Con che faccia !

Con quale faccia Gianfranco Fini poteva andare al funerale di Pino Rauti ?
Con quella che ne rappresentasse meglio la sostanza: la sua !

P.S.: tutti sono capaci di mostrare coraggio quando si presentano, non invitati e non graditi,  con una scorta a fare da scudo !





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CITTADINI LIBERI E ISLAMOFOBIA

Dall’amico Giancarlo, alias “Polemista Polemologo”, ricevo e volentieri pubblico questo interessante articolo, con tanto di divertente test finale per misurare il vostro tasso di “islamofobia”.

Ho già avuto modo di scrivere che tale termine presuppone già un atteggiamento totalitario e stalinista, che consiste nello svalutare e svilire il dissenso politico patologizzandolo, ovvero trasformandolo  in malattia mentale. Con questo assurdo criterio un socialista dovrebbe essere trasformato dagli oppositori in un “capitalfobico” e, al contrario, un capitalista in un “socialfobico”, con tanti saluti al concetto (in sè correttissimo) di lotta di classe, con la quale la sinistra ci ha rintronato per decenni. Oggi proprio certa sinistra sembra dimenticarsi di tutto ciò e prendere sul serio la miserabile e ambigua definizione di “islamofobia”, per demonizzare chiunque si permetta di criticare una religione rimasta ferma al Medioevo.

In questo articolo, con grande coerenza, Giancarlo ci spiega perché è assolutamente lecito rivendicare la “paura dell’Islam”, che si basa sulla Sharia e che dunque non accetta quei principi di democrazia e uguaglianza che sono il fondamento della nostra civiltà occidentale.

Buona lettura!

 

