Ilva esplosiva

ilva

Tantopiù che la stessa magistratura non si è preoccupata allo stesso modo di tutelare la salute dei lavoratori che erano stati esodati perchè prossimi alla pensione e si sono ritrovati, a causa della riforma delle pensioni senza stipendio e senza neanche pensione

Napoli sorprendente

 

Campanile della Chiesa di San Gregorio Armeno che sovrasta l’omonima via – da Wikipedia

 

Nella trasmissione Sereno-Variabile di sabato 17 novembre Osvaldo Bevilacqua è andato a curiosare nelle botteghe degli artigiani del presepe del quartiere Armeno di Napoli. Ma cosa ha a che fare Napoli con l’omonimo stato del Medio Oriente? In realtà nulla perchè la storia del nome è legata a fatti 

In guerra è tutto lecito…

… e chissà se poi i grandi evasori veri faranno il redditest…
Ha parlato di Europa, dei suoi incontri con Angela Merkel, ha fatto ironia sulle “spine, certe volte difficili dure da inserire e non da togliere” (insomma, governare gli piace…). Il premier Mario Monti, intervenendo agli stati generali della Cida, ha confessato: “Nella lotta all’evasione fiscale in qualche caso siamo andati ai margini della violazione della privacy”.
L’ammissione di colpa – Una frase con cui il premier ammette che, tra Serpico e redditometro, in nome della lotta al nero, i diritti degli italiani (già stratassati) sono stati calpestati. Ma siamo in guerra, spiega il Professore, e in un conflitto tutto è lecito. Sì, dice proprio “guerra”: “Siamo in stato di guerra e non è possibile avere una pace sociale tra cittadini e Stato se non con una riduzione del fenomeno” dell’evasione. Spie per il bene comune, insomma, con buona pace della privacy degli italiani e delle gatte che avranno da pelare quando saranno bollati come “evasori fiscali” (la tolleranza del redditometro è bassissima, gli errori e le indagini fioccheranno, e nel mirino ci finirà un esercito di contribuenti onesti).
No ai condoni – Sempre in tema di evasione, Monti ha rimarcato come il suo governo tecnico non ha fatto alcun condono: “Quello dell’evasione fiscale – ha spiegato il Professore – è un tema su cui ci siamo accinti con intensità, durezza e brutalità. Sapeste quante volte siamo stati tentati di fare dei condoni, e forse avremmo avuto più attenuanti morali e civili di altri governi. Ma non l’abbiamo fatto”. Infine una battuta sul negoziato con la Svizzera per la tassazione dei capitali detenuti dagli italiani nel paese: “Ci poniamo dei paletti – ha spiegato Monti – perché non vogliamo forme di condono”.

I comunisti sono tutti uguali

Leggo che alcuni (o tanti ?) elettori del Centro Destra hanno votato alle primarie comuniste per sostenere Renzi.
Leggo anche che ad almeno una anziana elettrice di paese, nota per le sue simpatie berlusconiane, hanno impedito di fare altrettanto.
Sbagliano gli elettori del Centro Destra a dare credito a Renzi.
I comunisti (e tali sono anche quelli che con i comunisti si accompagnano, li puntellano, li votano) sono tutti uguali e Renzi è come Bersani, con qualche ruga in meno e molti capelli in più.





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Porto d’armi per gli Italiani

A Caravaggio (BG) l’ennesimo caso di difesa con successo della proprietà privata con l’abbattimento di un ladro.
Non importa se fosse disarmato o in fuga (peraltro con la refurtiva ...) , importa che avesse violato una proprietà privata cercando di impossessarsi di oggetti altrui.
Naturalmente il commerciante che si è difeso subisce anche l’offesa dell’indagine di questa giustizia italiana piccola piccola che non tutela i cittadini onesti che si difendono.
Non potendo (e non volendo) creare uno stato di polizia (oltre a quello di polizia fiscale già in essere) l’unica strada è che gli Italiani per nazionalità, che abbiano conoscenza dell’uso delle armi (con un apposito corso o per aver svolto il servizio militare) e che non abbiano sentenze di condanna passate in giudicato per reati contro la proprietà o la persona, abbiano libertà di difendersi e di difendere i propri cari e la proprietà privata.
Scommettiamo che rapine, furti, scippi diminuirebbero drasticamente ?


