Medjugorje: Commissione chiude lavori

Dopo anni di polemiche, divieti, infinite valutazioni pro e contro le  presunte apparizioni mariane nella piccola cittadella bosniaca, la Commissione internazionale istituita da Benedetto XVI e presieduta dal card. Camillo Ruini, per “vederci chiaro”sulle manifestazioni mariane nel Santuario, meta di pellegrinaggio per milioni di fedeli in Bosnia, ha concluso i lavori. L’esito dello studio ora sarà […]

Abbado vs Furtwangler.

UNO, notoriamente filo-castrista, si espresse varie volte in lode delle meraviglie del regime di Fidel, reo di crimini incredibili, compresi quelli di aver creato un Gulag x bambini, grazie a Che Guevara. 
Non solo, ultimamente ha pure esaltato il regime di Chavez. 
Questo UNO è oggi celebrato come un santo.
L’ ALTRO, processato ma ASSOLTO per collaborazionismo con il nazionalsocialismo, ancora oggi è messo all’ indice come il Male Assoluto della Cultura Tedesca….
Devo sempre essermi perso qualcosa…

« Sapevo che la Germania era in una situazione terribile; io mi sono sentito responsabile per la musica tedesca, ed è stato mio compito farla sopravvivere a questa situazione, per quanto ho potuto. La preoccupazione per il fatto che la mia musica potesse essere usata dalla propaganda ha dovuto cedere alla preoccupazione più grande di conservare la musica tedesca, di farla ascoltare al popolo tedesco. Questo popolo, compatriota di Beethoven, Mozart e Schubert, doveva ancora vivere sotto il controllo di un regime ossessionato dalla guerra. Nessuno che non abbia vissuto quei giorni può giudicare com’era. Non potevo lasciare la Germania in quello stato di massima infelicità. Andarsene sarebbe stato una fuga vergognosa. Dopo tutto sono un tedesco, qualunque cosa si possa pensare di questo all’estero, e non rimpiango di aver fatto questo per il popolo tedesco.»
Wilhelm Furtwangler.

Vivere di ricchezza amministrando povertà procurataci

avvoltoi

Non cascateci! Non fatevi prendere in giro e, peggio, non collaborate nei social e nella vita con questa brutta gente il cui scopo è vivere di ricchezza amministrando la povertà che ci hanno procurato. Non fatelo, non siate collaborazionisti del regime che ha affossato l’Italia. Questa gente se ne deve andare via comunque.

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Berlusconi senatore a vita

La morte di Abbado fornisce a Napolitano l’opportunità di nominare un altro senatore a vita.
Se le sue asserzioni di amore per l’Italia e di voler pacificare un lungo periodo di guerra civile fredda sono veritiere, ha un solo nome per la nomina: Silvio Berlusconi.


Entra ne

Morto il Castrista/Chavista Abbado…

Dal Corriere della Sera del 18 marzo 2005:

Il maestro Abbado, tra i primi firmatari dell’appello pro Castro, risponde alle critiche

«Cuba, Paese all’avanguardia. Lo sa anche Veronesi»

di CLAUDIO ABBADO …...
Girando il mondo, in tanti anni di lavoro, ho sempre cercato di trovare i lati positivi di ogni cultura. Per imparare qualcosa di nuovo, per crescere: in fondo siamo tutti un po’ ignoranti. Prima Vienna, poi Berlino e Londra, e poi ancora il Venezuela e Cuba: in queste e altre tappe ho cercato costantemente di venire a contatto con gli aspetti più validi, più forti, più importanti di quei Paesi. L’uomo, per sua natura, è portato invece a distruggere o fare emergere quasi esclusivamente i lati negativi delle altre civiltà. Mi sembra lo si stia facendo ora con Cuba. 
Conosco Cuba, ci sono stato più volte e ci tornerò. Perché, mi chiedo, non vengono rese note le cose positive di una cultura come quella cubana? Proviamo a mettere da parte, almeno per una volta, la strumentalizzazione politica che si tende a fare di ogni cosa e proviamo a riportare semplicemente dei fatti. Stranamente delle cose più valide che ci sono a Cuba non si parla mai. Cominciamo dalla ricerca medica, che a Cuba è all’avanguardia. C’è un dottore, Gregorio Martinez Sanchez, che sta lavorando alla ricerca per debellare il cancro e che ha «scoperto» una nuova e, a quanto pare, importante cura. Solo che, piccolo dettaglio, ha anche bisogno di poterle realizzare, di metterle in pratica queste sue ricerche. L’ho fatto sapere al professor Umberto Veronesi, che qualche settimana fa mi ha scritto una lettera, in cui dice che appoggerà il progetto di questo medico cubano. 

