Mercato del lavoro e mater lacrimarum

L’asse Monti-Fornero vende all’opinione pubblica la flessibilità selvaggia e i conseguenti disastri sociali come necessità essenziali per rendere il Paese competitivo. Il teorema è: abbiamo un mercato del lavoro troppo regolamentato, soffoca la competitività, cioè da noi non investono e con paghe/regole troppo rigide non siamo competitivi all’estero. Confindustria dell’ignorante Squinzi approva. Ok. Il World Economic Forum di Davos è la massima assise mondiale della finanza e dell’industria, più in alto di così non si va. Pubblicano ogni anno un rapporto sulla competitività dei Paesi nel mondo, il Global Competitiveness Index. Ogni Stato ha una pagella. Nelle pagelle di ogni nazione c’è la parte con la scritta in azzurro The most problematic factors for doing business, cioè quali sono gli ostacoli più problematici per investire in quei Paesi, e per quei Paesi per essere competitivi all’estero. Nelle pagelle di Svizzera, Svezia, Finlandia, e Germania, fra gli ostacoli più problematici ci trovate sempre la voce Restrictive Labour Regulations, cioè un mercato del lavoro troppo regolamentato. In Svizzera, Svezia, Finlandia, Germania il mercato del lavoro NON è flessibile a sufficienza. Ok. Secondo il teorema Monti-Fornero, il World Economic Forum Global Competitiveness Index dovrebbe bocciare la competitività di Svizzera, Svezia, Finlandia, Germania, tutte piagate da troppa poca flessibilità del mercato del lavoro, e anche, vi si legge, da poca efficienza e da troppa burocrazia. Addirittura nel caso della Svizzera, il WEF lamenta una “insufficiente formazione del personale al lavoro”. Peggio di così… Ok, andiamo a vedere chi sono i Paesi giudicati dal World Economic Forum come i più competitivi al mondo nel 2011:
Primo posto: Svizzera
Terzo posto: Svezia
Quarto posto: Finlandia
Sesto posto: Germania
su 193 Paesi
Nei primi sei posti ci sono proprio Svizzera, Svezia, Finlandia e Germania, i Paesi con altissima regolamentazione del mercato del lavoro, troppa burocrazia e anche inefficienze. Possibile? Ma la rigidità del mercato del lavoro non era la causa prima della perdita di competitività?
Se leggiamo la pagella dell’Italia, e sempre nella sezione The most problematic factors for doing business, cioè quali sono gli ostacoli più problematici per investire da noi e per noi per vendere all’estero, vi si trovano precisamente gli stessi problemi di Svizzera, Svezia, Finlandia e Germania: burocrazia, inefficienza e mercato del lavoro troppo regolamentato. Andiamo a vedere dove sta l’Italia nella classifica su 193 Paesi: Quarantatreesimo posto (43), dietro Tunisia e Barbados. Ci spieghi la Fornero come sia possibile che Paesi che mantengono un’alta rigidità del mercato del lavoro, e altre gravi disfunzioni, siano lo stesso i più competitivi al mondo, mentre noi siamo dietro le Barbados e la Tunisia. Ci spieghi la Fornero perché dovremmo tutti credere che mandando giovani a lavorare da Parma a Foggia 6 mesi, poi 24 mesi a Latina e poi 4 mesi di nulla, poi 2 mesi a Parma, poi 20 mesi a Conegliano, e con paghe di 900 euro con laurea, l’Italia potrà raggiungere Svizzera, Svezia, Finlandia e Germania che mantengono i mercati del lavoro più garantiti e regolamentati al mondo. Questo prova oltre ogni dubbio che la scure abbattuta sulla cosiddetta eccessiva rigidità del mercato del lavoro italiano come la causa primaria della perdita di competitività è una menzogna, che nasconde le vere cause della poca competitività italiana (capitolo a sé). E’ una menzogna che mira a ben altro, e cioè all’esatto contrario, mira a deflazionare l’economia italiana devastando i salari, quindi i consumi, quindi le aziende (imprenditori sveglia!), per regalare agli investitori internazionali, i tedeschi prima di tutto, migliaia di nostre aziende di prestigio con cui far shopping a due lire. Nel frattempo devastando il miracolo dell’economia produttiva italiana. A ciò mira. Questi sono dei criminali falsari, la Fornero va fermata, è un’ignobile indecente lugubre bugiarda che sta condannando milioni di nostri figli a un’esistenza kosovara.

