Il Dio degli uomini lo è anche degli animali?



Oggi ci promuoviamo a sito filosofico, toh!
La domanda ci è sorta spontanea ieri mentre scrivevamo l’articolo “Quando Dio pensò l’uomo“.
Ed è la seguente: “Ma il Dio degli uomini, che è anche il Dio di tutto l’universo, è anche il Dio degli animali?”.
Perchè questa domanda?
Perchè ammesso che si possa dire che la specie umana abbia un Dio, e non sia piuttosto solo un mero desiderio dei più deboli per sperare in un riscatto nell’altra vita – cosa che man mano che mi passano gli anni, purtroppo, credo sempre più verosimile – ma questo Dio degli umani, sarebbe per caso lo stesso Dio che permette i viaggi in condizioni incredibilmente crudeli sui camion che attraversano l’Europa dei cavalli e dei bovini che arrivano a destinazione distrutti senza poter reggersi sulle zampe e quando li trascinano fuori dai camions è soltanto per mandarli al macello sparandogli prima un colpo di pistola in fronte, in mezzo agli occhi?
Ed è anche lo stesso Dio che ha creato i polli, i conigli, che vengono cresciuti a mangime di dubbia qualità in campi di concentramento per poi, quando ben pasciuti, potergli tirare il collo affinchè soddisfino la nostra fame di mangiatori di bestie?
Ogni tanto guardo il mio gatto per il quale nutro un grande affetto, e lo faccio giocare e dormire con me come se fosse un cristiano, e mi domando se, per caso, lui, non possa sperare in altro Dio che non sia il mio affetto.
Scusate la divagazione.
IL CRONISTA

Il teatro in fieri di Testori

Il lavoro che mi ha  particolarmente colpito della stagione teatrale 2011-2012 per originalità e genialità è “I promessi sposi alla prova” di Giovanni Testori per la  sapiente regia di  Federico Tiezzi.
Su un palcoscenico di fortuna di un quartiere non proprio “per bene” della grande Milano, un Capocomico all’antica si affanna a fare interpretare il capolavoro di Manzoni ad una compagnia di

Piazza Fontana

Dopo alcuni anni di pausa, ho l’occasione per un nuovo post in questo blog che, comunque, continua ad avere una costante partecipazione di lettori.
Piazza Fontana.
E’ uscito in questi giorni un film che ricostruisce la vicenda, ancora oscura, di quell’attentato del 12 dicembre 1969 alla Banca Nazionale dell’Agricoltura.
Allora avevo 13 anni (ignaro del fatto che dodici anni dopo avrei iniziato la mia carriera professionale proprio da quella banca) e le manifestazioni studentesche ed operaie avevano fatto capolino nei telegiornali dell’epoca molto … sobri (veramente tali, non come il governo di Bin Loden Monti !) .
La strage fu un autentico pugno nello stomaco per tutti gli Italiani che, purtroppo, negli anni successivi dovettero abituarsi a simili atti.
Le bombe, storicamente, sono lo strumento usato dagli anarchici per manifestare la loro (violenta) opposizione ai governi e così le indagini si indirizzarono verso tale settore della politica.
Durante un interrogatorio un anarchico morì cadendo dalla finestra.
La sinistra insorse, incolpando un valoroso servitore dello stato, il Commissario Calabresi.
Raccolte di firme, tanto che, come accadde nel 2001-2002 con Marco Biagi che subì lo stesso trattamento, qualcuno, poi identificato con tre esponenti di Lotta Continua con Adriano Sofri, capo di quel movimento estremista, come ideologo, ne fu così condizionato da ritenersi in dovere di “vendicare” il “compagno caduto” assassinando il Commissario Calabresi.
Tutti condannati, praticamente nessuno che abbia scontato la pena.
Dopo Pinelli fu incolpato un altro anarchico, Pietro Valpreda.
Quindi gli inquirenti si sono dedicati ad esplorare le piste “nere”.
Per mettere d’accordo gli uni e gli altri si è spolverata la pista della “strage di stato”, magari con una spolveratina di Cia che non guasta mai.
Resta il fatto che, a quaranta anni di distanza, l’unica verità e quella che ognuno di noi si è costruito, spesso in base alle personali convinzioni ideali e, probabilmente, la Verità non la verremo mai a conoscere.
Come del resto accadrà per gran parte delle altre stragi come quella di Bologna del 2 agosto 1980 o dell’Itavia che hanno differenti versioni a seconda che le si guardi da destra o da sinistra o dal centro democristiano.
E’ importante questa conclusione, perché ogni analisi storica non può prescindere dall’esame e dalla considerazione paritaria di tutte le versioni.
E’ diritto poi del singolo storico o divulgatore trarre le personali conclusioni.
Onestà vorrebbe che si dichiarasse come quelle conclusioni non sono la Verità, ma una verità di parte, una convinzione personale, che ha pari diritto di cittadinanza con le verità di parte avversa e con le convinzioni personali di altri.
Anche il film appena uscito deve essere interpretato in questo senso: un fatto storico letto attraverso l’ideologia del regista.
Solo così si evita l’errore di trasformarlo in una verità storica da divulgare a chi, in quel 12 dicembre 1969, ancora non c’era.
Io c’ero e la versione di Giordana non mi convince.
Infatti al famoso “cui prodest” con il quale furono infarciti tutti i discorsi dopo ogni evento terroristico (e gran parte di quegli atti furono commessi inequivocabilmente da terroristi rossi purtroppo oggi tutti liberi) possiamo oggi rispondere che a beneficiarne fu solo la sinistra.
Tanto che, unica nazione occidentale, da noi i comunisti, eredi di una ideologica defunta, sono ancora vivi e vegeti.
Ma questa è la mia” verità, la mia convinzione personale.