Lo farà perché lo ritiene giusto. Ma la ricerca medica all’avanguardia non è l’unico aspetto fortemente positivo di quest’isola. A Cuba, forse i potenti se lo dimenticano, non esiste l’analfabetismo, che è invece assai diffuso in molte altri parti del mondo. A Cuba con un po’ di terra libera, non ci si mette a speculare: loro preferiscono fare degli orti enormi, che serviranno poi a tutti (esempio che è stato ripreso poi da altre nazioni). Sono tornato recentemente all’Avana e ho visto che in cinque anni ci sono stati miglioramenti dal punto di vista del restauro per case e piazze. A dicembre ho portato la Mahler Chamber Orchestra per dei concerti, a gennaio l’Orchestra Giovanile Simon Bolivar, di cui facevano parte anche 44 cubani. C’è uno scambio bello e proficuo fra il Venezuela e Cuba. Uno scambio legato alla musica e al balletto. Il Venezuela è più avanti dal punto di vista della formazione musicale, grazie al sistema di Antonio Abreu che coinvolge 240.000 (duecentoquarantamila!) giovani salvati dalla strada e Cuba invece è più avanti dal punto di vista del balletto: il loro è uno scambio culturale per imparare a vicenda, per crescere, come dicevo prima. Il fatto poi che ho portato quei 44 musicisti cubani a Caracas e che l’anno prossimo li porterò con tutta l’orchestra in Europa, smentisce che i cubani non possono uscire. Cinque anni fa sono stato a Cuba con la Mahler Jugend Orchester e abbiamo portato materiale, corde e strumenti musicali, che lì mancano, perché, non dimentichiamolo, è un paese povero e in quanto povero andrebbe aiutato, non attaccato. C’è poi un gruppo di bravissimi musicisti cubani, ‘Ars Longa’, che ho voluto sostenere e che vengono regolarmente invitati al Festival Gesualdo in Basilicata. Li abbiamo fatti conoscere l’anno scorso attraverso una tournée che ha toccato anche Bari, Matera, Roma e Bologna. 

Insomma Cuba è anche questo, non è solo Guantanamo, che è invece una prigione americana. Mi chiedo anche perché non si parla quasi mai di nuove idee e realtà italiane, a mio avviso, molto importanti per l’ecologia e per l’ambiente, come i treni con nuovi locomotori che trasportano i Tir, o altri camion, attraverso il Brennero, da Monaco di Baviera a Innsbruck, Bolzano, Trento, Verona con nuovo innesto dal Veneto all’Emilia Romagna. Oppure di quella cittadina vicino a Trento che sta realizzando un progetto impostato sul traffico e riscaldamento totale con l’utilizzo di energie naturali (pannelli solari, idrogeno). Questa cittadina ha vinto fra l’altro il primo premio per il miglior progetto in Europa. 
Claudio Abbado.

Morto il Castrista/Chavista Abbado….

In passato il milionario Claudio Abbado aveva pure manifestato ammirazione per Chavez…

Dal Corriere della Sera del 18 marzo 2005:

Il maestro Abbado, tra i primi firmatari dell’appello pro Castro, risponde alle critiche

«Cuba, Paese all’avanguardia. Lo sa anche Veronesi»

di CLAUDIO ABBADO ……
“Girando il mondo, in tanti anni di lavoro, ho sempre cercato di trovare i lati positivi di ogni cultura. Per imparare qualcosa di nuovo, per crescere: in fondo siamo tutti un po’ ignoranti. Prima Vienna, poi Berlino e Londra, e poi ancora il Venezuela e Cuba: in queste e altre tappe ho cercato costantemente di venire a contatto con gli aspetti più validi, più forti, più importanti di quei Paesi. L’uomo, per sua natura, è portato invece a distruggere o fare emergere quasi esclusivamente i lati negativi delle altre civiltà. Mi sembra lo si stia facendo ora con Cuba. 
Conosco Cuba, ci sono stato più volte e ci tornerò. Perché, mi chiedo, non vengono rese note le cose positive di una cultura come quella cubana? Proviamo a mettere da parte, almeno per una volta, la strumentalizzazione politica che si tende a fare di ogni cosa e proviamo a riportare semplicemente dei fatti. Stranamente delle cose più valide che ci sono a Cuba non si parla mai. Cominciamo dalla ricerca medica, che a Cuba è all’avanguardia. C’è un dottore, Gregorio Martinez Sanchez, che sta lavorando alla ricerca per debellare il cancro e che ha «scoperto» una nuova e, a quanto pare, importante cura. Solo che, piccolo dettaglio, ha anche bisogno di poterle realizzare, di metterle in pratica queste sue ricerche. L’ho fatto sapere al professor Umberto Veronesi, che qualche settimana fa mi ha scritto una lettera, in cui dice che appoggerà il progetto di questo medico cubano. 

