"Stanze", e….

Blaise Pascal, nei “Pensieri” affermava:

« […]
ho scoperto che tutta l’infelicità degli uomini proviene da una cosa
sola: dal non saper restare tranquilli in una camera. […]
Ho voluto
scoprirne la ragione, ho scoperto che ce n’è una effettiva, che consiste
nella infelicità naturale della nostra condizione, debole, mortale e
così miserabile che nulla ci può consolare quando la

Roma, a scuola…

Un paio di commenti: “L’integrazione razziale è la più grande panzana che ci viene propinata ogni giorno da finti perbenisti, giornalisti radical chic, sindacalisti e altri. Nessuno si vuole integrare con chi è diverso, israeliani e giapponesi ne sono il perfetto esempio:gli stessi extra comunitari che arrivano in Italia vogliono vivere e interagire (al di là degli orari di lavoro) solo con i loro stessi simili o connazionali. Vi è differenza tra un tedesco ed un austriaco, tra un italiano del nord ed uno del sud, figuriamoci tra un cingalese ed un marocchino. O tra un nigeriano ed un italiano. Nessuno in passato ci ha chiesto se volevamo vivere e soprattutto integrarci con un nigeriano, un cingalese o un serbo. Ci è stato semplicemente imposto. Qualcuno ha deciso per tutti, sostenendo che l’integrazione multietnica avrebbe portato ricchezza tanto economica quanto culturale. Ci avevano per questo promesso, che sarebbero entrati a lavorare in Italia tecnici, docenti, dottori, ricercatori, architetti, informatici, scienziati. Purtroppo nella stragrande maggioranza dei casi vediamo solo escort, badanti, spacciatori, balordi disperati e manovali generici privi di particolare professionalità.”

“Ma come vi permettete cari genitori di diffidare una preside!! E’ tutto in linea con il pensiero dei sinistroidi che hanno abolito le distinzioni tra padre, madre, maschio e femmina, omosessuali e trans. Siamo solo esseri viventi, amebe grigie ed intelligienti, lanciate verso una evoluzione da film di fantascienza, che ci trasformerà in grigie masse pensanti in grado di comunicare ed agire con il solo pensiero. Che diamine!”

Una sola bimba in una classe di maschi (e stranieri): i genitori diffidano la dirigente. La famiglia chiede «più femminucce nella stessa aula: la sproporzione inaccettabile e limita la stessa alunna»

ROMA – Una prima classe elementare deprivata della «metà del cielo rosa». O quasi. Succede alla scuola Guicciardini di via Merulana, dove la sezione A è composta da tredici piccoli e una sola bimba. Una combinazione che ha sollevato le proteste di alcuni genitori, contrariati dall’idea che i figli debbano confrontarsi in un mondo dal sapore «ottocentesco». E così ieri è partita la diffida al preside affinché provveda ad aumentare il numero delle bambine, pena la denuncia in procura. Sono le ore 16 del 10 settembre quando l’istituto pubblica in bacheca come saranno formate le quattro classi della prima elementare che avvieranno il ciclo scolastico. Dalla lettura dell’elenco emerge subito che nella sezione A c’è uno sbilanciamento del «sesso forte»: ci sono tredici maschietti e cinque femminucce, che tradotto in termini statistici significa il settanta per cento contro il trenta.

Ma quando il 19 settembre comincia la scuola, delle cinque bambine ne rimane soltanto una. Le altre quattro hanno preso strade diverse. Una condizione anomala che stride con le altre tre sezioni dove il rispetto delle «quote rosa» è quasi perfetto: nelle sezioni B e C le donne rappresentano poco più del quaranta percento e nella sezione D addirittura i maschietti sono la minoranza (dodici bambine contro dieci). La sproporzione per i genitori è inaccettabile e ieri attraverso l’avvocato Romana D’Ambrosio è partita la diffida indirizzata al preside affinché intervenga. Nell’atto inviato al dirigente Rosetta Attento, il legale osserva come «in ambito scolastico si può asserire che tra i sei e i dieci anni i bambini tendono a costituire gruppi di amici per genere: mentre le bambine amano l’intensità della relazione, i maschi vivono legami più estesi che si concretizzano nella partecipazione ad attività e giochi di gruppo. La presenza di un’unica bambina è limitante per la stessa, che ha bisogno di relazioni con persone dello stesso sesso». Qualche malumore nella sezione A lo solleva anche la proporzione italiani-stranieri poiché il cinquanta percento degli alunni della classe non è nato in Italia, con la conseguenza – secondo la D’Ambrosio – che «possono sorgere problemi didattici legati alla lingua».

