L’occidente lo distrugge…

Legnano. «Sono Dio!». Poi picchia la compagna e la figlia di lei e aggredisce i carabinieri. Il 27enne senegalese, regolare in Italia, si è svegliato in preda a un raptus di follia: bloccato a stento da cinque pattuglie

«Sono Dio. L’Occidente mi distrugge». Parole farneticanti. Poi, al culmine della follia, ha cominciato a picchiare la convivente e la figlia usando quello che gli capitava per le mani. Quando si è trovato davanti i carabinieri ha reagito anche contro di loro, prendendoli a pugni. Un’aggressione in famiglia che poteva avere conseguenze molto più gravi quella avvenuta venerdì mattina a Legnano, in un appartamento all’angolo tra le vie Firenze e Sabotino, alla periferia della città.

TELEFONATA – L’uomo, un gigante senegalese alto circa 2 metri di 27 anni, regolare in Italia, al termine di una lite con la convivente 48enne non ha trovato di meglio da fare che colpirla, usando anche una sedia poi ha picchiato anche la figlia 17enne di lei, che in un momento di distrazione del ragazzo è riuscita a chiamare i Carabinieri della compagnia di Legnano, due dei quali sono giunti sul posto con un’ambulanza del 118. Alla vista dei militari il senegalese ha però diretto la sua furia rabbiosa verso di loro, colpendoli con calci e pugni e facendoli cadere dalle scale. Ha poi aggredito il personale medico e con un morso è riuscito a perforare il giubbotto dell’infermiere, affondando i denti fino alla carne. A questo punto i carabinieri hanno chiamato i rinforzi e solo l’arrivo di altre tre pattuglie, più due della polizia, ha consentito di fermare l’uomo.

CONTUSIONI – Convivente e figlia sono state trasportate all’ospedale di Legnano, dove sono state medicate: la donna, che ha riportato una forte contusione allo sterno, guarirà in due settimane mentre la figlia, che ha riportato la frattura del mignolo della mano destra, guarirà in un mese. In osservazione all’ospedale i due carabinieri caduti dalle scale, per trauma cranico. Non sono gravi.

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Poi, magari vogliamo anche parlare della “storia” d’amore di una 48enne con un immigrato di 27 anni?

Perchè non riqualificare il sottopassaggio di via Rizzoli ?

Terminato due settimane fa il Cioko Show, abbiamo adesso i medesimi tendoni su via Altabella per il mercatino di Natale.
Per il Cioko Show quattro piazze di Bologna, tutte molto belle e caratteristiche (Maggiore, Nettuno, Re Enzo, Galvani) sono state occupate e oggettivamente deturpate da quei tendoni da circo che ospitavano i laboratori artigianali di cioccolata.
Altrettanto accade con via Altabella.
Intendiamoci, le due manifestazioni sono benvenute e piacevolissime, ma non sarebbe possibile collocarle, sempre in centro, ma in modo da non occultare la visione (e la fotografia) delle nostre belle piazze e vie ?
Certo che si può: con il sottopassaggio di Via Rizzoli e Via Ugo Bassi.
Mi ricordo che, da bambino, in quel sottopassaggio erano collocati negozi e botteghe ed era piacevole, d’inverno o con la pioggia, scendere le scale e ritrovarsi in un ambiente protetto.
Mi ricordo che c’era Rade e La Fonte dell’Oro ed anche il dopolavoro dei dipendenti dell’azienda trasporti.
Era una cittadella, lasciata al degrado negli anni ottanta e quindi chiusa, inutilizzata, sprecata, salvo il tentativo di Guazzaloca con le “Gocce” di recuperarla alla città, tentativo ovviamente cancellato dalla furia iconoclasta di Cofferati (per i risultati che ha ottenuto …).
Allora perchè non recuperare il sottopassaggio per le fiere ?
Sarebbe tutto più protetto dagli elementi del tempo, ma anche una struttura permanente che non richiede i costi di montaggio e smontaggio di infrastrutture mobili.
E sarebbe una zona della città, che a tanti di noi richiama ricordi del passato, che viene restituita all’uso cittadino e non lasciata all’incuria e alla rovina.
Certamente il comune dovrebbe organizzare un presidio permanente per evitare che il sottopassaggio si trasformi in una sentina del vizio, ma sarebbe sufficiente che la polizia municipale si occupasse meno delle facili multe per divieto di sosta e più dell’ordine pubblico.
Bisognerebbe cambiare giunta, per cambiare mentalità e usare meglio i soldi pubblici.
I Bolognesi prima o poi riusciranno a capirlo quando si tratterà di eleggere il nuovo consiglio comunale, oppure continueranno a brontolare, vedere la città andare a rotoli, ma a votare per il nome che sceglie “il partito” (comunista, ovviamente) ?


