Il problema è che vota anche chi non capisce una mazza

lobotomia

Il problema è che vota anche chi non capisce una mazza, chi ha la memoria evanescente, chi – per leggerezza, per opportunismo o per qualsiasi altra inspiegabile causa della stupidità umana – voterebbe chi si è preso anche il suo culo, senza neppure chiedergli il permesso

Gli aiuti alla Grecia? Se li son pappati le banche

Grecia salvata
Da quando nel 2010 è esploso il bubbone della crisi greca son stati versati circa 200 miliardi di aiuti agli altri paesi. Nonostante questi 200 miliardi di aiuti la situazione della Grecia è sempre peggiore.
Già, 200 miliardi di Euro di “aiuti” e nessun cambiamento. Ma dove sono andati a finire tutti questi soldi? Se l’è chiesto “ATTAC” e i risultati dello studio dell’organizzazione sono stati alquanto impietosi. Il 77% degli “aiuti” alla Grecia sono finiti a banche e speculatori. Avete capito bene, la quasi totalità dei 200 miliardi di aiuti versati alla Grecia, tra cui diversi miliardi spesi dall’Italia, è finita a ingrassare le tasche di banchieri e speculatori.
  • 58,2 miliardi (28,13%) sono stati utilizzati per ricapitalizzare le banche greche
  • 101,3 miliardi (49%) sono andati ai creditori dello stato greco (1). 55,4 miliardi sono stati utilizzati per ripagare le obbligazioni governative in scadenza, 34,6 miliardi per “incentivare” gli investitori ad accordarsi sul taglio del debito e 11,3 miliardi sono stati utilizzati per il riacquisto del debito.
  • 46,5 miliardi (22,5%)sono finiti nel bilancio del governo greco
  • 0,9 miliardi (0,4%) per il contributo della Grecia all’ESM
Lo studio fa presente che la cifra del 77% potrebbe essere sottostimata.
Insomma, da tre anni l’Italia e gli altri governi d’Europa sborsano miliardi per salvare il sedere di banchieri e speculatori. E gli eurocrati han pure la faccia tosta di fare la predica.
(1) I massimi creditori della Grecia nel 2010 chi erano? Francia; Germania e Inghilterra. Ma non dite a Suor Angelina dalla DDR e ai suoi accoliti italioti che se ci sono dei maiali in Europa queste sono proprio le banche di Suor Angelina.

Lampedusa, quando l’uomo si crede Dio

Splendida, commovente analisi di Massimo Introvigne Lunedì 8 luglio Papa Francesco ha compiuto il suo primo viaggio apostolico, che ha voluto dedicare all’isola di Lampedusa, teatro della tragedia di tanti immigrati clandestini trasportati sui «barconi della morte» dagli «scafisti» della criminalità organizzata, che spesso non esitano a gettarli in mare. Arrivato a Lampedusa, il Papa è […]

Questa chiesa non è la mia chiesa

Da che mondo è mondo, le religioni sono state funzionali ai popoli che le hanno promosse.
Gli Dei, a qualunque latitudine, sono stati sempre visti a immagine e somiglianza delle popolazioni che li adottavano.
Gli scontri arrivavano sul “primato”, per il potere.
In tutto questo non c’è nulla di sacro o di teologico, ma è la mia personale rappresentazione della religione.
Poi, certo, c’è chi crede e si comporta, più che degnamente, secondo i canoni della sua religione e c’è chi, pur professandola, agisce in modo diametralmente opposto.
Ma che un vescovo di Roma agisca in modo così evidentemente contrario agli interessi del popolo che dovrebbe difendere, credo che neppure nei miei amati romanzi di fantascienza si possa trovare traccia.
La visita di ieri a Lampedusa mi dice che l’avallo dato dal vescovo di Roma ai clandestini ed a chi li difende nella loro azione invasiva di una terra che non è loro, non può che allontanare dalla sua chiesa chiunque ami l’Italia, chiunque ami la Patria.
Capisco pregare per i morti, ma che si preghi per TUTTI i morti, anche quelli Italiani.
Non capisco incontrare i clandestini dando loro il viatico per restare in Italia e comportandosi in modo tale da richiamarne altri.
Delude questo comportamento del vescovo di Roma, tanto più in quanto, da vescovo di Buenos Aires, aveva reclamato per la sua Argentina le Falklands, legittimamente Inglesi, per volontà del Popolo delle Falklands.
Allora perchè, giunto a Lampedusa, dimentica che quella è terra d’Italia e che chi la raggiunge sui barconi è un clandestino da rimandare, quanto prima, a casa sua ?
Il vescovo di Roma, con questo atto mal consigliato, ha così ridato fiato a chi vorrebbe applicare il barbaro ius soli, concedendo cittadinanza e voto agli stranieri e abolendo il reato (sacrosanto !) di clandestinità.
E il sospetto è che, in un Occidente laicista e sulla via della depravazione, invece di combattere tale deriva, il vescovo di Roma cerchi di ottenere buona stampa e consensi, compiacendo chi da sempre è nemico della chiesa.
Ma chi si propone di compiacere il nemico, non ottiene alcuna adesione da quella parte e perde solo la fiducia di chi, fino ad ora, è stato dalla sua.





