Perchè non candidare anche la fata turchina?

Dopo aver concluso la selezione Mario Monti snocciola i primi nomi dei candidati della sua lista. Lo fa citando tre big del mondo dell’industria, del giornalismo e dello sport: Bombassei, Vezzali e Sechi. Il premier non fa un elenco completo, si limita a indicare “qualche personalità” che ha aderito al suo appello: “Ilaria Borletti Buitoni, presidente Fai che ha scritto un libro su “L’Italia possibile?” e ha accettato di candidarsi per togliere il punto interrogativo; poi ci vogliono espressioni dell’industria italiana che innova, e ha accettato Alberto Bombassei, presidente di Brembo. Ci vogliono personalità dell’Italia che vince, con sforzo: Valentina Vezzali, campionessa olimpica di scherma che nonostante continuerà fino alle Olimpiadi del 2016 ha accettato di essere disponibile per un serio impegno; Mario Sechi, direttore del Tempo”. Poi Monti indica anche altri nomi: il presidente del Fai (Fondo ambiente italiano), Ilaria Borletti Buitoni e il presidente di Confcooperative Luigi Marino. La Vezzali alcuni anni fa era stata coinvolta in un curioso siparietto, in tv, con Silvio Berlusconi: nel corso di una puntata di Porta a Porta gli aveva donato il suo fioretto, con dedica, dicendo all’allora premier: “Presidente, io da lei mi farei veramente toccare” (con un riferimento alla scherma che i più maliziosi avevano male interpretato).
La Vezzali con Berlusconi: Al di là della battuta molti avevano criticato la campionessa per i toni enfatici che aveva usato nei confronti del Cavaliere. Dopo pochi anni, nonostante quei complimenti la Vezzali ha deciso di accasarsi da un’altra parte politica. Anche se non rinuncia allo sport.
La Vezzali su Twitter: “Ho deciso di raccogliere l’invito del Senatore Monti e salire in politica con Scelta civica”. E in un altro cinguettio spiega che la candidatura non vuol dire che abbandonerà lo sport, almeno fino alle Olimpiadi di Rio, “perché sono convinta di poter svolgere con successo le due attività, avvicinando il mondo degli sportivi (atleti e tifosi) a quello dei politici. Per me è una scelta di responsabilità. È una scelta civica”.

Sielo stelào

Sielo stelào, sito, solene che vol le pene del zorno tribolào. Colda parola che ne conforta che in alto porta la creatura più sola Stele che no’ ha fin e ne insegna el respiro de sto mondo divin arioso in … Continua a leggere

La colpa non è sua… poverino

«Sono stato costretto ad aumentare le tasse perché sono salito su un treno che stava deragliando verso il precipizio. Ora siamo in una condizione migliore, di poter guardare ad una prospettiva di riduzione delle tasse». Mario Monti partecipa ad una trasmissione di Tgcom24 e attacca.
LA RICETTA – «Alcuni irresponsabili avevano portato il Paese a una situazione grave», ora «il Paese è salvo», per ridurre «di parecchio le tasse occorre ridurre la spesa pubblica, tagliando strutture inutili», osserva Monti. «Occorre ridurre gradualmente ridurre le tasse», ribadisce il Professore ed «è necessaria una spallata dei cittadini non con la rabbia, la protesta, ma scegliendo chi non avendo legami con le organizzazioni che bloccano il Paese sia disposto a mobilitarsi» per l’Italia, aggiunge Monti. La finanza pubblica deve essere «sana», dice ancora Monti. Il Professore parlando di lavoro spiega che «occorre una maggiore produttività».
IMUIl premier contesta che l’Ue abbia criticato l’Imu e mette «nella prospettiva giusta questa clamorosa notizia». «In un rapporto semiapprofondito – spiega – si può trovare di tutto: prendo la frase essenziale che dice che la nuova tassa sulla proprietà immobiliare introdotta nel 2012 a seguito delle raccomandazioni dell’Ue sulla necessità di ridurre il trattamento fiscale favorevole per le abitazioni e basata sul fatto che le tasse sulle proprietà immobiliari hanno effetti di distorsione bassi, sono colpite da minore evasione, l’Ue prende atto che l’Italia ha fatto ciò che l’Ue le ha domandato. Poi apprezza alcuni aspetti della specifica Imu adottata, il fatto cioè che siano stati introdotti alcuni aspetti di equità e poi dice che altri aspetti potrebbero migliorare come l’aumento della progressività. Così abbiamo messo nella prospettiva giusta questa clamorosa notizia».

Meglio Tremonti di un solo Monti

Dopo un periodo di appannamento (anche intellettuale) in cui sembrava aver perso la direzione, Giulio Tremonti torna quello che meritò plausi come ministro dell’Economia fino al 2009.
Dal suo sito si possono scaricare i fac simile per ricorrere contro l’imu, l’infame patrimoniale espropriativa della casa degli Italiani, voluta da Monti.
Il modulo per il ricorso in prima istanza al comune che ha incamerato i nostri soldi e il successivo ricorso alla commissione tributaria provinciale sono reperibili ai collegamenti indicati.
I ricorsi sono fatti bene e contengono l’essenziale (e motivata) affermazione circa l’incostituzionalità della norma che ha introdotto l’imu di Monti.
Qualche dubbio ho sul ricorso alle commissioni tributarie che presuppone l’assistenza di un legale.
L’idea è ottima, andrebbe però perfezionata con una organizzazione centrale di tutti i ricorsi e con la messa a disposizione dei cittadini di collegi di avvocati per supportare e indirizzare al meglio la protesta.
Diversamente, lasciandoci soli, ognuno per conto nostro, saremmo inesorabilmente inghiottiti dalla burocrazia, dai commi, dalle circolari e dall’eterna tattica del rinvio e dell’insabbiamento.
Comunque sia è utile che si cominci ad organizzare una azione concreta contro le tasse.





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Berlusconi riunisce il Centro Destra

Il PdL e la Lega tornano alleati in Lombardia e in Italia.
Berlusconi è riuscito a ricucire il rapporto di due partiti che alle elezioni del 2008 conseguirono il 48% dei voti: perchè non dovrebbero ripetere tale risultato ?
Ancora una volta il perno è dato dalle tasse, che la sinistra vuole aumentare e il Centro Destra vuole diminuire: ognuno guardi al proprio portafogli e decida.
Berlusconi, però, deve evitare strafalcioni come l’assenso alle coppie di fatto che viene interpretato come consenso alle unioni omosessuali (mai e poi mai voterei per chi le proponesse !) e non, come è, per quelle (poche) situazioni in cui un Uomo e una Donna convivono non potendo unirsi in matrimonio.





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