Democraticamente dittatoriali, Passera e la gogna

Un commento: “Il Passera pensiero è “commovente” per quanto esprime preoccupazione per gli esclusi, lui che fa tanti sacrifici e non dorme di notte per il rovello. L’esimio comandante in seconda e i suoi compari di nomina regia, operano per il bene di tutti (!); nel suo elenco dei poveri cristi morenti di miseria, guarda il caso, non nomina, per esempio, quei micro/mini imprenditori che dopo aver dato fondo ad ogni risorsa possibile compresi i beni personali nella vana speranza di sostenere un’attività con uno o più dipendenti, si trovano ora sulla strada altrettanto quanto quelli a cui si assegna la qualifica di “lavoratori”; ovvero il titolare di un’impresetta che lavora a fianco dei suoi dipendenti senza nemmeno diritto a malattie, ferie, TFR, ammortizzatori sociali che non siano a volte quelli famigliari, questo mica è un “lavoratore”…è un evasore e ladro; come osa avere un reddito inferiore al dipendente?” (12mila imprese hanno dovuto chiudere dice la CGIA di Mestre)

Lotta all’evasione fiscale. Passera vuole la gogna: “Serve sanzione sociale”. Il ministro dello Sviluppo economico ammette che le bollette sono troppo alte: “Agiremo a breve, bisogna sfruttare i giacimenti italiani” di Chiara Sarra

Per Corrado Passera per combattere l’evasione fiscale i controlli non bastano: “Si deve essere sanzione sociale. Certamente non può essere più considerata furbizia non pagare le tasse, non può essere considerato accettabile che chi ha uno stile di vita di buon livello non abbia poi una sua quota di partecipazione agli oneri pubblici, non deve essere tollerato che chi può contribuire in maniera adeguata non lo faccia”, ha detto il ministro dello Sviluppo economico commentando i dati diffusi ieri secondo cui metà degli italiani dichiara redditi sotto il 15mila euro e spesso gli imprenditori guadagnano meno dei dipendenti. Sulle bollette, sempre più alte, il ministro assicura che il governo agirà “sia a breve che a medio periodo: dopo i tre decreti la prima cosa che abbiamo preso in mano è il tema dell’energia”.
Una delle soluzioni proposte è quella di “utilizzare risorse italiane, giacimenti di gas e petrolio non ancora sviluppati”. Del resto tasse, pagamenti e disoccupazione stanno surriscaldando il clima sociale, al punto da preoccupare anche Passera: “Non bisogna guardare solo al numero dei disoccupati, che è intorno ai due milioni di persone, ma a tutta l’area del disagio occupazione, mettendoci gli inoccupati, i sospesi, come i cassintegrati, i sottoccupati. Se mettiamo insieme tutte queste componenti arriviamo a 5-6 milioni di persone che insieme ai loro familiari rappresentano una quota enorme della società italiana”. Eppure lo stesso ministro qualche giorno fa aveva avvisato che per tutto il 2012 non era previsto il ritorno alla crescita. “Dobbiamo fare di tutto perché questa recessione duri il meno possibile, perché si esca nel corso d’anno con un segno positivo”, ha detto oggi Passera ricordando che “l’impostazione del governo è lavorare su tutte le riforme strutturali che possono aumentare il potenziale di crescita e sviluppare dinamismo. Credo che siano un pò passati i tempi degli interventi contingenti, immediati ed estemporanei”.

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Io continuo a domandarmi quali servizi decenti (non dico buoni) abbiamo pagando così tante tasse. Ma non me ne viene in mente UNO. Perchè ad esempio, se ho bisogno di un medico specialista, devo pagarlo visto che negli ospedali pubblici ci sono infinite liste di attesa. Io, per andare a lavorare, devo prendere la MIA macchina tutti i giorni visto che dalla mia città di residenza, non c’è UN SOLO mezzo pubblico che possa portarmi nella cittadina dove lavoro. Poi? Vogliamo parlare degli uffici postali? Dell’assoluto NULLA che mi ha dato il centro per l’impiego e le ore passate lì a fare la fila? Dai, su, non scherziamo.

