Difendere l’Italia (e gli Italiani)

L’ultimo saggio di Ida Magli “Difendere l’Italia”, è senz’altro il più propositivo e pragmatico di quelli fin qui pubblicati. Non si limita infatti a insistere sulla denuncia dei misfatti fin qui perpetrati dall’eurocrazia di Bruxelles (si veda “La dittatura europea”). Non si limita ad analizzare i disvalori dell’Occidente che ci hanno reso così passivi, fragili e deboli nel respingere i

Collettivo femminista occupa la Basilica di San Petronio

No, non siamo nel 1968.
Eppure ecco un altro gesto sconsiderato, frutto della solita mentalità deviata comunista e 68ina che lede la Santità dei luoghi, e che richiederebbe una S. Messa di Riparazione. 

Il Collettivo femminista XXX irrompe in San Petronio per contestare l’obiezione di coscienza alla legge 194 con l’esposizione di uno striscione: “Voi occupate i consultori, noi invadiamo le chiese”

Come sono democratiche a non permettere l’obiezione di coscienza! a non accettare che qualcuno la pensi e voglia agire diversamente da loro. Processo contro Dio stesso!

ma per favore….


la notizia qui

Bologna, 16 dicembre 2013 – Il collettivo femminista XXX ha fatto, nel pomeriggio, una protesta contro l’obiezione di coscienza sull’aborto nella basilica di San Petronio. Hanno esposto, per alcuni minuti, uno striscione con scritto: ‘Voi occupate i consultori, noi invadiamo le chiese’.

“Vogliono dividerci – si legge nel comunicato che hanno diffuso – in donne di serie A, che hanno un reddito elevato e possono permettersi le cliniche private, e donne di serie B, precari e migranti che non potranno mai permettersele e ricorrono percio’ all’aborto clandestino. Non possiamo accettare questo medioevo politico e morale, questa sporca commistione tra potere pubblico e religioso che ci riporta ai tempi delle morti per aborto clandestino. Non torneremo mai indietro. Vogliamo che l’obiezione di coscienza alla legge 194 sia vietata in tutti i consultori e le strutture pubbliche, perche’ essa rappresenta una discriminazione di sesso, classe e razza, nonche’ una violazione dei nostri diritti alla salute e all’autodeterminazione’’.

L’obiezione di coscienza alla legge 194, visto che implica un OMICIDIO, deve rimanere possibile. 
Deve continuare ad esistere cioè personale medico che possa non essere obbligato a procurare un aborto, se la sua coscienza legittimamente glielo vieta.
Imporre la rimozione dell’obiezione di coscienza è costringere il personale medico all’omicidio, o cacciare il personale cattolico.

Non c’è che dire, che signore democratiche, ah sì!
Loro no che non violano l’autodeterminazione degli altri!

Inquietante poi il messaggio delle “rivoluzionarie”:
“Voi occupate i consultori,
noi invadiamo le Chiese”
come sempre zeppo di falsità: 
nessun sacerdote “occupa” i consultori,
sono le rivoluzionarie che non rispettano la libertà di coscienza dei cattolici nella società “civile” e violano anche un luogo sacro.

Perversa anche la “logica” dimostrata nella parificazione
tra consultorio e Chiesa, tra luogo di “libertà assoluta d’aborto” quindi di morte,
e Chiesa-Tempio della Vita Eterna e Uomo-Donna-Chiesa come Tempio di Dio.



Perchè non vanno ad occupare le moschee, in cui le donne non potrebbero nemmeno entrare, 

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Prima in Norvegia, poi da noi: chi vuole la lapidazione

La Norvegia è uno di quei paesi in NordEuropa di cui si è spesso immaginosamente favoleggiato, grazie al suo liberalismo (nonostante la monarchia parlamentare). 




Scenari naturali da togliere il fiato e frutti del progressismo (religione nazionale è il protestantesimo luterano). 
Grande ricchezza, sudata indipendenza dalla Svezia, scoperta del petrolio nei’ 60, aurore boreali da capogiro e fiordi.  (sotto, Bergen)


Pur non facendo parte dell’Unione Europea (come intesa ora) ufficialmente,
ne ha portato avanti a lungo miti, concetti di modernità e politiche, 
tanto da esser spesso citata edenicamente come “In NordEuropa invece” (…).