Le mani sulla Rai

Ogni
volta che si deve rinnovare il consiglio di amministrazione della
Rai, si scatenano gli appetiti dei partiti che, da decenni, collocano
propri clientes, con un duplice scopo: avere consiglieri che tutelino
i loro interessi e corrispondere, con i soldi pubblici,
gratificazioni a chi li ha ben serviti.
I
casi di consiglieri (o presidenti) Rai passati in ruoli parlamentari
o viceversa
sono innumerevoli: da Manca a Zaccaria e oltre.
In
genere è la sinistra che utilizza i propri “intellettuali”
organici
per continuare a propagandare una sua (inesistente)
superiorità culturale.
La
Rai è
(purtroppo) pubblica
e questo significa che a seconda della maggioranza
esistente è questa a determinarne l’indirizzo e la composizione
del consiglio di amministrazione
e, a scendere, tutti i vari ruoli.
Quando
la sinistra è al potere,
questo criterio è applicato e non
contestato
.
Quando
però la sinistra perde le elezioni, come nel 2008
, si scatena la
canea comunista che pretenderebbe di impedire al Centro Destra quello
che gli inglesi hanno definito spoil system
.
Ancora
una volta vediamo come sia la sinistra ad essere nemica della
democrazia e di un ordinato svolgimento della alternativa di governo

perché applica il principio: quel che è mio è mio, quel che è tuo
è mio
.
La
Rai rappresenta un appetitoso strumento per la distribuzione di
prebende con i soldi pubblici,
sistema che ai comunisti è sempre
stato particolarmente congeniale
, pretendendo sempre che siano
“altri” a pagare per le loro iniziative.
Lo
vediamo anche in questi giorni quando, nel momento in cui Monti si
accinge a fare quel che avrebbe dovuto (e con maggiore incisività)
fare a novembre invece di ripristinare la tassa sulla casa e
aumentare tutte le altre imposte e cioè tagliare le spese, la
sinistra vi si oppone e, dal cilindro della fantasia, estrae il
coniglio del “far pagare a chi non ha mai pagato” che, tradotto,
significa una nuova tassa sui risparmi e una patrimoniale
che
colpirebbe nuovamente i proprietari di case e chi abbia comunque
risparmiato denaro già ampiamente tassato.
E
tutto questo per mantenere i privilegi del loro zoccolo duro di
elettorato che si annida tra gli statali
.
Non
a caso in questo la sinistra è in stretta sintonia con la trimurti
sindacale
che non si è minimamente scomposta neppure al ripristino
della tassa sulla casa, ma adesso fa fuoco e fiamme per difendere gli statali.
Bene
fa, quindi, il Pdl in sintonia con la Lega ad opporsi al consegnare
la Rai alla sinistra (e Bersani con il suo nuovo compare Casini
pretenderebbe persino il commissariamento … ormai si commissaria
tutto in Italia, tanto vale che si nomini un Dittatore con pieni
poteri per dieci anni così siamo tranquilli e ci mettiamo a produrre
invece di fare chiacchiere
) pretendendo, giustamente, di far
prevalere il principio della maggioranza del voto politico del 2008,
cioè della volontà popolare.
Merita
solo poche parole di disprezzo Fini che ha criticato Schifani
tacendo sul fatto che proprio lui, con il suo tradimento, ha fatto
venire meno la comoda maggioranza di Berlusconi
e se fosse solo per
escluderlo dal parlamento, andrei a votare anche oggi.
Ma,
tornando alla Rai, chiedo scusa della ripetizione (i Latini
insegnano: repetita iuvant !) ma se siamo ancora a questo punto
la colpa è del fatto che la Rai sia pubblica.
Privatizzare
integralmente la Rai, significherebbe
:

far cessare questi indecorosi spettacoli per distribuire prebende
pubbliche e per accapparrarsele;

spegnere un momento di inutile propaganda politica a spese di tutti;

incassare miliardi utili ad abbassare il debito pubblico, soprattutto
se la Rai venisse venduta a “spezzatino”;

abolire il canone Rai, una delle tre tasse (le altre sono l’Imu e
il bollo auto) più odiose e ingiustificate;

cessare di dover, con altri soldi pubblici, ripianare i debiti della
Rai
;

mandare a lavorare qualche raccomandato che oggi si presenta in Rai
(e percepisce denaro pubblico, cioè delle nostre tasse) per servizi
di pessima qualità o di parte;

responsabilizzare i produttori di programmi perché presentino opere
che incontrino il favore del pubblico (e quindi si paghino da sole) o
perché siano privati a pagare le loro attività e non i cittadini
italiani con le loro tasse.
Comunque
la si guardi, la Rai deve essere privatizzata, mantenerla pubblica è
solo un retaggio di marca borbonica, un favore alle clientele
partitocratiche, un rigurgito di socialismo reale in salsa
compromesso storico
.



