Dopo che anche Berlusconi ha tradito

Il voltafaccia di Silvio Berlusconi, con la concessione della fiducia ad un governo basato sull’alleanza tra comunisti e transfughi che già erano pronti a costituire gruppi autonomi, rubando, ancora una volta, a Berlusconi il consenso ottenuto nelle urne, non gli servirà per evitare le persecuzioni giudiziarie.
Verrà fatto decadere, verrà irriso facendogli chiedere la grazia o i lavori sociali e poi negandoglieli e verrà incarcerato per l’azione di una qualsiasi procura in cerca di notorietà.
Le promesse che avrà avuto da Napolitano e Letta sono scritte sulla sabbia.
E Berlusconi ha perso il consenso del suo Popolo che, adesso, attende un nuovo Leader e si guarda giustamente attorno per mettere in frigorifero il proprio voto.
Perché votare bisogna, l’astensionista è il perdente di sempre, il personaggio della favola che scrolla le spalle e dice che l’uva è acerba.
Se Berlusconi tradisce, io rimango delle mie idee:
sui comunisti e la sinistra che considero la parte politica peggiore in assoluto;
sulle tasse e i gabellieri che rappresentano la negazione della libertà economica al pari di ogni tentativo di rapinare i risparmi o limitare i diritti della proprietà privata;
sull’omosessualità e le fondamenta morali di uno stato;
sui magistrati e l’ingiustizia imperante;
sugli immigrati e l’affermazione della Identità Nazionale;
sull’unione europea e l’affermazione della Sovranità e Indipendenza Nazionale;
sulla libertà di opinione, di pensiero, di stampa che rappresentano un diritto connaturato alla dignità della Persona Umana e nessuna legge potrà mai soffocare.
Se nel PdL ci sono ancora persone degne di fiducia, abbandonino Alfini e suoi compagni al loro destino da mendicanti in casa altrui, non si preoccupino dei gruppi e dei partiti che potranno costituire, perché saranno solo una zavorra ai piedi della sinistra che dovrà spartire con loro il bottino per ricompensarli del tradimento senza ottenere in cambio i voti sperati (come con Fini …) ed avendo dimostrato dirittura morale nell’aver sostenuto il vecchio leader anche in questa sua ultima sofferenza (giustamente la Santanchè ha dichiarato che ha votato la fiducia non a Letta ma a Berlusconi) si pongano come fattore aggregante e centrale di un Centro Destra che torni a brandire con forza, nelle parole e negli atti, i Valori che, sopra elencati, ci distinguono nettamente dalla sinistra, con la quale non possiamo aver nulla a che spartire e con la quale non esiste alcun terreno comune per dialogare. 




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Immigrazione clandestina e integrazione

