Forza Italia Nuova

Anni fa scrissi che il dopo Berlusconi avrebbe provocato una serie di scomposizioni e ricomposizioni del quadro politico.

La fuoriuscita di vecchie cariatidi socialiste e democristiane che hanno rotto l’unità del fu PdL nel momento in cui avrebbero potuto rilanciare in grande stile Forza Italia preparando una successione graduale a quel che l’età, più che i magistrati, rende inevitabile, ha accelerato il processo.
Il patetico tentativo di Alfano di giustificare il suo salto della quaglia con “l’interesse nazionale” può trovare ascolto solo dai comunisti, ampiamente interessati alla spaccatura del Centro Destra, perchè sperano, nel tempo concesso da questa azione, di poter definitivamente eliminare il Cavaliere, ben sapendo che i transfughi portano solo parlamentari buoni per questa legislatura ma non i voti necessari per la prossima.
Purtroppo lo spettacolo offerto dal Centro Destra è stato indecoroso ed essendo il nostro elettorato più preparato, indipendente e culturalmente elevato rispetto a quello di sinistra, sarà inevitabile un ulteriore allontanamento per disgusto nell’astensionismo e, in minima parte, a favore di dignitosi ma elettoralmente insignificanti movimenti identitari o dell’impresentabile movimento grillino.
A meno che Forza Italia non sappia interpretare l’anima del nucleo “forte” del proprio elettorato, sposando in toto le istanze più radicali quali la netta opposizione all’unione europea, alla rinuncia alla Sovranità e Indipendenza Nazionale a favore della dittatura tedesca, ponendo il proprio movimento in prima fila nella battaglia contro i vari fiscal compact, mes, Maastricht, Lisbona.
Ma anche accantonando i cedimenti di alcuni verso istanze che non appartengono al nostro mondo e sintomo solo di sudditanza verso le lobbies come quella degli omosessuali o degli immigrazionisti ed opponendosi quindi tanto alla istituzione di nuovi reati come quello di omofobia o di negazionismo che rappresentano solo reati di opinione, espressione della volontà liberticida di una parte politica visto che colpirebbero esclusivamente sul nostro versante, quanto sulla approvazione di leggi moralmente discutibili come l’elevazione a diritto dei capricci omosessuali o la concessione della cittadinanza e del voto, attraverso il barbaro ius soli, agli immigrati, espressione di una deriva morale, sociale, politica di una nazione.
Conservando invece e rilanciando un cavallo di battaglia di Berlusconi contro l’invadenza dello stato nella vita dei cittadini e contro le rapine legalizzate perpetrate con le leggi fiscali e predatorie  di case e risparmi.
In sostanza Forza Italia, con gli alleati di sempre da individuare nella Lega e nella nuova Destra che si va faticosamente ricomponendo, potrà ancora vincere le proprie elezioni se saprà coniugare il suo indubbio liberismo economico, con il nazionalismo politico e i Valori della Tradizione.
Un compito agevolato dalla contingenza politica che vede un governo di inetti, al servizio di istituzioni e potentati stranieri, quindi contrario nei fatti agli interessi dell’Italia e degli Italiani.
Un governo che non sa risolvere i problemi e perpetua la sua sopravvivenza unicamente in funzione della elargizione di quel poco che resta e che viene depredato dai risparmi dei cittadini, alle proprie clientele senza arricchirle, ma impoverendo tutti noi e soprattutto le generazioni future.
