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L’incompatibilità e il silenzio

Profumo, Clini e le poltrone incompatibili. Il gioco al rinvio sui doppi incarichi dei ministri
Dunque per dimettersi eventualmente dalla presidenza del Consiglio nazionale delle ricerche che dipende dal suo ministero, il ministro Francesco Profumo aspetta «la decisione dell’Antitrust». Anche il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, per lasciare la poltrona da presidente dell’Area Science park di Trieste, ente pubblico di ricerca la cui nomina dipende dal governo, è in attesa della «decisione dell’Antitrust».…
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Tout va trés bien, madame la marquise

Un vecchio motivetto francese recitava  ”Tout va trés bien madame la Marquise”, tutto va bene madama la marchesa diceva il cantore alla nobile tentando di nascondere il disastro che avrebbe trovato di ritorno dalla villeggiatura. E’ il motivetto che i sostenitori dell’androide surgelato (copyright Nessie) Mario Monti gli stanno intonando in queste settimane.
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Il governo e la centralità del cittadino

E’ logico, purtroppo, è nella natura degli umani darsi addosso sempre e comunque quando ci si pone in blocchi contrapposti. Questo succede tra abitanti di una città e dell’altra, di un paesino e dell’altro, di una regione e dell’altra, di una nazione e dell’altra, di un continente e dell’altro, di un emisfero e dell’altro, tra […] …

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Imbroglioni

Monti: “Migliora la competitività”. E’ un caso la doppia poltrona del ministro Profumo. Che si giustifica: “Il Cnr non mi paga lo stipendio” di Francesco Cramer
Roma – Un Consiglio dei ministri fiume quello che ieri ha partorito il decreto legge sulle semplificazioni: più di sei ore di discussione motivate dal fatto che la carne al fuoco era davvero tanta.…
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Complici dell’assassinio di uno stato

L’amara verità sulla Libia: si rischia un’altra tirannia. Le milizie che hanno abbattuto Gheddafi con l’aiuto della Nato non disarmano, il Paese è nel caos e il governo provvisorio è inetto di Livio Caputo
Quando, il 3 gennaio scorso, il presidente del Comitato nazionale di Transizione (Cnt) Mustafa Abdel Jalil avvertì che se le varie milizie che avevano contribuito alla cacciata di Gheddafi non accettavano di sciogliersi la Libia sarebbe precipitata nella guerra civile, sapeva quello che diceva.…
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La felicità degli italiani

Fitch declassa l’italia… ma dicono che senza Monti, poteva andarci anche peggio. E nel frattempo, coi soldi del canone rai, paghiamo 300 mila euro all’ospitata sanremese di Celentano. Ma si sa, lui tiene famiglia.

Immigrati, permessi più facili Monti: “Sui titoli di studio una consultazione pubblica”. Il Cdm ha dato il via libera al dl semplificazione.

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Per non dimenticare !!

Nazismo e comunismo sono due specie all’interno dello stesso genere. Entrambi vogliono costruire una società perfetta eliminando tutto ciò che si oppone al raggiungimento dello scopo. Eppure il primo è ricordato come un incubo, il secondo è solo rimosso dalla coscienza.Che gli orrori del comunismo siano in Italia un tabù, è noto.I crimini del comunismo non sono mai stati sottoposti a una valutazione legittima e consueta né dal punto di vista storico né da quello morale, o almeno in maniera troppo superficiale se paragonata al grande approfondimento che viene fatto sul nazismo, ma anche senza il paragone bisogna dire che l’argomento è troppo poco trattato.La storia dei regimi e dei partiti comunisti, della loro politica, dei loro rapporti con le rispettive società nazionali e con la comunità internazionale non si riduce alla dimensione criminale e neppure a una dimensione di terrore e di repressione.…

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Una voce a sorpresa contro la cittadinanza facile

Giovanni Sartori è un cosiddetto “politologo” in auge a cavallo tra la prima e la seconda repubblica per le sue tesi che propugnavano un sistema elettorale che, sostanzialmente maggioritario, garantisse la governabilità e la rappresentanza popolare.
Come tutti i cosiddetti “intellettuali”, a maggior ragione se “professoroni” alla Monti, si adombra e si impermalosisce se viene ignorato o non ossequiato come lui pensa di dover essere.…
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Giulio Ferroni contro la letteratura italiana

Un critico che non le manda a dire. Viene da pensare a questo, fin dalle prime pagine di Scritture a perdere, agile pamphlet o raccolta di interventi di Giulio Ferroni, noto a tutti per le antologie della Letteratura italiana mondadoriana, o per il diffuso La passion predominante.

Critico, storico della letteratura, giornalista, scrittore e professore ordinario di Letteratura italiana a Roma: sfaccettature multiple che spiegano l’estrema precisione scientifica di Ferroni, nonché lo stile accattivante e l’estrema chiarezza delle sue pagine critiche.…
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