Don Gallo odia ancora ?

Ripropongo nel titolo il famoso striscione dei Centri asociali milanesi intitolato al loro compagno Dax, per commentare il funerale svoltosi a Genova di cui ho già parlato nel post precedente. Dire che sia stato una vergognosa prova d’odio comunista, antifascista e laicista, è limitativo. E’stata una ignobile gazzarra che ha sostituito una Cerimonia Religiosa svoltasi in un Luogo Sacro, con no-tav e no-global stravaccati per terra, tra fantasiose iridate ed intillimanesche sciarpe di preti cattocomunisti, bandiere rosse e pugni chiusi, slogan grondanti odio e rituale “Bella Ciao” al posto del Requiem. Col contorno di satanica profanazione del Corpo di Cristo tramite la distribuzione del SS. Sacramento a orgogliosi peccatori convinti, come ho ricordato nel post precedente. Che vergogna !

Schegge di Follia

Titolo Originale: Heathers
Anno: 1988
Regista: Michael Lehman
Interpreti: Winona Ryder; Christian Slater; Shannen Doherty
Costi di Produzione: 2 mln di dollari
Incassi: 1.1 mln di dollari
Siamo a Sherwood, cittadina immaginaria nell’Ohio. Alla scuola superiore frequentata dalla graziosa Veronica (Winona Ryder) tutto fila liscio secondo i cliché prestabiliti dalle gerarchie della commedia adolescenziale. In cima alla scala sociale ci sono loro, le “Heathers” le ragazze belle ma viziate e antipatiche tutte e tre di nome Heather. Le Heathers sono tipiche “fighette” superficiali, figlie di papà. maniache dello shopping che si divertono a tiranneggiare i compagni più deboli e brutti con scherzi crudeli. Ovviamente le “Heathers” non possono che accoppiarsi con i giocatori di football, bietoloni idioti, che occupano insieme a loro la cima della gerarchia scolastica. Veronica in linea teorica starebbe a metà strada, occuperebbe una zona intermedia tra i “fighi” e gli “emarginati”. Per uscire dalla mediocrità Veronica ha mollato i vecchi amici e si è aggregata alle “Heathers”. La vecchia Veronica però non è morta del tutto. Difatti mentre le altre due Heathers sono solo gli zerbini della capobranco, Hether Chandler, Veronica spesso sembra mostrare autonomia di pensiero e rimorso per le perfide burle del gruppetto. E proprio durante una crisi di coscienza di Veronica arriva JD (Christian Slater), il bello e dannato che non sopporta le gerarchie e che vorrebbe sovvertire il tutto dando una sonora lezione ai gruppi dominanti. 
Fin qui nulla di strano, la solita commedia adolescenziale americana direte. E invece no, perché quando sembra che tutto stia virando verso il solito intreccio scontato il tono cambia e si fa più duro e improvvisamente “dark” e si tramuta in commedia nera che più nera non si può. J.D. infatti non vuole dare solo una lezione alle “Heathers” e ai giocatori di football. Non vuole solo metterli in riga e convertirli. No, J.D. vuole estirpare le erbacce dal giardino in maniera definitiva e senza possibilità di appello ritenendo i soggetti in questione irrecuperabili.  E così ecco che uno dopo l’altro i “fighi” vengono brutalmente assassinati. JD uccide le sue vittime facendo passare gli omicidi per suicidi, grazie all’aiuto di Veronica la quale utilizza la sua capacità di imitare le calligrafie altrui per scrivere commoventi biglietti d’addio. Ma Veronica ha sempre una coscienza, e i rimorsi torneranno a farsi sentire. La bella fanciulla si sente in colpa per le vittime e, prima che JD degeneri del tutto, tenterà di fermarlo. Inoltre Veronica si rende conto che morta una Heather se ne fa un’altra. Via Heather Chandler, il suo posto viene preso da Heather Duke (Shannen Doherty) che si rivela perfino peggiore della precedente capobranco. 
Negli anni ’80 le commedie a tema adolescenziale erano assai popolari. Erano gli anni della “Brat Pack”, un gruppo di otto attori che rese questo genere particolarmente gradito al pubblico nel corso di quella decade con film come “Breakfast Club” e “St. Elmo’s Fire”. La “Brat Pack” però non durò a lungo, appena gli anni ’80 finirono, finirono pure loro. Gli attori del gruppo, con la sola notevole eccezione di Demi Moore, vennero gettati nel dimenticatoio nella decade successiva e il genere della commedia adolescenziale diventò sempre più demenziale, fino ad arrivare ai giorni nostri dove quel filone è ormai diventato pura spazzatura.   
E forse proprio per intonare il de profundis alla “Brat Pack”, che nel 1988 stava esalando i suoi ultimi respiri, Michael Lehman confezionò questa velenosa commedia nera. Uno strepitoso Christian Slater e una brava, ma ancora acerba Winona Ryder si burlano in maniera sarcastica delle storie zuccherose della “Brat Pack” confezionando un prodotto satirico di sicuro godimento. Certo le “Heathers” e i giocatori di football sono i cattivi, ma pure gli altri non sono esattamente i buoni. La professoressa hippy che vuol fare l’amica degli studenti è semplicemente una macchietta, una povera sciocca prigioniera di teorie strampalate. L’alternativo che raccoglie fondi contro la fame nel mondo alla fine della fiera è solo uno stronzo arrivista e ipocrita a cui dei “bambini africani” non frega una beata fava. 
“Heathers”, inspiegabilmente tradotto in italiano come “Schegge di Follia”, è comunque un film in cui ognuno di noi può un po’ identificarsi. Tutti noi abbiamo avuto le nostre “Heathers” a scuola (1) e quante volte abbiamo voluto fargliela pagare. Quanto avremmo voluto scatenare il JD che è in noi e distruggerle una volta per tutte, ma alla fine, come accade a Veronica, ci siamo messi l’anima in pace e abbiamo capito che distruggerle non era il modo esatto per affrontarle, che il male non si combatte col male, ma con altri mezzi.
Al momento dell’uscita in sala il film non ottenne grande successo, non riuscendo nemmeno a ripagare i limitatissimi costi di produzione. Come spesso accade però, “Schegge di Follia” ha ottenuto un grande seguito “di culto”successivamente. Grazie alla distribuzione in VHS “Schegge di Follia” è diventato un successo.  
“Schegge di Follia” ha contribuito a lanciare nel firmamento hollywoodiano Christian Slater e Winona Ryder, che diventeranno delle star negli anni ’90. Lui diventerà famoso con “Robin Hood: Principe dei Ladri”, lei invece interpreterà film come “L’Età dell’Innocenza”; “Edward Mani di Forbice”; “Sirene” e “Piccole Donne” e otterrà due candidature all’Oscar. 
Comunque, per chi vuol vedere un film adolescenziale diverso dal solito, denso di cinismo e humor nero, questo film è l’ideale. 
(1) Da noi le chiamavamo “Le Divine”. Carine, piene di soldi, stronze, viscide e pettegole. Autentiche aspidi, serpi piene di veleno. Ma ai professori apparivano “perfette”, per i docenti erano figure angeliche che subivano l’invidia dei compagni. Anche tra loro c’era comunque una “Veronica” va detto. 