Povera Spagna:il Real Madrid toglie la Croce dallo stemma per accontentare gli arabi.

Ma se l’ Italia di Monti Mario è calpestata nel mondo da un paese con mille problemi come l’ India, l’ Europa, che ha rinnegato le proprie Radici Cristiane, meglio non sta. E’ notizia freschissima che il Real Madrid, per compiacere il proprio socio in affari nella costruzione di un lussuoso resort negli Emirati Arabi, ha tolto la Croce che campeggiava da sempre nel proprio stemma. Cosa non si fa per i trenta denari del politicamente corretto !

http://www.ilgiornale.it/esteri/per_fare_affari_emiri_real_madrid_si_toglie_croce/31-03-2012/articolo-id=580434-page=0-comments=1

Allora io, come scrissi ai tempi in cui l’ Inter fu criticata da turchi ed altri muslìm per la Maglietta Crociata del Centenario, proporrei alla beneamata, Moratti permettendo, l’ uso della maglietta Crociata con al centro un simpatico stemma; quella del 1928:

http://santosepolcro1.blogspot.it/2008/01/i-crociati-terrorizzano-la-turchia.html

L’ India prende in giro l’ italasia di Monti.

Nonostante cresca la sensazione che tutto sia un grosso abbaglio della polizia del Kerala (sempre valida la pista della nave greca, ormai lontana coi suoi segreti), la magistratura dello stato socialista indiano continua a rimandare ogni decisione a riguardo sia la nave battente bandiera tricolore, ancorata in attesa di richiesta di riscatto in pecunia, sia quella che riguarda i Nostri 2 Marò, detenuti illegalmente contro le Leggi Internazionali da troppo tempo. Se il ministro Terzi o il sottosegretario italosvedese pacifico Staffan De Mistura non riescono nel loro intento a brevissimo termine, che diano le dimissioni !

Equità montiana…

Mentre su impiegati e operai aumentano le tasse, mentre cresce il numero degli imprenditori che tentano di togliersi la vita perché sopraffatti dalle tasse, dal decreto liberalizzazioni spunta il lodo salva-yacht. Ne parla il Fatto quotidiano che spiega come, ai proprietari di imbarcazioni di lusso basterà issare la bandiera delle Cayman o di un altro paradiso fiscale per non pagare le imposte. Il quotidiano parla di decreto “Salva Briatore”: con due righe inserite nel decreto vengono spazzate vie anni di lotta contro l’evasione fiscale realizzata attraverso i giganti del mare. Il trucco per evadere le tasse è semplice: basta intestare le imbarcazioni alle società di noleggio fittizie. Che affittano la barca al vero proprietario. In questo modo si evadono accisa sul carburante. Un pieno su uno yatch di sessanta metri può valere 300mila euro, l’evasore risparmia 150mila euro – scrive Il Fatto – cioè il valore di una barca di 12 metri per un cittadino qualunque. Si possono scaricare anche spese come caviale e champagneb perché utilizzati per attività di noleggio.
Nel frattempo, succede anche questo… e la lista dei tentati suicidi e i suicidi si allunga. E questi, decidono di tenersi i privilegi… nel caso sia vero che gli verranno tolti.

Se non fosse…

…tragico, sarebbe comico: noi, fieri di essere cattolici, riportiamo felici e seduta stante uno scritto o una parola (anche piccola piccola) del nostro clero, in difesa delle verità della Chiesa e del nostro Santo Padre.
Normale non è.
Ecco un piccolo promemoria:
Ubi Petrus ibi ecclesia. Ubi Ecclesia, ibi Christus.

