La colpa non è sua… poverino

«Sono stato costretto ad aumentare le tasse perché sono salito su un treno che stava deragliando verso il precipizio. Ora siamo in una condizione migliore, di poter guardare ad una prospettiva di riduzione delle tasse». Mario Monti partecipa ad una trasmissione di Tgcom24 e attacca.
LA RICETTA – «Alcuni irresponsabili avevano portato il Paese a una situazione grave», ora «il Paese è salvo», per ridurre «di parecchio le tasse occorre ridurre la spesa pubblica, tagliando strutture inutili», osserva Monti. «Occorre ridurre gradualmente ridurre le tasse», ribadisce il Professore ed «è necessaria una spallata dei cittadini non con la rabbia, la protesta, ma scegliendo chi non avendo legami con le organizzazioni che bloccano il Paese sia disposto a mobilitarsi» per l’Italia, aggiunge Monti. La finanza pubblica deve essere «sana», dice ancora Monti. Il Professore parlando di lavoro spiega che «occorre una maggiore produttività».
IMUIl premier contesta che l’Ue abbia criticato l’Imu e mette «nella prospettiva giusta questa clamorosa notizia». «In un rapporto semiapprofondito – spiega – si può trovare di tutto: prendo la frase essenziale che dice che la nuova tassa sulla proprietà immobiliare introdotta nel 2012 a seguito delle raccomandazioni dell’Ue sulla necessità di ridurre il trattamento fiscale favorevole per le abitazioni e basata sul fatto che le tasse sulle proprietà immobiliari hanno effetti di distorsione bassi, sono colpite da minore evasione, l’Ue prende atto che l’Italia ha fatto ciò che l’Ue le ha domandato. Poi apprezza alcuni aspetti della specifica Imu adottata, il fatto cioè che siano stati introdotti alcuni aspetti di equità e poi dice che altri aspetti potrebbero migliorare come l’aumento della progressività. Così abbiamo messo nella prospettiva giusta questa clamorosa notizia».

Meglio Tremonti di un solo Monti

Dopo un periodo di appannamento (anche intellettuale) in cui sembrava aver perso la direzione, Giulio Tremonti torna quello che meritò plausi come ministro dell’Economia fino al 2009.
Dal suo sito si possono scaricare i fac simile per ricorrere contro l’imu, l’infame patrimoniale espropriativa della casa degli Italiani, voluta da Monti.
Il modulo per il ricorso in prima istanza al comune che ha incamerato i nostri soldi e il successivo ricorso alla commissione tributaria provinciale sono reperibili ai collegamenti indicati.
I ricorsi sono fatti bene e contengono l’essenziale (e motivata) affermazione circa l’incostituzionalità della norma che ha introdotto l’imu di Monti.
Qualche dubbio ho sul ricorso alle commissioni tributarie che presuppone l’assistenza di un legale.
L’idea è ottima, andrebbe però perfezionata con una organizzazione centrale di tutti i ricorsi e con la messa a disposizione dei cittadini di collegi di avvocati per supportare e indirizzare al meglio la protesta.
Diversamente, lasciandoci soli, ognuno per conto nostro, saremmo inesorabilmente inghiottiti dalla burocrazia, dai commi, dalle circolari e dall’eterna tattica del rinvio e dell’insabbiamento.
Comunque sia è utile che si cominci ad organizzare una azione concreta contro le tasse.





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Berlusconi riunisce il Centro Destra

Il PdL e la Lega tornano alleati in Lombardia e in Italia.
Berlusconi è riuscito a ricucire il rapporto di due partiti che alle elezioni del 2008 conseguirono il 48% dei voti: perchè non dovrebbero ripetere tale risultato ?
Ancora una volta il perno è dato dalle tasse, che la sinistra vuole aumentare e il Centro Destra vuole diminuire: ognuno guardi al proprio portafogli e decida.
Berlusconi, però, deve evitare strafalcioni come l’assenso alle coppie di fatto che viene interpretato come consenso alle unioni omosessuali (mai e poi mai voterei per chi le proponesse !) e non, come è, per quelle (poche) situazioni in cui un Uomo e una Donna convivono non potendo unirsi in matrimonio.





