Viaggi e soldi per comprare le sentenze

Articolo copia-incollato dal sito www.malagiustiziainitalia.it
Viaggi e soldi per comprare le sentenze
Pubblicato 01 Gennaio 2014

Il giudice arrestato a giugno: “a Roma era una prassi dividere il compenso con il magistrato, 3 su 4 sono corrotti”.
In un interrogatorio l’ex giudice Chiara Schettini, arrestata a giugno per corruzione e peculato, offre uno spaccato devastante del sistema di corruzione del Tribunale fallimentare di Roma.
Perizie affidate a consulenti dall’ampio potere discrezionale e dai compensi stratosferici, mazzette spartite anche con i giudici. Un crocevia affaristico in cui è coinvolto il vertice dell’ufficio.
Il giudice Schettini non risparmia neppure i magistrati umbri competenti su inchieste che coinvolgono i colleghi romani accusandoli di insabbiare gli esposti. Spiega anche il meccanismo delle truffe e i trucchi per pilotare i fallimenti milionari: “Si entrava in camera di consiglio e si diceva questo si fa fallire e questo no”. I soldi delle consulenze venivano poi ripartiti tra giudici delegati, curatori, periti e avvocati facendo levitare oltre misura le parcelle. Chiara Schettini tenta di scrollarsi di dosso le accuse pesantissime che l’hanno portata in carcere, aggravate da intercettazioni che la inchiodano a minacce, a frasi sorprendenti come: “Io se voglio sono più mafiosa dei mafiosi”.
DI FRONTE ai pm romani, provata dai mesi in cella, cambia registro, ridimensiona il proprio ruolo e punta in alto, accuse che non risparmiano i vertici dell’ufficio, in particolare un magistrato che tirerebbe le fila del sistema: “Il più corrotto di tutti”. Afferma di aver ricevuto minacce di morte, anche dopo l’arresto: “L’ambiente della fallimentare è ostile, durissimo, atavico, non ci sono soltanto spartizioni di denaro ma viaggi, regali, di tutto di più, una nomina a commissario giudiziale costa 150 mila euro, tutti sanno tutto e nessuno fa niente”.
Ancora: “Era una prassi dividere il compenso con il giudice, tre su quattro lì dentro sono corrotti”. Dito puntato anche contro il padre di suo figlio, l’ex compagno Piercarlo Rossi che accusa di avere conti all’estero. “Mi sono fidata, ero innamorata, lui trafficava anche con il direttore di una filiale di Unicredit su 900 mila euro gliene dava 200 mila”. La percentuale per coprire la tangente. Un j’accuse a tutto campo che non risparmia il giudice fallimentare Tommaso Marvasi: “Piercarlo era l’ideatore e promotore, ma ripeto cresce come curatore di Marvasi… perché è troppo penetrante il suo controllo… poi veniva a chiedere a me ‘hai fatto questo? hai fatto quello’. ‘Non ti preoccupare sarà rimesso tutto perfettamente’ Io non l’ho più nominato Federico che rischia di far esplodere lo scandalo del tribunale fallimentare ai massimi vertici”.
È un fiume in piena questa signora bionda che al momento opportuno parla come un facchino: “Io a Di Lauro l’avrei investito con la macchina.. Lui lavorava con la banda della Magliana”.
Descrive il meccanismo della corruzione: “C’era chi si faceva pagare le cene, chi i viaggi, chi smezzava il compenso, sul netto”. Uno in particolare non mollava mai l’osso: “Anche se era in un’altra sezione ha continuato a governare la fallimentare, è il capo della cupola”.
 
Di un altro pezzo grosso dice: “Si sapeva tranquillamente e serenamente che per una nomina a commissario giudiziale andava a via Ferrari con la valigetta e prendeva 150 mila euro da un famoso studio, tutti sanno e mai nessuno fa niente, ha dato tre quarti delle nomine a quello studio”.
TIRA IN BALLO anche l’ex ministro Franco Frattini: “Mi telefonò dicendo che un suo amico, tale Maurizio Bonifati, aveva bisogno di consigli perché aveva questa società, la Mining, che stava per fallire”. Ogni fallimento è organizzato con modalità predatorie. Crediti inesistenti attribuiti a soggetti inesistenti, sul piatto 2 milioni e mezzo di euro, ma prima di arraffarli è stata arrestata. Da Il Fatto Quotidiano del 31.12.2013.