Entra ne

Altri favori alle banche

Monti diceva che il suo governo, non era il governo delle banche. Però, a quanto pare, questo è l’ennesimo favore fatto alle banche. Ora, aspettiamo la retromarcia. Ossia,  il pagamento dell’imu anche da parte delle banche, appunto. Solo che, finora su tali favori non s’è vista alcuna retromarcia…
Un favore alle banche. L’ennesimo da parte del governo di Mario Monti. Ecco che arriva l’esenzione dell’Imu per le fondazioni bancarie. Le Commissioni Bilancio e Finanze del Senato hanno bocciato un emendamento al dl fiscale che prevedeva il pagamento della nuova Ici da parte delle fondazioni Bancarie, sul quale ovviamente il governo aveva presentato parere contrario, sostenendo che le banche e le loro fondazioni sono associazioni benefiche. Secondo Elio Lannutti, dell’Idv e presidente dell’Adusbef, firmatario dell’emendamento bocciato in Commissione, si tratta di “una vergogna” perché “si fa pagare l’Imu sulle macerie, ovvero sulle case inagibili, sui pagliai, e allo stesso tempo il governo dei banchieri dimostra di essere prono agli interessi dei banchieri”. Lannutti ha ricordato come il governo ha dato parere contrario all’emendamento “sostenendo che le fondazioni sono associazioni benefiche. Una vergogna”, ha ribadito.