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Propaganda di regime…

«Rifletterò su tutte le possibilità, nessuna esclusa su come io riterrò ancora poter dare il mio contributo per il migliore interesse dell’Italia europea». Lo ha detto il Premier Mario Monti, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa su Raitre, rispondendo sulla possibilità che dopo le elezioni possa essere confermato premier.
IL CONTRIBUTO – «Su come potrò contribuire – ha sottolineato Monti- rifletterò: sarà solo una mia decisione. Ma, come ho sempre fatto, terrò conto di suggerimenti e consigli del presidente Napolitano a cui tutti noi dobbiamo moltissimo. Ed io, in particolare, devo il privilegio di poter servire l’Italia in questo ruolo». In ogni modo, ha sottolineato ancora Monti, il mio contributo sarà a favore di «un’Italia che riesca ad affermarsi, competere, creare lavoro e maggiore giustizia sociale. E questo è possibile solo superando le resistenze conservatrici e corporative molto visibili ancora nella destra, nella sinistra e persino nel centro. In questo anno me ne sono reso conto assai bene. Ma questa è la sfida che aspetta l’Italia».
L’ESECUTIVO TECNICO – Dopo le elezioni «un altro governo tecnico sarebbe una sconfitta per la politica», ha aggiunto il premier Monti che ha sottolineato come il suo governo, seppur tecnico, ha fatto una «attività schiettamente politica», come, ad esempio «separare la politica da ciò che non dovrebbe appartenerle, come la sanità o la Rai..». Il premier ha poi detto di non aver «preso in alcun modo» particolare le affermazioni del capo dello Stato sulla sua incandidabilità in quanto senatore a vita. «Le decisioni che prenderò – ha ribadito – qualsiasi esse siano, saranno solo e comunque mie: mi affiderò molto – ha detto ancora – a ciò che il Presidente della Repubblica ha da dire, in generale ed anche a me».
IL BILANCIO UE – «Guardare lontano è quello che servirebbe perchè si è indotti a prendere decisioni un pò più lungimiranti», ha poi affermato il titolare di palazzo Chigi rispondendo ad una domanda sul bilancio Ue. Quanto al mancato accordo, «non ci sono stati difetti particolari», si è trattato di una «trattativa -ha detto Monti- per decidere il bilancio di 27 paesi dell’Ue per i prossimi 7 anni. Evidentemente una cosa complicata e che va decisa all’unanimitá. C’è stata una discussione difficile, c’è stato qualche avvicinamento e verso gennaio, febbraio si potrebbe concludere».
LA PROTESTA – «Gli studenti fanno bene a manifestare il loro dissenso e lo hanno fatto in modo civile», ha poi spiegato il presidente del Consiglio «In alcune sfere del personale della scuola – ha denunciato – c’è grande conservatorismo ed indisponibilità a fare anche due ore in più alla settimana che avrebbero permesso di aumentare la produttività. I corporativismi spesso usano anche i giovani per perpetuarsi», ha concluso.

Un consiglio interessato a Berlusconi

Ho approfittato della giornata per calcolare il saldo dell’imu per due appartamenti, uno in città e uno in montagna.
Spenderò il CINQUECENTO PER CENTO in più dello scorso anno (sperando che da qui a metà dicembre lo stato non aumenti la sua aliquota !).
Immagino di non essere l’unico che, fatti i conti e non potendo nascondere la proprietà, verifica a quanto ammonta la rapina montiana.
Immagino di non essere l’unico ad aver anche registrato che “l’ideona” di Bersani per il suo programma di governo (assieme alla cittadinanza e voto per gli immigrati e al “matrimonio” per gli omosessuali) sia la patrimoniale, cioè la rapina dei nostri residui risparmi.
Consiglierei Berlusconi di attendere metà dicembre prima di annunciare il suo nuovo partito, quando tutti avranno compreso (e pagato !) quanti soldi saranno sottratti ai nostri risparmi da Monti con la sua imu.
E che il primo punto del programma di governo sia l’abolizione dell’imu.
Poichè Berlusconi mantenne la promessa di abolire l’ici, gli potremo credere e affidarci in mani che si tengono rigorosamente lontane dalle nostre tasche, dalle nostre proprietà, dal nostro patrimonio e dai nostri risparmi.
Se non altro, perchè Berlusconi non ha bisogno dei nostri soldi.