Ma chi consiglia il Cardinal Bagnasco ?

Mio Padre anni fa mi disse (erano gli anni ’70…) che una volta un sacerdote gli rifiutò la Confessione perchè Fascista. Però non andava a confessarsi nè tantomeno a fare la Santa Comunione in Camicia Nera.
Ma se un orgoglioso peccatore maschio si presenta ad un funerale vestito da donna ribadendo la confusione con testardaggine, perchè il presidente della CEI non lo caccia ? E perchè poi ha voluto celebrare un funerale laico, comunista ed antifascista di un prete che più volte si schierò contro il Magistero e la Dottrina della Chiesa ?

Il M5S forse non basta più

brigate-rosse

L’unica soluzione che io vedo e prevedo per soddisfare, quindi, il popolo che non appartiene per scelta e per moralità ad alcuna casta, nè alle sottocaste dei servi della casta, è una frangia di persone che operi…

Letta continua a firmare cambiali

Tra PdL e pci/pds/ds/pd non c’è accordo, su nulla.
Il Centro Destra vuole abolire l’imu, non aumentare l’iva e ridurre le tasse, mentre i comunisti sbavano pur di acquisire altri soldi al bilancio pubblico da spendere allegramente.
Il Centro Destra vuole una riforma presidenzialista e federalista, i comunisti vogliono un’Italia in mano ai burocrati di partito e centralista.
Il Centro Destra vuole una legge elettorale che garantisca la governabilità, mentre i comunisti ne vogliono una che garantisca la loro vittoria.
E si potrebbe continuare, anche se alcuni esponenti del Centro Destra hanno improvvisamente trovato la voce per sostenere tesi di sinistra (vedi alla voce Galan e Bondi).
In questo quadro Enrico Letta continua a firmare cambiali, che non si sa se potrà onorare.
Dopo la sospensione dell’imu con la necessità di rivedere il tutto entro il 31 agosto, ecco la mozione parlamentare che impegna alla riforma entro diciotto mesi.
Quale riforma ?
Abracadabra.
Nessuno lo sa.
In questo vuoto si agita il putto fiorentino e i suoi parlamentari firmano la mozione per il ritorno alla legge parzialmente maggioritaria antecedente la riforma del 2005.
Ho l’impressione che le cambiali di Letta andranno in protesto … 