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Almeno fateci i conti e inviateci i moduli

Mentre Alfano ride con i suoi compagni e cerca di indovinare, per compiacerlo meglio, dove voglia andare Matteo Renzi, l’annunciato nuovo padrone del partito comunista, il governo di sinistra continua nella sua politica predatoria, ligio agli ordini della Merkel e delle consorterie finanziarie internazionali che hanno ottenuto l’allontanamento di Berlusconi, critico verso l’euro ed unico vessillifero per il recupero della nostra Sovranità, dal parlamento.
Così assistiamo alla buffonata della eliminazione della seconda rata imu del 2013, ma solo in parte.
Sembra di rivedere il “ma anche” di veltroniana memoria: la tassa è abolita, ma anche conservata.
In questi giorni sono arrivate le comunicazioni per il pagamento della tares.
Una rapina, ma almeno i comuni, quelli a mia conoscenza, hanno inviato il conteggio e i moduli per il pagamento.
Lo stato pretende la sua quota solo con l’F24 ed è arrivato l’F24 compilato con l’importo e i codici del tributo.
Alcuni comuni hanno ugualmente compilato l’F24 con i loro codici e gli importi da loro pretesi, altri hanno allegato il bollettino postale, ma solo per la quota comunale.
Una rapina, come tutte le tasse eccessivamente onerose, ma almeno dobbiamo solo andare allo sportello e pagare.
Perchè per l’imu non fanno altrettanto ?
Già è un esproprio predatorio pagare per la casa, almeno evitateci di dover far di conto e compilare i moduli, cercando i codici, con il rischio di sbagliare e, quindi, subire anche la beffa della sanzione.
O forse è tutto un modo che ci obbliga a rivolgerci a commercialisti e patronati/caf sindacali, pagando pure il “pizzo” per la compilazione dei moduli ?



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Nome: Carlo; cognome: Cottarelli; professione: Talpa del FMI

Chiedetegli di esibire un bel distintivo di riconoscimento, che so, un pass, o un cartellino con la scritta  commissario FMI. Sì, perché gli uomini della Troika (e il Fondo monetario ne è una componente fondamentale) sono già sbarcati nel governo, anche se per ora fanno i “clandestini a bordo”.  O se preferite le talpe. Qual è il ruolo della talpa? Scavare sotto terra, raccogliere informazioni, passando inosservata. La talpa è capace di avanzare per parecchi metri senza essere vista. Avete visto nell’intervista qui sopra, come Cottarelli sta tentando di fare il giulivo e pure il piacione col cronista? Mica viene a dirci: “Mi manda la Lagarde”.  Macché, lui  se la ride pure.
Siamo commissariati? Potrebbe essere già una forma di commissariamento soft in attesa di tempi peggiori. Ma intanto lui se ne sta  lì e fa l’Edward Mani di Forbice con uno stipendio da Nababbo.
Altri 32 miliardi di nuovi tagli in arrivo, per la felicità di quelli…che …”bisogna tagliare la spesa pubblica” e che non vogliono capire che in regime di perdita di sovranità, questi  di cui si parla, altri non  sono che espropri  di pezzi di nazione, orchestrati e diretti su larga scala: soluzioni alla cipriota, svendite di infrastrutture, perdite di altre realtà industriali, desertificazione dei posti di lavoro ecc.
 In realtà si tassa già laddove si può e si taglia l’essenziale (salari, pensioni,  sanità, strutture ospedaliere, municipalizzate, utilities ecc.). Insomma gli oligarchi, non si fanno mancare di nulla: tagli né tasse (si veda il caso Grecia).