Così uccidono il calcio e istigano alla violenza

Squalificata anche la curva del Milan che, così, si aggiunge alle squalifiche delle curve della Juventus, dell’Inter, della Lazio e della Roma.
Le pruderie “antirazziste” della lega calcio ormai spaziano a trecentosessanta gradi e, forse, sarebbe meglio se negli stadi andassero a guardare le partite le monache di clausura con il voto del silenzio, tanto ormai qualunque espressione viene punita come “razzista” inflazionandone il significato.
Da che mondo è mondo alle partite si insultavano giocatori e tifosi avversari, mentre l’arbitro era, per antonomasia, “cornuto” e nessuno aveva nulla da ridire perchè era divertente, era uno sfogo, era a condizione di reciprocità e, ultimo ma non meno importante, evidenziava caratteristiche morali di questa Italia.
Quel che è peggio è che, a forza di divieti e di sanzioni per l’espressione del proprio pensiero, si finirà con il lasciare spazio solo alle azioni, istigando nei fatti alla violenza, visto che non si lascia il diritto alla parola.



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Lettera ad Attilio Befera

Egregio dott. Befera,

con il termine egregio, non intendo lusingarla, ma ricordare che di egregio lei possiede lo stipendio (456.733, 00 euro all’anno), che lo seleziona drasticamente dal branco di noi comuni mortali contribuenti. Capisco che lo stipendio uno deve anche sudarselo e che per giustificarne l’entità lei ha deciso in un sol colpo, manovrato dai suoi padroni di riferimento,  di :

  • Far fallire lo stato
  • Far fallire le industrie e desertificare il Paese,  gettando nella disperazione e inducendo al suicidio tanti nostri validi impreditori.
  • Gettare sul lastrico le famiglie erodendone il risparmio con cartelle pregresse, cartelle pazze, redditometro, controlli incrociati sui 730 e 740 che vanno a ritroso di parecchi anni, se solo manca qualche virgola o qualche ricevuta.  
Tuttavia c’è un limite anche alle angherie, alle torture psichiche e ai soprusi. Non è lei e la sua Agenzia, che deve scrivere in questi giorni letterine ansiogene alle famiglie. Semmai sono le famiglie che devono scrivere in massa lettere su lettere all’Agenzia delle Entrate. Eppoi quando mai un’agenzia delle Entrate deve incamerare utili in quanto SPA? Il vostro mestiere è verificare una volta per tutti i tributi in modo snello, razionale e trasparente. Non ossessionare ogni due per tre, il povero italiano già soffocato e strangolato da una crisi senza precedenti. Non ci si può sognare di  fare utili sulla pelle dei poveri disgraziati, perciò io credo che la sua dannosa figura professionale, deve essere quanto prima defenestrata. Che Equitalia deve sparire dal territorio italiano, in quanto funesta e  rovinosa. Che i cittadini abbiano il diritto-dovere di un rapporto sereno e trasparente con il fisco senza dover perdere il sonno di notte e la pace di giorno.
Il suo disgustoso redditometro è un abuso  di potere per estorcere nuove quantità di denaro alle famiglie italiane già  abbondantemente stremate, è una rendicontazione illegale delle nostre spese e della nostra vita, un sopruso miserrimo per trascinarci  tremanti all’agenzia delle Entrate coi faldoni sotto braccio a giustificarci di essere al mondo. E’ l’anticamera dell’esproprio e della decurtazione di stipendi e pensioni, è l’erosione dei risparmi sudati dagli Italiani e monitorati dai suoi occhiuti software, alla faccia della riservatezza della persona. E’ assurdo, demenziale e anticostituzionale applicare studi di settore presunti anche alle famiglie. Ci dica la verità: vuole che anche le famiglie vadano definitivamente in malora per papparsi i loro beni. Così lei e la sua creatura mostrusa Equitalia, dopo aver fatto fallire aziende piccole e medie, farà fallire anche le famiglie pignorando i loro beni come branchi di sciacalli, come avvoltoi beccamorti.
Essendosi data la forma giuridica di Società per Azioni, Equitalia si comporta come un’azienda privata, se, come e quando gli fa comodo; ma in effetti gode di benefici, di coperture e  di leggi che la rendono un soggetto ben diverso da una società commerciale con annessi i rischi di ogni vera impresa. E’ di questi giorni il recente scandalo dei suoi  cinque funzionari indagati per tangenti.  Si vergogni, lei e tutta la sua congrega di  strozzini. Siamo noi cittadini che siamo in credito con voi, e  non il contrario! Stalin, Berija, la Stasi e la Ceca erano dei dilettanti al confronto suo.
Equitalia è un’associazione per delinquere,  a scopo di usura, con aggi esattoriali e more da capestro,  che non rispetta né il Signore, né gli uomini; che ha i denti acuminati sempre in moto, intenta a rapinare, maciullare e inghiottire i beni dei poveracci, fino a ridurli in brandelli .