 Un paio di commenti: “Chiunque in un turpe loro paese può chiedere un visto turistico per l’italia (e le ambasciate li concedono a tutti, cani e porci). Poi basta pagare un biglietto aereo che costa la decima parte di quello che costa un passaggio sui barconi clandestini ed il gioco è fatto. Appena arrivati in Italia basterebbe chiedere protezione che ovviamente sarà valutata (ma tanto, aventi diritto o non aventi diritto tutti rimangono a bighellonare o a delinquere sulle nostre spalle). Questa è la trafila normale. Tanti anni fa, quando le leggi erano più serie, si preferiva correre il rischio di un barcone per il timore poi di essere espulsi e/o rimpatriati (a spese nostre). Invece per tramite dell’aereoporto (dove è ovvio che il controllo è sistematico per chiunque) senza correre rischi, era, ed è il mezzo utilizzato senza problemi da chi “REALMENTE” è un perseguitato e fugge dal suo paese e avrà diritto ad una forma di protezione internazionale. Questi possono definirsi “migranti” come poeticamente piace ai sinistrati, più semplicemente richiedenti asilo o immigrati. I barconi sono invece il mezzo di chi “NON AVENDO REALMENTE ALCUN DIRITTO” (ovvero nessuna persecuzione nei propri confronti), utilizza a suo rischio e pericolo, sperando di aggirare controlli e/o detenzione. E questi sono “clandestini”. Da un pò di tempo comunque, le “risorse” avvertono già dalle acque internazionali i porti e le capitanerie italiane con costosi telefoni satellitari, nulla temendo in caso di fermo e identificazione. A volte si sono anche indispettiti se non siamo accorsi immediatamente. Sanno che ci possono prendere impunemente per il culo, si fanno una risata e telefonano agli “imbecilli italiani” (è così che ci chiamano). E’ così semplice che quasi non ci si crede. Ovviamente i catto/sinistrati hanno più gusto e più piacere degli arrivi via mare. Fremiti e brividi gli prendono quando dalla riva vedono i barconi avvicinarsi, le manine tese, gli occhioni sgranati, catene umane, si buttano a mare per soccorrerli, spesso li riscaldano con i loro corpi. Molto più complicato, ma vuoi mettere l’epica, il pathos. I sinistrati hanno innata una dose di romanticismo tragico che li guida in tutto e per tutto. Ma aprite gli occhi imbecilli, invece di limitarvi ad accogliere chiunque senza se e senza ma. Purtroppo vedrete che questa tragedia servirà agli utili idioti per allargare ancora di più le maglie della legge”.

“E’ l’Italia che dovrebbe mettere sotto accusa la Ue per aver fomentato l’immigrazione clandestina, come vogliono le sinistre. Tragedie come queste potrebbero essere evitate se la Marina intercettasse i barconi quando sono ancora vicini alle acque territoriali africane costringendoli a tornare indietro, chiedendo la collaborazione dei Paesi interessati. Ma chi dovrebbe prendere provvedimenti simili? Letta? Figuriamoci. In quanto ai governi di centrodestra dovrebbero vergognarsi per non aver fatto nulla al fine di arginare questa invasione. E il grande capo ancora va blaterando anziché ritirarsi finalmente a vita privata.”

Immigrati, tragedia senza fine: braccio di ferro sulle politiche migratorie. Bonino inerme davanti alla strage: “Non c’è soluzione miracolosa”. La Ue accusa mette l’Italia sul banco degli imputati. Kyenge: “Con la Lega punto di non ritorno” di Andrea Indini

La tragedia di Lampedusa, la più devastante strage di immigrati a cui l’Italia abbia mai assistito inerme, riaccende un’emergenza che l’attuale governo sembra non voler vedere. Non appena è arrivata la notizia, la politica è accorsa sull’isola siciliana primo avamposto italiano preso di mira dagli scafisti che riversano sulle coste italiane migliaia di clandestini e profughi. “Gli esodi non hanno una soluzione miracolosa – commenta il ministro degli Esteri Emma Bonino – altrimenti l’avremmo già trovata”. Se da una parte il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano invita a mettere mano alle politiche migratorie rivedendo le leggi che regolamentano l’asilo, la Lega Nord ha accusato il presidente della Camera Laura Boldrini e il ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge di avere una “responsabilità morale” sula strage. In realtà il vero colpevole di questa inenarrabile strage è proprio quell’Unione europea che non sa fare altro che scaricare le responsabilità e muovere accuse al governo italiano.

