come un affare puramente politico.
La croce come espiazione, la come come “forma” del perdono e della salvezza non si adatta ad un certo schema del pensiero moderno.
Solo quando si vede bene il nesso fra verità ed amore, la croce diviene comprensibile nella sua vera profondità teologica. Il perdono ha a che fare con la verità e perciò esige la croce del Figlio ed esige la nostra conversione. Perdono è appunto restaurazione della verità, rinnovamento dell’essere e superamento della menzogna nascosta in ogni peccato.
Il peccato è sempre, per sua essenza, un abbandono della verità del proprio essere e quindi della verità voluta dal Creatore, da Dio.”

Da Joseph Ratzinger, “Guardare a Cristo”, pag. 76, Jaca Book 1986

Omocidio…

A proposito dell’ ennesimo episodio di violenza (tra loro…), che gli omofili erano pronti a cavalcare: se un invertito ammazza un altro pederasta, si chiamerà pederasticidio, inverticidio, od OMOcidio ?
Ma soprattutto, sarà stato per omofobia ?
A volte penso che la comunità sodomita non veda l’ ora che qualcheduno di loro venga ammazzato, per giovare alla loro causa di matrimoni contronatura…




Entra ne

Per la sinistra il degrado non è mai abbastanza

Evidentemente alla sinistra non bastano lo ius soli, la cittadinanza e il voto per gli immigrati, il “matrimonio” omosessuale.
Per completare il degrado morale, civile e sociale della Nazione ecco rispuntare la liberalizzazione della droga.
Ed ecco che si completano gli elementi che nella Storia hanno distrutto tutte le civiltà: degrado sessuale, alterazione dei sensi tramite la droga, cessione della sovranità e della propria difesa agli stranieri.



Entra ne

L’ipocrita beneficenza di Letta e Saccomanni

Letta e Saccomanni, con la complicità di Renzi, Alfano, Monti e Casini, hanno aumentato ancora una volta la nuova tassa sulla casa, dando la possibilità ai comuni di incrementare le aliquote tanto sulle prime, quanto sulle case ulteriori, senza peraltro in cambio dare altri servizi oltre a quelli che già si pagano (profumatamente) a parte.
In sostanza si paga per avere NULLA in cambio.
La scusa è che con tale aumento si potranno incrementare le detrazioni “per le famiglie bisognose”.
Non capiscono che più aumentano le tasse, meno soldi abbiamo in tasca e quindi crescono le famiglie “bisognose” in un circolo vizioso che porta ad ingrossare il bisogno, le tasse e l’assistenzialismo ?
E, poi, la vera beneficenza la si deve fare con i soldi propri, non quelli altrui come fanno Letta, Saccomanni e complici che si fanno belli con i NOSTRI soldi.


Entra ne