Propongo che ogni Italiano recapiti lettere di protesta a Equitalia. Ogni giorno, fino alla sua completa estinzione. 


I criminali (della UE) che scoprono i loro crimini

Ue, vera deindustrializzazione in Italia. Calo 20 punti dal 2007. Anche Spagna migliora e ci supera

BRUXELLES, 24 SET – L’Italia sta vivendo “una vera e propria deindustrializzazione”, con l’indice della produzione industriale che “ha perso 20 punti percentuali dal 2007”. E’ quanto emerge dal rapporto sulla competitivita’ Ue che sara’ presentato domani. La competitivita’ dell’Italia sul costo del lavoro “si e’ erosa in modo considerevole negli ultimi 10 anni”, e anche la sua produttivita’ – con Francia, Finlandia e Lussemburgo – e’ peggiorata. Migliora la Spagna che passa al gruppo dei paesi Ue piu’ virtuosi.

Bergoglio, l’immigrazionista e l’invasione dell’italia

Immigrazione: nuovo messaggio di Papa Francesco. Il Pontefice fa appello alla cooperazione internazione e dice no al lavoro che rende schiavi

Il Papa torna a parlare di immigrazione e lo fa in un messaggio diffuso in vista della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che sarà celebrata domenica 19 gennaio 2014. “Nei fenomeni migratori”, dice Bergoglio, “alla solidarietà e all’accoglienza si contrappongono il rifiuto, la discriminazione e lo sfruttamento”. E ciò che preoccupa soprattutto il Pontefice sono le condizioni di schiavitù a cui vengono ridotte le persone che cercano un futuro migliore. “Il lavoro schiavo oggi è moneta corrente!” scrive nel messaggio. Papa Francesco si rivolge alla politica e alle istituzioni internazionali. Per affrontare il fenomeno globale delle migrazioni è necessaria “una cooperazione internazionale e uno spirito di profonda solidarietà e compassione” dice ancora Bergoglio che aggiunge: “è importante la collaborazione ai vari livelli, con l’adozione corale degli strumenti normativi che tutelino e promuovano la persona umana”. Poi un appello anche ai mezzi di comunicazione: “Hanno una grande responsabilità – dice Francesco – devono favorire un cambio di atteggiamento nei confronti dei migranti e non alimentare sospetti e paure” e auspica “il superamento di pregiudizi e incomprensioni nel considerare le migrazioni”. 

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Bhe, si direbbe che venga accontentato giorno per giorno… visto che gli sbarchi continuano e continuano e l’accoglienza in italia è più che… misericordiosa. Ovviamente, lasciando indietro tanti, troppi italiani che non ce la fanno e non facendo cenno degli ultimi due atti criminali perpetrati sui cattolici, in Kenya e in Pakistan.
Immigrazione: 83 approdati nel siracusano. Abbandonati su isolotto riserva Vendicari salvati da Forestale

SIRACUSA, 24 SET – Sono 83 i profughi approdati questa mattina sulle coste siracusane a conclusione di una complessa operazione di salvataggio nella riserva di Vendicari. Nonostante le avverse condizioni meteo e i bassi fondali gli uomini del corpo Forestale si sono tuffati in acqua ed hanno salvato i migranti, che erano stati abbandonati su un isolotto distante dalla costa. I profughi, tra cui 7 donne e 16 minori, sono stati poi trasferiti con le motovedette della Guardia Costiera al Porto di Siracusa.