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Il prezzo delle guerre altrui

Londra garantirà protezione in patria a 600 interpreti, gli americani sostengono un programma speciale di 500 visti all’anno per i collaboratori afghani che hanno rischiato la vita contro i talebani. Pure Italia e Germania non lasceranno i collaboratori locali alla mercè delle rappresaglie dopo il ritiro del 2014. La Farnesina conferma che il nostro Paese permetterà «la presentazione di domanda d’asilo ai cittadini afghani che abbiano collaborato o che tuttora collaborino con il contingente italiano, la cui situazione personale sia tale da ritenere fondatamente che possano correre rischi di danni alla propria persona o ai propri familiari o che siano esposti a minacce, in virtù del servizio prestato a favore della coalizione». Una ventina di afghani erano già partiti con le nostre colonne in ripiegamento lo scorso anno da Bala Murghab, Bakwa e Gulistan. Dalla Difesa confermano che sono stati ridislocati nelle basi a Farah, Shindad e Herat, ma chi voleva poteva tornare a casa. Quanti afghani chiederanno protezione in Italia? La stessa fonte militare spiega che «un numero totale non lo abbiamo ancora, ma stiamo affrontando il problema basandoci sulle richieste volontarie». Oltre agli interpreti ed ai lavoratori fissi nelle basi, anche i servizi segreti dovranno garantire la sicurezza dei loro collaboratori locali. Non solo: al Giornale risulta che personaggi influenti, come la prima donna procuratore generale di Herat, hanno cominciato a mettere le mani avanti chiedendo protezione all’Italia in caso di necessità.
I più esposti e visibili agli occhi dei talebani sono i cosiddetti Terp, gli interpreti afghani, che con il giubbotto antiproiettile ed il volto spesso coperto seguono le truppe in prima linea. Probabilmente c’era un Terp anche ieri quando un’autobomba ha colpito una colonna mista di italiani e afghani e due bersaglieri sono rimasti feriti. In Afghanistan resteremo anche dopo il 2014, ma a ranghi ridotti. La Farnesina rivela che in vista del ritiro «il Ministero degli Esteri ha da tempo promosso una riflessione congiunta Esteri-Difesa-Interni, al fine di individuare le misure idonee a permettere al personale afgano che abbia collaborato con Isaf di presentare la domanda di protezione internazionale in Italia». I militari dovranno segnalare chi è veramente a rischio e poi l’ambasciata a Kabul provvederà «ad autorizzare il loro ingresso in Italia» dove chiederanno l’asilo. Al momento sono impiegati con il contingente italiano 78 interpreti, che guadagnano dai 700 ai 1200 dollari al mese, ma ci sono altre decine, se non centinaia di lavoratori locali e di personaggi influenti che potrebbero aspirare alla protezione dell’Italia. Il problema è che assieme a loro devono partire pure i familiari o i membri allargati del clan. Una fonte riservata del Giornale rivela che pure Maria Bashir, procuratore generale di Herat, ha messo le mani avanti, fin dalla scorso anno, con una richiesta di protezione per sé e la famiglia allargata. L’unica donna a questo livello nella magistratura afghana ha già subito un attentato ed il fallito rapimento di uno dei figli.
Gli inglesi si porteranno in patria al momento del ritiro i Terp che hanno servito per 12 mesi di fila in prima linea dal dicembre 2012. Londra calcola che saranno circa 600 afghani con relative famiglie. Il Dipartimento di Stato americano garantisce 500 visti d’ingresso Usa all’anno per i collaboratori locali in Afghanistan. Pure la Germania, che nel nord del Paese impiega oltre 1600 afghani con varie mansioni, sta pensando ad una soluzione per evitare le rappresaglie dopo il ritiro. Zabiullah Mujahed, portavoce dei talebani, non ha dubbi: «Come gli stranieri se ne andranno, i collaborazionisti pagheranno il prezzo del loro tradimento».