Quindi un governo sempre più inviso agli Italiani e che assomiglia ai governi fantoccio eterodiretti che inevitabilmente travolgerà chi lo sostiene.
A salvarsi saranno i comunisti, proprio perchè voterebbero chiunque come si può vedere dal lungo elenco di segretari che hanno bruciato e che continuerà con Renzi, Letta o Cuperlo, che per me pari sono esattamente come i Bersani, i Veltroni, i Berlinguer, i Togliatti del passato più o meno recente.
Ma si salveranno con il loro nocciolo duro, mentre gli altri, il contorno, coloro che puntellano Letta dopo aver rubato i voti a Berlusconi, scompariranno, allora sarà di nuovo il Centro Destra contro la sinistra.
E una Forza Italia rigenerata da uno o due anni di opposizione potrebbe restituire l’Italia agli Italiani.
Certamente quello che io immagino non sarà più il partito paludato e curiale che abbiamo conosciuto negli ultimi tempi, ma una sintesi tra la Forza Italia del 1994 e Forza Nuova.
Forza Italia Nuova, per l’appunto, che faccia il pieno a Destra e acquisisca, nel nome della Sovranità Nazionale e della Libertà dalle tasse e dagli espropri la maggioranza dell’elettorato moderato.
E non ha importanza che sia un solo partito, Forza Italia Nuova potrebbe anche essere la risultante di tre anime: quella liberale della vecchia Forza Italia rinvigorita dalla presenza di uomini e donne storicamente di Destra, quella federalista della Lega del successore di Maroni (troppo simile ad Alfano e a Fini …) e quella nazionalista e tradizionale della nuova Destra che Fratelli d’Italia, Storace e Romagnoli potrebbero a breve, auspicabilmente, ricostruire.
L’abbandono dei Formigoni, dei Cicchitto, dei Sacconi e degli Schifani (quelli che Alfano con involontaria comicità ha definito: il futuro siamo noi …) potrà aiutare questa trasformazione che porti alla nascita di una Destra popolare e nazionale, fondata sui Valori della Tradizione e alfiere della Libertà in tutte le sue espressioni, a cominciare dalla libertà nei confronti di uno stato sprecone, oppressivo e invasivo.
Non sarà un cammino facile nè breve, anche se la presenza di Berlusconi sarà una garanzia di continuità anche nella raccolta del consenso elettorale.
Adesso mi aspetto che i 150 parlamentari rimasti con Forza Italia, soprattutto al senato, sappiano fare una durissima opposizione, mettendo all’angolo un governo incapace di fare quel poco che sarebbe necessario per ribaltare il declino della nostra Nazione.
Sullo sfondo la legge elettorale.
Meglio se restasse quella attuale, ma un Centro Destra mondato dai quaquaraqua e che dimostri di essere combattivo in parlamento, non dovrebbe aver timore di qualunque sistema la sinistra realizzasse pro domo sua con la complicità dei fuoriusciti.
Il livore con il quale i commentatori asserviti all’unione europea cercano di sminuire la nuova Forza Italia è la dimostrazione che Berlusconi fa ancora paura e che, memori della fallimentare avventura dei Fini e dei Monti, cercano di sostenere il partito tedesco (Alfano+Casini+Letta+Mauro) nella consapevolezza che i voti devono procurarli con i loro articoli, perchè nessun Italiano voterebbe per costoro.

