Sostituzione… crisi e accoglienza…

ROMA – Una pioggia di permessi umanitari in arrivo. Nessuno dei 18mila profughi arrivati via mare dalla Libia rimarrà senza protezione. Anche chi ha visto rifiutata la propria domanda d’asilo, avrà uno scudo contro le procedure d’espulsione. È la decisione presa dal governo in queste ore, che aspetta ancora di essere formalizzata. Un passo indietro. Dopo l’emergenza dei tunisini sbarcati in massa sulle coste italiane, nel 2011 sono stati circa 18mila i profughi scappati dalla Libia (ma non di nazionalità libica). Giunti in Italia, sono stati affidati alla Protezione Civile e hanno presentato richiesta di asilo. Come è andata a finire? Molti sono ancora in attesa della risposta, altri hanno incassato un rifiuto, altri ancora hanno presentato ricorso. “Lo Stato – ha spiegato Christopher Hein, presidente del Comitato italiano per i rifugiati (CIR) al Redattore Sociale – sta pagando per ogni profugo 46 euro ogni giorno. Il tempo stringe: il conto con il passare del tempo diventa sempre più salato”. Non solo. Il 31 dicembre prossimo scade lo stato di emergenza dichiarato dal governo il 12 febbraio 2011. A quel punto rischia di saltare la copertura finanziaria per l’accoglienza dei profughi in tutta Italia (qui il loro numero e la ripartizione tra Regioni). Che ne sarà allora dei 18mila “libici”? Rischieranno di finire in clandestinità?
Per tutti un ombrello di protezione. Il 26 settembre scorso è stato approvato in Conferenza Unificata 4 (dove siedono ministero dell’Interno e del Lavoro, Anci, Conferenza delle Regioni e UPI) il documento di indirizzo per il superamento dell’emergenza Nord Africa. Nel documento si chiede tra l’altro l’applicazione di una procedura per il rilascio di una “forma di protezione destinata a ricorrenti e richiedenti protezione internazionale ancora in attesa di audizione, rientranti nei flussi di arrivo del 2011 dalla Libia”. Due saranno le possibilità: il singolo migrante potrà chiedere alle Commissioni territoriali competenti una nuova audizione affinché venga riconsiderato il suo caso, oppure rinunciare alla propria domanda d’asilo e “accontentarsi” di un permesso umanitario concesso dal questore dietro accordo con le Commissioni. Insomma, in un caso o nell’altro, nessuno sarà espulso.

… e a proposito di accoglienza. Qui si parla di “giovani francesi” ma, leggendo meglio l’articolo, quei “giovani francesi“, di francese non hanno niente.

Antonioni

 

E’ da poco trascorso il centenario dalla nascita di Michelangelo Antonioni (Ferrara, 29 Settembre 1912-Roma 2007), e dal momento che è uno dei registi che mi ha avvicinato con passione al cinema e uno tra i preferiti, almeno un breve post, sicuramente non esaustivo, andava scritto.

 
(Lucia Bosè in “Cronaca di un Amore”)

Antonioni è sempre se stesso (per tutta la carriera), “con un

Il Somario della crisi

 
 
Anche questa crisi oltre alle tante croci quotidiane soffre di un campionario di luoghi comuni, banalità e frasi fatte da far paura ad ascoltarli e i media non sanno che fare quotidianamente  eco a questa fetida risciacquatura di piatti.
 
Ecco dunque un elenco da aggiungere al Somario :
 
 
1) Facciamo della crisi un’opportunità per rinnovarci (citazione preferita di Napolitano che è come dire facciamo della morte, un’opportunità per la resurrezione). W Lazzaro, allora!
 
2)  Vedo una luce in fondo al Tunnel (Monti). Sarà la luce dei suoi amici “illuminati” di squadra e compassi e occhio di Horus.
 
3)  Il  Debito va pagato con le politiche di austerity (silenzio di tomba  invece sull’imposizione valutaria dell’Euro fatta per l’appunto per creare debito e prelevare soldi dalle nostre tasche).
 
4) Nulla sarà mai più come prima  (lo dicevano anche dell’11 settembre).