Oggi il mio pensiero corre a Carlo Falvella ed ai Fratelli Mattei.

“Questa è una storia che non frutta milioni, non faranno un bel film per TV,

Ma farà sbadigliare di noia i ragazzi alla Gucci e Pierre Cardin
Perché parla di un vecchio sereno con gli occhi sempre fissi nel sole
Con il viso coperto di rughe e il sorriso più dolce del mondo!

Viveva un po’ fuori città, sulle rive del lago di mezzo
Parlava di giorno coi cigni e di notte ripensava al passato
A quando quel giorno in aprile per avere creduto in un uomo
La donna gli avevano ucciso contro un muro in piazza Del Duomo!

Era stato Lupo il gappista con tre colpi nel mezzo del petto
Si diceva che fosse un artista dell’agguato e del colpo alle spalle
Gliel’hanno detto che era il tramonto, anche il sole lo lasciava da solo,
Ma voleva saldare quel conto, Lupo morto, lo avrebbe giurato!

Ma quel sole così eterno e lontano solo un attimo si fermò all’orizzonte
Per guardarlo in fondo negli occhi, illuminargli un momento la fronte
Ha lasciato cadere il fucile per quel raggio di fuoco lontano
E sapeva che a colpire quel vile non sarebbe mai stata la sua mano!

Ed un giorno sulle rive del lago, mentre stanco se ne stava un po’ assorto
Dopo un tonfo ed un gemito vago la corrente gli portò lì un morto
Era il corpo di Lupo il gappista, sì, l’artista di agguati e menzogne
Un raggio gli aveva abbagliato la vista mentre in Jaguar passava quel ponte!

L’ha guardato un secondo od un giorno, non saprebbe mai dirlo davvero
E poi fece verso i cigni ritorno, verso il sole li portò poi un veliero
Questa è una storia che il lago racconta, no, non c’è sui tuoi libri di scuola
Non la sentirai narrare nelle piazze perché solo sul lago ora vola!”

La Canzone del Lago, de La Compagnia dell’ Anello

Ha vinto l’Italia peggiore? Certo! Ma…

italia-peggiore

Ed è triste vedere come il Paese si stia riadeguando al solito andazzo, prono ai suoi sfruttatori che lavorano, come hanno sempre fatto, per il loro benessere personale e di Casta, a discapito del benessere della società, del quale se ne fottono, se è vero come è vero che la società italiana getta al macero gli anziani lavoratori, i giovani e le madri di famiglia.

Lacrime da coccodrillo sulle bollette energetiche

In questi giorni stismo assistendo ad un generale lacrimatoio sul costo delle bollette (gas e luce, ma anche acqua) .
Servizi televisivi nei telegiornali e negli speciali, in radio pure, mentre i quotidiani titolano scandalizzati che in Italia ci sono le bollette luce più alte al mondo.
Ma cosa si aspettavano dopo aver affossato il piano nucleare nel 2011 ?
Dove erano e da che parte stavano in occasione del referendum su nucleare a acqua ?
Il costo delle bollette è la diretta conseguenza di quei referendum che hanno impedito lo sviluppo di un piano energetico nazionale e l’asservimento a fonti provenienti dall’estero, quindi con i costi imposti dai produttori di energia.
Purtroppo a pagare il prezzo è il Popolo, anche coloro che non si fecero irretire dalla propaganda antinucleare, mentre a chi andò a votare favorendo il raggiungimento del quorum, non posso che dire: chi è causa del suo mal pianga se stesso, soprattutto cominci a ragionare ed a pensare che gli stessi che allora lo indussero a votare contro il nucleare causando l’attuale costo delle bollette, sono gli stessi che vorrebbero introdurre lo ius soli,con la cittadinanza e voto agli immigrati, vorrebbero aumentare le tasse, vorrebbero il “matrimonio” omosessuale, vorrebbero restare nell’euro.
Sono gli stessi “cattivi maestri” che vorrebbero introdurre nuovi reati, inutili come il “femminicidio” o liberticidi come quello di “omofobia.
Sono “cattivi maestri” che hanno, come scopo finale, la distruzione della nostra Civiltà, per sostituire a noi, che ne siamo i beneficiari,  “nuovi italiani” che premono ai confini e che, a milioni, sono già dentro, probabilmente perchè li considerano più manovrabili.
Non è mai troppo tardi per rendersene conto e per abbandonarli, cambiando voto e sostenendo quanti si oppongono alla cancellazione della Identità e delle Radici dell’Italia.





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