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Pompieri senza assistenza sanitaria

Il bello è che l’italia da assistenza sanitaria ai clandestini e spende soldi per accogliere chiunque e toglie a chi lavora per noi e ci salva le vite… a volte perdendo le proprie. Chè, percarità, ogni lavoro ha un proprio rischio ma… chissà cosa ne pensa Bergoglio (dopo tutto il ciarlare e la pompa magna di Lampedusa) di cosa accade al corpo dei vigili del fuoco, perchè se gli è sfuggito, esistono anche loro.
Rischiare la vita per la comunità, ma a proprie spese. Dal 31 marzo 2013, i Vigili del Fuoco di tutta Italia, in caso di incidente sul lavoro, devono pagarsi da soli le spese sanitarie. “Noi capiamo la difficile situazione del nostro Paese”, ha commentato Vincenzo Zazzaro, rappresentante sindacale Cgil a Napoli, “ma lavorare in queste condizioni è diventato impossibile. In oltre vent’anni di servizio non mi erano mai capitate condizioni tanto degradanti”. Sono meno di 30mila per coprire tutto il territorio nazionale, vittime anche loro della crisi economica e da tre mesi ogni volta che sono coinvolti un un’azione devono tenere conto che in caso di incidente per curarsi dovranno mettere mano al portafoglio.
Il taglio è arrivato dal ministero del Tesoro: a fine dicembre scorso (con una proroga fino al 31 marzo), una nota ufficiale ha annunciato la fine dei finanziamenti destinati all’Ona, Opera Nazionale di Assistenza, ente benefico che si occupava dell’assicurazione per gli infortuni, i danni subiti e le visite mediche. Aspetti che ora sono interamente a carico del singolo. Nel 2008 la prima decurtazione del 50% nei fondi, poi nel 2011 un taglio ulteriore fino a oggi, quando si sono dovute disdire le polizze. E cominciano a vedersi le conseguenze. Uno dei primi episodi è successo a Reggio Emilia, a metà aprile scorso. Francesco Sicilia, rimasto coinvolto in un incendio insieme al collega Reina, viene ricoverato d’urgenza all’ospedale di Parma. Fisioterapia, guanti speciali per proteggere le mani causa ustioni e ricovero. Tutto a carico del Vigile del Fuoco e della sua famiglia. “E’ incredibile”, ha commentato Mattia Scarpa, della Conapo Reggio Emilia, “ci chiedono di dare la vita per lo Stato e poi le nostre vite sembra importare meno. Sicilia potrà tornare al lavoro solo a settembre e nel frattempo tutte le spese sono a suo carico”. Una delle opzioni rimaste, è quella di chiedere una causa di servizio. “Si mandano i documenti all’amministrazione che poi ci dirotta ad una Commissione medica che a sua volta dovrà valutare il rimborso”. Una procedura che prende tempo e che costringe gli operatori ad anticipare i fondi.
“L’Ona è indebitata”, ha continuato Andrea Zazzaro, “e siamo ridotti a queste condizioni. Stiamo mandando lettere e cercando di far sentire la nostra voce. Quello che non aiuta è avere un governo che cambia continuamente ed interlocutori costretti a prendere posizioni e poi rimangiarsi la parola”. Prima è stata la volta del ministro Anna Maria Cancellieri che aveva assicurato di impegnarsi in materia, poi le elezioni”. La trattativa ora è con il sottosegretario Gianpiero Bocci, in attesa, dicono, che arrivino soluzioni concrete. “L’assistenza sanitaria al personale”, si legge nelle lettere di protesta ufficiali, “non può ricadere sui singoli lavoratori lasciati completamente in balia delle assicurazioni private o polizze che proprio per la pericolosità di lavoro dai Vigili del Fuoco svolto, risultano costose ed inadeguate”. Domande a cui non è ancora stata data una risposta. L’ultimo tentativo a livello istituzionale è quello di Maria Edera Spadoni, deputa del Movimento 5 Stelle che ha presentato un’interrogazione, dove si punta il dito anche sulle cattive condizioni di lavoro: “Il corpo dei Vigili del Fuoco verte in una situazione generale umiliante, sia dal punto di vista della retribuzione ma ancor di più della disparità esistente tra le risorse economiche a disposizione e quelle utilizzate per stipendi dirigenziali o sprechi inutili; sono anni che il Corpo denuncia l’arretratezza di mezzi e il taglio delle risorse, diminuite del 35 per cento in 10 anni in conseguenza soprattutto dei disastrosi «tagli lineari» di precedenti manovre economiche”.
Una condizione di precariato che danneggia l’efficienza e rischia di non garantire una corretta assistenza. “La cosa che dispiace di più”, ha concluso Zazzaro, “è il non poter assistere i cittadini come vorremmo. Ci chiedono sempre più impegno e spesso siamo limitati nei mezzi e nelle possibilità. Lavorare così è diventato davvero difficile”.