Questo breve excursus è solo un sottofondo storico-ambientale sul “dove”,
prima di mostrare un video ufficiale 
della locale tv islamica, ripreso e pubblicato da Sussidiario.net. Eccolo:


In questa Norvegia, civile, democratica, tollerante e multiculturale, lo scorso marzo l’organizzazione Islam Net mostra un’assemblea di musulmani dove, praticamente all’unanimità, i 1.500 presenti si dicono favorevoli alla segregazione tra donne e uomini 
e favorevoli alla lapidazione delle adultere e degli omosessuali. 

I partecipanti al raduno non sono affiliati a qualche particolare associazione fondamentalista o clandestina.

In piena ..normalità è stato votato “sì” alla “punizione descritta nel Corano e nella sunna, che sia morte, che sia lapidazione per adulterio, qualunque cosa essa sia, che essa provenga direttamente da Allah e dal suo messaggero, che sia cioè il miglior tipo di punizione possibile per gli esseri umani e che debba essere applicata in questo mondo”, com’è stato domandato dal moderatore del convegno.

E’ stato anche chiesto se i votanti fossero estremisti e naturalmente nessuno ha risposto “sì” in questo caso, come dire che il loro è “il vero islam” a differenza di quanto credono i benpensanti occidentali.

Il video, spiega IlSussidiario.net, è stato messo in circolazione per rivendicare il diritto dei musulmani ad avere una propria rappresentanza nel parlamento norvegese.

(fonte Qelsi e Il Sussidiario)

Ripropongo a corollario l’intervento di Mons. Bernardini, vescovo di Smirne (Turchia), il 13 ottobre 1999 in Vaticano, nel corso della seconda assemblea speciale per l’Europa del sinodo dei Vescovi:

Grazie alle vostre leggi democratiche vi invaderemo;  
grazie alle nostre leggi religiose vi domineremo”

“Durante un incontro ufficiale sul dialogo islamo – cristiano, un autorevole personaggio musulmano, rivolgendosi ai partecipanti cristiani, disse a un certo punto con calma e sicurezza: << Grazie alle vostre leggi democratiche vi invaderemo; grazie alle nostre leggi religiose vi domineremo >>. C’è da crederci, perché il “dominio” è già cominciato con i petrodollari, usati non per creare lavoro nei paesi poveri del Nord Africa e del Medio Oriente, ma per costruire moschee e centri culturali nei paesi dell’immigrazione islamica, compresa Roma, centro della cristianità. Come non vedere in tutto questo un chiaro programma di espansione e di riconquista? È un fatto che termini come ‘dialogo’, ‘giustizia’, ‘reciprocità’, o concetti come ‘diritti dell’uomo’, ‘democrazia’, hanno per i musulmani un significato completamente diverso dal nostro. Sappiamo tutti che bisogna distinguere la minoranza fanatica e violenta dalla maggioranza tranquilla e onesta, ma questa, ad un ordine dato in nome di Allah o del Corano, marcerà sempre compatta e senza esitazioni. La storia ci insegna che le minoranze decise riescono sempre ad imporsi alle maggioranze rinunciatarie e silenziose”.

E ancora.
Al Cardinale Oddi, durante il suo servizio diplomatico, un noto Capo di Stato islamico disse: “Voi ci avete fermato a Lepanto nel 1571 e a Vienna nel 1683. Noi invaderemo l’Europa, senza colpo ferire, grazie alla vostra democrazia”.

Qui, SIA CHIARO, non c’entrano nulla nè xenofobia, nè islamofobia, 
ma quanto dichiara APERTAMENTE un video ufficiale di una rete islamica moderata e moderna (cioè segregazione della donna, lapidazione di adultere e omosessuali come fatto normale) proposto da una comunità islamica che domanda più spazio in Parlamento (con queste richieste) in un moderno stato europeo. 

La sinistra è fautrice ovunque della cosiddetta “libertà religiosa” e quindi dell’islamizzazione vera e propria, anche in funzione apertamente anticattolica e anticristiana.

Come farà la sinistra pro adultere, pro divorziati, pro aborto e pro omosessuali ad essere contemporaneamente anche pro islam che li vorrebbe lapidare tutti
è un mistero (d’ipocrisia).