Proprio la campagna di stampa orchestrata contro Forza Italia e contro i “lealisti” e i “falchi” del partito, dimostra che c’è spazio per realizzare un Centro Destra all’altezza delle aspettative dei suoi elettori.




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Madame Hardy: un libro, un disco…

L’immagine che noi Italiani abbiamo congelato di Françoise Hardy è quella della graziosa ragazza alta, longilinea, dallo sguardo malinconico e dai lunghi capelli, nello stile anni ’60.
Per i cinquant’ anni della sua carriera la sua casa editrice musicale, tanto per lasciare il segno, le ha chiesto un libro e un disco. Così nasce il libro “L’amour fou”, un manoscritto che aveva nel

Rotture di Quagliariello…

Sabato 8 novembre 2008, I Congresso Nazionale de La Destra.

Ero presente come delegato e blogger. 


Tra coloro che prendono la parola, interviene un quasi 


SCONOSCIUTO Gaetano Quagliariello, vice presidente gruppo PDL al 

Senato. Invitando il neonato partito di Storace a confluire nel partito di 

Berlusconi.

L’ unica certezza politica, per l’ esponente PDL 


Come si cambia, eh, Gaetaniello !

Confusione e Disperazione.

Come forse sanno i miei quattro o cinque lettori (ma fedelissimi…), mi piace inventare nelogismi: giovanitristi, santosubitisti, pretorfiniani e molti altri.
Oggi, per Lupi e Formigoni, ne recupero uno che coniai negli anni ’70, quando CL guardava a sinistra: Confusione e Disperazione !
Eh, sì sì…

Tutti per uno

Per venti anni Uno (Berlusconi) è stato per Tutti, l’elenco dei quali è infinito e non comprende solo coloro i quali sono stati beneficiati e gratificati con incarichi, visibilità, remunerazioni, ma anche tanti Italiani che grazie al Cavaliere 
– hanno visto bloccata la “gioiosa macchina da guerra” dei comunisti
– visto l’Italia iniziare una guerra e finirla senza cambiare bandiera
– compreso che è possibile tagliare e togliere le tasse.
Oggi si tratta di ricambiare, mostrare, nei fatti, riconoscenza e affetto e, quindi, essere TUTTI per UNO.
Non può essere difficile dare l’addio a Letta.
Non può essere difficile perchè lo stare assieme ai comunisti nello stesso governo è inquinante e contaminante (come vediamo dalle ambiguità dei ministri PdL).
Non può essere difficile perchè si è ottenuto il minimo (l’eliminazione della tassa sulla prima casa nel 2013) con il massimo sforzo e impedire o limitare l’avidità predatoria della sinistra sui nostri risparmi è una battaglia estenuante.
Non può essere difficile perchè se anche Napolitano creasse i presupposti per un governo di sinistra, quello sarebbe destinato ad un fallimento totale come è accaduto nel 1996 e nel 2006 e chi vi si opporrà avrà buon gioco alle prossime elezioni, con qualunque sistema elettorale si dovesse giocare.
Ma, soprattutto, non DEVE essere difficile se Letta e Napolitano non alzeranno un dito per evitare la decadenza del Cavaliere, l’Uno per il quale TUTTI devono combattere.
Sappiamo benissimo come la Spectre contemporanea che è rappresentata dalla alleanza tra i comunisti e i poteri finanziari internazionali ha la necessità di neutralizzare Berlusconi per poter mettere le mani sui nostri risparmi, le nostre case, la nostra Patria, mentre a sinistra si sollazzeranno con leggi che trasformerebbero l’Italia in un meticciato perverso.
Ma la ragione fondamentale è che il Centro Destra E’ diverso da una sinistra che usa e getta i suoi uomini (veggasi Bersani, la Cancellieri, tutti i segretari che si sono succeduti in questi anni, come accadrà per Letta, Renzi, Cuperlo e Civati).
Noi non abbandoniamo ai pescecani nessuno dei nostri.
Noi abbiamo rispetto dell’Individuo e della Persona.
Noi abbiamo il senso dell’Onore.
Noi non faremo come i democristiani che prima complottarono contro De Gasperi e poi, ogni anno, celebrano dolenti la sua morte.
Noi non faremo come tanti socialisti che lasciarono morire Craxi in esilio.
Noi non siamo comunisti per i quali esiste solo la massa e calpestano l’Individuo.
E’ del resto evidente che l’unica arma per evitare la decadenza di Berlusconi è legarvi la sorte del governo Letta e chi preventivamente strepita contro la persecuzione che subisce il Cavaliere, ma poi proclama che la votazione sulla sua decadenza deve essere separata dalla sorte del governo, in realtà carica l’arma del plotone di esecuzione.
Ipocriti sono anche coloro che, come suadenti sirene, cercano di allettare il Cavaliere invitandolo a dimettersi di sua spontanea volontà, senza dare battaglia, ritirandosi probabilmente a vita privata, così potrebbero meglio annientare lui, la sua famiglia, le sue aziende e rimosso quell’ostacolo fare strame dell’Italia e degli Italiani.
Non credo nei “nobili gesti” delle dimissioni “nell’interesse di tutti”.
Uno si dimette se è costretto, perchè se si dimettesse pur nella convinzione di essere nel giusto commetterebbe solo un errore.
L’unica battaglia sicuramente persa è quella che non si combatte, tutte le altre possono essere vinte.
E in politica non esiste una battaglia finale che non consenta una nuova battaglia con la quale ribaltare il precedente esito.
Appare evidente che chi, illuso da prospettive neocentriste, dovesse far mancare il suo sostegno a Berlusconi per continuare a sedere in una poltrona da ministro o sottosegretario, esprimerebbe una bassezza morale prima ancora che politica.
E consegnerebbe l’Italia alla Spectre formata dalla sinistra e dai poteri finanziari internazionali,  per trasformarla in una Sodoma multietnica asservita agli interessi altrui.