E lui dov’era?

Però… lui si preoccupa dell’indebolimento del sistema bancario…
«So che il disagio sociale in alcuni Paesi è una tragedia». Così Mario Draghi nel corso di un’audizione al Parlamento europeo. «Il principale rischio sistemico in Europa – ha aggiunto il presidente della Bce – è la recessione prolungata». La crisi «sta indebolendo il sistema bancario, aumenta i premi di rischio e danneggia» la capacità di credito. Della carenza di quest’ultimo «soffrono soprattutto le pmi».

I TASSI – «È molto difficile non essere d’accordo» sul fatto che «tassi di interesse troppo bassi e troppo a lungo porterebbero rischi sistemici», ha proseguito Draghi anche nelle vesti di numero uno dell’European Systemic Risk Board, difendendo tuttavia la scelta dell’Eurotower di tenere i tassi al minimo storico dello 0,5% o sotto in un orizzonte di medio termine. Un aumento dei tassi di interesse «danneggerebbe i Paesi più vulnerabili», ha detto Draghi, anche se i tassi bassi per un periodo «troppo lungo» possono porre un problema, «tassi di interesse più alti non saranno garantiti al momento».

I RISCHI – Il presidente della Bce ha chiarito che tipo di problemi potrebbero verificarsi. «Ci sono rischi macro – ha risposto a un parlamentare Ue – nel senso che le banche rinnoverebbero dei crediti a dei clienti non perché siano sicuri, ma semplicemente perché costa meno. Inoltre, è vero che ci sono flussi di capitale internazionali in cerca di maggiore volatilità dei mercati che si sposterebbero verso i paesi emergenti, e questo in parte già sta accadendo».

LE POLITICHE Le politiche «macroprudenziali» «hanno un ruolo essenziale per assicurare la stabilità finanziaria», ha sostenuto lo stesso Draghi. La Bce – ha detto – è «pronta a utilizzare il potere macroprudenziale del nuovo meccanismo unico di vigilanza per rendere più vincolante le raccomandazioni dell’Esrb: è probabile che le azioni di politica macro-prudenziale diventino più frequenti», ha aggiunto.

Concorrenza sleale

Ma ci rendiamo conto o no che anche comprando le griffes più famose della moda, vengono comprate vere e proprie porcate fatte chissà dove e da chi? Che lo strombazzato “Made in Italy” non esiste quasi più perchè surclassato dalle tasse e dalla concorrenza sleale e da alcune “regolette” dei geni della Ue? Cito dall’articolo: “La norma sull’etichettatura europea infatti consente di realizzare all’estero le parti più importanti di qualunque prodotto manifatturiero e le nostre marche prediligono l’Europa dell’est e l’Asia grazie ai bassi costi della manodopera”. Ma la colpa è di tutti… soprattutto però, di chi fa uso smodato e sfacciato di tale concorrenza.

Le lacrime extracomunitarie di Bergoglio

Lacreme napuletane? Magari! Ormai a Lampedusa siamo alle lacrime extracomunitarie per i cosiddetti “migranti” da parte di Bergoglio, ma ciglio asciutto per gli Italiani. Forse mi sono distratta ma da quando c’è stato il neoeletto papa “nero” alias gesuita, non ho sentito proferire verbo contro i poveri imprenditori taglieggiati da Equitalia e indotti al suicidio, che se non erro per la chiesa è peccato. Specie quando trattasi in realtà di omicidio camuffato da suicidio (suicidio indotto).  Non ho sentito le invettive che praticava S. Antonio da Padova contro gli usurai. Perché fino a non molto tempo prima la vita era bella per l’Italia e gli Italiani, e a nessuno veniva in mente di sopprimere quello che per l’Eterno, è il dono più prezioso.
Poi di tutte le nefandezze operate da globocrati e globalizzazione è mai possibile che Bergoglio si soffermi sulla “globalizzazione dell’indifferenza“? Se è così, allora ci metto in prima istanza la sua, nei confronti, della sofferenza di numerose famiglie italiane. Lui che proviene “dalla fine del mondo” come può essere indifferente a tutto ciò,  visto che  come attuale “vescovo di Roma”, gli è più facile essere misericordioso coi lontani figli altrui che coi propri?