Il Paese ammutolisce. Il numero dei morti che cresce di ora in ora, le immagini dei cadaveri stesi lungo la spiaggia, le lacrime dei soccorritori che davanti alle centinaia di immigrati in mare hanno iniziato a scorrere. Il premier Enrico Letta convoca subito il ministro dell’Interno Angelino Alfano. “È una tragedia immane”, dice il capo del governo. Alfano fa saltare la riunione con i ministri pidiellini, convocata all’indomani del voto di fiducia che ha messo in crisi il Pdl, ed è subito volato a Lampedusa per coordinare i primi soccorsi. A Montecitorio il capogruppo del Pdl Renato Brunetta anulla l’assemblea del gruppo. “È una tragedia troppo grande per poterci dedicare alle vicende interne al nostro partito – spiega Silvio Berlusconi – siamo addolorati”. A Palazzo Madama i senatori si chiedono come mai l’Italia non sia “più nemmeno in grado di garantire la carità cristiana” mentre l’Unione europea rinfaccia a Roma di “non avere mezzi adeguati”. Da Bruxelles non mancano le dichiarazioni di vicinanza e cordoglio. Dichiarazioni tardive che non cancellano un dolore senza precedenti. Il centrodestra non usa mezze parole nel rinfacciare all’Unione europea le proprie colpe: da mesi gli euroburocrati assistono impassibili a tragedie che ormai hanno una spaventosa cadenza quotidiana e coinvolgono persone innocenti. Da diversi mesi, infatti, il Pdl chiede un intervento più deciso lungo le coste del Nord Africa. Berlusconi chiama in causa “l’ignavia di un’Europa assente e perfino indifferente di fronte a un dramma che l’Italia è lasciata sola ad affrontare”.

Da qui l’invito mosso da Schifani al governo italiano affinché porti avanti, a livello europeo, un’iniziativa forte per fermare le stragi. Eppure l’Unione europea non vuole sentire ragioni. Giusto ieri il Consiglio d’Europa ha rinfacciato all’Italia di aver preso misure “sbagliate o controproducenti” er gestire i flussi migratori. In un rapporto approvato all’unanimità, Strasburgo ha criticato i rimpatri forzati dei clandestini, la gestione dei centri di prima accoglienza, la linea di dichiarare sempre lo stato d’emergenza per “adottare misure straordinarie al di la dei limiti fissati dalle leggi nazionali e internazionali”. Non solo. Pur ammettendo che l’Italia è ormai una vera e propria calamita per l’immigrazione clandestina, ha anche rinfacciato al governo di aver preso misure che “non hanno convinto gli altri paesi membri della Ue a condividere la responsabilità”. Un’ammissione di lassismo e inefficienza che lascia a dir poco esterrefatti.

Dopo lo sgomento, in parlamento monta anche la rabbia. Raccogliendo l’invito lanciato da papa Francesco proprio dall’isola siciliana, Rosy Bindi chiede al governo e al parlamento di intraprendere “un’iniziativa politica di ampio respiro” che coniughi “l’accoglienza alla lotta alla tratta degli esseri umani”. Una richiesta ampiamente condivisa anche da entrambi i presidenti delle Camere, Grasso e Boldrini. Mentre la sinistra invoca nuove politiche di accoglienza, il leghista Gianluca Pini, chiama in causa proprio la Boldrini e la Kyenge accusandole di avere “sulla coscienza tutti i clandestini morti in questi ultimi mesi”. “La loro scuola di pensiero ipocrita che preferisce politiche buoniste alle azioni di supporto nei paesi del terzo mondo – tuona – porta a risultati drammatici come questi”. Dopo aver stigmatizzato duramente le dichiarazioni di Pini (“Sono il punto di non ritorno”), il ministro all’Integrazione coglie subito al volo l’occasione per invitare a “non aspettare altre tragedie” prima di “dare una risposta” all’emergenza umanitaria. In realtà, come invita la deputata Mara Carfagna, il problema dovrebbe essere affrontato al più presto, “senza pregiudizi ideologici né convenienze elettoralistiche”. Insomma, i morti di Lampedusa non devono essere il vessillo per abolire la Bossi-Fini, ma la spinta ad aprire un dialogo costruttivo con l’Unione europea che ha il dovere (politico e morale) di intervenire.