“La corruzione di una Civiltà inizia con la corruzione del suo Linguaggio.”
“Difficoltà di Parola spesso denuncia Difficoltà di Pensiero.”
“Chi non sa spiegare bene un Concetto, vuol dire che non lo ha capito.”
Secondo il mio solito, adopero un “incipit” vagamente provocatorio volto a sintetizzare e
giustificare mie conseguenti pestifere riflessioni su Temi di pubblico interesse.
Il significato LETTERALE del termine “ISLAMOFOBIA” nella nostra lingua è: PAURA
dell’ISLAM. Punto. Nient’altro. In questo senso, e SOLTANTO in questo senso, io mi
dichiaro, mi glorio, mi vanto e rivendico pubblicamente l’inalienabile diritto ai sensi delle
leggi del mio Paese, di essere ISLAMOFOBO. E, date le circostanze della cronaca
mondiale, la PAURA dell’ISLAM è ampiamente giustificata. Una “paura sana” beninteso:
una “paura razionale”, e ovviamente legittima. “Meglio la Paura che il Danno” afferma un
nostro vecchio adagio popolare. Indiscutibile.
Dall’esame della dottrina di grandi Capi islamici, delle loro dichiarazioni pubbliche, dei loro
atteggiamenti politici e soprattutto da molti gravi fatti comunque concordanti, non si può
non trarre se non già la “conclusione” quanto meno la solidissima “persuasione” che le
principali Potenze islamiche nonché molte organizzazioni e soggetti apertamente
sostenitori dell’islamismo, o agli interessi di quello già chiaramente riconducibili,
rappresentino una concreta minaccia per la nostra Civiltà. E gli stessi comportamenti che
parecchi privati individui islamici stabilitisi sul nostro territorio tengono -motivati
inequivocabilmente dalla loro appartenenza etnico / religiosa e giustificati (anche nei
tribunali) con la pretesa di esercizio della “libertà di religione”, sono condotte incompatibili
col nostro Codice Penale e Codice Civile. Paura giustificata, dunque.
Strani effetti del “relativismo” o, se preferite, dell’ “islamicamente corretto”: pare che questo
termine possieda invece differente significato, a onta di quello letterale e corretto. Un
significato deteriore, insultante, spregiativo, in Occidente. La “islamofobia” sarebbe una
specie di greve ( ripeto “greve” , non già “grave” ) “malattia mentale” l’esser affetti dalla
quale è una indecenza, una vergogna, un delitto. Presso molte parti autorevoli della
società nostra, la “islamofobia” equivale a “razzismo”, “turpe paranoia”, “folle sindrome
persecutoria”, “atteggiamento biecamente reazionario” e via deplorando.
Piantiamola con questa “trufferia di parole” (per definirla manzonianamente). Che le Civiltà
muoiano per “suicidio” e non per “omicidio” è assioma noto -e non raramente dimostrato- e
sia. Ma che si debba anche esser costretti a subire persino l’oltraggio dello stravolgimento
della nostra lingua: questo MAI !
Allego pertanto un arguto “QUESTIONARIO” che ho di recente attinto dalla Rete
Informatica, di fonte anglosassone, che propone di valutare una sorta di “soggettivo
quoziente di islamofobia” attraverso una serie di domande, guarda caso pertinenti in senso
lato -e diretto- alla autentica Dottrina islamica. Io l’ho tradotto da par mio e leggermente
adattato alla nostra realtà nazionale. Voglio sfidare la pazienza dei Lettori, ai quali tutti
molto raccomando ( volenti o nolenti ) di meditare bene sulla perfida conclusione che ho
esposto… . E di ricordare, e rispettare lealmente, il significato letterale della parola
secondo la NOSTRA lingua.
“ il test di Saltzman ” VERSIONE ITALIANA
SOFFRITE VOI DI ISLAMOFOBIA ?
1. SEI CONTRARIO ALLA EGUAGLIANZA DI DIRITTI E DI TRATTAMENTI PER DONNE E UOMINI ? [ SI ] [ NO ]