Josh

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Se islamico, va tutto bene…

Islamico soffoca la figlia. Per la Cassazione merita uno sconto di pena. Aveva tentato di uccidere la figlia perché aveva rapporti sessuali con un cristiano. Ma per le toghe non merita l’aggravante di aver agito “per futili motivi” di Luca Romano

Aveva provato a soffocare la figlia dopo aver saputo che – violando i precetti dell’Islam – la ragazza, quasi maggiorenne, aveva rapporti sessuali con il fidanzato italiano di fede diversa dalla sua. Ma per la Cassazione il padre di fede islamica non merita l’aggravante di aver agito “per futili motivi”. Secondo le toghe della Suprema Corte, “per quanto i motivi che hanno mosso l’imputato non siano assolutamente condivisibili nella moderna società occidentale, gli stessi non possono essere definiti futili, non potendosi definire né lieve né banale la spinta che ha mosso l’imputato ad agire”. Inoltre, anche il fatto che il padre, dopo aver saputo del disonore che il comportamento della figlia aveva gettato sulla famiglia, abbia meditato il delitto per una notte intera, – scrive la Suprema Corte nella sentenza 51059 depositata oggi – è un lasso di tempo troppo breve per parlare di “premeditazione” con la relativa aggravante. Per queste ragione, gli “ermellini” hanno annullato con rinvio, limitatamente alle aggravanti della premeditazione e dei futili motivi, la condanna a sette anni di reclusione inflitti ad Hamed Ahamed dalla Corte di Appello di Milano, il 7 novembre del 2012, per il tentato omicidio della figlia commesso nel capoluogo lombardo la mattina del quatto settembre 2011 nell’abitazione familiare. Ora la Corte di Appello deve riesaminare il caso ed essere più clemente.

… ci sarebbe comunque stato lo svuotacarceri…

Minacciato panettiere, fuggito a bordo di una panda. Genova, serial killer evade dopo il permessoIl carcere: «Pensavamo fosse un rapinatore». Bartolomeo Gagliano, 54 anni, accusato di tre omicidi commessi nel 1981 e il 1989 è «ricercato in tutta Italia»

«Noi non sapevamo che avesse quei precedenti penali» da serial killer,«per noi era un rapinatore». Il direttore del carcere genovese di Marassi, Salvatore Mazzeo, si difende così in un’intervista alla emittente ligure Primocanale, dopo la fuga di Bartolomeo Gagliano, il pluriomicida evaso martedì durante un permesso premio. «Abbiamo valutato Gagliano in base al fascicolo di reato per cui era detenuto, che risale al 2006 e lo indica come rapinatore».

L’EVASIONE – E’ l’alba di mercoledì quando Gagliano ferma un panettiere a Savona, minacciandolo con una pistola, e si fa portare in auto a Genova, dove doveva rientrare in carcere – a Marassi – entro le 9.00, dopo un permesso premio trascorso nella sua città di residenza per visitare la madre. Ma ha fatto perdere le sue tracce. Nato in Sicilia nel 1958, residente a Savona, l’uomo è stato condannato per tre omicidi – due prostitute e un omosessuale – tra il 1981 e il 1989. Non è alla sua prima evasione. Ora, fanno sapere gli inquirenti, è «ricercato in tutta Italia».

DECISIONE IMPROVVISA – La fuga sarebbe stata decisa all’improvviso, visto che , dopo aver lasciato Marassi, domenica, lunedì Gagliano era tornato a Genova per una visita al Dipartimento di salute mentale di Genova programmata da tempo, dato che l’uomo era stato più volte riconosciuto seminfermo di mente.

RAPIMENTO E FUGA – Erano circa le 6 quando Gagliano ha bloccato il commesso mentre stava ultimando le consegne per conto del panificio. Sotto la minaccia di una pistola, lo ha costretto a risalire in auto per recarsi a Genova. Prima di partire, però, ha caricato in auto tre borse. Giunti a Genova, Gagliano ha fatto scendere il commesso in via De Marini e si è allontanato con l’auto. Le indagini sono condotte dal Commissariato di Cornigliano.

La scure di Francesco sui Servitori della Tradizione.