Il record delle case popolari Una su due va agli stranieri. Ecco le graduatorie per avere accesso agli alloggi di edilizia residenziale Più del 50% delle domande vengono da immigrati. E i milanesi aspettano di Chiara Campo

Ci sono Aba Hassan, Abad, Abadir. Ventisette cognomi su ventisette solo nella prima pagina (e almeno 17 idonei). Ma scorrendo il malloppo delle 1.094 pagine che in ordine alfabetico formano le graduatorie per accedere alle case popolari del Comune, almeno il 50% dei partecipanti è di provenienza straniera. Basta leggere i primi dieci fogli per avere l’impressione che, tra gli Abderrahman e gli Abebe, gli italiani siano dei «panda» in estinzione. Le graduatorie pubblicate in questi giorni da Palazzo Marino si riferiscono al bando aperto fino a fine giugno a chi ha bisogno di appartamenti di edilizia residenziale. Chi entra nell’elenco non ha automaticamente la casa perché la lista d’attesa è lunga, ma tra i criteri per avanzare in classifica ci sono ovviamente reddito (basso) e numero di figli (alto). Le proteste dei leghisti sono note: «Gli immigrati lavorano in nero e fanno tanti figli». Nel 2012 (sono dati del Sicet) su 1190 assegnazioni nel capoluogo lombardo 495, quasi la metà 455, sono state a favore di immigrati. A vedere gli elenchi l’impressione è che la percentuale possa alzarsi ancora, a scapito di tante famiglie milanesi che probabilmente versano tasse da più tempo e nella crisi avrebbero altrettanto bisogno di una casa a basso costo. «Sono per l’integrazione – commenta Silvia Sardone, consigliera Pdl della Zona 2 – ma questa non si può realizzare con una potenziale discriminazione per gli italiani. Probabilmente il sistema di costruzione delle graduatorie ha bisogno di essere reso più equo». Ci tiene a sottolineare: «Non sono razzista, non lo sono mai stata e non lo sarò. Non sono nemmeno perbenista né figlia di un buonismo di sinistra cieco della realtà. Ho molto amici italiani con cognomi stranieri, hanno un lavoro ed un mutuo sulla casa». Ma «nelle prime pagine degli elenchi in ordine alfabetico si fa fatica a trovare un cognome italiano e complessivamente sono tantissimi i cognomi stranieri. Indipendentemente da chi ha studiato i criteri di partecipazione e assegnazione e di quando siano stati creati penso che oggi, nel 2013, debbano essere rivisti. Perché sono stanca di pagare delle tasse per servizi che spesso godono gli altri». Anche il capogruppo milanese della Lega torna a chiedere agli enti (Regione per prima) di rivedere i criteri di accesso, alzando ad esempio i 5 anni d residenza minima: «Serve una norma che difenda la nostra gente da chi, si dice, “porta ricchezza” ma invece rappresenta un costo».

La Via, la Verità, la Vita

«Egli si indignò, e non voleva entrare» (Luca 15,28). Certo che ‘sto Papa è scandaloso! Come quell’altro che portava le scarpette rosse, o come quell’altro ancora fotografato in costume da bagno nella piscina di Castelgandolfo, o come quell’altro ancora, ve lo ricordate? Massì quello che andava a casa dei pagani e divideva con loro cibo […]

Maestra a Bologna toglie Crocifisso in aula: "Non me ne faccio nulla"

A Bologna,  presso le scuole elementari Bombicci, la maestra toglie il crocifisso dal muro perche di quello “lei non se ne fa nulla.”
Fa discutere la decisione di questa maestra che però trova l’ appoggio del preside di cui la scuola fa parte, Stefano Mari. 

“Non esiste alcuna legge dello Stato che impone l’obbligo di ostensione del crocifisso, ma solo un regolamento del 1928 sugli arredi scolastici, poi superato nel 1999 da norme che conferiscono autonomia ai singoli istituti: dipende dalla sensibilità dei docenti. Negli istituti che fanno parte del mio comprensivo, che riunisce 1.400 studenti tra elementari e medie, in moltissime aule il crocifisso non c’è mai stato o è stato tolto, mentre in altre è presente”. 

La maestra e il preside non sono stati informati del divieto di rimuovere i crocifissi imposto nel 2011 dalla Corte Europea dei diritti dell’uomo.

 Infatti la legge italiana e la sentenza di Strasburgo vietano la rimozione dei crocifissi.

