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Il moto d’orgoglio che manca

Napolitano deve dimettersi

Giorgio Napolitano è il presidente della Repubblica Italiana da maggio 2006, attualmente al suo secondo mandato. E’ nato a Napoli nel 1925. Come uomo politico si distingue per possedere una rara coerenza. Da giovane militò nella Gioventù Universitaria Fascista, nel 1944 aderì al Partito Comunista e si distinse per forti posizioni filo sovietiche, verso fine degli ottanta si schierò per posizioni più riformiste e filo americane e venne definito da Kissinger, “il mio comunista preferito”, infine concluse la sua carriera politica come presidente della Repubblica sostenendo una linea filotedesca e filoamericana.

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Mulino Bianco, ultima frontiera

Finalmente qualcuno che ha risonanza sulla stampa esprime un concetto favorevole alla normalità:
Guido Barilla dichiara che negli spot del Mulino Bianco (“dove c’è famiglia c’è casa“) la Famiglia sarà sempre quella universalmente riconosciuta e, con grande coraggio, dice che se agli omosessuali questo non va bene possono comprarsi altre marche di pasta.
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Ed i sinistri scoprono il Padre, ucciso da loro.

Valli a capire, i comunisti e le femministe ! Prima impiegano anni ed anni per uccidere il Padre, creando figli insicuri, drogati e tendenzialmente omosessuali. Poi una sera a RAI 3 arriva un Recalcati Massimo, psicanalista che spinge Renzi, tanto da paragonarlo a Telemaco, il figlio di Ulisse, a dirci che i figli hanno bisogno del Padre, e la Conchita applaude.

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Combattere in aula con l’ostruzionismo,no dimissioni

Dimissioni dei ministri sì, subito.
Dimissioni dei parlamentari, no: devono restare per fare ostruzionismo e far saltare in aria la pentola di questa Italia.
Se si dimettono i parlamentari del Centro Destra, come si torna ad ipotizzare, il giorno dopo avremmo ius soli, cittadinanza e voto per gli immigrati, la Chienge agli interni, Vendola alla famiglia, il “matrimonio” per chi pratica l’omosessualità, la patrimoniale, il raddoppio dell’imu, l’obbligo di assunzione solo per gli iscritti cgil e l’abolizione della riforma Fornero sulle pensioni con il ritorno alla pensione di anzianità dopo 35 anni di lavoro e di quella di vecchiaia a 55 anni per le donne e 60 per gli uomini, la nazionalizzazione di Alitalia e Telecom (e non solo).
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Ennesima lezione svizzera

Quatta quatta, la notizia appare qua e là in sordine tra le pagine del web.

Perché è una notizia che, ovviamente, da fastidio.

Soprattutto agli islamici: ed allora, guai, certe cose si dicono, ma si dicono piano perché il solo riferirle è razzismo e xenofobia.

Nei giorni scorsi, infatti, abbiamo ricevuto l’ennesima lezione elvetica: ennesima perché, come già ricordato ne La Croda del Lupo a suo tempo, qualche tempo fa il Popolo Svizzero si era espresso a sfavore della costruzione di nuovi minareti.…

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NORVEGIA: VINCE IL NO A IMMIGRAZIONE E ISLAMIZZAZIONE

Un altro importante articolo di Max Ferrari tratto da “La Padania”.

Vince la Norvegia dei Norvegesi, la Norvegia che si ribella all’immigrazione selvaggia e alla conseguente islamizzazione, vince la consapevolezza che se avesse trionfato la sinistra il paese sarebbe stato definitivamente stravolto. Con il 54% la coalizione di centrodestra affonda la sinistra radicale al governo dal 2005 e si prepara ad un governo guidato dalla conservatrice Erna Solberg affiancata dai nazionalisti del FRP il “Partito del Progresso” che da sempre denuncia la deriva immigrazionista e la strisciante islamizzazione della società.…

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