Quando non si conosce vergogna

Il disegno di legge. Finanziamento ai partiti, non c’è accordo tra Pd e Pdl. I nodi delle donazioni dei privati e della depenalizzazione. M5S, proposta di legge: «Al massimo 5.000 euro l’anno»

Il disegno di legge sull’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti rischia quindi, di arrivare in aula alla Camera mercoledì col solo testo base, quello uscito dal Consiglio dei ministri. La maggioranza, lunedì, dopo una riunione durata fino alle 23, non ha infatti trovato l’accordo. I relatori del provvedimento, Mariastella Gelmini (Pdl) e Emanuele Fiano (Pd), hanno pertanto comunicato di avere bisogno di più tempo per mettere a punto i pareri sugli emendamenti più spinosi. Il tetto alle donazioni dei privati (che il Pd chiede sia di 100 mila euro) e la proposta del Pdl per depenalizzare il finanziamento illecito sarebbero i nodi più spinosi.

TESTO IN AULA NON FINITO – Il presidente della Commissione, Francesco Paolo Sisto, ha confermato che «il dissenso all’interno della maggioranza provoca l’impossibilità» di concludere l’esame del ddl sul finanziamento ai partiti in commissione. Il testo arriverà quindi in Aula “non finito”, cioè con le modifiche già apportate, ma senza completare il voto sugli emendamenti, una quarantina, che potranno però essere ripresentati. A favore della proposta di Sisto hanno votato Pd, Pdl e Sc mentre M5S, Lega e Sel si sono astenuti. Di fatto è risultato inutile il rinvio in commissione del ddl, che era già approdato in Aula ma, proprio per l’assenza di un accordo, aveva subito un nuovo rinvio in commissione.

DEPENALIZZAZIONE, RICHIESTA OFFENSIVA – Lo stallo, ha spiegato Andrea Mazziotti, deputato di Scelta Civica e membro della commissione, è dato dal fatto che «il Pdl insiste sul rifiuto di inserire un tetto alle donazioni private ai partiti e chiede di depenalizzare le violazioni delle regole sul finanziamento pubblico. Sono posizioni inaccettabili». In particolare, «la richiesta di depenalizzazione, con i precedenti che ci sono in Italia, è offensiva per i cittadini, oltre a comportare il rischio di mandare assolti molti inquisiti».

M5S: SOLO DONAZIONI PRIVATI – E proprio in relazione al tetto alle donazioni il Movimento 5 Stelle intende presentare una «proposta di legge alternativa» dove verranno previste «solo le donazioni dei privati ai partiti con un massimale annuo di 5.000 euro». Lo ha annunciato Danilo Toninelli, vice presidente della Commissione Affari costituzionali nel timore «che questa maggioranza faccia dei danni immani ed approvi una legge addirittura peggiore di quella attuale».

Vogliono mettere le mani sui nostri risparmi

Leggo un lancio di agenzia: “Camusso: tagli sulle tasse o mobilitazione generale“.
La Camusso è la segretaria generale della cgil, il sindacato comunista.
Uno ingenuo potrebbe pensare: che i comunisti si siano convertiti alla Libertà economica, alla difesa del risparmio, della proprietà, dei meriti, delle capacità ?
Poi leggo un articolo che conclude con la dichiarazione della stessa Camusso secondo la quale la Legge di Stabilità deve portare un taglio della tassazione su stipendi e pensioni, altrimenti saremo costretti a riaprire una nuova stagione di mobilitazione unitaria …Questo sarà il punto dirimente, la misura di giudizio del provvedimento … Il dibattito attuale non ci convince. Stiamo galleggiando, non ci si sta
confrontando con il profilo del Paese e con le reali necessità dei
cittadini.
Non aggredisce il nodo 
fondamentale che è l’ingiusta distribuzione del reddito.”.
I soliti comunisti.
Non ci pensano proprio a tagliare le spese clientelari e assistenzialiste.
Loro gettano l’amo del taglio delle tasse su stipendi e pensioni (sacrosanto principio liberale) solo per mettere le mani sui nostri risparmi, i nostri patrimoni, le nostre proprietà frutto di sacrifici di intere generazioni.
Adesso le rapine si chiamanodistribuzione del reddito”.
Sì, alcuni lavorano e producono ed altri sperperano e prosperano.



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