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Polillo dopo Vespa se la vede con me


Ieri sera a “Prima serata”, il Porta a Porta estivo di Vespa, c’erano alcuni politici, tra i quali anche il “tecnico” Polillo che è sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze nell’attuale governo.
La Tv era accesa ma non avevo particolare voglia di sentire i soliti discorsi da parte di questi elementi..
Ma ho dovuto soffermarmi a sentire il tecnico in questione perchè con convinzione sosteneva che Italiani lavorano poco, che gli interventi della Fornero sulle pensioni e sul lavoro si dovevano fare, e via di questo passo…
Al chè mentre ero su Twitter con alcuni amici, e discutendo d’altro, ho solo fatto notare che…: “…ma c’è Polillo che mi sta facendo incazzare, xchè sembra peggio della Fornero. tutti capaci a governare col culo dei poveracci, SCHIFOSI!!!”.
E poi:

“Polillo: i lavoratori Italiani devono lavorare di +. Strano che non dica che invece dovremmo guadagnare come guadagnano gli altri in Europa”

“i Francesi stanno riportando le pensioni a 60 anni, noi invece seguiamo i dictat della Culona. Bravi maggiordomi della Merkel. Bravi!!!”

“Chissà se LA NANA BASTARDA ha iniziato a lavorare a 14 anni negli anni 60 senza marchette e senza protezioni come ancora avveniva allora?”

“chissà se avesse iniziati a lavorare a 14anni LA NANA BASTARDA, NEGLI ANNI 60, SE AVREBBE ELIMINATO LE PENSIONI D’ANZIANITà? Chissa? Chissà?”

“chissà se dopo aver iniz lavorare 14 anni in anni 60 e dopo aver dovuto fare una scuola serale x prendere diploma NANA farebbe stesse cose?”

Ma a quel punto, erano circa le due di notte, arriva Polillo su Twitter e invita a vedere una foto della sua partecipazione al programma di Vespa…
Io seguo lui come seguo altri politici per vedere le cazzate che scrivono e lui, stranamente, segue me immagino per lo stesso motivo..
Non potevo lasciarmi sfuggire l’occasione di dirgliene quattro direttamente..
Infatti mi rivolgo direttamente a lui e scrivo:
(Tenete presente che su Twitter i messaggi non possono superare i 140 caratteri, quindi inevitabilmente la forma e la grammatica ne risentono)

“@polillog e t’abbiamo visto purtroppo. Italiani lavorano poco? o prendono stipendi + bassi e vanno in pesione + tardi? E storia delle ferie?”

“@polillog ma non avete ancora finito di massacrarci? che differenza c’è tra i regimi che fucilano gente e quelli ke tagliano pensioni lavoro?”

“@polillog lo sapete tu e Fornero cosa vuoldire iniziare a lavorare negli anni 60 a 14 anni magari anche senza marchette o perdute da inps?”

“@polillog è troppo facile trattare pensioni e lavoro da punto di vista teorico senza aver toccato con mano la realtà della povera gente”

“@polillog Non tutti nella vita abbiamo santi in paradiso o occasioni fortunate che ci fanno imbroccare strada giusta dall’inizio alla fine”

“@polillog ma dalle vs scrivanie potete decidere che alcune centin di migl di famiglie poss vivere senza lavoro, senza stipendio e senza pens”

“@polillog e ancora poi ci prendete in giro dicendoci che dobbiamo lavorare di più… Scusa, ma stasera ti ho visto da Vespa e mi sei capitat”

Poi, visto che un’amica mi aveva appena segnalato della possibilità di andare nei propri comuni per firmare richiesta di referendum sull’eliminazione, seppur parziale, di alcune indennità dei parlamentari (informatevi) ho concluso dicendo:

@italiadeidolori @polillog come mai da Vespa non si parla di questo Polillo, rispondì! invece di prendervela cn povera gente senza santi?”