Udite questa chicca: “Al suo arrivo a Lampedusa, a Punta Favaloro, Papa Bergoglio ha stretto la mano ad un gruppo di migranti, ricordando di pregare «anche per quelli che non sono qui».
Ovviamente questo è un vero e proprio incoraggiamento per chi ancora deve arrivare. D’ora in poi, dato che Lampedusa è terra benedetta da un pontefice, si sentiranno in dovere di credere che quanto in altri paese civilissimi è considerato reato, qui non solo è lecito, ma addirittura sacro. Senza contare che benedicendo i clandestini si benedicono anche gli scafisti, trafficanti di carne umana. Esulta ovviamente l’alto Commissario dell’ONU Laurent Jolles per una chiesa mai così organica al mondialismo  («un gesto di grande valore umano e simbolico, che contribuirà a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla causa di 45 milioni di persone che in tutto il mondo sono state costrette a lasciare le loro abitazioni»).
Impressionante poi per un credente, il calice per la Consacrazione fatto col legno dei barconi clandestini, l’altare improvvisato con relitti e timoni, la croce con pesci e cuoricini e altre bellurie ridicole al limite della  blasfemia. Inoltre, smettiamola con lo sfoggio di macchine sgangherate come la famosa “campagnola”  papale già ripresa in tutte le salse dai media. Non sono certo queste demagogie  da quattro soldi che avvicinano la chiesa ai fedeli.
Un’ultima cosa. L’Italia è una penisola bagnata dal mare per tre lati dello stivale, più le isole. Lavoratori del mare che hanno perso la vita, ne esistono per tutte le coste e lungo  tutte le isole. Solo la sottoscritta, per fare un esempio,  ha un conoscente che ha perso il proprio padre dopo una fatale sventura capitatagli col suo peschereccio al largo dell’Isola del Tino (Golfo di La Spezia). Ora nello scoglio detto del Diavolo, insidioso scoglio affiorante che ha già prodotto sciagure, lì nei pressi  del Tinetto (l’isolotto adiacente al Tino) sorge la Stella Maris posta su un apposito basamento, la Madonnina che protegge naufraghi, pescatori e naviganti, ma che segna anche la presenza di pericolose secche nelle quali prima si erano incagliate alcune imbarcazioni con gravi danni.
E di Stelle Maris, ne sorgono in vari punti della Liguria (anche a Framura nello scoglio principale del porticciolo) e d’Italia.

La Stella Maris al Tinetto
Ciò significa che chi va per mare a lavorare rischia la pelle. Ma sottolineo a lavorare, non a invadere la terra altrui. Si dà il caso però, che finora non abbia mai visto un papa (ma nemmeno un vescovo né altra autorità religiosa) benedire le acque nei punti in cui si muore per procacciarsi onestamente un pezzo di pane.
E dalle repubbliche marinare a oggi, ne sono caduti degli Italiani negli abissi marini !
La Stella Maris di Framura

Comunione e Liberazione si adegua al buonismo ed al vollemossebbene.

Ed in questo clima generale di fratellanza e perdono, arriva la notizia che Emma Bonino, nota per aver praticato aborti con la pompa da bicicletta (Metodo Karman), ed essere stata in prima linea contro i Valori Cattolici, come il diritto alla vita, il matrimonio tra uomo e donna, il caso Englaro, sarà l’ ospite d’onore e di apertura al Meeting dell’ amicizia di Rimini 2013.
Per CL, si tratta di un ritorno alle origini, e cioè a quel cattocomunismo che lo caratterizzò negli anni ’70.
Noi Missini li chiamavamo “Confusione e Disperazione”.
Appunto…

Rapina tramite Sequestro, nuove tattiche a Bologna: Attenzione

Il fatto risale al 16 marzo.
Questa volta l’indagine si è conclusa in modo positivo, in questi giorni.