Quello che in certi ambienti legati al Cattolicesimo Tradizionalista non Sedevacantista ma fedele al Papato si paventava, pare abbia avuto inizio. E’ notizia confermata che il Cardinale Americano Raymond Leo Burke, già tra i papabili all’ ultimo Conclave, è stato rimosso dalla Segnatura Apostolica. Burke, noto per essere in prima fila nella difesa dei Principi Non Negoziabili come lotta all’ aborto, eutanasia, matrimoni omosessuali, era da tempo in polemica con il Vescovo di Roma sulla necessità di ribadire con forza tali posizioni. Ed era un fervente ammiratore della Santa Messa in Latino, quella di sempre, liberata da Benedetto XVI. Nonchè stretto collaboratore di Ratzinger stesso. 

Mala Tempora Currunt. 

“Via quel Card. che non si adegua”

http://www.ilfoglio.it/soloqui/21131

Reagire

I “Forconi” ci stanno provando.
Onore e solidareità a loro, a Casapound ed a Forza Nuova.
Ma non trascuriamo la reazione alla portata di tutti: quella di tutti i giorni.
Disattendendo tutto ciò che viene ad esserci imposto da una campagna orchestrata per farci perdere l’Indipendenza e la Libertà.
Cominciamo con il denaro.
Usiamolo contante in ogni aspetto della nostra vita quotidiana in cui possa essere utilizzato senza incorrere nelle possibili sanzioni.
Sono tante circostanze in cui si sottrae al Moloch statalista ed europeista il controllo su quello che facciamo, cosa compriamo, qual’è la nostra capacità economica, dove possono imporre tasse.
Usiamo il contante e solo se ne siamo costretti, da queste leggi che limitano persino la nostra libertà di spendere il nostro denaro nelle forme che più ci aggrada,  meglio il bonifico della carta di credito e degli assegni.




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Il Pensiero Verde 2013-12-18 01:48:00

BORGHEZIO ALLA BOLDRINI : LA VERA VERGOGNA SONO SPRECHI E PRIVILEGI DI CERTE AUTORITA’

by padaniaeliberta

La prima vergogna dell’Italia – dichiara l’On. Borghezio – sono gli sprechi e i privilegi di certe Autorità istituzionali che non si peritano di far spendere soldi pubblici a go-go per i propri viaggi di propaganda personale sugli aerei di Stato.
Con quanto si sarebbe potuto risparmiare anche solo evitando il viaggio, non necessario, della signora Boldrini e del suo fidanzato in Sud Africa, si sarebbe potuto attrezzare meglio e più confortevolmente la struttura per l’accoglienza degli stranieri a Lampedusa…
On. Mario Borghezio
Deputato Lega Nord al P.E.
Bruxelles, 17.12.2013

Saccomanni, Prodi, Visco, Nussbaum e le… "Emozioni in Politica"

Già alcuni piccoli eventi ufficiali sono accaduti nella Bologna post Forconi. Tutto abbastanza tranquillo, mi risulta, 
ma come sempre, per farsi un’idea di come si pone realmente il potere davanti alla legittima manifestazione di estremo disagio dei cittadini, è necessario leggere tra le righe.


Il 14 Dicembre Prodi (che già s’era mostrato in pubblico più amico del PD in occasione delle primarie, nonostante l’avesse silurato poco tempo fa) con Visco e Saccomanni (allora abbiamo pezzi da 90 della cosiddetta intelligentzjia europeista) erano a Bologna per la “Lettura del Mulino”. 

Presente la filosofa americana Martha Nussbaum con la conferenza dedicata alle “Emozioni in Politica”.

Certo che un evento con questo nome, in questo periodo in cui la gente si è stufata di una politica finta e serva di banchieri privati ed esteri, e viene spolpata di tasse ed espropriata da azzeccagarbugli per dar da mangiare (anzi, da strafogarsi) a elites di servi nostrani e autoeletti europeisti, 
rischia di cogliere nel segno al 100% o di scagliare del tutto il bersaglio, dipende da come viene trattato l’argomento, finendo per incensare servilmente la casta autoeletta. 

E infatti il tutto pare aver percorso la seconda via, ma c’era da aspettarselo.