Va da sè che il sottosegretario non ha accennato alcuna risposta, pur essendo lì..
Allora ho concluso dicendo, così in generale agli amici di Twitter:

“Ok, pare che politici si affaccino su TW solo x mostrare foto di quanto sono belli da Vespa, Ma risposte a ns domande no non ne vale la pena”

Cari amici, questo è quanto…
Spero che Polillo, leggendo questo articolo si ravveda e dia qualche buon consiglio alla Fornero…
Ma ci credo poco…
Sono troppo convinti di doverci far vivere con le briciole che lasciano loro.. quando le lasciano…

IL CRONISTA

Il Pensiero Verde 2012-07-05 00:24:00

COMUNE, BERNARDINI (LegaNord), LOTTA AI VU CUMPRÀ CHE VENDONO MERCE CONTRAFFATTA: “NECESSARIO UN DIVERSO IMPIEGO DEI VIGILI” . IL CASO SU REPUBBLICA DI BOLOGNA
Il capogruppo leghista in consiglio comunale Manes Bernardini chiede «un diverso impiego dei vigili urbani», definendo tra le priorità la lotta all’abusivismo commerciale che imperversa anche per le vie del centro, come documentato da alcune foto.  La protesta di Bernardini è finita anche su facebook, scatenando un vivace dibattito ripreso anche dal dorso bolognese di Repubblica. 


COMUNE E SERVIZI DI PRIMA EMERGENZA, BERNARDINI (LN) BOCCIA LA SOLUZIONE-BELLARIA. INTERROGAZIONE IN REGIONE  
«Lo spostamento del servizio dall’ambulatorio ad accesso diretto dall’ospedale Bellaria al poliambulatorio di via della Repubblica, a San Lazzaro, ha portato disagi e disservizi, tanto da favorire la mobilità in altre strutture, come segnalato da molti utenti». Lo afferma il consigliere regionale leghista Manes Bernardini, che sul tema ha presentato un’interrogazione per chiedere alla Giunta regionale «di ripristinare la qualità dei servizi precedentemente offerti e garantiti dalla struttura ospedaliera del Bellaria».

Disposti a cedere la sovranità…

Il cancelliere tedesco, Angela Merkel, è arrivata a Roma per partecipare al vertice intergovernativo tra Italia e Germania. Nel vertice, iniziato da poco, i due faranno il punto sugli accordi raggiunti la scorsa settimana a Bruxelles per dare respiro alla crisi dei debiti sovrani nell’eurozona, a cominciare dallo scudo anti-spread. La cancelliera, sorridente, è arrivata a Roma accompagnata da parte del suo governo. Per un vertice intergovernativo che vede schierati, da parte italiana, oltre al premier Monti, anche i ministri degli Esteri, dello Sviluppo Economico, del Lavoro, degli Affari Europei Giulio Terzi, Corrado Passera, Elsa Fornero e Enzo Moavero Milanesi. Al vertice partecipa anche il viceministro dell’Economia, Vittorio Grilli, che avrà un bilaterale con il collega delle Finanze tedesco Wolfgan Schauble. Ritrovare l’unità, dunque. E’ anche questo il fine dell’incontro, dopo che il vertice di Bruxelles ha lasciato dietro di sé una scia di divisioni e incomprensioni. L’obiettivo di Monti è quello di “consolidare i rapportirimasti sempre “ottimi”, con la cancelliera, anche e soprattutto in vista dell’Eurogruppo del 9 luglio, che dovrà riempire di contenuti quell’intesa sullo scudo antispread per la quale il premier si è battuto arrivando fino a porre la riserva alla firma dell’intero accordo. Ma è proprio su questa intesa, fortemente voluta dall’Italia, che pesano i veti annunciati da Finlandia e Olanda, Paesi “rigoristi” a tripla A tradizionalmente ritenuti vicini alle posizioni tedesche. Il premier, in conferenza stampa, ha dichiarato di aver confermato “alla cancelliera la determinazione con cui il governo intende proseguire sulla strada del contenimento del bilancio pubblico, della disciplina fiscale, delle riforme strutturali e in prospettiva della crescita”. Inoltre, ha spiegato Monti, dopo la riforma del mercato del lavoro stiamo procedendo in un esercizio impegnativo ma molto importante di revisione e riduzione della spesa pubblica, sia per evitare sprechi sia per evitare l’aumento di 2 punti dell’Iva altrimenti necessario dal primo ottobre“. A proposito della riforma del lavoro, Monti ha però lamentato il fatto che imprese e sindacati “hanno svilito una riforma del lavoro che è a vantaggio delle giovani generazioni” e che “non ha goduto di molta buona stampa, anche se è stata giudicata molto bene da osservatori severi, per due ragioni: la prima perché le parti hanno in questa occasione assunto atteggiamento di stravincita da una parte e di conservatorismo dall’altra. Quindi una soluzione equilibrata è stata svilita da entrambe le categorie di partecipanti alle consultazioni”.
Monti ha poi assicurato che “l’Italia non ha bisogno di aiuti” e non farà domanda per utilizzare i meccanismi di stabilizzazione finanziaria. “L’anno prossimo l’Italia avrà un avanzo in termini strutturali, ecco perché l’Italia non ha bisogno di sostegno per far fronte al finanziamento del suo disavanzo”, ha aggiunto il presidente del Consiglio, spiegando che “come risultato di decenni di politica di bilancio non rigorosa il nostro Paese ha accumulato un grande debito pubblico e i titoli italiani risentono di questo”. Ma a parte “il desiderio italiano di “rafforzare i meccanismi della stabilità c’è un modo in cui l’Italia si sta sforzando, ed è quello di mettere sotto controllo il suo disavanzo pubblico, che sarà del 2% del Pil, circa la metà di quello medio della Ue”. Inoltre, parlando della disoccupazione, Monti ha affermato che “il livello di disoccupazione giovanile in Italia, giunto al 36%, è inaccettabile”. La cancelliera tedesca ha elogiato Monti: “Il governo italiano ha intrapreso una molteplicità di riforme in tempi rapidissimi e ha preso decisioni veramente fondamentali”. La Merkel, parlando della crisi, ha spiegato che “se i nostri vicini in Europa non stanno bene, anche noi tedeschi non stiamo bene, è anche nel nostro interesse che gli altri paesi europei abbiano uno sviluppo economico positivo”.