5) Crescita: serve crescita, competitività e innovazione. (E’ il mantra orwelliano che si ripete dopo che in realtà si punta dritti alla deindustrializzazione, alla recessione e alla depressione).
 
6) Tutta colpa dell’evasione fiscale della quale l’Italia è al primo posto (tutti gli evasori fiscali non creano Debito quanto la BCE quando stampa cartaccia addebitandocela).
 
7) La lotta all’evasione è una lotta per la civiltà (per questo il Ministero delle Finanze ha messo in pubblicità un povero terrone incivile dalla barba incolta chiamandolo “parassita“).
E’ il caso di dire: vorrei la pelle nera, così sarei risparmiata da una pubblicità così “civile”.
 
8) Tutta colpa degli sprechi (Nell’Italia intrappolata  nell’eurozona, cioè nel Paese dove ogni singolo centesimo speso dallo Stato o dalle amministrazioni pubbliche va restituito ai mercati di capitali privati a tassi d’usura, tutti i Lusi e i Fiorito del mondo non crearanno mai perdite ingenti quanto quelle imposte dalla BCE).
 
9) Il paese invecchia e i giovani non hanno opportunità (lo sapevano anche prima quando hanno pianificato nascite zero, per poi importare i nuovi nascituri da altri continenti).  
 
10) La crisi non deve frenare la cooperazione internazionale (una citazione uscita da quella mente raffinata del min.  Riccardi, il quale con questa frase intende stornare risorse a beneficio del Terzo e Quarto mondo, dando gratis le case ai rom).
 
Continuate voi, perché io mi sono rotta…Si può anche morire di crisi, ma non di  noia.
 
 

Il Popolo vi scomunica!


Con questo manifesto i cittadini italiani intendiamo riappropriarci della Dignità e della Sovranità rubate da governanti che come primo atto del loro governo non hanno saputo fare altro che inasprire le nostre condizioni di vita considerando il cittadino un suddito da spremere per salvaguardare i loro privilegi e quelli di una miriade di mestieranti della politica che è dimostrato, per la maggior parte, facciano esclusivamente i loro interessi rubando anche i soldi alla povera gente che lavora o cerca di lavorare.
Perciò emettiamo nei loro confronti una sentenza di SCOMUNICA senza possibilità d’appello.

IL CRONISTA (@gaetano_rizza)
(Si ringrazia per l’idea della scomunica @SimoneMargheri1)
Note: There is a poll embedded within this post, please visit the site to participate in this post’s poll.

Eppure "er Batman" mi è simpatico

Sarà perchè non credo all’indignazione improvvisa a comando.
Sarà perchè i giornalisti neo moralisti a senso unico non mi piacciono.
Sarà perchè non ho più, da anni, fiducia nelle indagini dei magistrati.
Sarà che tutto puzza di fumo negli occhi per stornare l’attenzione o, peggio, giustificare le tasse del governo.
Sarà perchè si parla troppo dei singoli e poco del vero Male: il finanziamento pubblico ai partiti.
Sarà perchè non capisco le dimissioni della Polverini (non indagata) chieste (e purtroppo ottenute) a gran voce dalla sinistra che tace sugli indagati Errani e Vendola.
Sarà che il fisico di Fiorito, che sa di arrosti e di alimenti ad alto tasso di colesterolo, è uno schiaffo ai salutisti, veganvegetariani, politicamente corretti che vorrebbero anche obbligarci a mangiare quello che pare a loro.
Sarà che ho un grande rispetto per chi riesce ad ottenere tanti consensi dai propri concittadini (e nessuno per chi viene nominato dalle varie consorterie).
Sarà per tutto l’insieme, ma a me “er Batman” Fiorito risulta simpatico, nonostante tutto quel che dicono e scrivono di lui e, manzonianamente, “il mio genio … di mille voci al sonito, mista la sua non ha”



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Piccoli sogni si avverano (strettamente personale)

Ho i biglietti! Finalmente è arrivato! Dopo essermelo visto circa millemila volte in dvd, riesco a vederlo dal vivo! Un consiglio spassionato: i biglietti costano ma vale la pena. E’ una emozione dietro l’altra. Dall’inizio fino a chiusura sipario. Non importa quale sia lo spettacolo, se Alegria, Saltimbanco, la Nouba o tutti gli altri, vale la pena di vederne almeno uno… poi però, si diventa dipendenti, attenzione quindi! Io ho visto Saltimbanco e Delirium e posso dire che non mi hanno delusa affatto… anzi! Sono spettacoli unici.