2. SEI FAVOREVOLE ALLA LAPIDAZIONE DI DONNE ACCUSATE DI ADULTERIO ? [ SI ] [ NO ]
3. SEI CONTRARIO ALLA ISTRUZIONE FEMMINILE OBBLIGATORIA ? [ SI ] [ NO ]
4. SEI FAVOREVOLE ALLA SCHIAVITU’ E ALLA PROSTITUZIONE MINORILE ? [ SI ] [ NO ]
5. SEI CONTRARIO ALLA PUBBLICA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE ? [ SI ] [ NO ]
6. SEI FAVOREVOLE A LIMITARE IL DIRITTO INDIVIDUALE DI LIBERTA’ RELIGIOSA ? [ SI ] [ NO ]
7. SEI FAVOREVOLE ALLA IMPOSIZIONE DI SOGGETTIVE COSTRIZIONI RELIGIOSE AI PROPRI FIGLI ? [ SI ] [ NO ]
8. SEI CONTRARIO A VIETARE PER TUTTI IL DIRITTO DI CIRCOLARE MASCHERATI ? [ SI ] [ NO ]
9. SEI FAVOREVOLE A SEPARARE NEI LUOGHI PUBBLICI I DUE SESSI ? [ SI ] [ NO ]
10. SEI FAVOREVOLE A PENA DI MORTE PER “NON MUSULMANI” E PER “MUSULMANI APOSTATI” ? [ SI ] [ NO ]
11. SEI FAVOREVOLE AI DELITTI DI “ONORE” ? [ SI ] [ NO ]
12. SEI FAVOREVOLE A MUTILAZIONI CORPOREE RELIGIOSE / RITUALI SOMMINISTRATE A MINORI? [ SI ] [ NO ]
13. SEI FAVOREVOLE A RAPPORTI SESSUALI OBBLIGATORI ? [ SI ] [ NO ]
14. SEI FAVOREVOLE A DISCRIMINAZIONI PUBBLICHE DEGLI OMOSESSUALI ? [ SI ] [ NO ]
15. SEI FAVOREVOLE A LIMITARE IL DIRITTO INDIVIDUALE DI CRITICA RELIGIOSA ? [ SI ] [ NO ]
16. SEI FAVOREVOLE ALLA POLIGAMIA ? [ SI ] [ NO ]
17. SEI FAVOREVOLE A MATRIMONI COMBINATI O FORZATI DI / CON PERSONE MINORI ? [ SI ] [ NO ]
18. SEI FAVOREVOLE ALLA NORMA CORANICA D’UCCIDERE I NON MUSULMANI E GLI APOSTATI ? [ SI ] [ NO ]
19. SEI FAVOREVOLE AD AFFIANCARE IL DIRITTO CORANICO ALLA LEGGE NAZIONALE ? [ SI ] [ NO ]
20. SEI FAVOREVOLE ALLA AFFERMZIONE CORANICA DELLA CERTA SUPERIORITA’ ISLAMICA ? [ SI ] [ NO ]
ESITO DEL TEST
SE HAI RISPOSTO “NO” A TUTTE O QUASI LE DOMANDE, SEI UN DEPLOREVOLE ISLAMOFOBO RAZZISTA,
FANATICO E PERICOLOSO: MERITI DI ESSERE DECAPITATO SECONDO LA PRESCRIZIONE CORANICA.
SE HAI RISPOSTO “NO” A UN TERZO O PIÙ DELLE DOMANDE, SEI UN POTENZIALE ISLAMOFOBO RAZZISTA
REAZIONARIO PARANOICO E RIBUTTANTE: HAI BISOGNO DI RICEVERE UN ENERGICO LAVAGGIO DEL
CERVELLO, ONDE DIVENIRE UN BRAVO, CONVINTO SOTTOMESSO ALL’ISLAM A TUTTI GLI EFFETTI.
SE HAI RISPOSTO “NO” A UN QUARTO O MENO DELLE DOMANDE: NECESSITI DIVERSE LEZIONI PRIVATE
(IMPARTITE DA UN VERO MUSULMANO) DI INDOTTRINAMENTO IN SOTTOMISSIONE, ONDE RASCHIAR VIA
LE INCROSTAZIONI ISLAMOFOBE CHE ANCORA PURTROPPO TI AFFLIGGONO E TI RENDONO UN ESSERE
INCIVILE, ASOCIALE E RETROGRADO, NONCHÈ UN POVERO CRETINO.
SE HAI RISPOSTO “NO” A NESSUNA DELLE DOMANDE, OVVERO HAI RISPOSTO “SI” A QUASI TUTTE:
DUNQUE COMPLIMENTI ! SEI UN ENCOMIABILE, VERO, ORTODOSSO MUSULMANO.
( ALIAS RADICALE de SINISTRA, ex COMUNISTA, RELATIVISTA, MULTICULTURALISTA ) E DINNANZI A TE SI
APRE UN LUMINOSO FUTURO DI DEGRADAZIONE E TORTURE PER LE DONNE, DI MUTILAZIONI RITUALI
INFLITTE AI MINORI, DI DISPREZZO PER I GIUDEI, O =NELLA MIGLIORE DELLE PROSPETTIVE, E PER
QUELLI PIÙ DOTATI DI TALENTO= DI PRONTO RAGGIUNGIMENTO DELLA PARADISIACA TERRA DI
BENGODI RISERVATA AI MASCHIETTI, BOMBAROLI SUICIDI PER AMMAZZARE DEI LURIDI INFEDELI.
E, PER FINIRE: SE NON SAI COSA RISPONDERE ALLE VARIE DOMANDE SEI PROPRIO UN DEFICIENTE
TOTALE.
Allora, ricordando e parafrasando perfidamente la nota affermazione di un Tale
(* *),
anche Noi diremo, a voce ferma:
“ LA SOLA COSA POSITIVA DEI MULTICULTURALISTI ex COMUNISTI E’ LA SALTZMAN !! ”
(* *)
[ Vladimir Il’ic Ul’janov (* LENIN *) da “RICORDI – NOTE DI UN PUBBLICISTA”
< L’UNICA COSA POSITIVA DELLA MIA VITA E’ STATA LA WASSERMANN > ]
Notoriamente, Lenin morì di “mal francese”. N. d A.
Il Polemista Polemologo Giancarlo MATTA