Lo farà perché lo ritiene giusto. Ma la ricerca medica all’avanguardia non è l’unico aspetto fortemente positivo di quest’isola. A Cuba, forse i potenti se lo dimenticano, non esiste l’analfabetismo, che è invece assai diffuso in molte altri parti del mondo. A Cuba con un po’ di terra libera, non ci si mette a speculare: loro preferiscono fare degli orti enormi, che serviranno poi a tutti (esempio che è stato ripreso poi da altre nazioni). Sono tornato recentemente all’Avana e ho visto che in cinque anni ci sono stati miglioramenti dal punto di vista del restauro per case e piazze. A dicembre ho portato la Mahler Chamber Orchestra per dei concerti, a gennaio l’Orchestra Giovanile Simon Bolivar, di cui facevano parte anche 44 cubani. C’è uno scambio bello e proficuo fra il Venezuela e Cuba. Uno scambio legato alla musica e al balletto. Il Venezuela è più avanti dal punto di vista della formazione musicale, grazie al sistema di Antonio Abreu che coinvolge 240.000 (duecentoquarantamila!) giovani salvati dalla strada e Cuba invece è più avanti dal punto di vista del balletto: il loro è uno scambio culturale per imparare a vicenda, per crescere, come dicevo prima. Il fatto poi che ho portato quei 44 musicisti cubani a Caracas e che l’anno prossimo li porterò con tutta l’orchestra in Europa, smentisce che i cubani non possono uscire. Cinque anni fa sono stato a Cuba con la Mahler Jugend Orchester e abbiamo portato materiale, corde e strumenti musicali, che lì mancano, perché, non dimentichiamolo, è un paese povero e in quanto povero andrebbe aiutato, non attaccato. C’è poi un gruppo di bravissimi musicisti cubani, ‘Ars Longa’, che ho voluto sostenere e che vengono regolarmente invitati al Festival Gesualdo in Basilicata. Li abbiamo fatti conoscere l’anno scorso attraverso una tournée che ha toccato anche Bari, Matera, Roma e Bologna. 

Insomma Cuba è anche questo, non è solo Guantanamo, che è invece una prigione americana. Mi chiedo anche perché non si parla quasi mai di nuove idee e realtà italiane, a mio avviso, molto importanti per l’ecologia e per l’ambiente, come i treni con nuovi locomotori che trasportano i Tir, o altri camion, attraverso il Brennero, da Monaco di Baviera a Innsbruck, Bolzano, Trento, Verona con nuovo innesto dal Veneto all’Emilia Romagna. Oppure di quella cittadina vicino a Trento che sta realizzando un progetto impostato sul traffico e riscaldamento totale con l’utilizzo di energie naturali (pannelli solari, idrogeno). Questa cittadina ha vinto fra l’altro il primo premio per il miglior progetto in Europa. 
Claudio Abbado.”




Il governo italico aspetta e… spera

Marò, la stampa indiana: “Giudicati secondo legge che prevede pena di morte”. De Mistura: “Aspettiamo la Corte suprema”. Giustizia indiana in stallo: ritarda ancora il processo. La Farnesina porterà il caso sul tavolo dei lavori del consiglio Affari esteri dell’Ue di Sergio Rame