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Canone rai: le tasse odiose non finiscono mai

Ieri, tornando dalla montagna, ascoltavo la radio ed ho sentito la pubblicità scelta per propagandare questo anno il pagamento del canone rai.
Una voce beffarda “sfruculia” il cittadino dicendogli: non importa cosa fai del tuo televisore, il canone lo devi pagare lo stesso perchè è una tassa di possesso.
Insomma è una patrimoniale.
Non importa se le trasmissioni rai sono faziose e di scarso interesse tanto da farci guardare quasi esclusivamente Mediaset o Sky.
Tu, cittadino bestia e suddito, paghi perchè te le dico io.
E la rai di Monti ha un altro vizietto.
Non è ancora arrivato neppure il bollettino (gli anni scorsi arrivava a fine dicembre).
Forse dobbiamo fare l’F24 anche qui come per l’imu ?
E’ questa la “semplificazione” di Monti e dei suoi sodali gabellieri ?





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L’oracolo intervistato…

Dall’evasione fiscale alla politica estera. Dall’Imu ai poteri forti. Mario Monti si racconta durante un’intervista a SkyTg24, cominciando proprio dalle sue dimissioni e della candidatura. «Era una decisione che ho maturato, che covavo già prima e quel voto (del Pdl ndr) poi mi ha rafforzato nel convincimento». I primi a sapere della decisione sono stati «i miei due presidenti: quello della Repubblica e quello di casa mia».
L’IMU E LE TASSE – Tanti i temi toccati ma sull’Imu il premier ha le idee chiare perché «è frutto del governo precedente» e «va modificata», «il gettito va dato maggiormente ai Comuni». C’è la possibilità di abbassare di un punto l’Irpef e congelare l’aumento dell’Iva «e anche di più» ma «la via maestra è ridurre la spesa pubblica». Anche il presidente del Consiglio la paga, «ma non so quanto, se ne occupa mia moglie». E a proposito delle tasse il premier sottolinea: «C’è la possibilità di abbassare di un punto l’Irpef e congelare l’aumento dell’Iva e anche di più», abbassando la spesa pubblica. «Noi -aggiunge- ci siamo messi all’opera ma sulla spending review abbiamo trovato in Parlamento molte difficoltà. Ad esempio, il provvedimento sulla Province non corrisponde» a quanto aveva previsto il governo.
LO SPREAD – E chiarisce: con lo spread sotto i 300 punti «si risparmiano molti miliardi e questo risparmio va contato sul debito pubblico per gli interessi ma anche su quello privato. Un risparmio che può essere calcolato come superiore al gettito Imu. Ma quando noi siamo arrivati, lo spread rischiava di diventare tecnicamente catastrofico».
EVASIONE FISCALE – Su un punto sembra orgoglioso: contro l’evasione fiscale «le misure prese dal governo uscente sono state senza precedenti». I 10 miliardi di recupero dell’evasione e i 60 di risparmio dal calo dello spread possono evitare una manovra ad aprile? «A deciderlo sarà il nuovo governo ma al momento anche l’Ue ci riconosce il pareggio di bilancio pubblico strutturale per 2013. I conti sono dunque in pari e se non ci saranno eventi non previsti…». Contro l’evasione fiscale «sono pronto a continuare la battaglia di civiltà», ha aggiunto Monti. Poi ricorda che sulla legge anti-corruzione c’è stato «un freno particolare del Pdl, come c’è stato sul mercato del lavoro da parte del Pd».