Direttamente dalla libia…

Qualche commento: “Ormai, tanto vale che i migranti ce li andiamo a prendere direttamente in Libia o giù di li. Ma qualcuno dovrebbe dire che questo è il paese di Bengodi, rifugio di tutti i diseredati della terra, ove è tutto gratuito… spese di viaggio comprese!”
“concordo con i commenti che precedono, troverei giusto sapere quanto ci costa tutto questo “buonismo”, mi sembrerebbe il minimo in questo periodo di cinghia stretta per tutti. A proposito di servizio taxi… io ormani cerco di non prendere i mezzi pubblici (parlo dell’autobus) perchè il costo è esagerato. “

“Vi aspetta a braccia aperte il vostro presidente Napolitano, quello che se ne frega degli italiani ma con grande lungimiranza punta alla ricchezza e alle nuove risorse in arrivo.”

“Motovedette, elicotteri, navi militari. Qualcuno ha ancora voglia di scherzare con le agoniche risorse economiche del nostro paese. Il tutto, si badi bene, in acque territoriali libiche. A questo punto sarebbe più economico istituire un servizio gratuito di traghetti “Lampedusa Express” per questi soggetti che, a casa loro srebbero, ospiti permanenti delle patrie galere. Viva l’accoglienza , il multiculturalismo e l’integrazione!”

“Fino ad ora ci hanno spiegato in tutte le salse per quanto contribuiscono al PIL e che ci pagheranno (sic) i contributi, naturalmente quanto ci costano é top secret, l’Istat preferisce fabbricare statistiche in cui si prova che le violenze carnali in Italia sono per la maggior parte commesse da italiani fra le mura domestiche. Prendono sicuramente i dati dalle pratiche dei divorzi che, come tutti sanno sono attendibilissimi.”

MILANO – Sale a dieci vittime il bilancio del naufragio di un gommone carico di migranti avvenuto sabato al largo delle coste libiche. La notte scorsa sono stati ritrovati i cadaveri di tre donne, mentre domenica in tarda mattinata la guardia costiera ha recuperato altri sette corpi in un’area di mare a 35 miglia dalla Libia. Settanta i naufraghi salvati, alcuni dei quali versavano in condizioni di ipotermia. Le ricerche della Guardia Costiera e della Marina Militare proseguono in un ampio tratto di mare non lontano dalla Libia. La notte scorsa i tre cadaveri e i 70 superstiti – 62 uomini e 8 donne (una incinta) – sono stati trasferiti su un’altra nave della Marina Militare, che faceva rotta verso Lampedusa.
L’INTERVENTO – L’operazione di soccorso era cominciata sabato mattina dopo una segnalazione alla Capitaneria di porto di Palermo, che riferiva di un gommone carico di migranti che stava per affondare. La Guardia Costiera italiana ha dato l’allarme alle autorità di Malta e della Libia e nel pomeriggio un aereo maltese ha localizzato il natante. I soccorritori hanno visto delle persone in mare e altre aggrappate al gommone che era effettivamente sul punto di affondare. I naufraghi sono stati trasferiti sulla nave della Marina dove sono state prestate loro le prime cure.

Il 4 novembre per i Marò sequestrati in India

Quando ero piccolo il 4 novembre era Festa, ma Festa – con la “F” maiuscola – per davvero.

Le caserme erano aperte al pubblico e i nostri padri ci portavano a visitare i mezzi militari, potevamo salire sui carri armati (segno del destino: poi sul carro armato avrei svolto il mio servizio militare …) sulle jeep, i giochi di noi bambini (allora non era considerato diseducativo che giocassimo “alla guerra” e ci regalavano bellissime armi giocattolo … non come adesso che i genitori – certi, genitori – ti guardano male se regali una pistola ad acqua, ma poi non dicono nulla se il loro pargoletto, cresciuto, picchia i professori o sfoga la sua aggressività rovinandosi la salute in vari modi, tutti devastanti) si trasformavano in “quasi” realtà.
Mi piace ricordare quei 4 novembre di una volta, quando il significato di una Vittoria non veniva calpesto dai sermoni di un vecchio comunista che con la Patria non ha nulla a che spartire, internazionalista come è sempre stato e come si dimostra nel mettere il governo della Nazione nelle mani di un gauleiter dei poteri finanziari internazionali, e non veniva confuso con altri eventi, trasformando la Festa della Vittoria, sì Vittoria in guerra, Vittoria militare, in Festa delle Forze Armate o, ancora più sfumando, in festa dell’unità nazionale, una delle tante, visto che ormai sotto quel nome passano praticamente tutte le ricorrenze e le celebrazioni civili.
Ed era una Festa vera che non avrebbe accettato che un governo lasciasse che due nostri Militari fossero rapiti e tenuti sequestrati per aver svolto il loro dovere al servizio non solo della nostra Patria, ma dell’intera comunità civile.
Ecco, questo anno il 4 novembre, Festa della Vittoria nella Grande Guerra, non può che essere dedicato ai nostri Marò, rapiti e sequestrati dagli indiani.
Se possibile onoriamoli, boicottando tutti i prodotti provenienti dall’India.




4 novembre 2005 4 novembre Festa Nazionale
4 novembre 2009 Non passa lo straniero
4 novembre 2010 4 novembre nella memoria

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Pannella a Grillo: “Accetta il confronto!”