C’è attesa per la decisione del governo indiano sui capi d’accusa con cui verranno processati Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i fucilieri italiani detenuti in India da ormai oltre due anni per la morte di due pescatori. Secondo la stampa indiana, il ministero dell’Interno avrebbe autorizzato l’uso della legge antipirateria (il Sua Act), che prevede fino alla pena di morte, come chiesto dalla polizia speciale che indaga sulla vicenda. Tuttavia, secondo la fonte interpellata dal Times of India, la polizia starebbe aspettando “il verdetto della Corte Suprema” sul ricorso dell’Italia prima di formalizzare le accuse. “Quello che fa fede per noi è ciò che dirà la Corte Suprema e non quello che dicono fonti generiche che appaiono sulla stampa”, ha commentato l’inviato del governo Staffan de Mistura. Nel frattempo prova a muoversi l’Italia a Bruxelles: il ministro degli Esteri Emma Bonino porterà il caso sul tavolo dei lavori del consiglio Affari esteri, che vedrà riuniti a Bruxelles i capi delle diplomazie dei 28 Paesi Ue.

Il processo rallenta ancora. In una breve seduta, durata appena una decina di minuti, la Corte suprema ha, infatti, chiesto al governo di Nuova Delhi di trovare una soluzione entro due settimane in modo da “riconciliare il conflitto di opinione all’interno dell’amministrazione”. Quindi, hanno rinviato l’udienza al 3 febbraio. “Lo scorso gennaio la Corte Suprema aveva ordinato la costituzione di un tribunale speciale che doveva riunirsi su base quotidiana, ma dopo un anno non sono stati neppure presentati i capi di imputazione”. Nell’illustrare il ricorso davanti al tribunale numero 4, l’avvocato Mukul Rohatgi, che guida il team legale dei marò, non usa certo mezzi termini per denunciare i gravi ritardi della giustizia indiana. Ricordando che sono passati quasi due anni dall’arresto dei due militari italiani, Rohatgi ha fatto presente che la polizia speciale Nia si è rivolta a un tribunale diverso da quello che era stato stabilito lo scorso anno per trattare il caso.

L’attorney feneral Goolam E. Vahanvati, che invece rappresenta legalmente il governo, ha replicato ammettendo che “esiste un conflitto di opinione all’interno dell’amministrazione”. Vahanvati si riferisce alle divergenze emerse tra ministero degli Esteri e quello degli Interni sull’applicazione della Sua Act da parte della polizia incaricata di condurre le indagini. Di fronte alle pressioni del team legale italiano, Vahanvati ha ammesso di “avere bisogno di più tempo per conciliare le posizioni”. Il giudice B. S. Chauhan, che presiedeva la sezione insieme al collega J. Chelameswar, ha accolto l’obiezione e ha chiesto al governo di ripresentarsi il 3 febbraio con una soluzione. “Ce la farete entro questo tempo?”, ha domandato Chauhan sorridendo. “Faremo del nostro meglio…”, ha risposto Vahanvati.

La Farnesina chiede all’India di “mantenere le promesse” riguardo al fatto che il processo ai due militari del reggimento San Marco non rientra nei casi che prevedono la pena capitale. “Se così non fosse – ha avvertito la Bonino – tutte le opzioni sarebbero sul tavolo per la diplomazia italiana”. Il vicepresidente della Commissione Ue Antonio Tajani, del resto, lo ha detto chiaramente: “Qualora l’India dovesse far ricorso alla legge anti-terrorismo, l’Ue sarebbe costretta a interrompere le trattative per gli accordi per libero scambio e anche a sospendere le facilitazioni tariffarie in atto”. “I valori dell’Ue – ha spiegato Tajani – non possono essere barattati con il business, per noi è fondamentale la tutela dei diritti umani e l’Ue ha anche ricevuto il Premio Nobel per la Pace proprio per questo”. Non solo. La Bonino ha anche fatto cenno alla possibilità di ostacolare in tutte le sedi le ambizioni di New Delhi per un seggio permanente nel Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Nei giorni scorsi il governo italiano ha chiesto che, a due anni ormai dalla morte dei due pescatori indiani, siano presentati subito i capi d’imputazione contro Latorre e Girone escludendo il ricorso alla Sua Act, la legge antiterrorismo che prevede la pena di morte in caso di omicidio, oppure che si permetta loro di tornare a casa in attesa del processo. A livello internazionale, la Farnesina ha deciso di muoversi facendo pressing sull’Unione europea e portando le carte del processo sul tavolo dei 28 ministri degli Esteri in occasione del primo Consiglio dell’anno. Le Camere hanno deciso di inviare una delegazione per manifestare vicinanza e sostegno ai marò.

Come poteva finire?