Intanto regna il caos più completo fra acronimi e sigle di nuove tasse che spuntano come funghi dalla sera alla mattina. E’ di queste ore,  l’atroce beffa governativa  dell’IMU prima casa per dopo la Befana 2014, della quale ne verrà fatta pagare un 40% ai cittadini, a seconda dell’aumento delle aliquote ad opera di numerosi Comuni, i cui sindaci ora fingono di stracciarsi le vesti. Doveva essere cancellata e invece risorge dalle sue ceneri come la Fenice.
Vogliamo continuare a farci prendere per il fondo schiena e a farci rapinare la nostra vita e il nostro futuro?
Sveglia, o brava (troppo brava) gente!



 Sullo stesso  tema, anche “Stalking Review” di Johnny Doe

Risus abundat …

La fotografia riprodotta è stata pubblicata oggi ne Il Giornale.
Si riconoscono i ministri Quagliariello, Lupi, Alfano, De Girolamo e Lorenzin, transfughi dal Centro Destra ma non dimissionari oltre all’ “imbucato”, non si sa bene a quale titolo, Schifani.
Ridono, forse compiaciuti per aver conservato la poltrona e chissenefrega se il governo di sinistra che loro sostengono assieme alle solite stampelle dei senatori a morte nominati da Napolitano ha ripristinato parte dell’imu 2013 come antipasto all’indigestione di tasse (rifiuti, sui risparmi, sulle case, sui redditi) che ci aspetta, nel dispiegamento della più feroce politica di repressione fiscale e di impoverimento sociale ed economico tipica dei regimi comunisti.
Chissenefrega se il Cavaliere è stato estromesso dal senato con un colpo di mano in spregio ad ogni più elementare principio di legalità.
Chissenefrega se Santoro e compagni gongolano invitando i transfughi in trasmissione per schizzare veleno su Forza Italia, coprendoli di onori come già fecero con Casini, Fini e Monti.
Loro se la ridono, le promesse e gli impegni elettorali un ricordo lontano, anzi neppure un ricordo, come già ogni senso dell’onore.
In realtà dei sei personaggi solo quattro ridono bellamente, due di loro, forse qualche rimorso di coscienza riescono ad averlo, infatti non ridono nè Lupi, nè la De Girolamo che, forse, staranno pensando: ma che con quale razza di compagnia ci siamo imbarcati ?



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Erdogan

L’attuale premier turco da 11 anni domina la scena politica della sua nazione.
Oggi tutti i capi di stato lo considerano un interlocutore importante e affidabile, ma non è sempre stato così.
Nel 2002 non potè candidarsi per una precedente condanna per reati di opinione che, con la complicità dei militari, dei partiti tradizionali e della magistratura turca, vennero trasformati in istigazione all’odio religioso.
Il suo partito vinse comunque le elezioni, a capo del governo andò il suo fedelissimo Gul (oggi presidente della repubblica, giustamente premiato come NON dovrà esserlo Alfano, che è scappato) furono abolite le leggi oppressive ed Erdogan assunse l’incarico di presidente del consiglio che ancora oggi ricopre.
A buon intenditor …