LE LISTE E ALLEANZE – La riserva sulle liste la scioglierà martedì, «le candidature le vaglierò una ad una» . In ogni caso per quel che riguarda le alleanze sottolinea: «Casini e Fini non li valuto per la loro storia ma prima di altri hanno capito che i problemi non si risolvevano senza la grande coalizione. Sono stati i più tenaci sostenitori della maggioranza, l’apporto Pd e Pdl è stato a corrente alternate». E sul simbolo aggiunge: «Avrei preferito che non figurasse il mio nome, perché non mi piace espormi così tanto, ma tutto è nato per la sollecitazione di forze politiche e della società civile perché io mi ricandidassi con la mia agenda, quindi ci voleva».
IL QUIRINALE – «A eventuali richieste» compresa quella di una possibile elezione a presidente della Repubblica «si risponde quando vengono fatte». Per poi aggiungere: «Credo che la mia recente decisione abbia fatto salire di molto le legittime aspirazioni, ambizioni e aspettative di più di una persona che legittimamente mira a quella carica, non credo certo di avere aumentato le mie probabilità».
PASSERA – E per quel che riguarda i suoi ministri un pensiero è per Passera. «Spero che per Passera non sia scritta la parola fine e che ci ripensi ha lavorato molto bene con me nel governo e ha ancora molto da dare. Ha avuto una posizione rigida, secondo me a torto, sulla questione della lista unica».
OMOSESSUALI – E alla domanda sui diritti delle coppie omosessuali, Monti risponde: «La dignità della persona va profondamente rispettata: questi sono temi importantissimi anche più importanti delle riforme economiche e sociali, ma meno urgenti sul piano della crescita del paese. Ci sarà – ha aggiunto – un grande ruolo del parlamento e un sereno confronto su posizioni che non potranno non convergere al cento per cento».
I POTERI FORTI – «Il Governo Berlusconi era contro la tassazione delle transazioni finanziarie. Germania, Francia e altri la volevano e l’Italia la bloccava. Io ho cambiato la posizione dell’Italia e adesso si sta facendo questa cosa in Europa. Il nostro Governo ha introdotto una cosa che ha dato molto fastidio ai banchieri: ha vietato che le stesse persone sedessero nei cda di banche e assicurazioni concorrenti». Spiega il premier Mario, rispondendo alle accuse di rappresentare il mondo dei banchieri nella politica. Quelli poi che credono che lui sia un amico dei poteri forti «possono andare a chiedere a Jack Welch e a Bill Gates e assumere informazioni», ha aggiunto, parlando del presidente della General Electric e del fondatore della Microsoft: al primo impedì l’acquisizione della Honeywell, al secondo diede una multa record per violazione delle norme sulla concorrenza.
RAI – «In Rai sono così inseriti miei uomini che è stato fatto presente ai miei collaboratori, che non ne erano informati, che oggi non potevo andare alla tv pubblica perché era precluso come giorno festivo». Insomma, «questa è la Rai dove non riesco a vedere in che modo Tarantola e Gubitosi siano miei uomini. Hanno dimostrato – sottolinea – indipendenza anche in questo caso e sono stati selezionati anche per questa dote che va riconosciuta loro da tutti».
OBAMA E LA POLITICA ESTERA- «Sì, molto». Mario Monti risponde quando gli viene chiesto se senta l’endorsement e la vicinanza di Barack Obama. «Sì, molto. Soprattutto questa grande facilità di rapporto sulla comprensione delle cose e delle persone». Monti aggiunge la «grande facilità di rapporto sulla comprensione delle cose e delle persone» che ha avuto con Obama. «Con altri colleghi, Merkel e Hollande, ma anche lui e io da soli, abbiamo avuto scambi sui problemi dell’Europa e dell’Eurozona dove c’è stato una grandissima intesa». E a proposito della cancelliera tedesca sottolinea: «Abbiamo avuto un contrasto alle 5 del mattino del 29 giugno 2012» sullo scudo anti spread. In ogni caso «ho visto l’Italia sempre più rispettata».