Cacciarli non è possibile

PIACENZA – Picchiava la moglie per costringerla a portare il chador e a non frequentare amiche italiane. L’uomo, operaio tunisino, inoltre avrebbe costretto la donna ad avere rapporti sessuali. La storia di violenze durate 12 anni si sarebbe consumata in una famiglia di tunisini residenti a Piacenza, ma e’ finita quando la donna si e’ rivolta ai carabinieri. Il marito, 39 anni, e’ stato denunciato per stalking, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale, lesioni personali e violenza privata.

Milano, fuga da Alkatraz.O meglio, da un Gulag.

La gente che vedete nella foto non sta girando un remake del celebre film che parla di una evasione, ma sono cittadini normali che cercano di prendere l’ ultimo metro’ prima della entrata in vigore dello sciopero bolscevico di ieri. Effettuato, come si vede, con metodi bolscevichi, con chiusura delle serrande di accesso ai binari. Lavoratori come gli altri, violentati nei propri diritti in nome di uno sciopero che, in momenti di assoluta crisi che colpisce il paese, sarebbe dovuto essere almeno più umano nei metodi. Se non addirittura evitato. 
Ma la Mia Città, sotto Pisapia, appare sempre di più simile all’ ex-Unione Sovietica o alla Romania di Ceausescu, dove i singoli hanno sempre meno libertà, in base a quanto voluto da chi la dirige a senso unico. Credendo di poter imporre la diminuzione dell’ uso dell’ auto, avendo però mezzi pubblici non certo all’ altezza di Londra o Parigi. L’ attuale giunta, per disincentivare l’ uso privato, ha aumentato il ritmo delle corse delle tre linee, senza però modernizzare adeguatamente il tutto. Aumentando lo stress sia delle macchine che del personale. Ed infatti ieri se ne è avuta la riprova, con disagi da quinto mondo, con incidenti, treni fermi in galleria senza quasi soccorso, scene di panico ed otto persone ricoverate in ospedale. Una città che muore, dove il centro è sempre più un museo di serrande abbassate di negozi chiusi per cessata attività, dove bande di clandestini spopolano dopo una certa ora, dove zingari e centri sociali di sinistra godono di nuovi e maggiori privilegi; una città ormai simile ad Alkatraz od un Gulag, appunto.

Sinistra = povertà

In Francia, dopo neppure sei mesi, Hollande ha aumentato le tasse, prelevando per 20 miliardi di euro (di una manovra di 30 miliardi) dalle tasche dei francesi che ora, tardivamente, sono pentiti e rivalutano nei sondaggi Sarkozy.
In Bulgaria la sinistra andata al governo ha deciso di abbandonare la flat tax al 19% per aumentare le tasse fino al 25% (per noi sarebbe una pacchia, ma è solo l’inizio …).
In Gran Bretagna il leader dell’opposizione di sinistra, Milliband, propone una patrimoniale sui “ricchi”.
Negli Stati Uniti l’uscente cerca di accalappiare l’elettorato più debole (anche intellettualmente) riprendendo temi tipicamente marxisti sulle tasse ai “ricchi”.
In Italia, Bersani continua a ripetere ossessivamente che vuole una patrimoniale perchè “chi ha di più deve pagare di più” (ma non ci dice che dovrebbe pagare di più per gli sperperi della burocrazia statalista).
Insomma, ovunque la sinistra significa povertà perchè vuole togliere denaro dalle nostre tasche per disperderlo nei vari capitoli di spesa, per lo più improduttiva e a volte clientelare, dello stato.
Ovunque chi vota la sinistra dopo pochi mesi è pentito.
Allora non vale la pena evitare di votare la sinistra, per evitare di pentirsi (e di pagare salata la scelta affrattata) ?





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