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Monti e lo stato di diritto

La decadenza di Berlusconi dal Senato ha “resuscitato” Mario Monti, che da tempo aveva fatto perdere le proprie tracce. In un’intervista a “Radio anch’io” il senatore a vita manifesta una malcelata soddisfazione per la cacciata del Cavaliere da Palazzo Madama. “L’Italia può avere adesso più fiducia in se stessa – dice – non perché Silvio Berlusconi ha dovuto lasciare il Senato ma perché lo ha dovuto lasciare a seguito di una serie di misure che hanno reso l’Italia oggi, più che ieri o l’altro ieri, uno Stato di diritto e che hanno dimostrato che in Italia, se si vuole, si può governare, si posso fare leggi rigorose, serie, severe, applicabili a tutti”. Non è proprio un’esultanza ma ci manca poco.
Poi Monti spiazza tutti e ricorda che se la decadenza è avvenuta il merito è suo. “Vorrei dire che non è stata la sinistra, non è stato il Movimento 5 Stelle a portare a questo fatto riguardante il senatore Berlusconi: è stato un governo di grande coalizione, che io presiedevo, che, sul finire del 2011, corrispondendo alla richiesta che veniva da tutti i partiti, che non volevano presentarsi alle elezioni di quest’anno con tutti gli scandali che i cittadini vedevano, di realizzare un pacchetto anticorruzione e di un provvedimento che mettesse fuori i condannati dal Parlamento”. E continua: “Quando all’estero mi si chiedeva, per tanti anni, ma come mai avete Berlusconi per la terza volta, io non esprimevo giudizi ma dicevo guardate che Berlusconi gli italiani l’hanno eletto tre volte perché diventasse presidente del Consiglio. Lui, nel bene e nel male, rappresenta molte caratteristiche degli italiani”.
Poi insiste: “Anche se l’Italia rimane largamente berlusconiana, e Berlusconi non scompare dalla scena politica, la cosa acquisita ora è che evasione fiscale, abusi della politica, corruzione sono cose per le quali il sistema italiano si è attrezzato con leggi e, cosa importantissima da spiegare anche all’estero, questa legge è stata fatta applicare non solo nei confronti di una trentina di consiglieri comunali ma anche nei confronti della personalità più potente, più popolare e che aveva dato un contributo di portata storica alla vita italiana. E qui, con buona pace dei sostenitori di Berlusconi, la legge – conclude Monti – è stata uguale per tutti”.

Forza Silvio, Forza Italia

Il giorno dopo il più infame degli atti che un parlamento possa compiere, esautorare il Capo dell’Opposizione di Centro Destra, il giorno dopo aver toccato il fondo (anche se al peggio non c’è mai fine come abbiamo imparato dai comportamenti degli ultimi inquilini del Quirinale precipitati fino all’attuale) dobbiamo solo rammaricarci per l’età del Cavaliere (77 anni) che non concede troppo tempo alla vendetta.
Perchè vendetta sarà, indubbiamente, visto il LETTAmaio governativo che, in spregio ad ogni considerazione logica, ha emanato una legge di “stabilità” predatoria verso le proprietà, i risparmi e i redditi degli Italiani.
Con la complicità attiva di Alfano e dei suoi compagni e questo andrà sistematicamente sottolineato per impedire che costoro vengano recuperati da un apparentamento elettorale di lista invece di un ravvedimento operoso individuale.
Berlusconi, ormai, avrà capito che il volto moderato serve solo ad essere bastonato, quindi mi aspetto che l’opposizione sia asfissiante, trasformando il parlamento in un Vietnam dove a cadere siano questo governo e queste istituzioni che non meritano alcuna considerazione.
Una battaglia su tutte: la lotta contro i balzelli e il “beferaggio” dello stato contro i cittadini.
Stanno arrivando le bollette dei rifiuti, arriveranno le tasse dai tanti acronimi per l’esproprio delle nostre case, ad ogni movimentazione, ad ogni estratto conto i nostri risparmi vengono depredati sistematicamente.
Ce ne accorgiamo tutti.
Ed ognuno di noi reagisce nel modo a lui più conveniente anche se non appariscente.
Berlusconi e Forza Italia potranno canalizzare queste singole proteste, dare loro un riferimento e diffusione.

Forza Silvio, Forza Italia !


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