La metamorfosi di supermario

“Ha spalancato il loden e ha mostrato a tutti quello che c’è sotto”. Non è l’ultima impresa al parco Sempione dell’esibizionista di turno, ma il riassunto delle ultime settimane di Mario Monti, ovvero l’uomo che è stato abbinato più volte alla parola “sobrietà” che Balotelli alla parola escort. “Sobrio”,“composto”, “rigoroso”, gli aggettivi scomodati per definirlo sono sempre sembrati più adatti a descrivere un edificio del ventennio fascista o la cabina armadio di Sergio Marchionne che un premier, ma almeno avevamo una certezza. E in un paese in cui non si capisce più se Ingroia ce l’ha con Aldo Grasso o è Piero Grasso ad avercela con Presta e Paola Perego, era già qualcosa. Ecco. Quel Mario non esiste più. Frullato e risucchiato da quell’ ipnotico e luccicante videogioco che è la campagna elettorale, Mario Monti ha smesso i grigi panni del tecnico e dopo un’infinità di fotomontaggi e vignette, s’è trasformato davvero nell’omonimo eroe della Nintendo, Super Mario Bross. Che guarda caso, nasce tecnico (idraulico, per la precisione), diventa un esperto in trasformazioni varie, si allea con personaggi improbabili e ha un sistema infallibile per annientare i nemici: saltarci sopra. E non a caso, ha iniziato la campagna elettorale lanciandosi in una delle modalità di gioco che più l’ha reso celebre: Mario vs (Pier) Luigi.
Un gioco complesso in cui i livelli da superare sono ben cinque. Primo livello: silenziare. Super Mario affronta Pier Luigi Bros a colpi di dialettica, stordendo l’avversario con un vocabolario decisamente bizzarro. Suggerisce a PierLuigi Bros di tagliare le ali più estreme come se stesse discettando del nuovo modello di Nuvenia Pocket anziché del Pd e lo invita a silenziare le frange più conservatrici. Ora, a parte che fino ad oggi al limite il problema era silenziare la ventola del pc più che Vendola del Pd, a parte che una spuntata alla frangia estrema di Fassina fossi Bersani gliela darei sul serio, l’utilizzo del verbo silenziare è tra il preistorico e il dittatoriale. Neppure un marito talebano “silenzia” la moglie come fosse un iphone. Detto ciò, con questa mossa, Super Mario ha decisamente superato il primo livello: quello dello stile. Secondo livello: la figura retorica. Che sia l’eufemismo o la metafora, dove non arriva col verbo desueto, Super Mario colpisce i nemici con un sapiente utilizzo della figura retorica. In particolare, la adotta in quel famoso punto del videogioco in cui se la deve vedere con i Funghi velenosi, i Goomba, che nella versione politica del videogioco hanno i nomi e l’altezza di Berlusconi e Brunetta. Del primo, Super Mario ricorda «una certa volatilità nelle vicende umane e politiche». Che voglio dire, non occorre essere esperti linguisti per capire che il sottotesto era “sarà credibile lui con la sua fissa per la patonza e i ribaltoni vari”. Il secondo lo apostrofa come «professore di una certa statura accademica». E qui, Super Mario non me ne abbia, ma ci mancava che chiedesse a Franco Di Mare: “Sai perchè la moglie non bacia mai Brunetta? Perchè sa di tappo” e il sospetto che il suo ghostwriter sia Martufello, sarebbe diventato certezza. Superato anche il secondo livello. Quello del cinepanettone. Terzo livello: la supercazzola. Super Mario ama le filippiche per confondere le acque. Tu gli chiedi: “Abbassa le tasse?”, e lui: “Non escludo che si possa individuare un percorso, anche soltanto per una prima tappa, di riduzione del carico fiscale”. Arriva in conferenza stampa e anziché dire “Sì, mi butto in politica, mi va e non rompete le balle”, dichiara: “Il 23 dicembre ho dato la mia disponibilità ad assumere un’iniziativa politica, il 28 si sono creati i primi presupposti, oggi viene finalmente annunciata la configurazione per una nuova offerta politica…”. Che per carità, pure io prima di dire “Mi alleo con Casini, Fini e Montezemolo” cercherei di narcotizzare la platea, ma questo è decisamente troppo. Superato anche il terzo livello: quello della dialettica tollerabile. Quarto livello: la noia. Dal tono di voce alla montatura degli occhiali, tutto in Super Mario è studiato perchè sia la scelta più piatta e pallosa del creato. E incredibile a dirsi, l’avversario ne esce confuso. Arriva in conferenza stampa, scopre il drappo rosso che nasconde il nome e il logo della sua Lista come fosse Copperfield e il numero della donna divisa a metà e viene fuori la scritta misto Arial e New Roman corpo 12 grigio topo “Scelta civica con Mario Monti per l’Italia” che ci tranquillizza sul fatto che non scenda in campo per l’Uganda e con una ciofeca di logo tipo freccia tricolore.
Quarto livello, quello dell’eccentricità, superato. Quinto e ultimo livello: operazione simpatia. Questo, per Super Mario, è il livello più complesso e in effetti si muove con una certa difficoltà. Il povero Calevo viene liberato e dopo il drammatico faccia a faccia coi rapitori è costretto a quello con Monti a Uno Mattina, il quale poi posta la foto col ragazzo su twitter manco fosse in gita a Milanello per una foto con Boateng. Poi passa all’operazione simpatia in famiglia e costringe i nipotini a uno smaronamento di balle epocale a Venezia tra calle, foto coi turisti e messa la domenica mattina. Infine, recita la parte di quello “sono uno di voi”, affermando di essere nemico delle lobby e di non avere in mente “nessuna lista Rotary”. Certo, il gruppo Bilderberg è un dopolavoro ferroviario. E anche il quinto livello, quello della simpatia disarmante, è superato. Peccato che la Vigilanza Rai abbia deciso di arginarlo, perchè Super Mario si apprestava a vincere il gioco senza esitazione. Del resto, è un paese in cui dopo due apparizioni a Uno Mattina, si teme che il popolo e la par condicio siano destabilizzati, per cui è stata bloccata l’accoppiata Di Mare&Monti. Troppo sovversivo un faccia a faccia che si chiamava come un piatto di fettuccine.