Case gratis ai rom, IMU e altre tasse agli Italiani

Che cosa abbiamo fatto di male per meritarci tutto questo? Ma soprattutto, perché nonostante le atroci ingiustizie subite quotidianamente gli Italiani non si ribellano? Quando è troppo è troppo. Ora a Milano la giunta di Pisapia fa Babbo Natale all’incontrario: alloggi gratis agli zingari e liste d’attesa per gli Italiani non abbienti. Benvenuti nel  Paese di Acchiapacitrulli! Alle famiglie che hanno occupato l’area proporremo delle situazioni abitative legali, dove è possibile e opportuno, assicura l’assessore Marco Granelli, responsabile alla sicurezza. Ma no? Ma davvero? mi sembra giusto. Chi delinque, ruba, occupa abusivamente il suolo, bivacca creando degrado, danneggia le guarnizioni di rame nelle grondaie dei fabbricati e i cavi nelle ferrovie procurando guasti ferroviari di cui poi si tacciono le cause,  avrà  pure in premio una casa.
 Agli Italiani invece IMU,  tasse, legnate, Monti, Fornero e Befera. E chi più ne ha più ne metta. La sinistra adora i “tecnici” al governo. Dopotutto anche i bolscevichi Lenin e Trotzky si autodefinirono “tecnici”, contrari alla politica parlamentare. Attraverso la nuova DUMA dei “tecnici” può mettere a punto i suoi piani di esproprio e di prevaricazione nei confronti degli autoctoni che restano in umiliante lista d’attesa. Apprendo la notizia (per il tramite del blog di Eleonora) dal Giornale.  E pare che ci sia già la copertura finanziaria di 5 milioni di euro da erogare attraverso le onlus. Un modo come un altro per far girare denaro e dare sostanziosi pizzi alla galassia del  cosiddetto “no profit”.
E Granelli insiste ancora : “Ora per la prima volta stiamo tenendo conto del nucleo familiare, per salvaguardare l’unità“, riferendosi alle “non famiglie” dei nomadi, laddove i piccoli vengono usati per l’accattonaggio e istruiti a suon di botte al furto da quando sono in fasce.  Quando mai governo e giunte amministrative locali si sono occupati delle famiglie oneste degli Italiani offrendo loro supporto e sostegno, in caso di difficoltà economiche e sociali ? Da quant’è che non si fanno politiche come Dio comanda per la famiglia e la natalità?
Nossignore, Pisapia si preoccupa dei matrimoni gay , delle case ai rom e delle ricongiunzioni tra nomadi. Il resto, è tutto da buttare. La Duma degli attuali abusivi, prende nota e dispensa benefici alle “minoranze oppresse”, mentre per la maggioranza come ho poc’anzi affermato, IMU, tasse, legnate, Monti, Fornero e Befera.
 Per chi non lo avesso ancora capito, il piano è quello enucleato da Peter Sutherland nel mio post precedente,  allo scopo di disgregare l’omogeneità dei paesi europei. Pertanto  regalare case nuove ai nomadi, significa in realtà, creare nuovi avamposti di colonizzazione allogena. La discriminazione contro le famiglie italiane continua…