Pannella a Grillo: “Accetta il confronto!” – Se non capiamo che il personaggio non è un tuttologo come tutti gli altri dispensatori di risposte e soluzioni sagge ad ogni piè spinto, non abbiamo capito niente.
Chi vuole continuare a provocarlo in questo modo credo che lo faccia abbastanza in malafede

L’articolo Pannella a Grillo: “Accetta il confronto!” sembra essere il primo su IL CRONISTA.

Il Pensiero Verde 2012-11-03 21:25:00


Monti sbugiardato dalla Merkel
“Servono cinque anni, o forse più, per uscire dalla crisi europea”. Altro che la luce in fondo al tunnel che vede il nostro premier
La Merkel scopre le sue carte e di fatto sbugiarda il governo italiano: ma quale uscita dalla crisi da qui al 2013.  Sentite la Cancelliera: serviranno cinque anni “o anche di più” per uscire dalla crisi economica dell’eurozona. Lo ha affermato oggi il cancelliere tedesco Angela Merkel intervenendo ad un congresso del suo partito.
“Servirà un lungo impegno, di cinque anni o più” ha affermato la Merkel, secondo la quale bisogna continuare a portare avanti riforme strutturali per ripristinare la fiducia degli investitori e riattivare l’economia dell’eurozona. “Molti investitori non credono che in Europa si mantengano le promesse”, ha detto il capo del governo tedesco. “Serve rigore per convincere il mondo che vale la pena investire in Europa”.

Il Pensiero Verde 2012-11-03 16:27:00

L’Italia dei valori è un partito morto, finito. Lo è perché il certificato di morte lo ha stilato il suo stesso fondatore e presidente, Antonio Di Pietro.
Il quale ieri ha dato un’intervista al Fatto quotidiano per comunicare, come si usa, il necrologio. Queste le parole: «Mediaticamente siamo morti. Siamo vittime di un killeraggio del sistema politico e finanziario. Porte sbarrate ovunque, siamo isolati.
“Fino a ieri non sapevo di essere proprietario di una cinquantina di case”
“Fino a ieri sera non sapevo di essere, addirittura, proprietario di una cinquantina di case“. Antonio Di Pietro continua la controffensiva contro  Report, la trasmissione di Raitre che domenica ha dedicato una puntata al patrimonio immobiliare dell’ex magistrato di Mani pulite e ai finanziamenti dell’Italia dei valori, dopo l’inchiesta che ha coinvolto il capogruppo in regione Lazio Vincenzo Maruccio.
Di Pietro ripropone sul proprio sito documenti e sentenze che, afferma, provano la correttezza del suo operato. E avverte che a quel consistente numero di immobili potrebbe arrivarci, “grazie ai risarcimenti di coloro che mi hanno diffamato e continuano a diffamarmi tutti i giorni.
Di Pietro promette ora di riportare in tribunale anche Elio Veltri, suo ex compagno di avventura politica, e l’avvocato Mario Di Domenico, che hanno ribadito le loro accuse nel programma REPORT.
LA DONAZIONE BORLETTI.
Il 22 maggio 1995 Di Pietro riceve una donazione da Maria Virginia Borletti, della famiglia produttrice di macchine da cucire, pari al 10% della sua quota di eredità, che Report stima in un valore di 954 milioni di lire. Il leader dell’Idv ammette l’uso “privato” di parte di quei fondi, anche per l’acquisto di case.
E lo giustifica col fatto che si trattava di una donazione alla sua persona, che avvenne “prima che io mi mettessi a fare politica” (diventerà ministro nel 1996 e senatore nel 1997, poi fonderà l’Italia dei valori nel 2000). In più dal punto di vista tecnico, continua Di Pietro, non si trattava di una donazione “modale“, cioè vincolata a uno specifico uso dei fondi. “Anche se io poi, per libera scelta, ne utilizzai buona parte proprio per avviare ed organizzare l’attività politica di IdV” 


Assunzioni per sentenza

Se la Camusso, Landini e i magistrati che hanno disposto l’obbligo di assunzione di 145 operai iscritti cgil alla Fiat sono così bravi a gestire un’azienda, perchè non ne aprono una con i loro soldi, facendovi lavorare, nel rispetto della costituzione e delle sentenze anche se senza criteri di economicità, i loro iscritti ?
Sarei curioso di vedere quanto potrebbe sopravvivere senza che inizino le solite litanie per statalizzare il tutto e continuare a spese di tutti noi Italiani.

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