Paperopoli…

Il governo Monti non sa più a che santo votarsi per liberare i nostri marò detenuti in India. L’ultima trovata “geniale” arriva dal ministro per la Cooperazione e l’Integrazione Andrea Riccardi. Si tratta di una petizione dei cittadini indiani sikh in Italia per chiedere la liberazione di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Riccardi confida molto in questa raccolta firme: “Speriamo che, anche grazie a questa iniziativa, i nostri marò siano presto restituiti dall’India alle loro famiglie”. Vista la gestione caotica del caso marò, con le missioni fallite del ministro degli Esteri Terzi e del sottosegretario Staffan de Mistura, ora il governo si affida alle 4 mila firme dei cittadini indiani nel nostro Paese. E’ di grande interesse la raccolta di firme che la comunità sikh in Italia ha promosso per chiedere la liberazione dei due marò in India – commenta Riccardi – Questo gesto mostra il livello di immedesimazione nelle nostre vicende nazionali dei sikh e degli indiani che vivono e lavorano nel nostro Paese“.
Congelata partenza Enrica Lexie – Intanto la petroliera italiana Enrica Lexie non potrà lasciare le acque indiane. A deciderlo è stata la sezione di appello dell’Alta Corte di Kochi, annullando la decisione presa la scorsa settimana dalla stessa Corte, che aveva autorizzato la partenza della nave.
De Mistura incontra i marò – Il sottosegretario agli Esteri, Staffan de Mistura, ha incontrato nel carcere centrale di Trivandrum i due marò italiani . Nella tarda mattinata ora indiana De Mistura si è intrattenuto per due ore con Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, presenti anche alcuni membri della delegazione italiana che sta seguendo il caso. Il seottosegretario agli Esteri ha consegnato ai due fucilieri del battaglione San Marco alcune lettere dei familiari e oggetti personali che i due militari avevano richiesto.

Ci sono o ci fanno ?

Credo risulti abbastanza evidente da quel che scrivo che non ho alcuna stima per i comunisti e loro affiliati, ma un minimo di buon senso ho sempre pensato dovesse essere loro attribuito, se non altro per l’influenza benefica che ciascuno di noi può esercitare nella vita di tutti i giorni nei loro confronti.
Purtroppo devo ricredermi anche su questa concessione che, generosamente, facevo loro.
Leggo, infatti, che tal Fassina (da non confondersi con il sindaco di Torino) che addirittura sarebbe il responsabile (sic !) economico del pci/pds/ds/pd rilevando come gli Italiani stiano piangendo per le decurtazioni che subiscono ai loro redditi dall’inflazione e dalle tasse, propone come soluzione … l’ennesima tassa: una patrimoniale.
Analogamente, da mesi, la Camusso afferma con sicumera che per pagare le pensioni i soldi ci sono: basta imporre una patrimoniale.
E’ la solita politica della sinistra, comunista, socialista o comunque massimalista, che ritroviamo anche negli Stati Uniti con l’ultima esternazione dell’attuale inquilino (spero ancora per poco) della Casa Bianca, per cui i problemi si risolvono tassando di più i “ricchi.
Quindi il loro ragionamento è: dove e da chi possiamo andare a prelevare denaro per continuare a spendere.
Invece dovrebbe essere per tutti non solo per noi: dove e come possiamo tagliare le spese per ridurre le tasse a tutti.
E’ la differenza tra la mentalità assistenzialista, statalista, socialista, comunista, cioè di sinistra e quella liberale.
La differenza tra chi considera i cittadini sudditi e chi, invece, uomini liberi.
Anche perché vogliamo andare a vedere chi sarebbero i “ricchi” ?
Noi tutti.
La conseguenza, come abbiamo potuto verificare tutti nel 2007 quando Prodi e Visco decisero di rivedere – ovviamente in aumento – le aliquote di Berlusconi, è l’imposizione di una tassazione che depaupera i nostri redditi e riduce la nostra capacità di spesa, quindi induce una nazione alla recessione.
La conseguenza è la reintroduzione (con aumento !) del pizzo sulla casa, perché è noto che chi possiede una casa è un riccone che deve solo essere spremuto.
Per tornare dunque alla domanda del titolo, Fassina, la Camusso e quelli come loro, ci sono o ci fanno ?
Troppi sono i segnali che indicano che “ci sono”.
Purtroppo, perché se “ci facessero”, ogni tanto si riposerebbero.