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Le arroganti convinzioni di un arrogante

Prima qui. E qui, sul pil (nel primo trimestre 2012) dai dati di confindustria.
Con le riforme l’Italia tornerà “business friendly” e torneranno gli investimenti nel Paese. Ne è convinto Mario Monti, che lo ha ribadito durante il suo viaggio in Cina, un Paese che il premier definisce “un’importantissimo partner stragico”. E ne è convinto anche il premier cinese Wen Jiabao, secondo cui “l’Italia è un grande Paese manifatturiero, la sua economia ha basi solide e grandi potenzialità” e “riuscirà a far fronte al contesto internazionale sfavorevole e, grazie alla messa in atto di riforme, rilanciare la sua crescita”. Da convinto europeista, il presidente del Consiglio italiano, intervenendo alla scuola centrale del partito comunista, non si è limitato all’Italia, ma ha parlato anche dell’Eurozona, augurandosi che l’Europa sia una “presenza più incisiva sul piano globale”. Per quanto riguarda la crisi, Monti ha ribadito che non è finita “perchè le certezze non esistono mai”. E questo nonostante l’Italia abbia fatto i cosiddetti compiti a casa: “Quando un Paese si propone di avere un bilancio in pareggio nel 2013 e mette in atto misure già in vigore per conseguirlo, credo che difficilmente si possa parlare di nuovo contributo alla crisi da quel Paese.E per noi il pareggio di bilancio significa avere un avanzo di bilancio del 5% del Pil”. A dimostrazione di questo ci sono i tassi di interesse che scendono “più veloce che in altri Paesi, tanto è vero che lo spread è sceso sensibilmente”. E a livello europeo, aggiunge, “posso dire che rispetto allo scoppio della crisi greca l’Ue ha fatto passi avanti fondamentali”.

Monti snobba i suoi tirapiedi

Inutile, il destino dei servi è sempre quello: essere usati per poi essere buttati nel bidone  della spazzatura. I partiti si sono fatti da parte perché sanno, sebbene non lo dicano ai loro elettori, che ormai abbiamo perso sovranità. Hanno firmato il Trattato di Lisbona,  perciò sono consapevoli che siamo nel Gulag Ue. Sanno che stanno per firmare il MES (o ESM),  che devono sottostare al Fiscal Compact. Sanno che se facessero un terzo di quel che fa ora Monti e i suoi, gli Italiani prenderebbero d’assalto il Palazzo e li farebbero a pezzi. Perciò, la trimurti A B C   se ne sta quatta quatta all’ombra degli alieni non eletti, nella speranza di saltare fuori al momento opportuno a rivendicare quel voto, che nessun Italiano rispettabile ha voglia di darle.  Ora però i tecnici ci hanno preso gusto a governare, a rilasciare interviste, a stare in vetrina… ma soprattutto  a rapinarci.
E mentre ci fanno il salasso, ci insultano pure, come fa l’odiosa Fornero con la sua battuta sulle “caramelle”. Monti sa perfettamente che il consenso ai partiti è ai minimi storici. Ma non ha capito una cosa: non è che dalla padella dei partiti , siamo così ansiosi di passare alla brace dei tecnici.
Si sente così tanto amato? No, non lo è. E lui lo sa bene che non lo è. Ma allora dove prende la  sfrontatezza di dire sui suoi tre sciacquini: “Noi abbiamo consenso, loro no” come riporta il Corriere?  Facciamo una semplice  proprietà transitiva: se i partiti che sono ai minimi storici dei consensi, sostengono Monti senza il consenso dei quali, il suo governo tecnico cadrebbe, Monti non può essere a sua volta amato autonomamente, a prescindere dai suoi tirapiedi che lo tengono in vita. Ergo, la loro mancanza di consenso si riverbera fatalmente anche sui tecnici, tanto più che si mostrano ancor più strangolatori coi cittadini di tutto il direttorio ABC messo insieme.
                                             
