Preghiera per la Presentazione della B.V. Maria

Padre santo, secondo la tradizione, Maria consacrò la sua giovane vita al tuo servizio nel tempio. Fa’ che quanti sono stati consacrati a Dio dal Battesimo, comprendano la missione loro affidata e vivano realmente per la tua maggior gloria. Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre Per la tua santa Presentazione, salvaci! Padre santo, cui […]

Occasione sprecata

La mozione di sfiducia individuale dei grillini contro la Cancellieri, al di là della inconsistenza e strumentalità delle motivazioni, poteva essere l’occasione per liberarsi dei “tecnici” rivelatisi peggio dei politici.
Via la Cancellieri e via Saccomanni con le loro pappagorge che danno proprio l’idea di come la casta esista solo per crapulare.
Al loro posto due ministri politici, che si assumessero la responsabilità politica delle scelte e poi fossero giudicati con il voto dei cittadini che quelle scelte hanno pagato in proprio.
Troppo comodo vincere un concorso, legarsi al carro di qualche potere finanziario e poi occupare posti di responsabilità tassando e giudicando il prossimo, senza poi sottoporsi al giudizio di merito di chi ha subito quelle tasse e quei giudizi.
Letta persevera come Monti e come Monti ne subirà le conseguenze.



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Oh, diavolo,

Ma perché non si è mai candidato prima? Con Renzi premier avevamo risolto tutti i problemi che affliggono l’Italia e noi italiani eravamo molto più felici. 

Per la cronaca… Avevo bisogno di un po’ di sano masochismo e, mi sono guardata il problem solver Renzi alla gabbia.

Meno canzonette più manutenzione

Alle solite.
Un violentissimo temporale, una tempesta, ha ingrossato fiumi e allagato terre, fino al primo piano delle case.
Questa volta in Sardegna.
Si procede con le solite litanie sul dissesto idrogeologico.
Ma “il dissesto” non è qualcosa che nasce dal nulla, bensì dall’incuria.
Gli enti locali, preposti ai lavori, piangono miseria, eppure continuano ad organizzare, come già accade dal 1975 con il famigerato assessore all’effimero di Roma Nicolini, “eventi” nei quali decibel a tutto volume e cospicue remunerazioni a cantanti e tutto l’ambaradan che li circonda.
Ecco i soldi.
Spendeteli per il territorio.
Meno canzonette, più manutenzione.



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L’Italia che si sbriciola (2)

Quello che è accaduto in Sardegna è un tragico copione già visto a Genova, già visto in Val di Vara, in Val di Magra e alle Cinque Terre  nell’autunno 2011. Tant’è vero che ho mantenuto lo stesso titolo di un analogo post che parlava di un’analoga sventura manifestatasi in questo stesso periodo dell’anno. I morti in quest’ultima (?) sciagura, sono ancora di più (16 le vittime di cui quattro bambini, tremila, gli sfollati), ma è un bilancio ancora provvisorio.  Che L’Italia e la fascia mediterranea, abbiano subito modificazioni meteorologiche, nessuno osa dirlo. Eppure lo sappiamo e lo constatiamo sempre più. Sappiamo che questo caldo sciroccoso di metà di novembre è anomalo. Come è anomala la fioritura degli iris (fiori che secondo il calendario botanico sbocciano in aprile-maggio) nel giardino di novembre. Come è anomala la bougainville in fiore, in un periodo in cui dovrebbe perdere le foglie. Come è anomalo il mare surriscaldato. Se uno  ci si tuffa dentro, sta quasi meglio in acqua che fuori, da tanto è tiepida. Quella massa acquea che fa sì che poi si incontrino le correnti di aria calda come ai tropici, creando trombe d’aria. Il linguaggio di questa nuova disgrazia è simili ai bollettini di guerra: bomba d’acqua, muro di fango, strage di persone ecc. ecc.