Eppure già nel 2009 si scoprì che all’Istituto Fermi i crocifissi erano assenti da vent’anni, al Liceo scientifico Sabin fino dagli anni Ottanta.
Stessa storia al liceo scientifico Augusto Righi, mentre al Liceo Classico Luigi Galvani erano pochi, sparsi in qualche aula.
L’ex deputato del PdL Fabio Garagnani ha informato il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza e sta meditando di presentare un esposto alla procura.

(Ci si domanda anche se sia stata sensata la tattica papale, qualche mese fa, di chiedere scusa per la benedizione ai non credenti, che la capiscono in questo modo:
 Il “dialogo” coi non credenti si risolve sempre con la rimozione dei simboli di fede, della Tradizione e della nostra Religione in toto, mentre usualmente è fatto obbligo sperticarsi in lode delle religioni degli altri, anche se sanguinarie ed estranee alla nostra storia nazionale)


Qui la notizia su TEMPI

Qui su Avvenire

Josh



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L’emergenza immigrati

… solo ieri, succedeva questo. Europa chiama, italia risponde sissignore, ‘gnorsì, sissignore. Si, risolviamo dando asilo, jus soli e accoglienza a tutta l’africa (e non solo) ma evitiamo di perseguire o fermare i contrabbandieri di carne umana… non sia mai che la Ue non dovesse più guadagnarci così come non potrebbero guadagnarci tutte le associazioni (a delinquere) che girano attorno all’immigrazione clandestina. E creiamo ad oc una nuova emergenza per farci ingoiare anche quest’altro orrido rospo.
Immigrazione: Napolitano, rivedere asilo

ROMA – “La tragedia di Ragusa con 13 morti vittime di criminali scafisti scuote le nostre coscienze e impone a noi tutti di porre in essere le misure necessarie per evitare il ripetersi di queste tragedie. Il drammatico crescere di fenomeni di fuga da paesi in guerra e da regimi oppressivi ci obbliga ad affrontare specificamente con assai maggiore sensibilità i problemi di una politica dell’asilo”. E’ quanto scrive Giorgio Napolitano in occasione della presentazione del Rapporto della Fond. Migrantes.

Grasso, rivedere leggi immigrazione. Tutte avvertano richiamo a responsabilita’ e accoglienza

ROMA, 3 OTT – “Il richiamo alla responsabilita’, all’accoglienza e al soccorso di chi fugge da situazioni disperate deve essere sentito da tutte le forze politiche e deve portare a una revisione della nostra legislazione in materia e a una piu’ attenta gestione dei flussi migratori”. Cosi’ Pietro Grasso, che parla di “tragedia enorme” di Lampedusa.

Berlusconi si abbassa al livello dei Napolitano e Letta

Mi stavo già pregustando la nuova stagione politica, comunque positiva.
Se Letta fosse stato sfiduciato e costretto a dimettersi, ne avremmo guadagnato tutti.
Se Letta fosse sopravvissuto con i voti dei traditori di Centro Destra, allora ci saremmo ripuliti di tutti quei vecchi tromboni legati alle poltrone ed inutili a se stessi ed al prossimo che avrebbero reso Forza Italia un autentico partito di Destra costituendo un nuovo partito (che comunque mi auguro realizzino ugualmente).
Invece chi ha tradito è stato Berlusconi, che si è dimostrato inaffidabile come lui dice che siano Letta e Napolitano.
Certamente avrà avuto promesse e ricatti, ma il suo voto a favore del governo con i comunisti è INGIUSTIFICABILE.
Se, prima, aveva una speranza di uscire a testa alta, combattendo, adesso che si è mostrato coniglio quanto gli Alfano, i Giovanardi, i Cicchitto, i Formigoni, i Quagliarello e tutti coloro che erano pronti a votare per la sinistra tradendo il mandato degli elettori di Centro Destra, sarà becco e bastonato.
Perchè i comunisti continueranno a perseguitarlo, ma non avrà più la sponda dell’elettorato del Centro Destra.
A meno che … a meno che non sia stata una strategia studiata per mettere in difficoltà Letta, ma questo potremo vederlo solo nel tempo e non riesco proprio a capire quale potrebbe essere.
L’unica spiegazione sono ricatti e promesse …