Da chi trae il consenso bin Loden Monti allora? Semplice, dagli investitori internazionali, dalle banche d’affari straniere, dagli organismi sovrannazionali, dalle borse. Il Premier non eletto quindi si mostra  arrogante e altrettanto lo è la Fornero con la Riforma del Lavoro. Perchè entrambi sanno bene  che se i partiti tornassero a governare l’Italia (non importa se di destra o di sinistra) gli spread riprenderebbero a schizzare in alto, le tre Parche delle agenzie di Rating comincerebbero a declassare il Paese e gli organismi della Ue inizierebbero a tediare coi loro forsennati richiami e sanzioni, contro l’ Italia. Ecco da chi e dove prende il consenso. Monti è un liquidatore fallimentare al soldo di tutti costoro;  non è qui per risollevare le sorti del paese, ma per fare gli interessi della sopra citata filibusta predatrice. 
Come scrive Piero Valerio nel blog  Tempesta perfetta, “l’Italia  rivedrà un po’ di luce quando il suo popolo avrà la forza e la capacità di mandare al diavolo il curatore fallimentare Monti, la fustigatrice Fornero, la tirannia della Germania, la BCE e tutta l’attuale classe dirigente che è stata complice e artefice diretta di tutte queste disgrazie”.

Eccone un altro

Dimettiti dal parlamento, togliti dalle balle, vendi la porsche e ci paghi il mutuo invece che continuare a sperperare il denaro pubblico.  

MILANO – La Porsche “nascosta” al fisco? No, è solo immatricolata in Slovacchia. Lo stipendio da parlamentare? Per pagare il mutuo, anche se in parlamento non ci si va più. Premere il pulsante per votare? È usurante. Parola di Massimo Calearo, deputato di Popolo e Territorio, ex Pd e Api: «Dall’inizio dell’anno alla Camera sono andato solo tre volte, anche per motivi familiari. Rimango a casa a fare l’imprenditore, invece che andare a premere un pulsante. Non serve a niente. Anzi, credo che da questo momento fino alla fine della legislatura non ci andrò più».
L’USURA – L’onorevole è stato intervistato dalla trasmissione La Zanzara su Radio 24 e ha spiegato che la sua presa di posizione risale al cambio di governo: «Fino a novembre mi sono divertito a fare il consulente di Berlusconi sul commercio estero, ora non servo più. È usurante andare alla Camera solo a premere un pulsante». C’è sempre la strada delle dimissioni, per evitare un lavoro usurante, e il tornare a occuparsi del’azienda di famiglia con fabbriche in Slovacchia e in Tunisia che produce antenne per auto e non solo, e che distribuisce in esclusiva per l’Italia grandi marchi di sistemi di navigazione gps. Ma Calearo non ci pensa nemmeno: «Perché al posto mio entrerebbe uno del Pd molto di sinistra, un filo-castrista (Andrea Colasio, ndr). Con lo stipendio da parlamentare pago il mutuo della casa che ho comprato, 12mila euro al mese di mutuo. È una casa molto grande…». E poi c’è l’auto: «La mia Porsche è targata slovacca, l’ho comprata lì perché ho un’attività in quel paese con 250 dipendenti. È tutto perfettamente in regola. E poi in Slovacchia si possono scaricare tutte le spese per la vettura. In Italia no».
I GAY – «Due gay che si baciano? Mi fa schifo, lo facciano a casa loro. Mi giro dall’altra parte. Io sono normale e mi piacciono le donne», è la presa di posizione di Calearo su tutt’altro argomento: «I gay hanno altri gusti. Io io ho i miei, normali, e mi tengo i miei. La normalità è soggettiva, ma per me non sono normali».
LA SMENTITA – Venerdì sera, però, lo stesso Calearo ha voluto smentire quanto può chiaramente essere ascoltato negli audio della puntata della Zanzara: «Il Parlamento è composto da persone degnissime e all’altezza di svolgere bene il proprio ruolo. Intervistato da La Zanzara mi sono calato nello spirito della trasmissione della quale tutti quelli che la seguono ne conoscono il taglio, e i commenti di queste ore rispetto alla mie risposte non corrispondono al mio vero pensiero che è invece di grande rispetto per le istituzioni e per le persone che le guidano». Nessun passo indietro, invece, sull’ipotesi di non andare più alla Camera, ma di non dimettersi.