Home » 2013 » aprile (Page 4)

Col M5S per sufficienza algebrica

Il resto viene da sè in quanto è il semplice risultato dell’operazione algebrica che ne consegue, perchè in effetti il meno tre del m5S ha un vantaggio di sei voti in confronto al meno nove della partitocrazia, che si può dunque considerare un più sei (quindi la sufficienza) algebrica, ma solo algebrica…

Continue reading

La civile india e il caso marò

Marò, la suprema corte indiana: “Indagini restino a antiterrorismo”. La pena capitale potrebbe essere inflitta ai marò, qualora riconosciuti colpevoli dell’omicidio dei due pescatori. Vacilla l’impegno preso dal premier Singh con Monti di Sergio Rame
Nonostante le obiezioni sollevate dalla difesa dei due marò e dalle stesse autorità italiane, la Corte Suprema dell’India ha affidato alla polizia anti-terrorismo nazionale (Nia) le indagini sul caso dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone che sono accusati di duplice omicidio.…
Continue reading

Qualche notizia

Due anni in più alla spagna per aggiustare i conti, qui. Schauble (il ministro paralitico soprattutto di cervello) all’italia: “basta lamenti, datevi da fare“. Il Presidente della Bce e personalità autorevoli del mondo bancario hanno più volte sottolineato, in tempi recenti, le difficoltà del credito alle Pmi, invocando soluzioni strutturali per i finanziamenti, poiché le aziende non riescono ad ottenere la fiducia delle banche.…
Continue reading

Scoop e screditamenti alla Santoro

Tanto va la gatta al lardo, che ci lascia lo zampino. Ci sta proprio bene il noto proverbio in questa vicenda. Il protagonista è Michele Santoro, il sempre smanioso montatore di scoop ad ogni costo. Abituato, nei suoi talk show, a screditare chiunque non la pensi come lui, questa volta rischia di pagarla cara; e nel tribunale di Aosta, dove verrà processato il prossimo 27 giugno, non sarà il suo amico Antonio Ingroia a presiedere l’aula di tribunale, ma un altro giudice.  
False accuse in tv adesso Santoro rischia la condanna: “Concorso in diffamazione” 

«Il danno peggiore l’ha subito mio figlio, ancora più di me.
Continue reading

Ci mancava la Boldrini come capopopolo

“Stamattinaaa! Qualcunooo! Ha dettoo! Che il 25 aprile è morto! Che vengano qui a Milano a vedere se è mortooo!” Infatti la signora cambia il piano semantico di quanto aveva detto Grillo in mattinata riferendosi alle istituzioni, alla politica che si prostituisce non tenendo conto del voto dei cittadini, che si inciucia in ogni modo pur di perpetuarsi fuori da qualsiasi valore umano… con il popolo che, questo sì, ha ancora qualche valore in sè.…

Continue reading

IL PD e lo Spirito di Contraddizione

Abbiamo assistito in questi ultimi 2 mesi a una full immersion 24 ore su 24 in Bersani che riflette, Bersani che tergiversa, Bersani che si consulta, Bersani che pensa a voce alta, Bersani che tentenna, Bersani che prova, Bersani che si impunta, Bersani che si atteggia, Bersani che accetta, Bersani che tollera, Bersani che abbozza, Bersani che rifiuta, Bersani che sogna, Bersani che dice di non fargli fretta.

Continue reading

Occasione unica per la pacificazione nazionale

I tempi di crisi sono anche tempi di opportunità e l’Italia ha, oggi, una grandissima opportunità che può cogliere: archiviare la guerra civile iniziata nel 1919-1920 e proseguita con il Fascismo, l’antifascismo, la prima repubblica, il compromesso storico, il berlusconismo e l’antiberlusconismo.
L’esito delle elezioni di febbraio ha segnato la non vittoria di tutti e l’impossibilità di formare un governo di parte.
Continue reading

Quest’è l’Italia (che vorrei)

Ho visto un bel film sabato. Anzi no, un film bellissimo. Di qualche anno fa: This is England di Shane Meadows.

È la storia di Shaun un ragazzino di 12 dodici anni che vive solo con la mamma in una periferia inglese avendo perso il babbo nella guerra delle Falkland. A scuola è vittima del bullismo ed è considerato da tutti un perdente, e si trova sempre più isolato dal resto dei giovani ragazzi e passa le giornate alla spiaggia in solitudine.…

Continue reading

Del prendere ancora tempo

Domanda stupida: come mai ora nessuno urla “fate presto! fate presto!” come nel novembre 2011 e soprattutto dopo oltre 55 giorni di non governo? Ah, lo spread è troppo basso per scatenare la rivoluzione contro Letta e il Pd?

Nuovo governo, Letta: “Ancora difficoltà. Con il Pdl differenze significative”. Al termine delle consultazioni, il presidente del Consiglio incaricato ha parlato di “spirito costruttivo da parte di tutti”, ma ha ammesso che la presentazione del nuovo governo al Colle slitterà di 24 ore.

Continue reading

Letta come don Abbondio

Pare che anche Enrico Letta si sia piegato al diktat dei grillini circa le consultazioni in streaming.
Comincia male, il premier incaricato se, invece di indirizzare un “vaffa” a tale richiesta (che avrebbe avuto un clamoroso successo di popolo) si adegua alle loro condizioni come un Bersani qualunque.
Mi domando se Amato sarebbe stato così don Abbondio.
Continue reading