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Un paio di notizie

Immigrati: Consiglio Europa boccia Italia. Su gestione flussi “politiche sbagliate o controproducenti”

STRASBURGO, 2 OTT – Tutte le misure prese in questi ultimi anni dall’Italia per gestire i flussi migratori sono state “sbagliate o controproducenti”.Cosi’ il rapporto approvato all’unanimita’ dalla commissione migrazioni dell’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa boccia la politica migratoria italiana. Nel documento si sottolinea che quanto fatto sinora non ha messo “l’Italia in grado di gestire un flusso che e’ e restera’ continuo”. Anche oggi arrivato un altro barcone:in 130 soccorsi in Sicilia.

Ps: è interessante leggere i commenti.
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Famiglia Cristiana:”retromarcia su Roma”del Cav. Settimanale cattolico: in Pdl caos, faide, intrighi, lotte di potere

ROMA, 2 OTT – “La retromarcia su Roma”. Con quest’ironico gioco di parole Famiglia Cristiana titola la decisione di Berlusconi di far votare a tutto il Pdl la fiducia al governo. “Ora Berlusconi e’ diventato diversamente alfaniano”, scrive poi citando una “battuta” ricorrente. Quindi parla di “incredibile mattinata politica contrassegnata dal caos che regna nel Pdl, la creatura del Cavaliere, ormai divisa da polemiche, faide, defezioni, dichiarazioni al veleno, litigi, intrighi, fuoriuscite, lotte di potere”.

Dicevamo?

Le ingerenze dell’Europa: giro di telefonate per convincere a votare fiducia

BRUXELLESLe istituzioni europee hanno accolto con entusiasmo, e non poteva essere diversamente, il voto di fiducia del Parlamento italiano al governo Letta. “Posso reiterare la posizione della Commissione – ha affermato questo pomeriggio il presidente della Commissione europea  José Manuel Barroso – La stabilità politica per l’Italia è essenziale”. Bisogna “evitare qualsiasi crisi politica artificiale che possa nuocere alla fiducia che l’Italia sta recuperando agli occhi degli investitori”. Quella che sta perdendo agli occhi degli italiani non conta evidentemente. Comandano gli “investitori”, non il popolo.  Ancora meno la democrazia degli Stati, viste le continue ingerenze europee nelle vicende politiche interne. E’ inoltre evidente la paura dell’Europa rispetto all’ipotesi di nuove elezioni che potrebbero portare all’affermazione di movimenti euroscettici, e alla caduta del castello di carta che si sono costruiti. Cercano di rinviare la fine, ma non potranno farlo all’infinito. Barroso ha poi aggiunto: “Non posso che ripetere il mio appello a uno sforzo di stabilità perché ciò che è sul tavolo è essenziale, non solo per l’Italia ma anche per l’euro e per l’Unione Europea, a causa naturalmente del peso economico dell’Italia”. La salvezza dell’Euro la vuole solo l’UE, non certo i popoli europei che con l’avvento della moneta unica hanno ottenuto solo fame e miseria. Sui contatti avuti nelle ultime ore con esponenti dell’establishment italiano ha poi ammesso le ingerenze europee nella vicenda politica italiana, confermando l’idea dell’Italia come provincia europea priva di sovranità: “Posso dirvi e confermarvi che ho effettivamente parlato con Silvio Berlusconi, dicendogli naturalmente la nostra preoccupazione sulla stabilità. Ho parlato anche con il presidente Giorgio Napolitano, il primo ministro Enrico Letta. Credo sia il mio dovere in quanto presidente della Commissione di attirare l’attenzione degli uomini politici a livello nazionale sulle conseguenze per l’Europa delle decisioni che prendono sul versante nazionale”.