P.S.: I vecchi notabili socialisti e democristi hanno gettato la maschera. La lista dei fuoriusciti alla ricerca di un posticino al sole vendendo il Leader, i precedenti alleati e tutti gli Elettori, comprendono nomi come Formigoni, Schifani, Cicchitto, Sacconi … come si può notare, il nuovo che avanzi o, meglio, gli avanzi del nuovo. Il nome stesso che hanno scelto “Nuovo Centro Destra”, dimostra come non abbiano alcuna prospettiva oltre la presente legislatura che vorranno trasformare nella buona uscita della loro presenza politica. Da uomo di Destra non posso che rallegrarmi per la loro fuoriuscita, perchè così Forza Italia assomiglierà più a quel partito, a quel contenitore di Centro Destra che io auspico. Per chi ieri è scappato dal campo di battaglia non ci dovrà essere una seconda opportunità. Sarà divertente vedere la competizione che si scatenerà a sinistra, quando dovranno lasciare qualche strapuntino anche a questi affidabilissimi nuovi compagni di viaggio.



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Il nuovo arrivo…

Niente, sto postando un pò meno del solito. Un pò per lo schifo che leggo e che sento, un pò perchè mi manca la voglia di postare o ragionarci su ma, più che altro perchè a casa ho un ospite che abbiamo cercato e voluto. E, insomma, è un trovatello bianco e nero di quasi 5 mesi ed è con noi da almeno un mesetto. Ci ha scombussolato un pò la routine e, visto che è ancora piccino, ha bisogno di parecchie attenzioni. Quindi, uso buona parte del mio tempo libero anche per lui lasciando indietro il blog. Ma vi leggo eh? E tornerò.

Il Dovere morale della Ribellione

In questo post pubblico solo proposte di ribellione con tanto di scadenze imminenti: il 9 dicembre prossimo, una data che con ogni probabilità segnerà uno spartiacque, rispetto al silenzio assordante degli Italiani dopo tutte le angherie, gli abusi e le vessazioni subite in questi ultimi anni. Non entro nel merito di chi organizzerà queste proteste. Presto sapremo se saranno petardi o fuochi d’artificio. Pubblico invece un manifesto prelevato dal blog di Marista.

Oltre a ciò,  ho caricato qui sopra,  anche il video proposto  da Vanda sul blog.

 

 E anche l’articolo di Blondet Ribellarsi è un diritto. Cominciamo? 

Riprendo la domanda: sì, cominciamo?

Spese, tasse e confusione

L’amica Nessie nel mio precedente post ha lasciato un commento in cui, condividendo la critica alla Trimurti, bastona il PdL per la proposta della tassa unica comunale, TUC.
Ora, il gioco delle sigle crea solo sconcerto, confusione e sembra fatto apposta per tendere dei trappoloni ai cittadini che, nel caos, finiscono per pagare di più e magari sbagliare consentendo agli uomini delle Sceriffo di Nottngham, Befera, di depredarli con ulteriori sanzioni.
Ma la proposta del PdL, se non inquinata dall’assalto statalista, è una buona proposta perchè:
1) riduce ad una sola la tassa del comune, cioè elimina ogni altra voce creando chiarezza;
2) esclude esplicitamente la prima casa.
Poi ci si può lavorare per migliorarla, ad esempio:
a) considerare come TUC anche l’irpef comunale e la tassa sui rifiuti, in pratica escludendo ogni ulteriore tassazione comunale e, così facendo, giustificando con un sottostante (cioè il corrispettivo stesso ad un servizio), la esistenza della tassa;
b) escludere anche le seconde case in quanto seconde (o decime o centesime) case, quindi facendo pagare solo ed esclusivamente in quanto utilizzatori di servizi comunali come quello di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Il punto da affermare, non è la cancellazione delle tasse (impossibile a meno di riprodurre il sistema dell’Impero Romano per cui tutto gravava sulle spalle dei territori conquistati e degli schiavi) ma chiarire che le imposte, magari con una flat tax al 10%, devono essere utilizzate unicamente per i servizi essenziali dello Stato (Forze Armate, Forze dell’Ordine, giustizia, diplomazia) e tutto il resto che consiste in servizi offerti (illuminazione, rifiuti, strade …) deve essere pagato con apposite tasse, ma non con una miriade di balzelli che alla fine servono solo a mantenere un esercito di clientele che non forniscono quei servizi per i quali, a parole, si paga,



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