  
Riporta infatti il Resto del Carlino:

“L’importanza delle emozioni in politica. Questo il tema della conferenza della filosofa americana Martha Nussbaum, protagonista della tradizionale lettura annuale del Mulino (foto)Ad assistere all’evento c’erano anche l’ex premier Romano Prodi, il governatore di Bankitalia Ignazio Visco e il ministro dell’economia Fabrizio Saccomanni
In platea anche il ministro della coesione territoriale Carlo Trigilia e il rettore dell’università di Bologna Ivano Dionigi.
Un messaggio attualissimo ma al tempo stesso radicato nella storia quello della filosofa: se le emozioni fanno parte della vita, ha spiegato Nussbaum, non possono non far parte della politica. Saperle usare, imparare a governarle, può essere fondamentale per la costruzione di una società più giusta. A questo argomento la studiosa ha dedicato buona parte dei suoi studi e  al medesimo tema è dedicato  il libro ‘Political emotions. How love matters for justice’ che il Mulino pubblicherà nei prossimi mesi.
“Se le persone interessate a sconfiggere la povertà – ha detto -, a promuovere la giustizia per le minoranze, la libertà politica e religiosa, la democrazia e la giustizia nel mondo, rifuggono dai simboli e della retorica, considerando ogni richiamo all’emozione e alla fantasia pericoloso e irrazionale, allora le persone con finalità meno nobili monopolizzeranno queste forze, a detrimento della democrazia. Le emozioni possono essere molto cattive. Ma sono una parte essenziale della vita umana, anche della lotta per la giustizia e per questo dovremmo cercare di immaginare come possano dare il loro meglio”.
Qualche ombra sull’emozione particolare rappresentata dal patriottismo, determinate nella storia degli ultimi secoli: “Il patriottismo – ha detto – non è una cosa buona in sé e per sé. Molto spesso è una cosa pessima. E’ bifronte come il volto di Giano, richiama l’individuo ai suoi doveri verso gli altri, al sacrificio per il bene comune, ma serve anche a definire la nazione contro i suoi nemici, incitando a sentimenti bellicosi”.

TRADUZIONE:

_le emozioni fanno parte anche della politica, ma bisogna saperle governare e dirigere per un fantomatico “bene comune”, per cui è necessario (per lorsignori) contenere le emozioni, controllare le emozioni e le menti,
finalizzarle, divide et impera, convincere la gente che il “loro” piano è il migliore. 
E’ tutto per il “nostro” bene, l’hanno deciso “i saggi”, cosa credete? 
Roba Orwelliana, niente di meno.
“Controllare le emozioni e le menti per una società “più giusta”.

_se le persone/politici interessati a sconfiggere la povertà (? ne sono i creatori), alla giustizia per le minoranze (ma qui ormai si cerca inascoltati la giustizia per tutti, altro che le minoranze, manca anche alla media delle persone-“base”), alla libertà politica e religiosa (mi risulta che alla legge Mancino siano aggiunti comma liberticidi di giorno in giorno, siamo al reato multiplo di pensiero ormai, e che la libertà religiosa ci sia anche troppo, manca forse ufficializzare il satanismo con tutti i crismi e poi li abbiamo tutti)
non usano emozioni in politica,
allora le emozioni le useranno quelli meno “buoni”. 
E chi sono i meno buoni, secondo lorsignori? 
eh calma, ci arriva…..

_le emozioni cattive in politica usate dai cattivi? 
Una è, secondo lorsignori, il patriottismo. 
Eh sì, perchè se sei patriottico, se ami di più la bandiera italiana, quella del tuo paese, e non la bandiera dell’Europa dei Mercati, il Moloch che ti divora la proprietà, quello -dicono- 
l’è un patriottismo cattivo.

Il patriottismo definisce la nazione contro i suoi nemici, incitando a perigliosi sentimenti bellicosi…
Cioè ci si può unire per difendersi, ma questo ora viene visto come sempre ed intrinsecamente “cattivo”. 
Bisogna/è fatto obbligo quindi essere APERTI e PASSIVI, alla MERCE’ DI CHIUNQUE.
In soldoni il patriottismo per loro sarebbe cattivo sia quando riporta coesione sociale nazionale (la Nazione, altro tabù in chi distrugge ex Stati Sovrani), sia se la gente s’è rotta di farsi portar via ed espropriare case, redditi, depositi, e si oppone a questa barbarie europeista-mondialista.
Sarebbe un patriottismo cattivo solo perchè tocca il loro interesse apolide, quando invece il patriottismo vorrebbe riportare l’attenzione giustamente alle cose proprie in casa propria; 
consueta visione differente tra rivoluzionati permanenti-finanzieri globalisti Vs identitari sovranisti stanziali e ordinati.

Ormai non ci si nasconde più neanche dietro a un dito.