Aggiornamento: Per non fare un secondo post sull’argomento immigrazione, voglio riportare questo disgustoso video, preso dal Corriere di oggi 4 luglio dove il duo Turco-Bersani sollecita la priorità per  tutti gli Italiani: che non è salvaguardare il posto di lavoro, il risparmio, lo stipendio o la pensione o la casa . No! E’ regalare cittadinanza-premio accelerata ai “nuovi arrivati” e a tutti quelli che intendono arrivare. Ma guardate voi stessi questo video nel quale ragazze islamiche  fasciate con tanto di velo e coperte dalla testa ai piedi  con questo caldo afoso, manco  fossero a La Mecca e alla Medina,  si mettono a cantare a squarciagola  “Fratelli d’Italia”. Quale Italia?

Punti di vista (post di ieri)

Se i mercati avessero reagito come ha reagito tutta la stampa nelle ore immediatamente seguenti al vertice notturno di Bruxelles non avremmo brindato solo venerdì, ma anche oggi si sarebbe dovuto continuare a stappare bottiglie di champagne. Cosi non è stato. L’euforia del venerdì può essere spiegata, per lo meno a livello di analisi di mercato, come forma di ricopertura da operazioni ribassiste imposte dai grandi fondi sulle obbligazioni dei cosiddetti PIIGS (soprattutto Italia e Spagna). Ma concentriamoci sull’oggi e riportiamo due dati in fase di chiusura del mercato: FtseMib a 14300, Spread a 420 ed Euro-Dollaro a 1,2570. I dati dopo l’accordo strappato da Monti sono: FtseMib a 14300, Spread a 420 ed Euro-Dollaro a 1,2670. Questo significa che la grande euforia è già finita, per lo meno sui mercati. Ovviamente per la politica, da noi, è tutto un’altra cosa. Bisognerà ovviamente vedere nei prossimi giorni, ma attenti analisti sono convinti che ci manterremo su questi dati, e dunque?
Quello che dalla FAZ è stato definito un “ricatto impertinente” si sta rivelando poco di più che una bolla di sapone. Del resto le misure che sono state solo annunciate al momento non sono state sottoscritte, anzi la Finlandia e l’Olanda hanno già dichiarato che intenderanno bloccare il cosiddetto “scudo anti-spread”.  Nel frattempo le cose si complicano anche in Germania dal momento che la Corte Costituzionale di Karsruhe ha già ricevuto una serie di denunce contro il trattato dell’ESM (Meccanismo Europeo di Stabilità) ratificato dal parlamento venerdì scorso e la Corte si pronuncerà il 10 luglio. Quindi esiste la concreta possibilità che la ratifica venga annullata.  Si continua a cercare la soluzione della crisi a livello finanziario attraverso il debito: rendendolo ancora più agevole, con il rischio alla fine che la crisi si avviti su se stessa. Le banche potranno, in linea di principio, essere maggiormente facilitate nell’approvvigionamento del credito, ma il grosso problema è l’utilizzo di questo credito. Se si continua ad utilizzarlo come è avvenuto sino ad ora, le decisioni del vertice di Bruxelles non faranno altro che favorire ulteriormente le attività speculative delle banche. Il grosso problema per il nostro paese oggi è come rilanciare la produttività e riacquistare la competitività sul mercato. Questo continua ad essere impossibile sotto il cappello di una stessa moneta: la Germania ha un Euro che pesa indubbiamente di più di quello Italiano e questo dislivello può essere colmato solo con valute diverse. Hic Rhodus, hic salta.