I carabinieri  hanno catturato gli autori del sequestro della signora tenuta in ostaggio.
Erano le 9.15 circa, quando la donna, come di consueto, era uscita da casa, in via dei Bibiena, per andare a prendere un caffè in un bar situato in piazza Aldrovandi. Qualche istante dopo, due balordi  la costrinsero a salire a bordo di un furgoncino condotto da un terzo uomo. 
Lì le hanno sottratto le chiavi di casa,
e sono entrati indisturbati nel suo appartamento, aprendo regolarmente con le chiavi rubate, mentre la signora era in ostaggio sul furgoncino.
Meno di un’ora dopo, l’anziana fu ritrovata da un passante in via Viadagola, seduta a terra, sporca di fango e con i polsi bloccati dietro la schiena con il nastro adesivo.
E la casa svuotata.

La vittima per le ferite riportate fu trasportata al Policlinico Sant’Orsola Malpighi e ricoverata con una prognosi di venti giorni per i traumi riportati all’altezza dell’addome durante le fasi del sequestro: uno dei malviventi, dopo averle intimato “Stai tranquilla che non ti succederà niente”, si era seduto sulla schiena dell’anziana, schiacciandola con il peso del proprio corpo e procurandole due fratture alle costole. 
Dalle indagini è stato possibile identificare gli autori del sequestro che si avvalevano della collaborazione di una basista, si tratta di una barista, che aveva segnalato ai complici le abitudini dell’anziana ottantaseienne.

Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Bologna hanno consentito di sottoporre a fermo per sequestro di persona e rapina, tre cittadini ucraini e un moldavo (…) e di arrestare, in flagranza di reato, tre soggetti (due tunisini e un moldavo) (…) per spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione. 

Questi ultimi cedevano eroina, cocaina e hashish ai sequestratori, in cambio di parte della refurtiva. Dalle perquisizioni domiciliari svolte a carico degli indagati, è stato possibile recuperare parte dell’argenteria sottratta alla legittima proprietaria.

Il veicolo utilizzato dai sequestratori durante le fasi della rapina, il Renault Kangoo, è stato individuato e sequestrato. Dagli accertamenti è emerso che anche il mezzo era stato rubato nel novembre 2012 a un ristoratore di Bologna. Qualche giorno prima della rapina, inoltre, il veicolo era stato “preparato” dai sequestratori mediante l’applicazione di ulteriori targhe rubate e l’oscuramento delle finestre laterali e posteriori. I fermi sono stati convalidati dal Gip e gli arrestati sono stati tradotti alla Casa Circondariale della Dozza, assieme agli altri tre spacciatori. 
Speriamo anche che ce li tengano un bel po’.

da QUI

_n.d.r.: La faccenda si aggrava. Non più solo furti in appartamento e furti con strappo, o stupri, ma siamo arrivati al sequestro per rubarti le chiavi ed entrare indisturbati, fregando porte, portoni, inferriate, allarmi. L’escalation non rallenta in una delle città più multi-di tutto-di-più d’Italia.

_p.s. OGGI Stride particolarmente l’escalation di violenza anche nella nostra città, dopo l’orrendo episodio milanese del tizio (Mada Kabobo) che ha preso a picconate dei cittadini senza motivo, 
e al contempo sentire papa Bergoglio a Lampedusa accusare noi cittadini italiani INERMI di non dare mai abbastanza:  
_a suo illustrissimo avviso “noi dobbiamo chiedere perdono”…..
e di che, di grazia, visto che siamo invasi senza mai aver avuto vere colonie?
_“noi abbiamo il cuore chiuso dall’opulenza e dobbiamo dare tanto di più”

….noi italiani l’opulenza? ma o abbiamo stipendi da fame o pensioni da fame,
contratti del piffero,
ci sono operai-impiegati-imprenditori che si impiccano, si buttano nel vuoto o si danno fuoco e saremmo nell’opulenza? 

Noi che già manteniamo tramite tasse i clandestini e gli immigrati in genere, cioè i “diversamente sopraggiunti”,  mentre lo Stato e l’UE ci espropriano con tasse immense beni immobili e mobili, dobbiamo dare di più?  prendendolo da dove?

Dedico la corona di fiori dell’immagine sopra a tutti gli italiani ed europei morti per crimini causati dalla delinquenza connessa all’immigrazione. 

Certo, è ormai obbligo dire: non sono tutti così, e abbiamo anche criminali nostrani. Appunto, ci bastavano.

Salutiamo …anche noi il “papa dei poveri-degli altri paesi”, che ha lacrime globaliste per gli extracomunitari, 
ma palpebre asciuttissime per gli italiani che a casa propria muoiono per mancanza di lavoro o per debiti o per crisi indotta, 
o per furto-stupro-rapina o picconate in testa grazie agli “arrivati”.
   

Un cittadino stanco: Josh

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