Perizia, Kabobo incompatibile con carcere. Ghanese uccise tre persone a picconate a Milano

MILANO, 20 GEN – Le condizioni di salute mentale di Adam Kabobo, il ghanese che ha ucciso tre passanti a colpi di piccone a Milano nel maggio scorsi, sono incompatibili con il carcere e deve essere trasferito da S.Vittore a un ospedale psichiatrico giudiziario. Lo ha accertato una perizia disposta dal tribunale del Riesame di Milano, che sulla base della perizia dovra’ decidere quali provvedimenti prendere.

Bieldeberg vuole più coppie miste

Nella riunione annuale di Bildeberg tenutasi pochi mesi fa, c’era come sempre anche Bernabè, gran commis di Telecom e dei poteri forti. L’ordine annuale di Bieldeberg ai suoi accoliti è stato quello di propagandare, negli ambiti in cui sono attivi, le unioni miste e le coppie interrazziali. Bernabè è stato uno dei più svelti nel … continua

Purchè non sia una resa

Guardo con sospetto all’incontro tra Berlusconi e Renzi.
Non mi è piaciuta la sede (quella del pci/pds/ds/pd), non mi è piaciuto l’accompagnatore del Cavaliere (zio Letta) e complessivamente non mi piace l’idea che ci si accordi con la sinistra.
Neppure sulle “regole”.
A parte la considerazione che il videomessaggio di Berlusconi e la conferenza stampa di Renzi hanno solo annunciato delle pie intenzioni (quelle sì, le condivido: riforma del titolo quinto anche se avrei preferito la riscrittura totale della costituzione con l’archiviazione di quella obsoleta del 1948, abolizione del senato elettivo con la sua trasformazione nella camera delle autonomie, legge elettorale ad un solo turno con una scrematura dei partiti minori) tra le quali, però, manca, sotto il profilo istituzionale, la più importante (il presidenzialismo con l’elezione diretta del presidente della repubblica e il conferimento di poteri adeguati), a parte, quindi, il fatto che tutto dovrà tradursi in realtà (e partirà l’assalto alla diligenza con il rischio concreto di stravolgere tutto) , non vedo come ci si possa accordare con chi continua a:
– voler depredare i nostri risparmi auspicando un aumento della tassazione invece di dire, chiaro e tondo, che le tasse sulla proprietà (casa) e senza sottostante (sempre sulla casa, canone rai e bollo auto) vanno abolite, mentre vanno ridotte e di molto le tasse sui risparmi e sui redditi, tagliando le spese e facendo pagare, in tutta Italia, i servizi per quello che costano;
– voler imbastardire la Patria con l’introduzione dello ius soli;
– voler devastare le fondamenta morali della Nazione con l’introduzione del “matrimonio” omosessuale che andrebbe ad aggiungersi a divorzio e aborto.
Chi sostiene (e Renzi le sostiene) quelle proposte, continuerà ad essere incompatibile, senza possibilità di accordo.
Capisco ovviamente Berlusconi che, infiacchito da venti anni di persecuzione, con l’incontro ufficiale nella sede del pci/pds/ds/pd, ha ottenuto quella consacrazione che la sinistra gli ha sempre negato, orchestrando contro di lui non solo l’aggressione giudiziaria, ma anche almeno due ribaltoni contro il voto popolare che lo aveva eletto, in combutta con le consorterie finanziarie e politiche straniere.
Aggiungo che se il Cavaliere avesse anche solo dieci anni di meno, sarei portato ad affidarmi al suo intuito nella consapevolezza che, essendo l’unico Statista che abbiamo in Italia, avrebbe saputo gestire anche questo accordo.
Purtroppo Berlusconi ha quasi ottanta anni e se ancora appare nel pieno delle sue capacità, non ha certo una prospettiva di lunga portata in politica, soprattutto in una politica che sia una plaza de toros.
Mi auguro di sbagliarmi, ma non vorrei che pur di arrivare alle “riforme” condivise, Forza Italia chiuderà entrambi gli occhi davanti a derive sociali e morali come lo ius soli o il “matrimonio” omosessuale, edulcorando anche l’ostilità alle tasse predatorie dello stato italiano.
Avrei preferito che il Giornale ieri titolasse “la guerra continua” e non, come ha fatto “la guerra è finita“, proiettando la percezione, illudendo, che, adesso, finisca tutto a tarallucci e vino (ma non sarà così) indebolendo le nostre difese e la nostra capacità e volontà di continuare a combattere.



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