E’ di queste ultime ore il solito rimpallo delle responsabilità: la Protezione Civile doveva allertare prima la popolazione? il ministro Orlando (Pd) difende l’operato della  Protezione civile dicendo che erano già stati diramati gli avvisi per tempo; il governatore della Regione Sardegna Cappellacci avrebbe dovuto diramare l’allarme della Protezione Civile,  ecc.ecc. Scenario déjà vu. 
Ma intanto nel disagio, nella calamità e nella sventura ci sono i sardi (Olbia è sommersa, la Gallura pure, Nuoro e Oristano idem), una regione già gravemente in ginocchio, poiché alle prese con una crisi economica senza precedenti. Una crisi che ha sradicato quegli impianti industriali che davano lavoro a questa meravigliosa regione. Con quei fieri sardi  che avevano coraggiosamente messo in fuga il tecno-banchiere Passera del fu-becchino governo Monti, inducendolo a prendere in fretta e furia un elicottero, allorché venne a far finta di risolvere i loro problemi.
Ora c’è Letta (stavolta non potranno dire che è Berlusconi che porta iella) e lo stato di calamità non fa che aggiungere danno ai già molteplici danni che stiamo subendo.

Eppure è già da parecchio tempo che si parla di Italia come paese a rischio idrogeologico, che ci vorrebbero dei bei miliarducci per metterlo in sicurezza. Quante volte l’abbiamo sentito dire?
Così, nell’indifferenza generale, abbiamo nella nostra Penisola pezzi di scogliere e di falesie che  si sgretolano e cadono a picco in mare (il Conero, ad esempio), montagne dolomitiche che franano (è di questi giorni la frana di un pezzo del monte Civetta nel Veneto),  spiagge che spariscono, poiché trascinate via dal mare. Per curioso paradosso, le spiagge spariscono, ma c’è chi vuole “privatizzarle“. Roba da neurodeliri!

I suddetti miliarducci dove credete che vadano a finire? Mica nella sicurezza del nostro territorio. No, finiscono nelle fauci di banche internazionali che incassano montagne di denaro a non finire, per tasse rastrellate dalle tasche dei cittadini… a non finire… per un debito inestinguibile. La misura è davvero stracolma. L’Italia che si sbriciola e che cade in pezzi è una metafora del nostro cupio dissolvi.

Solidarietà e affetto al popolo sardo e un  vivo augurio affinché prenda celermente in mano il proprio destino.

Una cosa sul cinismo dei media: finitela di chiamare il ciclone col nome di Cleopatra (“Cleopatra ha colpito”, “Cleopatra qua, Cleopatra là”)  e di scrivere sul Corriere e su altri giornali “Come ti senti dopo questa catastrofe?” (Triste, soddisfatto, non so, con  le relative emoticon, accompagnate da  percentuali statistiche ).
Si muore anche di infelici bischerate, oltre che di tragedie.

 Due euro per la Sardegna e la sua ricostruzione telefonando al 45500 o componendo un sms (a cura della Croce Rossa).

Santa Matilde di Hackeborn

Cari fratelli e sorelle, oggi vorrei parlarvi di santa Matilde di Hackeborn, una della grandi figure del monastero di Helfta, vissuta nel XIII secolo. La sua consorella santa Gertrude la Grande, nel VI libro dell’opera Liber specialis gratiae (Il libro della grazia speciale), in cui vengono narrate le grazie speciali che Dio ha donato a santa Matilde, […]

Prima o poi riusciranno a farli vincere …

E’ notizia di ieri che i magistrati di Milano vorrebbero infliggere a Daniela Santanchè un mese di reclusione per una “manifestazione non autorizzata” contro il velo islamico.
Una manifestazione nella quale la Santanchè fu aggredita da un musulmano che subisce solo una miserrima multa: chi combatte per la Libertà viene aggredita, picchiata e i magistrati la vorrebbero pure in carcere, mentre chi aggredisce nel nome della tirannia di un dogma religioso, si prende un buffetto.
Non è una novità, vista la assenza di condanne per chi lanciò la riproduzione del Duomo contro il Cavaliere e sarebbero solo da annotare i due pesi e due misure di chi tollera le devastazioni criminali delle città da parte di manifestanti sempre, solo rossi, se non fosse che condanni uno e gli togli il diritto a rappresentare i suoi elettori, arresta un’altra, alla fine viene preparata un’autostrada dove forse i comunisti riusciranno a vincere elezioni senza avversari.
Che è, poi, l’unico modo in cui i comunisti sanno vincere una elezione come ci hanno dimostrato per cinquanta anni nell’europa dell’est.


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