Ancora sulla libertà. Dei Cattolici adulti…

I Cattolici, lasciati liberi di scegliere, scelsero divorzio invece che la Fedeltà.

Lasciati liberi di scegliere, scelsero l’ aborto, invece che la Vita.


Lasciati liberi di scegliere, sceglieranno matrimoni per invertiti, eutanasia, poi arriveranno a cosa ?


Libertè Egalitè Fraternitè … De che ? Ma andate a dire ad un Pope ortodosso di dialogare e confontarsi con pederasti e lesbiche ! In Romania gli impediamo di far danni, vietando oscenità pubbliche come i Pride. Putin (che sapete non amo troppo, per via del panslavismo…), li prende a calci. Ecumenismo, dialogo, confronto. 

Il Mondo è giusto così… dai, chi siamo noi, per giudicare…

Libertà, Fraternità, Uguaglianza…

LIBERTA’ per le coppie invertite di proporre il proprio modello familiare come alternativa. Con Orgoglio.

FRATERNITA’ con i credenti di tutte le altre fedi, anche se continuano a massacrarci in nome dei loro falsi dei… Con Orgoglio.

UGUAGLIANZA di tutte le tradizioni, anche se consentono l’ infilbulazione, il matrimonio con bambine, l’ uxoricidio legale nascosto da inncidenti domestici, la poligamia… Con Orgoglio.

Mai come in questo momento Satana si coccola Marat, Danton e Robespierre. E se la ride…
E pensa al Primo Peccato, l’ Orgoglio…

Renzi, il vecchio che avanza.

Chi sperava che Matteo Renzi rappresentasse il nuovo, la faccia moderata dei neo-comunisti del PD, è già sistemato. 
Incominciata malissimo la sua carica da segretario ed aspirante dittatore: con gli Italiani che muoiono di fame o scelgono il suicidio, non arrivando alla prima settimana, il fiorentino annuncia di voler pensare invece ai matrimoni tra invertiti ed alla riforma della Legge Bossi Fini, in senso più permissivo. Legge che invece dovrebbe avere più restrizioni, sostituendo la pena pecuniaria con la galera, per clandestini che soldi non hanno…
Come ammonisce da sempre Silvio, i comunisti non cambieranno mai… Avvertiti !

Un comunista a New York.

Si pensavano estinti, come il Raphus Cucullatus, la cui intelligenza era notoriamente scarsa. Ed invece i comunisti, purtroppo ben radicati in italasia, approdano a New York sotto forma del gigante Bill de Blasio, sposato ad una lesbica, proprio come il presidente comunista Roosevelt. Ed invece che pensare di far fronte all’ emergenza neve, invitano i propri concittadini a restare a casa (danneggiando l’ economia…), facendosi immortalare a spalar neve davanti a casa. 
Il Signore Misericordioso non ha voluto che Ronald Reagan assistesse alla presa comunista della grande Mela.
De Blasio, invece che spalare, si facesse benedire; ma dal Cardinal Burke in persona….
Intanto, al neo-sindaco rosso, la mia prima nomination dell’ anno a Dodo…

La dissoluzione dietro le parole di Renzi

Il problema non è la legge elettorale, ma le due altre devianti e devastanti proposte: unioni “civili” che significa il “matrimonio” degli omosessuali e la modifica della Bossi-Fini che significa “porte aperte” all’invasione degli immigrati.
Renzi non se ne rende conto, ma chi lo ha imboccato su quei temi gli ha fatto proporre la dissoluzione dell’Italia, sotto ogni profilo.
Allora sì che tornerebbe ad essere solo una espressione geografica.



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