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Befera, Befana malefica degli Italiani

 
 
2013, anno nuovo vita nuova? Macché, anno nuovo, vecchie scelleratezze. Sì, perché per chi non lo avesse ancora capito il redditometro (che molti italiani chiamano già rabbiosamente il “merdometro”) è un vecchio arnese inventato da Visco e Padoa Schioppa prima che schioppasse durante un brindisi. Ovvero le due vecchie sanguisughe del fu governo Prodi. Ora che ci sono i tecnici al governo, tutto il ciarpame viene riesumato, dal momento che opposizione parlamentare non ce n’è. La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte? Si dà il caso che le scarpe rotte dovremo calzarle noi se si va avanti in questo modo. Questa Befana non reca innocuo carbone nella sacca, ma nuove angherie fiscali. Befera (600.000 euro lordi all’anno), sta approntando una sorta di algoritmo chiamato redditest: se si accende un semaforino verde, la nostra spesa è compatibile con le entrate, in caso contrario si accende il rosso e risulta..incoerente. La vita imita l’algoritmo, molto più di quanto l’algoritmo non imiti la vita. E se hai una gragnuola di spese impreviste e le uscite superano le entrate? Beh…l’algoritmo te le boccia perché non compatibili. Ma se sei un poveraccio disoccupato e le bollette le devi pagare lo stesso? idem. Ma se i tuoi parenti e familiari ti aiutano economicamente con del denaro brevi manu? Brevi manu un tubo, sei un evasore! Tutto il potere ai Soviet moderni: cioè alle banche ed è lì che devono poter circolare i denari, non di padre o di madre in figlio. Del resto i Soviet Banksters la famiglia non la possono soffrire e la vogliono smantellare in tutti i modi: niente matrimonio, niente patrimonio. No Marriage, no Estate.
E’ già fiorita molta letteratura al fiele sui vari blog, riguardo questo ennesimo strumento da Inquisizione nonché di moderna Tortura. Sì, perché non sembri un’esagerazione, ma di tortura psicologica trattasi, dato che la gente colpita da queste vessazioni, perde la pace, il sonno e non di rado viene sospinta e indotta al suicidio. Equitalia è il vero stalker dei nostri giorni, ma non c’è un tribunale che lo inquisisca. E lo scenario sul futuro Calvario nei confronti di tanti piccoli imprenditori e lavoratori autonomi vittime di redditest e redditometri è ben descritto in questo articolo.
 
 
Inoltre il software messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (redditest) “ presenta gravissimi problemi di sicurezza e di privacy. Ne sconsigliamo caldamente l’utilizzo, in quanto essa non garantisce la tutela dei dati degli utenti contribuenti. Dopo essere stato installato, infatti, il software sviluppato dall’Agenzia delle Entrate richiede di accedere alle informazioni contenute nel computer dell’utente. Questo non è corretto nei confronti del contribuente”. Qui il resto del pezzo su tutte le controindicazione del caso, preso dal sito Indipendenza. Non fatelo, è inutile e dannoso, i nostri dati l’Agenzia delle Entrate ce li ha già, perciò questo è solo uno strumento di sottomissione e di sudditanza psicologica.
Siamo noi squallidi gabellieri Equitalici, incapaci di accertare i redditi prodotti? Allora inseriamo il nodo scorsoio al collo delle nostre vittime. O meglio, facciamoglielo fare direttamente a loro, ai contribuenti. La Grande Sanguisuga parassita strapagata, esigerà inoltre che teniate gli scontrini del parrucchiere, della palestra ginnica, dell’orefice se vi recate ad acquistare una catenina della prima Comunione quale regalo, della merceria, del bottegaio, i biglietti del cinema, del teatro  se ci andate, i caselli autostradali e così via…Fino a trasformare la vostra casa in un archivio cartaceo tale  da far vacillare la mente. Sì, perché questa porcheria è pure retroattiva dal 2009, in sfregio ad ogni diritto costituzionale. E alzi la mano chi ha tenuto tutti gli scontrini del 2009.  Questo è il futuro che ci attende se non siamo capaci di fare giorno e notte un bel cordone sanitario non stop di protesta davanti agli uffici di Equitalia, città per città. Nel mentre, gli Istituti di Credito (Banca Intesa, Unicredit, MPS e molti altri eccellenti nomi) con un clic di mouse stornano somme ingenti verso il Lussemburgo, Montecarlo, Svizzera e per altri paradisi  fiscali sprofondandoci all’inferno. I veri evasori, esigono sacrifici umani e subumani dai cittadini. Come insaziabili cannibali.
E’ l’ora della Ribellione!