Regali ai (ricchissimi) rom

É questione di settimane, entro fine luglio chiuderà quello di via Novara perchè si trova su terreni Expo. E i campi nomadi regolari in città scenderanno a 6, l’obbiettivo «è di arrivare a mantenerne solo due entro fine mandato» assicura l’assessore alla Sicurezza Marco Granelli, la scelta dovrebbe cadere su via Chiesa Rossa e Martirano su cui negli ultimi anni il Comune ha investito di più.
Per accelerare l’iter venerdì la giunta voterà un’informativa per far partire un nuovo piano per i rom, dopo quello targato Moratti-Maroni che affidava poteri straordinari e 13 milioni al prefetto Gian Valerio Lombardi, bloccato dal Tar nel novembre 2011. E fermi sono rimasti anche 5 milioni, che la giunta chiederà al governo (e prefettura) di sbloccare al più presto per proseguire nel piano di ridimensionamento dei campi. Compresi quelli abusivi: più delle baraccopoli regolari arrivano da ogni quartiere le proteste dei residenti, esasperati dalle favelas abusive che spuntano come funghi. Tra i più infuriati: Rubattino e la zona del cavalcavia Bacula. É di ieri la notizia che almeno l’occupazione abusiva di via Gatto ha i giorni contati. La ricetta del Comune parte proprio da questo esempio: l’insediamento del Forlanini conta oltre 150 persone (almeno 75 sono bambini), il biglietto da visita è un’enorme montagna di sacchi della spazzatura. La maggior parte delle famiglie arriva dal campo di via Sacile, andato a fuoco tre volte, l’ultima ad aprile. «Lo smantellamento del campo di via Gatto/Cavriana è imminente – assicura Granelli -. Alle famiglie che hanno occupato l’area proporremo delle situazioni abitative legali, dove è possibile e opportuno». Una frase che la dice lunga sulla strategia. Il questi anni il centrodestra ha sempre offerti ospitalità a donne e bambini. «Ora per la prima volta stiamo tenendo conto del nucleo familiare, per salvaguardare l’unità». Dopo l’incendio di vai Sacile una settantina di rom abusivi sono state accolti nella sede della protezione civile in via Barzaghi, poi sono partiti i percorsi di accoglienza attraverso il privato sociale. Il Comune non assegna direttamente gli alloggi, ma stanzia fondi alle onlus che sistemano concretamente u nomadi in alloggi, quattro le famiglie di via Sacile già sistemate in case, stessa offerta verrà fatta in via Gatto, per chiudere via Novara stanno per essere firmati 15 progetti di accoglienza, dall’alloggio al sostegno per il mutuo, in qualche caso rimpatri in Romania.
«Basta con gli sgomberi senza soluzione di accoglienza, ora il registro cambia» spiega Granelli. I 5 milioni serviranno a trovare casa ai nomadi dei campi regolari e irregolari, il Comune conta di accedere anche a fondi Ue dedicati all’integrazione. Con la regia della Casa della carità di don Colmegna, a chi si impegna in un percorso di integrazione – ricerca del lavoro, bimbi a scuola, astensione dai reati – il passaggio dalla struttura temporanea all’alloggio è breve. Il tutto «alla faccia dei 30mila milanesi in graduatoria per ottenere la casa popolare – accusa il Pdl Riccardo De Corato che avverte -: aspettiamo il Piano per consegnarlo direttamente alla Corte dei conti perchè non si usino fondi dello Stato o comunali per finanziare alloggi a rom provenienti da campi abusivi». Idem l’assessore alla Sicurezza Stefano Bolognini (Lega): «Il Comune ha deciso di diventare un’agenzia immobiliare e vuole offrire le case dei milanesi solo ai rom. Prepariamoci, d’ora in avanti saremo sempre più invasi». Per evitare le continue rioccupazioni, nel piano sarà prevista anche la rapida assegnazione temporanea delle aree sgomberate ad associazioni o privati che dovranno farsi carico della messa in sicurezza.

Ma il Buffon di oggi è lo stesso del 2006 ???

Buffon,nel 2006, durante le feste al Circo Massimo per la vittoria del Mondiale, si schierò – mani larghe su una balaustra – davanti allo striscione “Fieri di essere italiani”, Croce Celtica in basso a destra. Il suo neo-amico Napolitano era in vacanza a Budapest ???

“….E’ proprio anche per voi che capisco che nulla è ancora perduto, che la speranza di recuperare la nostra amata Italia c’è e anche grazie al Presidente Napolitano, uomo di grande sensibilità, spessore umano, intelligenza… gigante fra pigmei…” . Buffon, 3 Luglio 2012.