Entra ne

Quando Dio pensò l’uomo


YouTube:
Quando Dio pensò all’uomo tra sè e sè disse:
“L’universo l’ho creato, adesso voglio creare questa creatura che dovrà lottare ogni giorno per: non soccombere agli altri uomini malvagi che Io stesso creerò per rendergli la permanenza sulla Terra più dura; per mangiare lottando prima con gli altri animali della terra molto più forti e anche feroci, poi quando addomesticati lui potrà macellarli per mangiarseli a sua volta in una lotta per la vita tra terrestri: il terrestre più forte mangia il terrestre più debole.
Poi, quando dopo migliaia d’anni una piccola parte di questa umanità sarà riuscita a conquistarsi una vita appena decente nonostante tutti i bastoni tra le ruote che io gli avrò messo, allora mi divertirò facendolo ripartire da zero, un po’ come nel gioco dell’oca – che dovrò presto inventare – e per questo gli manderò una creatura del Diavolo – il mio avversario per eccellenza – e Lui sicuramente saprà scegliere un suo pupillo, il più malvagio. E sarà così che arriverà Monti per fare ripartire l’umanità da zero, e una donna sarà creata dalla sua costola per aiutarlo nell’opera di fare ripartire l’umanità da zero, e si chiamerà Elsa, e non Eva”.
IL CRONISTA

Paga Pisapia? Certo che no…

L’emergenza rom è stata lanciata nei giorni scorsi dalla Questura di Milano. I campi abusivi continuano a moltiplicarsi e non vengono più sgomberati. Tanto che il capoluogo lombardo è diventato un centro di attrazione. E il Comune di Milano cosa fa? Pensa di stanziare borse di studio per giovani talenti musicali rom. Palazzo Marino e il Conservatorio stanno, infatti, lavorando per mettere a punto un percorso di sostegno, da strutturare in accordo di programma, per rintracciare doti nascoste di giovani che, a detta dell’amministrazione meneghina, “non riescono a emergere”. Il vicesindaco Maria Grazia Guida ha spiegato che si tratta di “talenti non spendibili in termini positivi, speriamo che lo diventino. Partiamo dai rom, ma vogliamo proseguire con tutti i talenti nascosti tra i ragazzi che oggi vivono nel disagio”. Appena annunciata, l’iniziativa non ha mancato di sollevare proteste. Per primo l’ex vicesindaco di Milano Riccardo De Corato, che ha avuto da dire sul fatto che “ancora una volta, a dimostrazione del feeling tra la Giunta Pisapia e i nomadi, invece di iniziare dai giovani talenti italiani, si inizia da rom. Che ci sia una predilezione della Giunta Pisapia nei confronti dei rom è da tempo che i milanesi lo hanno capito a proprie spese”. Di “scelta ingiusta e razzista contro cui ricorreremo” ha parlato il capogruppo del Carroccio in consiglio comunale, Matteo Salvini, che ha chiesta l’estensione “dei vantaggi e dei contributi a tutti i giovani musicisti italiani residenti a Milano”.

Situazione difficile???

Quindi, secondo questo esimio idiota di capo dello stato, mettere gli striscioni o supportare i nostri due soldati innocenti, servirebbe ad un cazzo e peggio ancora, non si può criticare l’operato (o il non operato) del governo? Scherziamo, vero? Forse, l’unico che serve ad un cazzo è un titolare (non eletto) della farnesina ex nato? Spero che il tizio di cui sopra si ricordi che entrambi i marinai rischiano la pena di morte per non aver fatto niente.
MILANO – «La situazione è molto difficile ma ce la mettiamo tutta». Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sulla vicenda dei marò detenuti in India. Insomma non nasconde la difficoltà della situazione. E a chi sollecita maggiore determinazione replica piccato «se qualcun’altro oltre a mettere qualche striscione ha delle idee, aspettiamo di conoscerle…».
CASO DIFFICILE – Bisogna «prendere atto di queste determinazioni dell’autorità giudiziaria indiana, che in qualche modo erano tra le previsioni più infauste – ha continuato Napolitano parlando con i giornalisti ad Amman – attendiamo le decisioni di carattere processuale che riguardano sia la formale definizione del problema giurisdizione e sia la successiva destinazione dei marò» Purtroppo, argomenta, «c’è stato un passo indietro anche per quello che riguarda la libertà della nave di rientrare in patria con gli altri marò perchè non ci sono solo i due accusati e trattenuti, ce ne sono altri a bordo della nave. È una situazione molto difficile, in India è stato pochi giorni fa il ministro della Difesa e lì dovrebbe tornare il sottosegretario De Mistura».