Josh


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Il governo dell’equità…

Nuova stangata per le aziende. Spunta la tassa sugli stipendi. Altro che taglio del costo del lavoro: il governo s’inventa un prelievo dello 0,5% sul monte retribuzioni delle imprese. Bagarre in commissione, testo in Aula stasera di Gian Battista Bozzo

Roma – Il governo su costo del lavoro e taglio delle spese predica bene ma razzola malissimo. Due emendamenti alla legge di Stabilità, a firma dell’esecutivo, vanno esattamente nella direzione opposta ai propositi sbandierati da Enrico Letta. Si tratta di un prelievo dello 0,5% del monte retribuzioni nelle aziende con più di 15 dipendenti, che non rientrano nella disciplina della cassa integrazione. Il prelievo sul monte stipendi dello 0,5%, destinato a sostituire la cassa integrazione in deroga, lo pagheranno pro quota sia i datori di lavoro che i dipendenti. «È un aumento del costo del lavoro, sarebbe stato più saggio evitarlo», osserva la Uil. Il secondo intervento contraddittorio è un inopinato aumento, da tre a cinque, dei consiglieri della Consob, l’autorità di vigilanza sulla Borsa: non si sentiva davvero il bisogno di due stipendioni pubblici aggiuntivi da 300mila euro più benefit. Giorno dopo giorno la legge di Stabilità si sta trasformando in un mostro. Oltre al tentativo di blitz governativo sulle poltrone Consob – proprio quando è scaduto uno dei commissari, Michele Pezzinga, e quando sono in gioco partite delicatissime come quella Telecom – ecco un altro esempio: un emendamento stabilisce che la rivalutazione delle quote Bankitalia verrà tassata, con imposta sostitutiva, al 12% in tre rate di pari importo. Bene. Salvo il fatto che il decreto Bankitalia è un altro provvedimento, diverso dalla legge di Stabilità: dunque si stabilisce il livello di tassazione in una legge, e, per esempio, il tetto di partecipazioni (che potrebbe scendere dal 5 al 3%) in un un’altra. E ancora: mascherandolo come intervento di «equità», il governo elimina l’imposta di bollo minima di 34,2 euro sui piccoli conti di deposito per le operazioni finanziarie (non i conti correnti e quelli postali), ma l’aliquota aumenta dall’1,5 al 2 per mille. E il tetto massimo dovuto dalle imprese sale da 4.500 a 10 mila euro. L’erario, alla fine, ci guadagna poco meno di un miliardo di euro. Altri due papocchi attendono soluzioni decenti: la «Tobin tax all’italiana», ovvero la versione-bis della tassazione sulle operazioni finanziarie che nel 2013 ha fatto un grande flop; e la «Google tax», ovvero la tassazione dei giganti del web. Sulla Tobin tax l’idea è di diminuire l’aliquota allo 0,01%, ma di estendere il prelievo a tutte le transazioni finanziarie (Bot esclusi), ma il mercato è terrorizzato all’ipotesi. Quanto alla web tax, lo stesso Pd è diviso: il presidente della commissione Bilancio Francesco Boccia ne ha fatto una sua bandiera, minacciando le dimissioni dalla commissione se il governo non avesse accettato il suo emendamento, ma molti esponenti del Pd sono contrari, a partire dal segretario in pectore Renzi. «Se la web tax non la cancelliamo noi, la cancella l’Europa», dice Filippo Taddei, neo responsabile economico del partito. Tra le pieghe spunta anche l’emendamento «marchetta» (secondo la definizione M5S) che assegna 10 milioni in tre anni per celebrare i 70 anni della Resistenza. Niente sanzioni, inoltre, per gli errori nel pagamento della seconda rata Imu. E si lavora, in commissione Bilancio della Camera, anche sulla incompatibilità fra «pensioni d’oro» e incarichi pubblici retribuiti. Vedremo se l’«emendamento Amato», come è stato soprannominato, sarà davvero approvato. La commissione Bilancio di Montecitorio va avanti a votare nella notte, e il testo dovrebbe approdare in aula stasera. Ma come al solito si aspetta il maxi-emendamento finale del governo. Potrebbe contenere anche il testo del consueto decreto milleproroghe di fine anno. «Siamo in un suk – attacca Renato Brunetta – che cosa ne pensa Napolitano?»